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Testimone inconsapevole

Noir italiano n. 5

Di

Editore: Gruppo Editoriale L'Espresso

4.0
(5437)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 251 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Svedese

Isbn-10: A000016894 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Altri , CD audio , eBook

Genere: Fiction & Literature , Law , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
E' stato commesso un crimine atroce. Sul fondo di un pozzo è stato ritrovato il corpo senza vita di un bambino di nove anni. Tutte le prove e le testimonianze sembrano accusare inequivocabilmente un ambulante extracomunitario. Il suo destino sembra segnato fino a quando la sua vicenda incrocia quella di Guido Guerrieri, un avvocato che sta cercando di ricostruire la propria vita dopo il recente divorzio, il quale accetta la sfida di assumerne la difesa. Muovendosi con abilità nelle pieghe dei codici e della burocrazia Guido conduce la sua coraggiosa battaglia alla ricerca della verità scontrandosi contro un muro di pregiudizi e ipocrisie ma trovando in essa un’opportunità di riscatto personale e un’occasione preziosa per conoscere meglio sé stesso e la società che lo circonda.
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  • 2

    Lo spleen mediterraneo del gigio-avvocato (una stella in meno perché...)

    Non so come definire questa doppia anima di Carofiglio: ironia e gigionismo, o forse complicità e condiscendenza. Già, perché tutti i suoi romanzi sembrano correre sullo stesso circuito bifasico: all' ...continua

    Non so come definire questa doppia anima di Carofiglio: ironia e gigionismo, o forse complicità e condiscendenza. Già, perché tutti i suoi romanzi sembrano correre sullo stesso circuito bifasico: all'inizio è trascinante, istrionico, divertente (in questo testo rimane da antologia la descrizione de "l'uomo con la canottiera", vedi citazione nell'apposita scheda) e riesce anche, pur dentro dei limiti, ad appassionare e coinvolgere. L'avvocato Guerrieri è un loser contemporaeno, che vive tra ricordi in diluizione e slanci futuristici divaricati tra il posso e il non posso; è un personaggio che si fa piacere e che ti racconta anche parte della tua vita e delle tue intime microsconfitte.
    Anche la trama in prima battuta avvince perché l'autore, nella parte iniziale, sfodera sempre la sua qualità migliore: sa dipingere i personaggi di contorno. Laddove i protagonisti (Guerrieri e pseudo-fidanzata inclusi) sono facilmente incasellabili, tutti gli altri, da testimoni del processo a carabinierame e avvocatismo vario, sono tratteggiati con una maestria molto meridionalmente piaciona, tutta protesa ad accattivarsi i favori del lettore.

    L'armonia tuttavia viene sempre persa (e questo romanzo non fa eccezione) man mano che gli avvenimenti si sviluppano. Dalla leggerezza e dall'adulto disincanto degli incipit si passa ad un resoconto quasi didascalico degli avvenimenti che conducono ad un finale troppo spesso previsto e, ahimé, inevitabilmente buonista.

    In particolare, in Testimone Inconsapevole, a vacillare è l'impianto iniziale: un po' troppo farraginosa la spiegazione dell'inattaccabilità dell'impianto accusatorio (si va un po' per atti di fede) a carico del co-protagonista - il senegalese Abdou, accusato dell'omicidio di un ragazzino - così come altrettanto inconsistente è il passaggio da una temuta sconfitta a una (mica tanto sorprendente) vttoria forense, ottenuta per mezzo di un arringa che pare più uno sfoggio di erudizione che la cavalcata trionfante di un avvocato che sa il fatto suo. A questo si aggiunga il "colpo di scena" (si fa per dire) grazie al quale svolta il processo, che molti lettori avranno probabilmente reclamato a gran voce con 40-50 pagine di anticipo.

    Infine, è la stessa figura del Guerrieri a risultare così fin troppo italiana dall'essere per paradosso scarsamente verosimile: un uomo attraente vicino ai quaranta, che soffre di occasionali crisi di pianto e di panico, che rimugina continuamente sul passato e che ha cinquantamila insicurezze e indecisioni, ma che però è stato un campioncino di pugilato e che all'occorrenza mena cazzotti come il peggior camallo del porto di Zena. Lo stesso uomo che si chiede perché diavolo stia facendo l'avvocato (c'è finito quasi per caso, ama precisare, perché non aveva "niente di meglio da fare"), ma che poi si scopre un Gallo di Dio della professione quando è il momento di tirar fuori gli attributi. Tira di qua e tira di là, nonostante tutto, il personaggio tiene la scena e porta a casa la pagnotta, tuttavia con la non trascurabile pecca di sbrodolare quel po' di melassa che lo porta sempre dalla parte dei buoni e che lo rende un eroe forse più adatto alle fiction nostrane che al filone di più ampio respiro dei legal trhiller.

