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The Annotated Flatland

A Romance of Many Dimensions

By

Publisher: Basic Books

4.0
(2972)

Language:English | Number of Pages: 272 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Portuguese , Italian , French , Spanish , German , Catalan , Galego , Swedish , Polish , Chi traditional

Isbn-10: 0465011233 | Isbn-13: 9780465011230 | Publish date: 

Also available as: Library Binding , Hardcover , Others , School & Library Binding , Mass Market Paperback , eBook

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
This is a wonderful new version of a mathematics classic, with commentary by renowned science writer Ian Stewart. Published in 1884 by the English Clergyman Edwin A.A Abbott, "Flatland" is a unique and delightful satire. The fanciful tale of a two-dimensional being who is whisked away by a mysterious visitor to The Land of Three Dimensions, it exposed Abbott's Victorian readers to the then-radical idea of a fourth dimension - preparing them for Einstein's spectacular theories of relativity.Like the original, Ian Stewart's commentary takes readers on a strange and wonderful journey. With clarity and wit, Stewart illuminates Abbot's Victorian references, weaves in little known biographical information about Abbott and his intellectual circle, and traces the scientific evolution of geographical forms and dimensions. Touching on such diverse topics as ancient Babylon, Karl Marx, Mary Shelley's Frankenstein, the Georgian calendar and Mount Everest, Stewart makes fascinating connections between Flatland and Abbott's life and times. The result is a classic of rival Abbott's own, and a book that will inspire and delight curious readers for generations to come.
Sorting by
  • 5

    The big bang theory

    L'ho preso perché citato nella serie "The big bang theory", ma devo dire che si tratta di un lavoro geniale.
    La quadridimensionalità ipotizzata prima della teoria della relatività. Con tutta una serie ...continue

    L'ho preso perché citato nella serie "The big bang theory", ma devo dire che si tratta di un lavoro geniale.
    La quadridimensionalità ipotizzata prima della teoria della relatività. Con tutta una serie di riferimenti politico-sociologici che oggi ci fanno sorridere, ma se si pensa al momento in cui il libro è stato scritto, è di una sagacia e lungimiranza incredibile.
    Da legger, ma soprattutto da capire!

    said on 

  • 4

    Satira sociale ironica e fantasy

    Divertimento intellettuale di un erudito insegnante di fine ‘800, autore di saggi letterari e teologici. Abbott immagina un paese a due dimensioni abitato da figure geometriche viventi e pensanti come ...continue

    Divertimento intellettuale di un erudito insegnante di fine ‘800, autore di saggi letterari e teologici. Abbott immagina un paese a due dimensioni abitato da figure geometriche viventi e pensanti come esseri umani, regolato da rigide leggi gerarchiche, classista come la società inglese del tempo. Le donne sono semplici segmenti privi di intelletto e istruzione, guidate solo dall’istinto, ma pericolose perché con la loro punta acuminata possono trafiggere qualsiasi malcapitato, e sono quindi discriminate. L’importanza degli individui è determinata dal numero e dalla regolarità degli angoli, x cui il paese è governato dai Circoli, poligoni perfetti dagli infiniti lati, rappresentanti dei politici e del clero. La classe più infima è costituita dai Triangoli Isosceli, criminali da eliminare, e soldati, che possono uccidere con il loro angolo acuto. Anche Flatlandia ha conosciuto un tentativo di rivoluzione popolare, guidata dal paladino del colore Cromatiste, repressa dall’astuzia dei Circoli. Ma un giorno il Quadrato narrante ha una rivelazione su un mondo a tre dimensioni, svelatogli da una Sfera, e cerca invano di convertire i suoi compatrioti ad altre dimensioni, x cui viene perseguitato e imprigionato. Chiaramente il libro è un’opera satirica ricca di umorismo sulla miopia conservatrice e classista, incapace di vedere oltre le proprie conoscenze e convinzioni. La quarta dimensione, ipotizzata dal Quadrato ma negata dalla Sfera, non è a mio avviso il tempo, il fattore fondamentale della fisica di Einstein, teoria sconosciuta alla fine del XIX secolo, ma, secondo il reverendo Abbott, il pensiero, capace di vedere “dentro” agli individui. Un’opera divertente e di piacevole lettura, anche se un po’ troppo didattica in alcuni passaggi.

    said on 

  • 2

    originale ma.....

