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The Armageddon Rag

By

Publisher: Spectra

3.8
(92)

Language:English | Number of Pages: 384 | Format: Softcover and Stapled | In other languages: (other languages) French , Italian

Isbn-10: 0553383078 | Isbn-13: 9780553383072 | Publish date:  | Edition Reprint

Creator: George R.R. Martin

Also available as: Hardcover , Paperback , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Onetime underground journalist Sandy Blair has traveled far from his radical roots in the ’60s—until the bizarre and brutal murder of a millionaire rock promoter draws him back. As Sandy sets out to investigate the crime, he finds himself on a magical mystery tour of the pent-up passions of his generation. For a new messiah has resurrected the once legendary rock band Nazgûl—but with an apocalyptic new beat that is a requiem of demonism, mind control, and death only Sandy may be able to change in time. . . .
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    George R.R. Martin non è solo Cronache del ghiaccio e del fuoco, e così gradendo molto quella saga mi sono dato alla lettura di Armageddon Rag. Insomma. Il romanzo parte bene, come un thriller ...continue

    George R.R. Martin non è solo Cronache del ghiaccio e del fuoco, e così gradendo molto quella saga mi sono dato alla lettura di Armageddon Rag. Insomma. Il romanzo parte bene, come un thriller ambientato nel mondo della musica rock e della controcultura degli anni '60, ma quando ha una svolta mistico/esoterica perde parecchio in interesse, almeno per quanto mi riguarda. Aspetterò altro materiale dalla saga fantasy.

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    Un thriller intriso di controcultura anni '60, buon rock e un pizzico di esoterismo scritto da George R.R. Martin? Con me Armageddon Rag vince facile. Un ringraziamento alla casa editrice Gargoyle ...continue

    Un thriller intriso di controcultura anni '60, buon rock e un pizzico di esoterismo scritto da George R.R. Martin? Con me Armageddon Rag vince facile. Un ringraziamento alla casa editrice Gargoyle per aver (finalmente!) deciso di recuperare e tradurre i lavori passati di un grande autore.

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  • 4

    Operazione nostalgia

    Ho voluto leggere questo libro x due motivi fondamentalmente:1) Vedere come se la cavava Martin con la narrativa non fantasy 2)verificare le sensazioni di "allontanamento" dalla "beat generation che ...continue

    Ho voluto leggere questo libro x due motivi fondamentalmente:1) Vedere come se la cavava Martin con la narrativa non fantasy 2)verificare le sensazioni di "allontanamento" dalla "beat generation che avevo rilevato in un recente viaggio in USA. Per quanto riguarda il primo punto devo dire che sono rimasta soddisfatta..scorrevole la prosa, avvincente la trama e in grado di ricostruire le sensazioni di un periodo storico e culturale in maniera tale da coinvolgere anche il lettore più lontano anagraficamente dall'epoca e dal clima della trama.Per quanto riguarda la seconda questione, ho trovato conferma alle mie sensazioni..tutto il libro sembra una continua domanda su quanto e come quell'epoca abbia inciso sulla storia e sui cambiamenti di una nazione e di un mondo..perchè non abbia funzionato..perchè invece di cambiare il mondo ci si sia fatti cambiare dal mondo e così via. Il fatto che questo libro, alla sua uscita,non abbia avuto grande successo in Usa non mi meraviglia affatto, farsi domande ed accettare i fallimenti è in fondo molto più difficile che scegliere di non pensarci più.

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  • 4

    "Armageddon Rag" di George R.R. Martin

    Quello che si dice del libro: - è il romanzo per il quale Martin rischiò di cambiar mestiere - S. King lo ha definito: "Il miglior romanzo che abbia mai letto sulla cultura ...continue

    Quello che si dice del libro: - è il romanzo per il quale Martin rischiò di cambiar mestiere - S. King lo ha definito: "Il miglior romanzo che abbia mai letto sulla cultura musicale pop dell’America degli anni Sessanta" - non si sa bene in quale genere collocarlo: thriller, horror, mistery, ... - presenta vari riferimenti a Il Signore degli anelli di Tolkien - apprezzato dalla critica, non ebbe successo di pubblico quando fu pubblicato negli USA (e ne ha ben poco anche oggi, pure in Italia).

