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Tex Willer Il romanzo della mia vita

Di

Editore: Mondadori

3.4
(54)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 223 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8804608560 | Isbn-13: 9788804608561 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Illustratore o Matitista: Fabio Civitelli

Disponibile anche come: Altri

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Descrizione del libro
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  • 3

    Purtroppo è scritto in maniera troppo superficiale, più che un romanzo è una serie di riassunti, scritti in prima persona, delle avventure più famose di Tex. Ok, carina l'idea, ma alla fine l'approfondimento è nullo, le novità assenti, e non rimane niente dopo aver chiuso il libro.

    ha scritto il 

  • 3

    Tex Willer ed io

    E' il riassunto romanzato delle avventure del mitico Tex. Una piacevole lettura per gli appassionati, un modo (non troppo coinvolgente)per gli altri di iniziare a conoscere l'infallibile Willer... Il fumetto rimane insuperabile!


    Tex è uno dei fumetti italiani più famosi e più longevi della ...continua

    E' il riassunto romanzato delle avventure del mitico Tex. Una piacevole lettura per gli appassionati, un modo (non troppo coinvolgente)per gli altri di iniziare a conoscere l'infallibile Willer... Il fumetto rimane insuperabile!

    Tex è uno dei fumetti italiani più famosi e più longevi della nostra editoria ed io mi ci sono avvicinata grazie alla “infinita” raccolta che mio padre possiede. Ma qual'è il fascino di un personaggio come Tex Willer?
    In verità non saprei dirlo. Forse perché è un “buono” che non uccide mai a sangue freddo, ma fredda solo i nemici che lo attaccano. E come sa usare la pistola Tex pochi (o nessuno) sa farlo.Persino il suo compare Kit Carson, pur essendo un eccellente tiratore, non potrebbe competere con lui. Tex inizialmente è un lupo solitario, un mezzo bandito, poi diventa un giustiziere ed infine entrerà nel corpo dei ranger e lì incontrerà il suo amico Carson. Diventerà anche un capo indiano, ma questa storia è troppo lunga da raccontare… Avventura, intrighi, mistero, c’è tutto, condito dalle magnifiche praterie americane che se da una parte ispirano solitudine dall’altra di certo libertà. E poi ci sono persino delle fanciulle da salvare. In verità, su questo ultimo punto si potrebbe un po’ storcere il naso, poiché non vi è un vero e proprio personaggio femminile che risalti, specialmente dopo la scomparsa di Lilit, moglie di Tex. Le donne ci sono, ma sono, ahimé, per lo più fanciulle da salvare… Ci sono state anche tante cattive, anche molto astute, eppure nessun personaggio fisso. Sarà che il western è sempre stato un genere maschilista o che, essendo un fumetto d’avventura, non si poteva scendere troppo nel romantico, comunque le cose stanno così e in fondo, anche se il gentil sesso non ha menzione d’onore, resta il punto che, specie nei momenti in cui si sente il bisogno di un po’ di giustizia o solo di distrarsi, Tex Willer è adatto. Ucciderà tutti i cattivi, salverà gli indifesi, non dimenticandosi magari di fare qualche battuta.

    ha scritto il 

  • 4

    Per gli appassionati di Tex è sicuramente un bellissimo libro...ripercorre fedelmente gli episodi salienti della vita di tex che lo hanno portato a diventare una leggenda...bellissime le illustrazioni all'interno ;)

    ha scritto il 

  • 0

    Un collage a freddo

    L'edizione rilegata costa un po' cara (17 euro) per un libro che si legge in due pomeriggi e che sembra un riassunto più che un romanzo. La storia di Tex è rimessa insieme dai vecchi albi classici in maniera molto sintetica e abbastanza "fredda". Mauro Boselli è un bravo sceneggiatore, abituato a ...continua

    L'edizione rilegata costa un po' cara (17 euro) per un libro che si legge in due pomeriggi e che sembra un riassunto più che un romanzo. La storia di Tex è rimessa insieme dai vecchi albi classici in maniera molto sintetica e abbastanza "fredda". Mauro Boselli è un bravo sceneggiatore, abituato a scrivere soggetti, trattamenti e sceneggiature. Probabilmente per questo "racconta" come se stesse facendo un riassunto, mentre si accontenta di tratteggiare i personaggi con dialoghi fin troppo piatti rispetto alla serie.

    Manca l'atmosfera, insomma, e la sensazione di essere a cavallo con Tex nel vecchio West. E manca anche la sensazione che ci sia uno scrittore vero e proprio dietro la penna.

    ha scritto il 

  • 2

    Un must si, ma anche una delusione...

    Riassunto delle storie più significative dei primi Tex, quelli di Bonelli sr. e Galeppini. La prosa è deludente, a volte scritto in modo fin troppo banale. Molto meglio rileggersi le storie originali.

    ha scritto il 

  • 3

    Compendio degli episodi salienti della vita di questo eroe dei fumetti: niente di trascendentale e nuovo (a parte una novità non piacevole che potrebbe prima o poi essere riportata sulla serie mensile), ma lettura irrinunciabile per chi è cresciuto sulle sue pagine.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Bello ma deludente...

    Bello perchè parla di Tex...me ne sono innamorata leggendo i fumetti che aveva mio nonno, divorando poi tutti quelli che trovavo in giro, comprandoli, facendomeli prestare...
    Deludente perchè parla di cose già note...a differenza del racconto del padre e del fratello di Tex e di come sia di ...continua

    Bello perchè parla di Tex...me ne sono innamorata leggendo i fumetti che aveva mio nonno, divorando poi tutti quelli che trovavo in giro, comprandoli, facendomeli prestare...
    Deludente perchè parla di cose già note...a differenza del racconto del padre e del fratello di Tex e di come sia divenuto un fuorilegge, è un riassunto di alcune delle sue avventure...tra l'altro, avendo letto da poco i primi numeri degli albi con le prime storie, ho anche notato un paio di incongruenza...ma vabè...

    Insomma, mi aspettavo di più, è stato bello da leggere, un po' fuorviante all'inizio in quanto raccontato in prima persona da Tex.
    Non ho riscontrato granchè il linguaggio dei fumetti, a parte la trascrizioni di alcuni dialoghi e i soliti paroloni tipo "satanasso" "peste" e così via, quasi non ci si accorgeva che fosse lui a parlare...
    Forse perchè l'ho sempre pensato un po' "rude", poco avvezzo ai sentimentalismi, uno che non si racconta...

    Pensavo ci fosse qualche racconto inedito, qualcosa di + che non viene mostrato nei fumetti...
    E poi il colpo finale della tomba di Carson...avrei preferito non saperlo =p

    ha scritto il