    L' idea è sicuramente geniale.
    Peccato che la lettura sia appesantita da una scrittura pedante e prolissa che lo rendono a mio avviso difficilissimo da leggere.

    said on 

  • 3

    Un Piatto Originale

    L'originalità e lo spunto iniziale rendono questo libro sicuramente unico nel panorama letterario.
    Il mio interesse però è andato scemando passo passo, vuoi per la prevedibilità delle scene, che fanno ...continue

    L'originalità e lo spunto iniziale rendono questo libro sicuramente unico nel panorama letterario.
    Il mio interesse però è andato scemando passo passo, vuoi per la prevedibilità delle scene, che fanno molto "A Christms Carol", e per una certa ripetitività e mancanza di pathos.
    Sicuramente interessante l'analogia che Abbott allestisce con il parallelismo racconto/realtà, dove trasuda nettamente la critica al pensiero corrente del suo periodo, ma se da un punto di vista "saggistico" il libro fa la sua figura, dal punto di vista letterario, almeno a tratti, l'ho trovato, come dire....piatto.

    said on 

  • 4

    Non riesco a trovare parole migliori di quelle di Giorgio Manganelli, che nel saggio pubblicato a mo' di postfazione scrive: "La lettura di Flatland offre un intricato piacere, una felicità perplessa, ...continue

    Non riesco a trovare parole migliori di quelle di Giorgio Manganelli, che nel saggio pubblicato a mo' di postfazione scrive: "La lettura di Flatland offre un intricato piacere, una felicità perplessa, in cui riconosco tracce di acredine swiftiana, di delirio carrolliano; inoltre, un insieme di candore e di ferocia, una pedante concentrazione tra didascalica e demenziale, una gelida grazia astratta e, qualità più inquietante, un continuo affluire di brividi, di fulminei spasimi, di ammicchi che subitamente si trasformano in criptiche allusioni ad altro. Insieme alla asciutta ilarità del gioco intellettuale avvertiamo nel libro il fiato ustionante del terrorismo logico e didattico; nella sua matematica chiarezza è inesauribilmente ambiguo. Il suo spazio sta tra il bon mot e l'Apocalisse: uno spazio assai ampio, abitato da mostri tremendi quanto sommessi".
    In realtà, vorrei saper scrivere come Manganelli, più che come Abbott. La quarta stellina, di fatto, è per Manganelli.

    said on 

  • 3

    «Bada alla tua Configurazione» (p. 83)

    "Ahimè, come si assomiglia, in tutte le Dimensioni, l'umanità, cieca e persecutrice! Punti, Linee, Quadrati, Cubi, Super-Cubi - siamo tutti vittime degli stessi errori, tutti ugualmente Schiavi dei no ...continue

    "Ahimè, come si assomiglia, in tutte le Dimensioni, l'umanità, cieca e persecutrice! Punti, Linee, Quadrati, Cubi, Super-Cubi - siamo tutti vittime degli stessi errori, tutti ugualmente Schiavi dei nostri rispettivi Pregiudizi dimensionali." (p. 26)

    said on 

  • 0

    l'infinito punto

    cosa è punto, se non un pensiero, una visione del mondo ad una dimensione, un universo dove coincide tutto, un identificazione con il linguaggio totale.
    la flatlandia è una terra bidimensionale abitat ...continue

    cosa è punto, se non un pensiero, una visione del mondo ad una dimensione, un universo dove coincide tutto, un identificazione con il linguaggio totale.
    la flatlandia è una terra bidimensionale abitata da figure piatte, e la ‘terra’ dove vivono è pura invenzione linguistica, la terra è la lingua!
    abbott ci fa precipitare in un luogo senza pericoli vasto, piatto, e senza la terza dimensione che li mette al sicuro nella loro terificante gerarchia, ispirata a quello che è sempre stato il potere degli uni contro gli altri.

