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Thérèse Desqueyroux

By François Mauriac

(133)

| Paperback | 9788845923876

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Book Description

Sin dalle prime pagine, quando vediamo Thérèse, il volto livido e senza espressione, uscire prosciolta dal Palazzo di giustizia e partire per Argelouse, dove ritroverà il marito - che ha tentato di avvelenare ma che l'ha scagionata per il buon nome d Continue

Sin dalle prime pagine, quando vediamo Thérèse, il volto livido e senza espressione, uscire prosciolta dal Palazzo di giustizia e partire per Argelouse, dove ritroverà il marito - che ha tentato di avvelenare ma che l'ha scagionata per il buon nome della famiglia - e una prigionia ancora più dura, ci appare chiaro come mai il destino di questo memorabile personaggio non abbia mai smesso di ossessionare Mauriac, e altrettanto chiaro che anche noi ne saremo a lungo abitati. Conosceremo poi la terra arida e morta delle Landes: paludi, lagune, brughiere fino all'oceano; Argelouse, un pugno di fattorie disseminate intorno a un campo di segale; gli assennati, ottusi Desqueyroux e i capisaldi della loro esistenza: terra, caccia, mangiare, bere, onore; le «sbarre viventi», insomma, dietro le quali Thérèse ha sperato un tempo di trovare rifugio da se stessa e da un pericolo senza nome, finendo invece per condannarsi a una «solitudine eterna». Ancorché spregevole, il suo gesto ci sembrerà allora di una temeraria audacia, e dettato da una ineluttabile necessità. Ne era ben consapevole Mauriac, che nel 1927, nel presentare al lettore la sua protagonista, sentì il bisogno di precisare: «Che io abbia potuto immaginare una creatura ancora più odiosa di tutti gli altri protagonisti dei miei libri susciterà lo stupore di molti. Saprò mai dire qualcosa degli esseri fulgenti di virtù e con il cuore in mano? I "cuori in mano" non hanno storia, ma io conosco quella dei cuori sepolti e intimamente legati a un corpo di fango».

27 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    L'ambiguità di una donna annoiata, solitaria e inquieta sono le caratteristiche principali del personaggio principale, Thérèse Desqueyroux. Accusata di aver tentato l'omicidio del marito, al processo viene alla fine assolta. Ripercorre le fasi salien ...(continue)

    L'ambiguità di una donna annoiata, solitaria e inquieta sono le caratteristiche principali del personaggio principale, Thérèse Desqueyroux. Accusata di aver tentato l'omicidio del marito, al processo viene alla fine assolta. Ripercorre le fasi salienti della sua vita nel tragitto di ritorno a casa svelando lo sfuggente e problematico temperamento e ripensando in pochi attimi alle recenti memorie. Una volta a casa le convenzioni borghesi della famiglia l'accusano e la coprono di disprezzo ed ignominia relegandola nella propria camera, sola e senza aiuto alcuno. La solitudine e la noia la costringono a una vera e propria segregazione al punto da spingerla a dimenticarsi persino della figlia.

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    Daria49 said on Jun 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Romanzo introspettivo che fin dalle prima pagine rapisce il lettore sia per l’ottima prosa, sia per il tema trattato. L’autore indaga i sentimenti e ci conduce fra i meandri dell'anima tormentata della protagonista, una donna schiava delle convenzion ...(continue)

    Romanzo introspettivo che fin dalle prima pagine rapisce il lettore sia per l’ottima prosa, sia per il tema trattato. L’autore indaga i sentimenti e ci conduce fra i meandri dell'anima tormentata della protagonista, una donna schiava delle convenzioni ma che schiava non vuole ma, soprattutto, non può essere. Da qui la ribellione, fatta attraverso un gesto estremo, che lei stessa cerca di spiegare e spiegarsi. Perché davvero ella non trova le parole (o meglio, sa che le parole non basterebbero) per chiarire la genesi di un comportamento simile. Il lettore si schiera facilmente dalla parte di Thérèse, perché, se anche può apparire inizialmente carnefice, ci si accorge subito che ella in realtà è la vittima; ma è comunque una donna forte che ama la vita, pur sentendosi intrappolata e che non rinuncerà ad essa e alla libertà di viverla a modo suo.
    Seppure scritto nel lontano 1927, il romanzo appare attuale sia per la descrizione di certi legami familiari che tendono a stritolare l’individualità affinché sia sottomessa alla causa comune, sia per la voglia di emancipazione e per la ricerca di una identità personale della protagonista.

