The Adventures of Sherlock Holmes

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Publisher: Penguin Classics

4.1
(2224)

Language: English | Number of Pages: 259 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Italian , Galego , Chi traditional , French , Portuguese , German

Isbn-10: 0140621008 | Isbn-13: 9780140621006 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio CD , Mass Market Paperback , School & Library Binding , Audio Cassette , Library Binding , Softcover and Stapled , Others , eBook , Leather Bound

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
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  • 5

    Shelock che mito!

    cosa dire su questo grande genio che creò questo mito?? ho divorato i racconti, senza riuscire a staccarmi, la scrittura è veloce e spigliata ti incuriosisce ad ogni pagina fino a quando il grande She ...continue

    cosa dire su questo grande genio che creò questo mito?? ho divorato i racconti, senza riuscire a staccarmi, la scrittura è veloce e spigliata ti incuriosisce ad ogni pagina fino a quando il grande Sherlock non risolve il mistero! ho amato tutti i racconti, uno più geniale dell'altro, adoro questo personaggio, adoro come viengono raccontte le storie da Watson, adoro l'ambientazione Londinese fine 800 Sherlock è un mito destinato a vivere per sempre!

    said on 

  • 3

    Le avventure di Sherlock Holmes è una raccolta di dodici indagini condotte da Sherlock e dal suo fidato amico Watson.
    Come i già letti "Uno studio in rosso" "Il segno dei quattro" e "Il mastino dei Ba ...continue

    Le avventure di Sherlock Holmes è una raccolta di dodici indagini condotte da Sherlock e dal suo fidato amico Watson.
    Come i già letti "Uno studio in rosso" "Il segno dei quattro" e "Il mastino dei Baskerville", l'io narrante è Watson, che ritroviamo maritato e non più scapolone. I vari racconti, infatti, sono distanti cronologicamente l'uno dall'altro (alcuni addirittura risalgono a quando Watson abitava ancora con Sherlock nella famosa Baker Street), per il fatto che finalmente il dottore è riuscito a farsi una propria vita e a intraprendere di nuovo la carriera di medico. Nonostante ciò, nutre ancora un profondo interesse per le indagini del brillante amico che lo spinge di tanto in tanto ad accompagnarlo in una delle sue avventure.

    Trattandosi di una serie di racconti, non vi è un vero e proprio filo conduttore e, quindi, è anche difficile farne una vera e propria recensione; andrebbe recensita ogni singola indagine, un'impresa a dir poco inutile dal momento che alcune di esse non trattano neanche di veri e propri crimini.

    I miei racconti preferiti sono stati:

    - Uno scandalo in Boemia, in cui compare l'affascinante figura di Irene Adler (se non avete visto il telefilm Sherlock non potete capire perché amo questo personaggio!).
    - Cinque semi d'arancio;
    - L'uomo dal labbro spaccato.

    Personalmente ho amato di più questa raccolta che "Uno studio in rosso" e "Il segno dei quattro" che ho trovato alquanto noiosetti. Consiglierei proprio di partire da questa raccolta se si vuole conoscere il personaggio di Sherlock, ma purtroppo le descrizioni dei personaggi principali compaiono proprio in questi primi due racconti, ai quali tra l'altro fa continuamente riferimento Watson. E' più facile infatti in queste piccole avventure seguire i casi e scoprire il colpevole, in poche parole sono molto più avvincenti.

    Dopo "Il mastino dei Baskerville", "Le avventure di Sherlock Holmes" è sicuramente il mio preferito!! Io l'ho letto intervallandolo con altre letture ed è stato molto piacevole immergersi ogni volta in una nuova avventura tra le strade inglesi!!

    said on 

  • 3

    “La mia vita è un lungo sforzo per sfuggire alla banalità dell’esistenza” .

    Era veramente così intrattabile Sherlock Holmes? A leggere questa prima raccolta di racconti parrebbe proprio un’esagerazione. Certo, “la sua natura altalenante lo portava da un’apatia estrema a un’en ...continue

    Era veramente così intrattabile Sherlock Holmes? A leggere questa prima raccolta di racconti parrebbe proprio un’esagerazione. Certo, “la sua natura altalenante lo portava da un’apatia estrema a un’energia divorante”, come osservava il suo buon amico, il dott. Watson e, soprattutto, la sua concentrazione su quest’unica passione lo isolava dal resto della società.
    Ma in questi racconti Sherlock Holmes mostra sempre un’innata cordialità nei confronti dei suoi ospiti; manifesta indifferenza per le gerarchie sociali, rivolgendo uguale attenzione ai sovrani d’Europa come a persone dotate di scarsi mezzi; non rivela alcun interesse né per la fama né per il denaro. L’orgoglio pare essere il suo unico difetto, da cui derivano l’alta considerazione delle sue capacità intellettive e un mal dissimulato disprezzo per l’ignoranza e il pressapochismo della polizia ufficiale.
    Mi resta l’impressione che il successo di Sherlock Holmes, ciò che lo ha reso protagonista di innumerevoli interpretazioni teatrali, radiofoniche e televisive, lo ha anche reso vittima di una caratterizzazione sempre più spinta, ai limiti dello stereotipo, dandogli una divisa da indossare (berretto e pipa non sono sue caratteristiche peculiari nei racconti), parole d’ordine (“Elementare, Watson!”) e un carattere da macchietta comica, priva di quella profondità drammatica che pure si sarebbe potuta trovare in questo personaggio. Ma forse per questo bisognerà aspettare uno sceneggiatore degno di sir Arthur Conan Doyle.
    P.S. con i refusi contenuti in quest'edizione delle avventure di Sherlock Holmes si potrebbe scrivere un altro racconto, per cui... trovatevi un'edizione più decente, se non volete perdere tempo a correggere continuamente il testo!

