The Aspern Papers

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Publisher: Penguin Books Ltd

3.9
(706)

Language: English | Number of Pages: 144 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Spanish

Isbn-10: 0140620974 | Isbn-13: 9780140620979 | Publish date:  | Edition New Ed

Also available as: Hardcover , Audio Cassette , Library Binding , eBook

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Travel

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Book Description
This is a title in an inexpensive range of classics in the "Penguin Popular Classics" series.
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  • 3

    Una fatica finirlo. Non so se è il suo modo di scrivere o la descrizione quasi assente della città, sta di fatto che pur essendo breve ho letto più volte le sue frasi per comprenderle. Sembra arrivare ...continue

    Una fatica finirlo. Non so se è il suo modo di scrivere o la descrizione quasi assente della città, sta di fatto che pur essendo breve ho letto più volte le sue frasi per comprenderle. Sembra arrivare a un dunque e poi nulla. Mi dispiace ma probabilmente non lego con questo autore.

    Mi domando dai commenti precedenti se in questa edizione de l'Unità manca il finale...

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  • 5

    “Era una splendida mattina, con qualcosa nell’aria che preannunziava il termine di una lunga estate veneziana”

    Come detto in una lettura precedente, a volte in questi “corti” si celano delle vere e proprie sorprese; questa volta la sorpresa è data dalla bella lettura di Henry James ed è stata favorita da un vi ...continue

    Come detto in una lettura precedente, a volte in questi “corti” si celano delle vere e proprie sorprese; questa volta la sorpresa è data dalla bella lettura di Henry James ed è stata favorita da un vicino , che ringrazio, di cui ne ha fatto anche una bella recensione.
    Da parte mia riporterò delle impressioni che mi hanno colpito e che ho trovato in altre sue letture.
    Prima di tutto però va segnalata la splendida ambientazione di questo racconto in una Venezia, decadentissima per sua natura stessa, che supporta anche la cupa personalità delle protagoniste, specialmente della vecchia zia, e che fa da sfondo ad una vicenda esemplare per esecuzione e intenti.
    Nello scenario lagunare si dipana, infatti, la magistrale lezione di Henry James, che con il suo vortice narrativo, arriva a coinvolgerti nella trama della storia, tanto che alla fine rimani sorpreso di trovarti tu stesso in situazioni paradossali, create varcando di continuo la labile divisione tra realtà e finzione.
    Oltre che a coinvolgerti nella trama, James è anche un vero maestro nel farti credere, tangibili e reali, cose che lui assolutamente non dice durante la sua narrazione, con il chiaro intento di dimostrare, ancora una volta, che spesso e volentieri a noi piace vedere o credere quello che vogliamo o che più, come in questo caso, ci fa comodo.
    Un narratore che dimostra di conoscere bene il suo lavoro, ma soprattutto di conoscere bene gli uomini, con i quali gioca, nei suoi racconti, in un continuo ed ambiguo scambio di illusioni/allusioni, come in questa bella storia, intrigante ed esemplificativa della sua arte…

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  • 5

    Piccolo giallo su sfondo veneziano

    Questo breve e bellissimo romanzo venne scritto nel 1887 durante un soggiorno di H. James in Italia.
    Lo spunto è tratto da un fatto di cui sentì parlare : un fervido ammiratore del poeta Shelley, aven ...continue

    Questo breve e bellissimo romanzo venne scritto nel 1887 durante un soggiorno di H. James in Italia.
    Lo spunto è tratto da un fatto di cui sentì parlare : un fervido ammiratore del poeta Shelley, avendo saputo che l'ormai anziana amante di Byron (madre della figlioletta Allegra) viveva a Firenze con una nipote d'età matura e che le due attempate signore possedevano un interessante carteggio epistolare dei due poeti, escogitò un piano per insediarsi nella stessa dimora delle due donne e venire così a conoscenza dei contenuti dell'ambito tesoro.

    H. James ambienta la vicenda nella bella cornice di Venezia, città che ben conosceva : "ogni cosa era avvolta nel fulgore dorato di Venezia", col rumore del "tuffo dei remi che nei canali stretti si faceva più sonoro e più liquido musicalmente", tra il furtivo vagare in gondola per segreti appostamenti.
    I personaggi rilevanti sono tre : l'Io narrante (un ammiratore del poeta Aspern, da tempo scomparso) e due signorine : una ultracentenaria, che fu amata dal letterato, e la nipote cinquantenne.
    Le due donne americane vivono "segregate in un vecchio palazzo" con delizioso giardino ; "timide, misteriose (...), riluttanti a chiedere favori e poco desiderose di ricevere attenzioni".
    E' proprio in questa antica dimora che il nostro protagonista cerca di insinuarsi : ci riuscirà e potrà finalmente conoscere le leggendarie padrone di casa.

    La vecchissima signora rimane, con la sua veneranda età, l'unica superstite del tempo che fu : della sua epoca, solo "meri echi, fantasmi e polvere".
    La parvenza è spettrale : "sugli occhi portava una orribile visiera verde che le serviva quasi da maschera", "la testa avvolta in un vecchio pizzo nero". Si direbbe un bel teschio rivestito (ancora) di pelle.
    L'ambito tesoro è ovviamente il carteggio Aspern che si favoleggia custodito e ben protetto dalla vecchia. Ma esiste davvero ? E colui che ambisce riuscirà a posare lo sguardo su di esso ?
    La tensione narrativa è tipica del romanzo giallo; ma qui c'è ben di più : una splendida prosa d'autore, una scrittura magnifica che impreziosisce di sé l'intero racconto; una struttura solida e accattivante. Si tratta di un gioiello letterario condensato in poco più di cento pagine.