    nel incipit l’autore scrive: ‘immaginate un vasto foglio di carta su cui delle linee rette, dei triangoli, dei quadrati, dei pentagoni, degli esagoni e altre figure geometriche, invece di restar ferme al lor posto, si muovano qua e là, liberamente, sulla superficie o dentro di essa, ma senza potersene sollevare e senza potervisi immergere, come delle ombre, insomma – consistenti, però, e dai contorni luminosi. così facendo avrete un'idea abbastanza corretta del mio paese e dei miei compatrioti. ahimè, ancora qualche anno fa avrei detto: «del mio universo», ma ora la mia mente si è aperta a una più alta visione delle cose’.

    tutto è retto da regole, che hanno l’arbitrio di essere figure più o meno importanti e la visione è piatta come lo è la bidimensionalità. manganelli nella postfazione dice: ‘non sappiamo dire se è un incubo, una farsa, un apologo, una satira, un jeu d’esprit, una scommessa, una allegoria, una visione, o la satira di tutte le visioni. è un libro leggero e inafferrabile, un capolavoro di illusionismo prospettico’
    e poi continua: ‘ma il piacere del ravvisare sotto la favola matematica i connotati del noto,con quella specifica tensione che collega l'assurdo al quotidiano, il razionale al mondano, non deve
    distrarci da quello che mi pare il problema critico essenziale: cioè, la descrizione del modo in cui agisce questa finzione sociale all'interno della macchina narrativa.’

    non ci sono molte cose da aggiungere:
    solo la lettura:
    http://eurekamat.weebly.com/uploads/1/4/6/5/14658182/ea_abbott_-_flatlandia.pdf

    said on 

  • 3

    Flatlandia, alla scoperta della verità sulla dimesione

    Il capolavoro fantasioso e matematico di Abbott mi ha fatto capire fedelmente la natura delle dimensioni, facendomi riflettere sul fatto che anche quello che ci sembra scontato, in realtà non lo è aff ...continue

    Il capolavoro fantasioso e matematico di Abbott mi ha fatto capire fedelmente la natura delle dimensioni, facendomi riflettere sul fatto che anche quello che ci sembra scontato, in realtà non lo è affatto. Il ritmo della narrazione non è particolarmente scorrevole - data l’importanza degli argomenti trattati, occorre infatti spiegare dettagliatamente al lettore tutto ciò che concerne il mondo della Flatlandia – ma, analizzando il contenuto del libro, ci si meraviglia dall’estrema fantasia dell’autore, portavoce di uno delle più misteriose verità della Matematica. Questa straordinaria scienza è infatti l’unica che non necessità l’appoggio di altre discipline: spiega tutto ciò che è presente nel nostro mondo, ma soprattutto tutto ciò che la mente umana non riesce a comprendere appieno. La spiccata intelligenza ed ammirabile elasticità mentale dell’autore, testimoniano dunque una vasta conoscenza della vera realtà che lo circonda. Consiglio vivamente il libro in quanto apre la mente ad una più completa visione della nostra esistenza.

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  • 2

    Non consigliato

    Originalissimo quanto noioso e banale.
    Aldilà del numero spropositato di voti altissimi (questo mi fa pensare che forse mi sono perso io qualcosa per strada) mi aspettavo qualcosa di diverso, invece n ...continue

    Originalissimo quanto noioso e banale.
    Aldilà del numero spropositato di voti altissimi (questo mi fa pensare che forse mi sono perso io qualcosa per strada) mi aspettavo qualcosa di diverso, invece non ci ho proprio trovato niente.
    Pazienza.

    said on 

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