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Testimone inconsapevole

Noir italiano n. 5

Di

Editore: Gruppo Editoriale L'Espresso

4.0
(5349)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 251 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Svedese

Isbn-10: A000016894 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Altri , CD audio , eBook

Genere: Fiction & Literature , Law , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
E' stato commesso un crimine atroce. Sul fondo di un pozzo è stato ritrovato il corpo senza vita di un bambino di nove anni. Tutte le prove e le testimonianze sembrano accusare inequivocabilmente un ambulante extracomunitario. Il suo destino sembra segnato fino a quando la sua vicenda incrocia quella di Guido Guerrieri, un avvocato che sta cercando di ricostruire la propria vita dopo il recente divorzio, il quale accetta la sfida di assumerne la difesa. Muovendosi con abilità nelle pieghe dei codici e della burocrazia Guido conduce la sua coraggiosa battaglia alla ricerca della verità scontrandosi contro un muro di pregiudizi e ipocrisie ma trovando in essa un’opportunità di riscatto personale e un’occasione preziosa per conoscere meglio sé stesso e la società che lo circonda.
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  • 4

    Un originale avvocato

    E' il primo episodio della serie dell'avvocato Guerrieri ed è un libro molto molto bello.
    La storia è coinvolgente e questo inconsueto avvocato barese è un personaggio decisamente interessante e perfettamente riuscito.
    Bravo Carofiglio.

    ha scritto il 

  • 5

    Carofiglio si conferma autore originale e i casi dell'avvocato Guerrieri costituiscono un genere particolare che si discosta dai "gialli" e dalle "cronache giudiziarie". Testimone inconsapevole non è un giallo in cui si parte da un indizio per dover poi svelare un mistero: il caso, il delitto è g ...continua

    Carofiglio si conferma autore originale e i casi dell'avvocato Guerrieri costituiscono un genere particolare che si discosta dai "gialli" e dalle "cronache giudiziarie". Testimone inconsapevole non è un giallo in cui si parte da un indizio per dover poi svelare un mistero: il caso, il delitto è già apparentemente risolto perché un bambino è stato ucciso, il suo corpo è stato ritrovato in fondo a un pozzo e un indagato è chiamato a risponderne. Non è una cronaca giudiziaria, perché al centro della trama non sta la ricostruzione burocratica e giornalistica della vicenda processuale.
    L'autore piuttosto riesce a far vivere (e rivivere) al lettore le dinamiche personali, psicologiche ed emotive che coinvolgono l'avvocato (un qualunque avvocato, non solo quello interpretato da Guido Guerrieri) nel processo in cui è chiamato a prestare la sua attività e, più in generale, nella sua professione, anche fuori dall'aula di un tribunale; ma non tralascia nemmeno i dubbi e il malessere personale che Guido Guerrieri deve affrontare nella sua vita privata e che, inevitabilmente, si riverberano nella professione.
    Se l'avvocato Guerrieri è certamente il protagonista del libro, le tematiche psicologiche e filosofiche del "processo", della "verità" e della "giustizia" fanno da sfondo a un racconto che coinvolge il lettore sia dal punto di vista emotivo, sia da quello riflessivo.
    Sono ancora più convinto che Carofiglio, prima di fare il magistrato e lo scrittore, abbia svolto la professione di avvocato. Perché certe dinamiche fattuali e psicologiche può descriverle solo chi effettivamente le ha vissute e ne ha fatto direttamente esperienza.

    ha scritto il 

  • 4

    Il romanzo ci presenta subito la vita privata dell’avvocato Guerrieri in una fase distruttiva tra traumi postumi di pianti spontanei e viaggi da panico su ascensori comr conseguenze di un matrimonio finito rimasto aggrovigliato.
    Nel frattempo un caso di omicidio bussa al suo ufficio. Un ...continua

    Il romanzo ci presenta subito la vita privata dell’avvocato Guerrieri in una fase distruttiva tra traumi postumi di pianti spontanei e viaggi da panico su ascensori comr conseguenze di un matrimonio finito rimasto aggrovigliato.
    Nel frattempo un caso di omicidio bussa al suo ufficio. Un bambino ucciso da un extracomunitario. Tutto sembra già scritto e i fatti farebbero cristallizare la logica della ragione in un arco che collega il ruolo di colpevole direttamente al ragazzo extracomunitario con una traiettoria perfetta.
    Vuoi però un bisogno di lottare o quello disperato di attaccarsi a qualcosa, oppure solo un sentimento di riscatto per ritrovare ideali di giustizia abbandonati chissà dove, sepolti tra le pieghe del quotidiano, risvegliano nell’avvocato Gurrieri la voglia di andare fino in fondo. Si batterà per difendere il ragazzo dall’accusa di omicidio
    Alla fine del dibattimento giudiziario ci guardiamo attorno con le opinioni sospese non tanto sulla vicenda raccontata, ma per ogni volta che con cortocircuiti rassicuranti e fulminei applichiamo freddi ragionamenti dalle conclusioni, se non frettolose, sicuramente scontate.
    La battaglia si gioca in questa zona grigia, sempre.