    P.S. Il romanzo è piacevole e scorre assolutamente senza intoppi, ma resta una domanda: chi cacchio è l'assassino? Tutto sto pandemonio e poi non si sa nemmeno chi è stato. Carofiglio, almeno un maggiordomo potevi metterlo in mezzo, no?
    Una trama che rimane in un certo modo storpia e che pare tagliata su misura più per l'autore che per il lettore. Errore grave: una stella in meno.

    ha scritto il 

  • 3

    Interessante ma...

    Dunque, trattandosi di un legal thriller non mi aspettavo nulla di rivoluzionario, per me. Non condivido però quel pensiero che il giallo sia solo trama. Per cui, è stata sicuramente una lettura piace ...continua

    Dunque, trattandosi di un legal thriller non mi aspettavo nulla di rivoluzionario, per me. Non condivido però quel pensiero che il giallo sia solo trama. Per cui, è stata sicuramente una lettura piacevole, intensa soprattutto nella parte finale. Avendo sentito parlare estremamente bene di questo autore, mi aspettavo qualcosa di più. Mi aspettavo uno sguardo introspettivo maggiormente profondo sul protagonista. Comunque la storia scorre, cosa non da poco. In conclusione, leggerò altro di Carofiglio perché mi ha incuriosita. Il romanzo invece mi ha lasciato vagamente inappagata.

    ha scritto il 

  • 5

    Alla luce delle recenti conquiste (investigative e non solo) dell'avvocato Guerrieri è stato davvero affascinante rituffarsi in questa sua prima avventura, vedere gli albori e scoprire il "non ancora" ...continua

    Alla luce delle recenti conquiste (investigative e non solo) dell'avvocato Guerrieri è stato davvero affascinante rituffarsi in questa sua prima avventura, vedere gli albori e scoprire il "non ancora" di quel gran bel personaggio che sarà.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    finale

    Scritto bene. Mi piace molto anche lo stile di Carofiglio di inframmezzare il racconto con capitoli dedicati alla sua persona anzi, di mescolare il tutto. Ma non si può vedere un pseudo giallo dove n ...continua

    Scritto bene. Mi piace molto anche lo stile di Carofiglio di inframmezzare il racconto con capitoli dedicati alla sua persona anzi, di mescolare il tutto. Ma non si può vedere un pseudo giallo dove non viene detto come viene ucciso il bambino dai!

    ha scritto il 

  • 4

    Un bel legal thriller italiano, una volta tanto si segue la giustizia nostrana e non quella a stelle e strisce e la cosa è interessante. I personaggi sono molto reali e ben costruiti, così come il con ...continua

    Un bel legal thriller italiano, una volta tanto si segue la giustizia nostrana e non quella a stelle e strisce e la cosa è interessante. I personaggi sono molto reali e ben costruiti, così come il contesto e le dinamiche. La trama non ha i colpi di scena di un thriller di Deaver, ma complessivamente è buona e si regge.
    Una lettura piacevole, andrò avanti con la serie.

    ha scritto il 

  • 5

    Piacere di conoscerla, Avvocato...

    TESTIMONE INCONSAPEVOLE - Gianrico Carofiglio
    AD OCCHI CHIUSI - Gianrico Carofiglio
    Avevo letto un paio di romanzi di Carofiglio e non mi aveva deluso.
    Oggi, ne sono ancora più convinto grazie alla p ...continua

    TESTIMONE INCONSAPEVOLE - Gianrico Carofiglio
    AD OCCHI CHIUSI - Gianrico Carofiglio
    Avevo letto un paio di romanzi di Carofiglio e non mi aveva deluso.
    Oggi, ne sono ancora più convinto grazie alla piacevole conoscenza di Guido Guerrieri, avvocato barese, quarantenne un po’ scanzonato, disincantato, poco sicuro di se e dei suoi mezzi, alla costante ricerca di una personalità bastarda che, probabilmente non troverà mai.
    Carofiglio in questi due romanzi ci trasporta nelle ragnatele della giustizia italiana, in modo semplice e diretto. In “Testimone inconsapevole” difende un ragazzo senegalese accusato di un terribile omicidio, in “Ad occhi chiusi” diventa accusatore in un caso di violenza domestica molto difficile a causa di contrasti con un noto ed importante personaggio della corte suprema.
    Colonna sonora bellissima grazie alle citazioni musicali e sfondo da favola grazie ad una Bari che personalmente adoro e che è resa ancora più bella grazie alle sue descrizioni.
    Ringrazio la cara amica Linda per avermi presentato e regalato l’avvocato Guerrieri.
    Cinque palle al primo e quattro al secondo.

    ha scritto il 

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