    Scritto nel 1983, è arrivato da noi all'inizio del 2013, pubblicato dalla casa editrice Gargoyle, forse lungimirante o forse motivata da motivi diciamo più "pratici" (leggasi: il successo della serie A Game of Thrones, adattamento dal romanzo del ciclo Cronache del ghiaccio e del fuoco di Martin ) ^_^. Il protagonista è Sandy Blair, ex-hippie diventato scrittore di successo a ridosso dei primi anni '80. In piena crisi da blocco dello scrittore, Blair sente il bisogno di cambiare direzione: solo che per farlo, torna indietro, alla giovanile carriera di giornalista musicale. [...]

    http://lanostralibreria.blogspot.it/2013/11/impressioni-su-armageddon-rag-di-george.html

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  • 4

    ...e a parte l'eterno super ego degli eterni ex sessantottini convinti di essere al centro di un mondo che dopo di loro non è più lo stesso, cosa provo ascoltando tipo Heartbreaker io te lo spiego ...continue

    ...e a parte l'eterno super ego degli eterni ex sessantottini convinti di essere al centro di un mondo che dopo di loro non è più lo stesso, cosa provo ascoltando tipo Heartbreaker io te lo spiego con l'headbanging e Martin con le parole.... chapeau!

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  • 4

    "Noi volevamo il cambiamento, è di questo che si trattava. Volevamo cambiare questo mondo di merda, ricordi? E invece, è il mondo di merda che ha cambiato noi."

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    Non pensavo che si potesse raccontare così bene l'atmosfera di un concerto affollato, di un locale per band alle prime armi, di un album hard-rock (quasi metal direi) seminale! Riesci quasi a ...continue

    Non pensavo che si potesse raccontare così bene l'atmosfera di un concerto affollato, di un locale per band alle prime armi, di un album hard-rock (quasi metal direi) seminale! Riesci quasi a vederli sul palco i Nazgul e a sentire l'attesa e i fantasmi che strisciano sul palco. Un ottimo tuffo in un'epoca nota per le sue luci e ombre e Martin riesce a racchiudere entrambe le anime in questa storia. Meriterebbe una mezza stella in più.

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  • 3

    A dispetto dell'ottima prosa di Martin, ho trovato il libro particolarmente lento e noioso, soprattutto dalla metà in avanti. L'inizio mi aveva intrigato molto, l'omicidio nell'ambito musicale con ...continue

    A dispetto dell'ottima prosa di Martin, ho trovato il libro particolarmente lento e noioso, soprattutto dalla metà in avanti. L'inizio mi aveva intrigato molto, l'omicidio nell'ambito musicale con il giornalista che si deve improvvisare detective era proprio il mio genere, poi la narrazione si è impantanata in ricordi di lui da giovane e dialoghi con vecchi conoscenti, e mi sono trovata come in quelle situazioni quando esci con un gruppo di persone che si conoscono da anni e passano la serata a raccontarsi di eventi che hanno vissuto insieme di cui tu non conosci un bel niente. Proverò comunque a leggere altri libri di Martin non fantasy, perché la scrittura merita.

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  • 4

    Bisognerebbe essere ormai fuori dal mondo per non sapere che G.R.R. Martin non è solo fantasy: la Mondadori e la Gargoyle, negli ultimi anni, hanno riportato in auge opere -giovanili e non- molto ...continue

    Bisognerebbe essere ormai fuori dal mondo per non sapere che G.R.R. Martin non è solo fantasy: la Mondadori e la Gargoyle, negli ultimi anni, hanno riportato in auge opere -giovanili e non- molto diverse da Le cronache del ghiaccio e del fuoco. Armageddon Rag appartiene alla prima fase della sua produzione: scritto e pubblicato a soli cinque anni dall'esordio con Dying of the Light e passato inizialmente inosservato, il romanzo è un mystery dai toni serrati ambientato nel mondo della musica degli anni '60. Sandy Blair, un tempo attivista hippie, da molto ha abbandonato la carriera di giornalista musicale ed è uno scrittore di discreto successo. Jared Patterson, direttore della rivista Hedgehog per cui lo stesso Sandy lavorava prima di essere rimpiazzato da redattori più giovani, lo contatta improvvisamente per chiedergli di scrivere un pezzo: Jamie Lynch, agente e promoter di gruppi storici negli anni Sessanta, è stato infatti ritrovato con il cuore strappato su un poster dei Nazgul, notissimo gruppo da lui rappresentato, esattamente dieci anni dopo l'assassinio del suo cantante Pat "Hobbit" Hobbins durante un concerto. Sandy decide di prendersi una pausa dalla scrittura e di intraprendere un lungo viaggio che lo condurrà attraverso mezza America, viaggio che lo riporterà nel mondo del rock degli anni '60 sulle tracce dei restanti componenti dei Nazgul per indagare sull'omicidio Lynch. Lungo la strada Sandy ritroverà i suoi vecchi amici, anche loro sconfitti dal fallimento del sogno dell'Acquario, e finirà per fare i conti con ciò che lui stesso è diventato.