    ha scritto il 

  • 4

    Beh... preso stamattina da amazon in "offerta lampo" e finito nel pomeriggio. Una bella sorpresa Carofiglio, di cui non avevo mai letto nulla. L'avvocato mi sta simptico...o meglio, è credibile, umano, vero.
    La trama un po' semplice, ma nel complesso il libro mi è piaciuto molto.
    cons ...continua

    Beh... preso stamattina da amazon in "offerta lampo" e finito nel pomeriggio. Una bella sorpresa Carofiglio, di cui non avevo mai letto nulla. L'avvocato mi sta simptico...o meglio, è credibile, umano, vero.
    La trama un po' semplice, ma nel complesso il libro mi è piaciuto molto.
    consigliato!

    ha scritto il 

  • 4

    L'avvocato Guerrieri è fortissimo, è simpatico, intelligente e parla veramente come un professionista.. quando poi anticipa quanto ha detto con quanto avrebbe voluto dire a colleghi e clienti è superlativo.

    ha scritto il 

  • 3

    Chissà se esiste veramente un avvocato che, pur con un minimo onorario, si prende così a cuore la vicenda di un suo cliente solo per amore di giustizia: spero di sì.

    ha scritto il 

  • 2

    Per leggerlo, lo si legge alla svelta e scorrevolmente. Però non mi è piaciuto un granché, la storia è abbastanza prevedibile, ma quello che non son riuscito a digerire è il protagonista che è odioso dalla prima riga all'ultima. Odioso perché insulso, antipatico, e nemmeno la sua "redenzione" fin ...continua

    Per leggerlo, lo si legge alla svelta e scorrevolmente. Però non mi è piaciuto un granché, la storia è abbastanza prevedibile, ma quello che non son riuscito a digerire è il protagonista che è odioso dalla prima riga all'ultima. Odioso perché insulso, antipatico, e nemmeno la sua "redenzione" finale me lo fa apprezzare neanche per un secondo.
    Però se una sera non si ha niente di meglio per le mani, in poco tempo lo si legge.

    ha scritto il 

  • 3

    Romanzo di procedura penale... se si può dire così.

    Premetto che in questo caso interpreto le tre stelline come "nella media" e non il micragnoso così così attualmente indicato da Anobii.


    Il romanzo è scorrevole e si legge velocemente, ma non è un giallo, è una scusa dell'autore per parlarci degli affari suoi. Non mezzo ci caccia anche un p ...continua

    Premetto che in questo caso interpreto le tre stelline come "nella media" e non il micragnoso così così attualmente indicato da Anobii.

    Il romanzo è scorrevole e si legge velocemente, ma non è un giallo, è una scusa dell'autore per parlarci degli affari suoi. Non mezzo ci caccia anche un processo, ma sa più di scusa che di interesse principale del racconto.

    Comunque sia c'è questo avvocato (che poi è l'autore, credo. Carofiglio a quanto pare crede fermamente nello scrivere solo ciò che si conosce e fa bene) che è onesto ma non troppo, idealista ma non troppo, incapace sentimentalmente, infatti la moglie lo molla.

    L'avvocato va in crisi, una crisi profonda, da cui si rialza lentamente con volontà, lavoro e con il riscoprire di trovare ancora motivazioni nel suo lavoro. Accetta infatti di difendere un senegalese accusato di aver ucciso un bambino praticamente a gratis. No, non è un romanzo di fantascienza (e dove lo trovo un avvocato a gratis) sta cosa serve solo per ribadire quanto sia nobile il nostro eroe che invece per altri aspetti è fortunatamente più ambiguo.

    La narrazione segue il processo, ma viene arricchita da qualche digressione, da molti personaggi ben tratteggiati, che riescono a creare l'ambiente, e da una nuova storia d'amore (che secondo me non dura, ma sono sensazioni, per ora pare andare bene). Meno male che Carofiglio sa scrivere e che i personaggi gli vengono bene, perchè di investigazione qui non se ne vede mica. Mi aspettavo Perry Mason, e in parte l'ho avuto, ma nisba Drake qui. Infatti l'avvocato riesce a far assolvere il suo cliente, ma di colpevole nemmeno l'ombra qui.

    E sta tutta qua la genialità, secondo me, che il colpevole non c'è. Come in quasi tutte le cose italiane si sa solo chi NON è stato, ma nessuno è mai colpevole di niente.

    Se tanto mi da tanto Carofiglio non sarà scrittore prolifico, e se lo sarà scriverà romanzi sempre più noiosi, temo, o infarciti di sfighe personali, a coprire il fatto che gli manca la stoffa del vero giallista.

    Comunque non male, per un pomeriggio di pioggia estiva.

    ha scritto il 

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