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  • 3

    Di questa raccolta, come di tutti i racconti di A. C. Doyle, ho apprezzato molto la fluidità di lettura, il coinvolgimento narrativo e lo spessore dei personaggi, sempre ben dipinti e delineati.
    Ma co ...continue

    Di questa raccolta, come di tutti i racconti di A. C. Doyle, ho apprezzato molto la fluidità di lettura, il coinvolgimento narrativo e lo spessore dei personaggi, sempre ben dipinti e delineati.
    Ma come tutti gli Sherlock Holmes, anche qui ho trovato quella pecca che non me li fa a mare alla follia: Doyle gioca sporco e, a parte qualche piccolo trucco che ci viene mostrato, le indagini di Sherlock Holmes sono narrate solo al momento dello svelamento. Non lo si accompagna solitamente nelle sue mirabolanti ricerche, perché il narratore è Watson e di conseguenza rimaniamo ignari della maggior parte dei suoi ragionamenti logici. È un po' un "ti piace vincere facile?" del romanzo giallo: non rischio di farti indovinare chi e perché ha fatto ciò che ha fatto, così il colpo di scena è assicurato!

    said on 

  • 3

    Che dire, di mostro sacro della letteratura si tratta. Una di quelle letture obbligatorie, che ho rinviato per molti anni e che ho cominciato solo ora con questi racconti.
    Prima impressione: Sherlock ...continue

    Che dire, di mostro sacro della letteratura si tratta. Una di quelle letture obbligatorie, che ho rinviato per molti anni e che ho cominciato solo ora con questi racconti.
    Prima impressione: Sherlock Holmes non è simpatico, non è un personaggio a cui ci si affeziona, è però la perfetta macchina da investigazione.
    Watson si, invece, lui è umano, e rende godibili i racconti, con il suo stupore e il suo sentirsi inetto, alcuni dei quali sono notevolmente arguti e piacevoli.
    Si vuole arrivare in fondo, questo si, perchè la curiosità di capire i misteri, e anche una certa dose di competizione col perfetto Holmes ci sono, ma tutto resta fondamentalmente freddo e distaccato e non ci si affeziona. Se penso a un paragone, il Poirot della Christie è decisamente più caloroso, e in generale un personaggio più piacevole, pur essendo tronfio e borioso al pari dell'inglese.

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  • 4

    Sempre gradevole, raccoglie "avventure" quindi tanti brevi racconti, mi risulta più difficile essere coinvolta quando un'indagine termina in poche pagine.

    said on 

  • 3

    Una buona lettura, non tanto leggera, ma soprattutto interessante.
    Arthur Conan Doyle riunisce, in LE AVVENTURE DI SHERLOCK HOLMES, 12 racconti che narrano le avventure del suo celebre ptrotagonista, ...continue

    Una buona lettura, non tanto leggera, ma soprattutto interessante.
    Arthur Conan Doyle riunisce, in LE AVVENTURE DI SHERLOCK HOLMES, 12 racconti che narrano le avventure del suo celebre ptrotagonista, Sherlock Holmes, padre delle più evolute storie investigative.
    Il libro è stato pubblicato per la prima volta nel 1892, dimostrando incontrovertibilmente la modernità degli spunti creativi in materia di storie poliziesche.
    Però, l’essere venuto esattamente dopo i suoi due più grandi capolavori “Uno studio in rosso” ed “Il segno dei quattro” lo rende forse meno interessante agli occhi del lettore, abituato a narrazioni più dettagliate e soprattutto sviluppate a livello quantitativo di narrazione.
    Conan Doyle è comunque abile nel tessere delitti straordinari e nel risolverli attraverso il personalissimo metodo d’osservazione del suo Holmes.
    Bellissimi soprattutto i primi quattro racconti. Seguono poi alcuni che avrebbero richiesto di essere ampliati e sviluppati per renderne più avvincente e meno affrettata la narrazione finale.
    È comunque un classico che merita di essere letto, anche perché non manca lo stile narrativo, fatto di trovate logiche e osservazioni inimmaginabili, proprio di Sherlock Holmes.

    said on 

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