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The Adventures of Huckleberry Finn

(Bantam Classics)

By

Publisher: Bantam Classics

4.1
(2570)

Language:English | Number of Pages: 320 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Catalan , German , Italian , French , Danish , Chi traditional

Isbn-10: 0553210793 | Isbn-13: 9780553210798 | Publish date:  | Edition Reprint

Also available as: Paperback , Hardcover , Library Binding , Audio Cassette , Others , School & Library Binding , Softcover and Stapled , Audio CD , Unbound , eBook

Category: Children , Fiction & Literature , Travel

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Book Description
Hilariously picaresque, epic in scope, alive with  the poetry and vigor of the American people, Mark  Twain's story about a young boy and his journey  down the Mississippi was the first great novel to  speak in a truly American voice. Influencing  subsequent generations of writers -- from Sherwood  Anderson to Twain's fellow Missourian,  T.S. Eliot, from Ernest Hemingway and William  Faulkner to J.D. Salinger --  Huckleberry Finn, like the river  which flows through its pages, is one of the great  sources which nourished and still nourishes the  literature of America.
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  • 5

    Un linguaggio meraviglioso, ingenuo e fanciullesco ma con una logica interna infallibile e divertente. Lo stupore e la contemplazione della vita naturale, libera da vincoli e regole ma con una sua sanità vitale e priva di ipocrisie. Le metafore che fanno scoprire la realtà da punti di vista inasp ...continue

    Un linguaggio meraviglioso, ingenuo e fanciullesco ma con una logica interna infallibile e divertente. Lo stupore e la contemplazione della vita naturale, libera da vincoli e regole ma con una sua sanità vitale e priva di ipocrisie. Le metafore che fanno scoprire la realtà da punti di vista inaspettati. Il tutto in una nazzazione avventurosa e divertente che fa rimpiangere di non essere vissuti là, allora.

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  • 5

    "Sulla zattera ti senti libero, tranquillo e felice"

    "Ci siamo detti che non c'era una casa migliore della zattera, dopo tutto. Tutti gli altri posti sono così stretti e chiusi, ma la zattera no. Sulla zattera ti senti libero, tranquillo e felice."
    Bellissima favola di Mark Twain che prosegue, migliorandola, la storia narrata nelle "Avventure ...continue

    "Ci siamo detti che non c'era una casa migliore della zattera, dopo tutto. Tutti gli altri posti sono così stretti e chiusi, ma la zattera no. Sulla zattera ti senti libero, tranquillo e felice."
    Bellissima favola di Mark Twain che prosegue, migliorandola, la storia narrata nelle "Avventure di Tom Sawyer".
    Il grande protagonista dell'opera è il Mississippi, leggendario fiume (in certi punti largo più di un miglio e mezzo) in cui la zattera di Huck e Jim scorre libera e felice, rendendo simpatici anche i farabutti che i nostri incontrano lungo il viaggio.
    Un tuffo nel sud degli Stati Uniti al tempo dello schiavismo, trattato come un fatto normale, ma lasciando trasparire anche un senso di umanità illuminata che forse servirebbe anche oggi.
    Libero, tranquillo e felice: così si sente anche il lettore.

    said on 

  • 4

    Le avventure di Huckleberry Finn di Mark Twain

    SINOSSI


    "Tutta la letteratura americana moderna viene da un libro di Mark Twain che si intitola "Huckleberry Finn". È il miglior libro che possediamo. Non c'era niente prima. E non c'è stato niente di altrettanto buono, dopo". Tale la perentoria, concisa affermazione di Ernest Hem ...continue

    SINOSSI

    "Tutta la letteratura americana moderna viene da un libro di Mark Twain che si intitola "Huckleberry Finn". È il miglior libro che possediamo. Non c'era niente prima. E non c'è stato niente di altrettanto buono, dopo". Tale la perentoria, concisa affermazione di Ernest Hemingway, che riconosce allo scrittore il merito di segnare con estrema forza e chiarezza - proprio attraverso la straordinaria logorrea gergale del protagonista di questo romanzo sarcastico, irriverente e tenero al tempo stesso - il passaggio dalla cultura semi-coloniale della Nuova Inghilterra a una nuova, autonoma cultura americana, influenzando intere generazioni di scrittori. Questa nuova traduzione del capolavoro di Twain ricrea in italiano il linguaggio affabulatorio e coloritissimo, irto di espressioni gergali del protagonista. Accuratamente integrale, è stata condotta sull'edizione americana del romanzo e non su quella inglese (apparsa un anno prima), monca di alcuni episodi, fra cui quello, magistrale, del barile fantasma che galleggia sul Mississippi.

