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The Amazing Maurice and His Educated Rodents

Discworld, Book 28

By

Publisher: Doubleday

4.1
(719)

Language:English | Number of Pages: 209 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Portuguese , Chi traditional , German , Italian , French , Japanese , Spanish

Isbn-10: 0385601239 | Isbn-13: 9780385601238 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Audio CD , Audio Cassette , School & Library Binding , Library Binding , eBook

Category: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Is Discworld ready for educated rats? Set in the Discworld, a brand new and marvellously eccentric fantasy tale for young readers. Maurice, an amazing cat, who has survived four years on the toughest streets in the whole of the Discworld, reckons that rats are dumb. Clever, OK, but dumb. Maurice, however, is smart smart enough to recognize that there's a new kind of rat around; rats that have been eating wizards' rubbish and can now talk. And Maurice is also smart enough to get a pretty amazing idea when he spots a kid playing the flute. Now he has his very own Pied Piper to go with his "plague of rats". And Maurice's money-bags are getting fuller and fuller. That is, until the group reaches the far flung village of Bad Blintz.
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  • 4

    Comer de la basura que genera una universidad de magia conlleva sus riesgos, y si eres una rata con una alimentación rica en pócimas y libros de hechizos lo mínimo que te puede pasar es que ...continue

    Comer de la basura que genera una universidad de magia conlleva sus riesgos, y si eres una rata con una alimentación rica en pócimas y libros de hechizos lo mínimo que te puede pasar es que aprendas a pensar y a expresar esos pensamientos con tu propia voz. Si además estás por encima en la cadena alimentaria y eres un gato que de vez en cuando gusta de comer una rata lo más probable es que te pase lo mismo y ahora tengas la cabeza llena de ideas.

    Y así le luce el pelo a Mauricio, un pícaro gato justito de moralidad que hace piña con esas ratas inteligentes y con un joven flautista que es un buenazo. Entre todos intentarán montar lo que parece el negocio del siglo: ir de pueblo en pueblo infestándolo de ratas para que los aterrorizados habitantes tengan que contratar al flautista y que les quite el problema de encima. Pero tal y como se dice, “un gran poder conlleva una gran responsabilidad” y con la habilidad de pensar viene la moralidad y con ella las ideas de que tal vez lo que hacen no esté bien.

    Con este descabellado argumento Terry Pratchett revisa dos grandes clásicos de los cuentos infantiles: El flautista de Hamelín y El gato con botas en una novela ambientada en su vasto universo de Mundodisco dirigida a un público joven por la que ganó la Medalla Carnegie en el 2001 que se concede al “libro más sobresaliente para niños y gente joven”. Esto no implica que un adulto no pueda disfrutar de esta historia, ya no sólo por el enorme sentido del humor que en ella se encierra, sino por el don que tiene Pratchett de disfrazar crítica social o temas políticos, religiosos y sociales de Fantasía. En El asombroso Mauricio y sus roedores sabios es capaz de plantearse con el mayor sentido del humor posible cuestiones como la existencia de uno mismo, de la de un ser superior o qué nos espera después de la muerte. Las preguntas que a todos nos asaltan alguna vez en nuestra vida, ya seamos humanos o ratas parlanchinas.

    Creo sinceramente que hay que leerse Mundodisco antes de morir y esta novela me parece una buena manera de acercarse a Pratchett. Este autor tiene un don, una gracia especial para contar historias que hay conocer y disfrutar, además de una habilidad espectacular para intercambiar guiños con el lector y todo esto sin dejar de lado la creación de personajes. En esta historia los tenemos para todos los gustos, desde el buenazo flautista, que de bueno parece bobo pero luego es mucho más espabilado de lo que parece a la compañera de aventuras que le toca en suerte, una extraña que chica que piensa que vive en un cuento de hadas, hasta el astuto gato Mauricio que está haciendo todo lo que puede para conseguir una jubilación acomodada, sin olvidar a cada una de las ratas, unas más intrépidas, otras más instruidas, pero todas con algo que las hace especiales.

    Lectura recomendable y más para las fechas veraniegas en las que estamos.

    Más reseñas en http://tiempoletras.blogspot.com.es/

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  • 4

    Ho letto parecchi libri di Terry Pratchett e in ognuno di essi trovo sempre qualcosa di speciale. Questa storia è sì interessante, ma non ricca di grandi novità per quanto riguarda la trama, ...continue

    Ho letto parecchi libri di Terry Pratchett e in ognuno di essi trovo sempre qualcosa di speciale. Questa storia è sì interessante, ma non ricca di grandi novità per quanto riguarda la trama, mentre mi sono piaciuti tanto i nomi di questi topi mutanti (e qui ci sta un non troppo lontano richiamo alla serie de' "Il piccolo popolo dei grandi magazzini). Fra di essi posso citare Abbronzante Solebello, Data di Scadenza, Sardine in Scatola, Fagiolino Quattroporzioni, ...