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    Namid said on Jun 11, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    per capirlo fino in fondo ho dovuto leggerlo due volte di seguito e solo alla seocnda lettura ho capito la profondità di questo libro. Difficile lettura, ma riesce a cogliere ed ad descrivere l'anaffettività e come questa porti alla distruzione degli ...(continue)

    per capirlo fino in fondo ho dovuto leggerlo due volte di seguito e solo alla seocnda lettura ho capito la profondità di questo libro. Difficile lettura, ma riesce a cogliere ed ad descrivere l'anaffettività e come questa porti alla distruzione degli esseri umani.

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    Tina96 said on Apr 22, 2014 | Add your feedback

  • 6 people find this helpful

    TRE AGGETTIVI per descriverlo: intenso, introspettivo, lodevole.

    DUE FRASI per commentarlo:
    Thérèse, assolta dal Tribunale dall’accusa tentato omicidio nei confronti del marito ma incolpata e condannata dalla “famiglia”, è la protagonista as ...(continue)

    TRE AGGETTIVI per descriverlo: intenso, introspettivo, lodevole.

    DUE FRASI per commentarlo:
    Thérèse, assolta dal Tribunale dall’accusa tentato omicidio nei confronti del marito ma incolpata e condannata dalla “famiglia”, è la protagonista assoluta di questo romanzo, obbligata a condurre una vita (seppur borghese) da reclusa, attorniata dalle sue angosce, accerchiata dai suoi pensieri, tormentata dalle sue contraddizioni interiori.
    Un personaggio attualissimo (la prima edizione è del 1927), disadattato, privo di amore materno, unicamente focalizzato su se stesso, controverso, solitario, mai incline al vittimismo che ha ipnotizzato lo stesso Mauriac a tal punto che lo scrittore dedicò a Thérèse un successivo romanzo (“La fine della notte”) tutt’ora in attesa di essere ristampato in lingua italiana.

    UNA CITAZIONE per ricordarlo: “Le creature più pure ignorano in cosa vengono coinvolte ogni giorno, ogni notte, ignorano quanto di velenoso germogli sotto i loro passi infanti”.

    CONSIGLIATO A: chi vuole leggere uno dei 12 più grandi romanzi della prima metà del secolo (non lo dico io ma lo sostengono gli accademici!). Per chi non si accontenta ci sono anche due trasposizioni cinematografiche (l’ultima risale al 2012 con Audrey Tautou!).

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    Francesca said on Jan 8, 2014 | 1 feedback

  • 5 people find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Mi sono avvicinata a questo libro grazie al film di Claude Miller, ( in Italia mai uscito nelle sale cinematografiche, disponibile esclusivamente in francese o inglese).

    Trovo la protagonista Thérèse Desqueyroux un personaggio davvero emblematico, ...(continue)

    Mi sono avvicinata a questo libro grazie al film di Claude Miller, ( in Italia mai uscito nelle sale cinematografiche, disponibile esclusivamente in francese o inglese).

    Trovo la protagonista Thérèse Desqueyroux un personaggio davvero emblematico, affascinante, a tratti inquietante; un perfetto esempio di "anti-bovarismo".

    Thérèse crede che la felicità risieda nella tranquillità, con un marito, una routine e una buona famiglia .
    Presto ella si rende conto di quale finzione ci sia nella sua vita coniugale. Pertanto , è parte di una triste commedia di costume in cui la ragione e le convenzioni sociali sollecitate dall' interesse familiare sovrascrivono la felicità coniugale.

    Il monologo interiore diventa il canto di lutto della protagonista.

    Nella commedia quotidiana emerge la verità trionfante, peso delle convenzioni familiari .
    Se infatti Emma Bovary muore anche del fallimento coniugale a causa della noia , Thérèse Desqueyroux trascende questo fallimento attraverso il tentato omicidio del marito, simbolo di emancipazione dalla schiavitù casalinga.

    Un vero romanzo sociologico che supera il bovarismo nella ricerca di identità personale della protagonista.

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    Margot Tenembaum said on Nov 28, 2013 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Quante volte ci è capitato di leggere di una giovane donna che, sentendosi prigioniera e incompresa nel suo ambiente di origine, cerchi di evaderne anche con metodi poco ortodossi?
    Un bel po', credo. Ecco diciamo che Mauriac non dice niente di nuovo ...(continue)

    Quante volte ci è capitato di leggere di una giovane donna che, sentendosi prigioniera e incompresa nel suo ambiente di origine, cerchi di evaderne anche con metodi poco ortodossi?
    Un bel po', credo. Ecco diciamo che Mauriac non dice niente di nuovo e lo dice anche in modo poco incisivo, a mio parere.

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    Princessbelle said on Oct 31, 2013 | 1 feedback

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