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That Awful Mess on the Via Merulana

(New York Review Books Classics)

By Carlo Emilio Gadda,Italo Calvino

(11)

| Softcover | 9781590172223

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Book Description

In a large apartment house in central Rome, two crimes are committed within a matter of days: a burglary, in which a good deal of money and precious jewels are taken, and a murder, as a young woman whose husband is out of town is found with her throa Continue

In a large apartment house in central Rome, two crimes are committed within a matter of days: a burglary, in which a good deal of money and precious jewels are taken, and a murder, as a young woman whose husband is out of town is found with her throat cut. Called in to investigate, melancholy Detective Ciccio, a secret admirer of the murdered woman and a friend of her husband’s, discovers that almost everyone in the apartment building is somehow involved in the case, and with each new development the mystery only deepens and broadens. Gadda’s sublimely different detective story presents a scathing picture of fascist Italy while tracking the elusiveness of the truth, the impossibility of proof, and the infinite complexity of the workings of fate, showing how they come into conflict with the demands of justice and love.

Italo Calvino, Pier Paolo Pasolini, and Alberto Moravia all considered That Awful Mess on the Via Merulana to be the great modern Italian novel. Unquestionably, it is a work of universal significance and protean genius: a rich social novel, a comic opera, an act of political resistance, a blazing feat of baroque wordplay, and a haunting story of life and death.

445 Reviews

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    Sarà che forse io non ho le basi culturali o perché cerco nei libri altra cosa, ma questo libro è stata una vera delusione. Sia perché mi aspettavo un giallo ma descritto da un autore che giallista non è e che quindi poteva dare la sua impronta; sia ...(continue)

    Sarà che forse io non ho le basi culturali o perché cerco nei libri altra cosa, ma questo libro è stata una vera delusione. Sia perché mi aspettavo un giallo ma descritto da un autore che giallista non è e che quindi poteva dare la sua impronta; sia perchè questo titolo è sempre sulla bocca di tutti (ma a questo punto mi chiedo quanti lo abbiano letto davvero). Se devo leggere un libro in cui la lingua diventa un metodo di provocazione, intellettualismo, stimolo non è un giallo che mi serve, ma mi aspetto di essere provocata in altri modi narrativi (la poesia ci riesce benissimo, ma anche la narrativa pura). Un giallo ha degli schemi da rispettare, nel bene e nel male, anche senza la soluzione catartica. Per il resto ho trovato noioso, ridondante, compiaciuto lo stile di scrittura e sinceramente non fa per me. Questo il post del mio blog http://amacadieuterpe.wordpress.com/2014/08/24/quer-pasticciaccio-brutto-di-via-merulana-di-carlo-emilio-gadda/

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    M. Eloisa said on Sep 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un grande ingegnere...

    ...e un'opera a più registri: penso che non sia mai stato scritto un thriller più fasullo e pretestuoso di questo; ma lo scopo, di descrivere vita e morte in un paese pieno di problemi, dialetti, incomprensioni e inganni, dove splende la bellezza e i ...(continue)

    ...e un'opera a più registri: penso che non sia mai stato scritto un thriller più fasullo e pretestuoso di questo; ma lo scopo, di descrivere vita e morte in un paese pieno di problemi, dialetti, incomprensioni e inganni, dove splende la bellezza e incombe la notte su ognuno, è ottenuto in un modo irrangiungibile da chiunque altro.

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    Paolopoi said on Aug 25, 2014 | Add your feedback

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    Ero consapevole delle particolarità del libro e proprio per questo l'ho scelto, eppure non credevo che avrebbero pesato così tanto sul mio ritmo di lettura, sul gradimento e sul giudizio complessivo.
    I primi capitoli sono risultati, pur con le diffic ...(continue)

    Ero consapevole delle particolarità del libro e proprio per questo l'ho scelto, eppure non credevo che avrebbero pesato così tanto sul mio ritmo di lettura, sul gradimento e sul giudizio complessivo.
    I primi capitoli sono risultati, pur con le difficoltà imposte dal pluristilismo dell'autore, abbastanza interessanti e gradevoli, ma da circa la metà del romanzo si perdono i legami di causa-effetto e le relazioni fra i personaggi, non si capiscono i ragionamenti del commissario Ingravallo e dei suoi collaboratori, gli interrogatori appaiono lunghi e inconcludenti e, d'improvviso, il condominio merulano viene abbandonato per spostare l'azione lungo i quartieri sordidi in cui fioriscono bordelli clandestini e attività di ricettazione.
    L'entusiasmo che mi ha portata a sceglierlo è svanito rapidamente, l'impatto con Gadda non è stato positivo.
    http://athenaenoctua2013.blogspot.it/2014/07/quer-pasti…

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    Cristina - Athenae Noctua said on Jul 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    ... e mezza stellina.
    Un romanzo che va letto ma che non credo si debba obbligatoriamente amare. Non che si legga per senso del dovere più che per piacere, beninteso: la lingua di Gadda è bella, stimolante, a suo modo è una raffigurazione dell'unità ...(continue)

    ... e mezza stellina.
    Un romanzo che va letto ma che non credo si debba obbligatoriamente amare. Non che si legga per senso del dovere più che per piacere, beninteso: la lingua di Gadda è bella, stimolante, a suo modo è una raffigurazione dell'unità di Italia, ma, per quanto mi riguarda, alla lunga stanca. Mi sono divertita, stupita della bellezza e bravura dell'autore, ma mi sono scoperta non veder l'ora di arrivare all'ultima pagina, non per scoprire come il romanzo andasse a finire, dopo tutto il giallo è un pretesto per restituire uno spaccato d'Italia sociale e di carattere, ma perché ero affaticata da tanta abbondanza. Il Barocco, senza la tensione del Borromini, nella sua abbondanza annoia così, per me, Gadda. Sono felice di averlo letto, dubito leggerò qualcos'altro di suo.

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    Chiara Desiderio said on Jun 20, 2014 | Add your feedback

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    Non ce l'ho fatta. Mi ha irritato dall'inizio fino a metà, quando ho deciso di abbandonarlo. La scrittura in romanesco non mi mette in difficoltà, ma immagino un valdostano. Inoltre questa scrittura che definirei d'elite, ma più semplicemente potrei ...(continue)

    Non ce l'ho fatta. Mi ha irritato dall'inizio fino a metà, quando ho deciso di abbandonarlo. La scrittura in romanesco non mi mette in difficoltà, ma immagino un valdostano. Inoltre questa scrittura che definirei d'elite, ma più semplicemente potrei dire ricercata, barocca, virtuosa, sempre con il dizionario alla mano, mi indispone. Non faccio parte di nessuna elite e un libro deve essere chiaro e leggibile. Deve raggiungere tutti. A mio umile, ma insindacabile, giudizio. Ogni volta avrei voluto arrivare alla fine, per poter parlare con cognizione di causa, ma il senso di fastidio si faceva sempre più accentuato. L'attenzione che dovevo impiegare per leggere, mi distraeva dal contenuto del libro. Lascio Gadda a chi è più tenace di me. Senza rimpianti.

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    The Grand Wazoo said on Jun 14, 2014 | 9 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Non ci sono abituata, di solito non mi succede, invece con gadda ho il pasticciaccio in una mano e il dizionario di italiano nell'altra. Un po' scomodo da leggere sull'autobus!

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    Fedele Ferrari said on Jun 2, 2014 | Add your feedback

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