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  • 4

    Molto, molto, molto carino. A volte, nella parte centrale, quella più 'avventurosa', l'ho trovato un po' confuso, ma non eccessivamente. Mi piace lo stile di Pratchett, ironico al punto giusto, e ...continue

    Molto, molto, molto carino. A volte, nella parte centrale, quella più 'avventurosa', l'ho trovato un po' confuso, ma non eccessivamente. Mi piace lo stile di Pratchett, ironico al punto giusto, e quello di Maurice, ovviamente, un gatto molto... gatto!

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Il problema del saper pensare era che, una volta cominciato, uno non smetteva più.

    "Ecco come ti riduce il saper pensare" pensò. "Ti mette nei guai e basta. Anche quando sai che gli altri sono in grado di pensare per conto proprio, tu cominci a pensare anche per loro." Quasi come ...continue

    "Ecco come ti riduce il saper pensare" pensò. "Ti mette nei guai e basta. Anche quando sai che gli altri sono in grado di pensare per conto proprio, tu cominci a pensare anche per loro." Quasi come Malicia, che sovrappone i propri pensieri alla realtà, così che accade quello che crede lei e non quello sta succedendo realmente. Oppure come le persone della fine, che ammirano tanto questa nuova realtà di collaborazione umani-topi, ma hanno dei pensieri così radicati.. cose imposte loro da altri fino a diventare un'abitudine... che alla fine fanno proprio l'opposto (mettono trappole e veleno, invece di replicare l'esperimento. Secondo me è perché non hanno capito davvero. Hanno visto, ma non hanno osservato).

    Questa non è una storia di topi. Forse non merita 4 stelle, ma di sicuro non ne merita solo 3. Si affrontano dei temi molto particolari. Tutti quei ragionamenti sull'esistere e sul perché; su cosa possa accadere dopo la morte e se esista un Gran Topo; se sia giusto mangiare un proprio simile (per i topi) o un essere pensante (per Maurice). Credo che faccia riflettere molto. Mi è piaciuto molto anche la maturazione di Abbronzante Solebello, che capisce quanto possa essere difficile essere la figura di riferimento e che alla fine topi o umani poco cambia. Il Ragno è stato qualcosa di spaventoso, anche se liquidato un po' troppo in fretta... ma il modo non era male xD Il tutto condito con la solita ironia (forse individuabile solo in Maurice). Sardine in scatole è tanto carino :3 Me lo immaginavo a tipettare e sventolare il cappello ^^ La delusione di Fagiolino al "siamo solo topi" è... triste. Si è battuto, ha messo tutto se stesso per arrivare a creare una cultura topesca, per creare una società migliore.. e poi ha visto tutto cadere. Crollare sotto l'istinto. Quasi come gli uomini che diventano animali quando è in pericolo la propria sopravvivenza. Ci credeva così tanto.. povero. Perde la fede nel grande libro e la fiducia in tutto quello che sognava. Ecco, ammetto che invece Pesce sciroppate non mi piace. Capisco che sia innamorata, ma è praticamente uno zerbino. Perché fa tutte quelle cose? Per compiacerlo? Si preoccupa di spostare il più piccolo sassolino dalla strada del topo albino (metaforicamente parlando). Si occupa di ogni suo bisogno ancor prima che lui si accorga di averlo. Non so.. mi ha infastidito. Almeno alla fine avrebbe dovuto scuoterlo, piuttosto che sospirare. Immagino che l'ultimo consiglio di Gran Prosciutto, non mangiare la cosa viscida e tremolante, fosse un invito a tenere i piedi per terra. Ok evolversi, ma ricordati da dove siamo partiti.

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  • 3

    Un romanzo che dà l'idea di essere una favola per bambini tirata troppo per le lunghe. Il troppo stroppia e prima della metà ci si annoia di topini e mici parlanti, un libro che ho lasciato a metà ...continue

    Un romanzo che dà l'idea di essere una favola per bambini tirata troppo per le lunghe. Il troppo stroppia e prima della metà ci si annoia di topini e mici parlanti, un libro che ho lasciato a metà e finito solo perchè di tanto in tanto ne leggevo un capitolo per passarmi via. Le risate promesse in copertina non arrivano mai e il tutto si salva grazie ai capitoli finali, questi ridanno ritmo e pathos permettendo al lettore di giungere alla fine dell'opera.

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  • 4

    Simpatica rilettura del pifferaio magico, Pratchett come sempre diverte con il suo stile fresco ed ironico, buoni personaggi caratterizzati in maniera brillante, buone battute ed un ottimo finale ...continue

    Simpatica rilettura del pifferaio magico, Pratchett come sempre diverte con il suo stile fresco ed ironico, buoni personaggi caratterizzati in maniera brillante, buone battute ed un ottimo finale edificante...

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