    Continua su: http://www.lastambergadeilettori.com/2013/11/armageddon-rag-george-rr-martin.html

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    Bisognerebbe essere ormai fuori dal mondo per non sapere che G.R.R. Martin non è solo fantasy: la Mondadori e la Gargoyle, negli ultimi anni, hanno riportato in auge opere -giovanili e non- molto ...continue

    Bisognerebbe essere ormai fuori dal mondo per non sapere che G.R.R. Martin non è solo fantasy: la Mondadori e la Gargoyle, negli ultimi anni, hanno riportato in auge opere -giovanili e non- molto diverse da Le cronache del ghiaccio e del fuoco. Armageddon Rag appartiene alla prima fase della sua produzione: scritto e pubblicato a soli cinque anni dall'esordio con Dying of the Light e passato inizialmente inosservato, il romanzo è un mystery dai toni serrati ambientato nel mondo della musica degli anni '60. Sandy Blair, un tempo attivista hippie, da molto ha abbandonato la carriera di giornalista musicale ed è uno scrittore di discreto successo. Jared Patterson, direttore della rivista Hedgehog per cui lo stesso Sandy lavorava prima di essere rimpiazzato da redattori più giovani, lo contatta improvvisamente per chiedergli di scrivere un pezzo: Jamie Lynch, agente e promoter di gruppi storici negli anni Sessanta, è stato infatti ritrovato con il cuore strappato su un poster dei Nazgul, notissimo gruppo da lui rappresentato, esattamente dieci anni dopo l'assassinio del suo cantante Pat "Hobbit" Hobbins durante un concerto. Sandy decide di prendersi una pausa dalla scrittura e di intraprendere un lungo viaggio che lo condurrà attraverso mezza America, viaggio che lo riporterà nel mondo del rock degli anni '60 sulle tracce dei restanti componenti dei Nazgul per indagare sull'omicidio Lynch. Lungo la strada Sandy ritroverà i suoi vecchi amici, anche loro sconfitti dal fallimento del sogno dell'Acquario, e finirà per fare i conti con ciò che lui stesso è diventato. Armageddon Rag non è solo un mystery che ricostruisce i moventi e l'assassino di un delitto: il viaggio di Sandy consente all'autore di tirare le somme di ciò che resta di quella generazione idealista e rivoluzionaria. C'è chi ancora persegue l'idea di un mondo in armonia con la Natura e l'Universo; chi, alle soglie della mezza età, ha realizzato in ritardo che è il momento di rientrare nel sistema; per qualcuno quel momento è giunto già da un pezzo, e nel sistema capitalistico ci è rientrato perfettamente; qualcun altro è stato costretto a rientrarci con la forza; c'è poi chi si è dato alla carriera dell'insegnamento, nella speranza di ravvivare le idee della generazione successiva. Tutti, in ogni caso, hanno dovuto fare i conti con il passare del tempo, con il fallimento dei propri ideali, con il cambio generazionale, con la certezza che quella tentata rivoluzione non ha mai avuto luogo. Tutti, meno qualcuno, colui che si cela dietro il caso Lynch. La musica, che permea tutto il romanzo, gioca chiaramente un ruolo chiave nella storia: l'assassinio di Jamie Lynch e i delitti che seguiranno sembrano seguire uno schema sfuggente che ha a che fare con la storia dei Nazgul e soprattutto con il loro ultimo album, Music to Wake the Dead, la cui ultima canzone, durante la quale Pat fu ucciso da una fucilata senza che i colpevoli venissero mai rintracciati, è Armageddon Rag. Simbolo e motore del movimento flower power, la musica accompagna il protagonista attraverso le sue indagini, fa da sottofondo ai suoi incubi, alle sue visioni e ai suoi ricordi, ora nostalgica, ora prorompente, ora terrorizzante. Tali elementi fanno di Armageddon Rag un'opera che può essere apprezzata pienamente solo da chi quegli anni li ha vissuti, di quella musica ne è completamente imbevuto, e - come Martin, che nel '68 aveva vent'anni - può dunque prendere atto della fine di quell'era e dell'inadempimento delle sue promesse. Gli altri lettori (la maggior parte) possono comunque godersi una buona trama, una scrittura non all'altezza delle successive opere ma comunque soddisfacente, e magari scoprire o riscoprire qualche brano storico. A tal proposito, un appunto che mi sentirei di fare all'edizione italiana è la scelta di tradurre la maggior parte dei versi estrapolati dai testi delle canzoni: anche se non tutti i lettori conoscono l'inglese, il senso è di comprensione quasi immediata, e in italiano il rock suona piuttosto fiacco e quasi ridicolo.

    Recensione pubblicata anche su http://www.lastambergadeilettori.com/2013/11/armageddon-rag-george-rr-martin.html

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