    RECENSIONE

    Nonostante gli sforzi di Miss Watson e della vedova Douglas, Huck Finn non riesce proprio ad abituarsi all'idea di andare a scuola e di diventare un ragazzo civile, istruito e ben educato. Inoltre, l'improvviso ritorno del padre, sempre ubriaco e violento, lo spinge a prendere una decisione definitiva: inscenare la propria morte e fuggire, su una zattera, lungo il corso del fiume Mississippi. Tuttavia, questo estremo tentativo di tornare ad una vita spensierata, a contatto con la natura, priva di qualunque regola e vincolo sociale o affettivo, si rivelerà un lungo percorso d'iniziazione per il giovane Huck, il quale imparerà a distinguere il bene e il male; e arriverà a comprendere, pur tra mille difficoltà, valori quali la solidarietà e l'uguaglianza tra gli uomini. Il protagonista silenzioso di questo romanzo è il grande fiume Mississippi. Navigarne le acque assomiglia ad ascoltare il battito della terra, a volte lento, profondo, placido, altre impetuoso e sconvolgente. Dal fiume sembra dipendere l'esistenza di ogni essere, compreso l'uomo. Il fiume diventa il punto d'origine e la fine di ogni cosa: dona la vita e governa le giornate dei villaggi che si adagiano sulle sue rive, dall’altra parte porta con sé la salma del padre di Huck e quella del giovane Buck. Le avventure di Huckleberry Finn è considerato il seguito anomalo di "Le avventure di Tom Sawyer", precedente di una decina di anni. Twain però fa qualcosa di più. Va oltre il semplice racconto delle marachelle di un gruppo di giovani monelli: dipinge un’era, tratteggia un popolo. L'America selvaggia dei pionieri sta volgendo al termine, si sta formando una nazione nuova, che ha reciso definitivamente il cordone ombelicale dalla "mamma Europa". La storia degli Stati Uniti muove da qui, da questi due pilastri: sul piano politico, economico e sociale la definitiva soppressione della schiavitù, cui Twain sembra far riferimento attraverso la vicenda del vecchio Jim; sul piano culturale "Le avventure di Huckleberry Finn", nel quale Twain propone una lingua scorbutica, imprescindibile per tutti coloro che verranno dopo.

    RECENSIONE A CURA DI PORTHOSEARAMIS

    Passa a trovarci!!
    www.ilclubdellibro.it

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Se la rilettura di Tom Sawyer non mi aveva riservato grandi sorprese rispetto a quello che ricordavo delle letture da bambina, questo Huckleberry Finn è davvero una miniera preziosa.
    Intanto Huck è più simpatico di Tom e non perché in fondo Tom è un uomo ( un ragazzo?) d'ordine mentre Huck ...continue

    Se la rilettura di Tom Sawyer non mi aveva riservato grandi sorprese rispetto a quello che ricordavo delle letture da bambina, questo Huckleberry Finn è davvero una miniera preziosa.
    Intanto Huck è più simpatico di Tom e non perché in fondo Tom è un uomo ( un ragazzo?) d'ordine mentre Huck è davvero fuori dalle convenzioni, un perfetto dropout felice della sua condizione.
    Huck è più simpatico perché è più curioso della realtà e anche dalla sua condizione di reietto della società è capace di giudicare lucidamente gli imbroglioni e gli inaffidabili, i meritevoli di pietà e quelli a cui fare tutt'al più uno sberleffo.
    Decide di salvare il nero Jim ed aiutarlo ad affrancarsi dalla schiavitù anche se sa di compiere una " cattiva azione " ( " Che ti ha fatto di male la povera signorina Watson, che tu vedi il suo nero che scappa sotto i tuoi occhi e non dici una parola?") ; decide di stare al gioco e sopportare quello strano duo di fanfaroni che sono il re e il duca perché in fondo lo divertono e rendono la fuga lungo il fiume con Jim più emozionante, ma quando li scopre capaci di rubare l'eredità a tre ragazze orfane, si indigna e non esita ad abbandonarli al loro destino.