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  • 4

    4 +

    Mistero, indagine umana, echi di maniera vittoriana, antieroismo, decadente crepuscolarità: tutto quel che piace ottimamente fatto quadrare nella leggera dimensione della novella. Fantastico punto d'i ...continue

    Mistero, indagine umana, echi di maniera vittoriana, antieroismo, decadente crepuscolarità: tutto quel che piace ottimamente fatto quadrare nella leggera dimensione della novella. Fantastico punto d'incontro letterario fra tradizione classica e moderne sperimentazioni.

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  • 5

    Al di là del mio gusto personale, che magari me lo fa vedere per più di quello che è, si tratta di un ottimo romanzo.
    Utile e appropriata la prefazione di Arbasino.

    said on 

  • 5

    Bello, bello, bello, questo romanzo breve è stata un'autentica sorpresa per me! Un Henry James d'annata, una Venezia sublime e decadente, una storia tra il mistery e la follia, scritto in modo sempre ...continue

    Bello, bello, bello, questo romanzo breve è stata un'autentica sorpresa per me! Un Henry James d'annata, una Venezia sublime e decadente, una storia tra il mistery e la follia, scritto in modo sempre impeccabile, mai sopra le righe... questo è Il carteggio Aspern.
    Le atmosfere mi hanno ricordato molto quelle de La morte a Venezia, che ho adorato, anche se qui manca il pathos tragico si avverte quel filo misterioso che non può non affascinare il lettore.
    Il finale mi ha sorpreso, molto pacato, molto vittoriano, molto Henry James!
    Assolutamente da leggere!

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  • 4

    I fell in love with her while I was having a holiday in my father's house. When I told him, he told me she did have something special and he laughed. I thought he was talking about something sexual, a ...continue

    I fell in love with her while I was having a holiday in my father's house. When I told him, he told me she did have something special and he laughed. I thought he was talking about something sexual, and indeed it was the case, but I couldn't suspect anything like that, and mostly because of the little hints I could collect from her. She wore a crucifix, for example, with a little Jesus depicted on it, and she used to be a lyrical singer in her twenties. It all sounded so good and clean and tender, that I didn't question my critical judgement at all (even if I know I must always do it and mostly when I think a lot of this kind of attributes). I made out with her, we had a good time, her crucifix gave me some thoughts, she told me she was quite religious, but her breast was so good I didn't spend too much time on thinking about consequences. When I was walking her back home she asked me if I wanted a coffee, so we went to hers and we had coffee. After the coffee we had a drink, we had another one, of course after a couple of more drinks we started kissing, twisting tongues, I put my hands around her neck and she moaned like a cat, her crucifix shone for a moment, reflected the dim light coming from a few candles spread around, I was hard, so hard I thought I might even go to church with her if she asked me now, I was really hard, that's why of course, it was only when I started touching her I noticed she was hard too. I escaped so fast I don't even remember how I came back home and that son of bitch of my father is still laughing, after all this time, two weeks passed, he is still laughing, he told me he thinks he will laugh for the rest of his life. 'Why didn't you tell me if you knew?' I asked, and he looked at me, I saw he tried to tell me something to give me an explanation but nothing, he burst out laughing and I gave up on it. To fix the memory I jerked off on her, as I thought of her before discovering her dick, but it didn't work, at night I dreamed about being followed by a humanoid church, like a human shaped building trying to fuck my ass with the holy cross and with all Jesus spiked on it, and he was hard too, and he was jerking off. Ok I didn't need to say this but well, fuck it, I wrote it, I don't like deleting words just because it is not right to write them, feels wrong in this context.

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  • 4

    Un romanzo breve molto simpatico, che incuriosisce a proposito della personalità dell'autore, che non doveva essere nella realtà molto diverso dal protagonista della storia: una persona affabilissima, ...continue

    Un romanzo breve molto simpatico, che incuriosisce a proposito della personalità dell'autore, che non doveva essere nella realtà molto diverso dal protagonista della storia: una persona affabilissima, molto piacevole e gentile, affascinante in un certo senso. Ma che ha con la gente il rapporto che uno in genere ha con i libri per cui ne trae il massimo piacere ma senza troppi patemi e legami e che viceversa ha con le parole e con l'arte, in particolare con il poeta Aspern e soprattutto con il suo carteggio nella storia in questione, un rapporto molto più passionale. C'è un'inversione di ruoli tra carne e lettere per cui il mondo astratto delle parole acquista quasi una fisicità nel romanzo. Particolare il modo in cui il protagonista sguscia via di fronte all'essere umano. In fondo il rapporto con le due donne poteva diventare ben più interessante sia con la vecchia amante di Aspern che con la nipote. Quest'ultima ha qualità umane di gentilezza e sincerità che la renderebbero un'amica inestimabile. E la vecchia sembra una donna molto intelligente anche se calcolatrice e troppo diretta nei modi. Ma il protagonista scivola via dall'umano per diventare quasi rapace davanti alla carta stampata. Bello, mi ha fatto venir voglia di leggere The master. La scena finale è bellissima: gli occhi dell'amante di Aspern, bellissimi e coperti dalla veletta per tutto il romanzo, qui sono come un faro puntato sul nostro protagonista nel momento più meschino della sua vita.

    said on