    Nel tratteggiare il personaggio di Tom, Twain qualche volta inciampa; gli attribuisce un eccesso di pedanteria nel seguire le regole, fossero anche quelle dei libri di avventure che ha letto, e poi non sa decidersi su che età abbia. Tom perde i denti davanti - quindi ha circa 6 anni ?- però è poi capace di pensieri romantici riguardo a Becky e dimostra una conoscenza del mondo - anche se per lo più libresca o riferita - che va ben oltre i 6 anni.
    Con Huck invece la mano di Twain è felicissima e questo misto di candore e capacità di arrangiarsi, di bugie fantasiose accanto ad una etica e un senso dell'onore tutti personali ne fanno un personaggio indimenticabile.
    Come già ha detto qualcuno, il giovane Holden viene da lì.

    Ps Una ulteriore nota di merito per la bella traduzione di un testo decisamente non facile, ricco come è di codici linguistici diversi (i diversi dialetti che i personaggi usano). Un esempio fra tutti la parlata del nero Jim che rappresentava una bella sfida e che Culicchia ha scelto di rendere senza appoggiarsi ad un dialetto già esistente ma costruendone uno nuovo, ricco di vivacità e di humour e perfettamente credibile.

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  • 2

    Ok, forse il fatto di non essere più una bambina influisce sul mio giudizio. Sinceramente come romanzo poteva anche andare, finché non è comparso Tom Sawyer. Irritante come solo un bambino stupido e saccente sa essere.

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  • 0

    Le avventure per l'appunto. In Twain lo scorrere della vita umana è scandito dall'anarchico, incomprensibile e casuale succedersi di eventi su cui la nostra volontà pochissimo può e questo lo induce a irridere una categoria come quella di "coscienza" che gli appare largamente sopravvalutata. ...continue

    Le avventure per l'appunto. In Twain lo scorrere della vita umana è scandito dall'anarchico, incomprensibile e casuale succedersi di eventi su cui la nostra volontà pochissimo può e questo lo induce a irridere una categoria come quella di "coscienza" che gli appare largamente sopravvalutata.

    "Ma è sempre così: non c'è nessuna differenza se si fa bene o male, la coscienza non ha molto buon senso e ci tormenta sempre, anche quando si è innocenti. [...] Prende più posto dentro un uomo di tutto il resto, la coscienza, e non serve a un bel niente!" (Pg.252)

    Alla base del pensiero di Twain ci sta il presupposto, solo apparentemente, semplicistico del'ineluttabilità e indeterminatezza del vivere. Tutto ciò che ci capita molto poco dipende da nostri atti di volontà, siamo palline in un flipper che è la vita, oggi siamo qui e domani chissà. Ed è da questo presupposto che vale la pena di cominciare a raccontare.

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  • 5

    Meraviglioso! Da bambina ho amato Tom Sawyer ma non ho mai voluto leggere questo libro, Huck non mi era particolarmente simpatico e non mi interessava un romanzo incentrato su di lui. Quale errore! E' stato meraviglioso viaggiare sulla zattera con Huck e Jim anche se, devo ammettere, che le più g ...continue

    Meraviglioso! Da bambina ho amato Tom Sawyer ma non ho mai voluto leggere questo libro, Huck non mi era particolarmente simpatico e non mi interessava un romanzo incentrato su di lui. Quale errore! E' stato meraviglioso viaggiare sulla zattera con Huck e Jim anche se, devo ammettere, che le più grasse risate le ho fatte quando è ricomparso Tom Sawyer :-).

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  • 0

    Decisamente un bel romanzo...certo sono convinta che per apprezzarne appieno il valore vada letto in inglese..nella sua lingua d'origine. Come si fa a rendere in italiano il dialetto dei neri del sud senza cadere nel ridicolo? Resta comunque una piacevole lettura.

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  • 5

    La storia della sua fortuna è, come spesso accade ai Capolavori, una storia sbilanciata. I comuni lettori lo considerano appunto un "libro per ragazzi" e i lettori di professione ne riconoscono (senza riuscire a trasmetterla) l'assoluta grandezza. Rileggete anche voi, grandi e non lettori di prof ...continue

    La storia della sua fortuna è, come spesso accade ai Capolavori, una storia sbilanciata. I comuni lettori lo considerano appunto un "libro per ragazzi" e i lettori di professione ne riconoscono (senza riuscire a trasmetterla) l'assoluta grandezza. Rileggete anche voi, grandi e non lettori di professione, quest'opera. Il rischio che correte è quello di vivere per un po' lungo un fiume, di farvi tante risate e di scoprire che Twain è un indiscusso maestro di stile, capace di farvi dimenticare l'atto meccanico della lettura.

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