The BFG

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Publisher: Penguin Books Ltd

4.3
(3426)

Language: English | Number of Pages: 207 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , French , Italian , German , Dutch , Catalan , Norwegian , Greek , Welsh

Isbn-10: 0142410381 | Isbn-13: 9780142410387 | Publish date: 

Illustrator or Penciler: Quentin Blake

Also available as: Others , Hardcover , Library Binding , Audio Cassette , Softcover and Stapled , School & Library Binding , Audio CD , Mass Market Paperback , eBook

Category: Children , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Captured by a giant! The BFG is no ordinary bone-crunching giant. He is far too nice and jumbly. It's lucky for Sophie that he is. Had she been carried off in the middle of the night by the Bloodbottler, or any of the other giants--rather than the BFG--she would have soon become breakfast. When Sophie hears that the giants are flush-bunking off to England to swollomp a few nice little chiddlers, she decides she must stop them once and for all. And the BFG is going to help her!
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  • 5

    Bellissimissimo!!!

    Una storia bella, profonda e allo stesso tempo divertente che vi lascerà a bocca aperta, nessuno escluso.
    Roald Dahl, come al solito, ha arricchito mescolandoci un po' di terrore...
    Posso solo dire: v ...continue

    Una storia bella, profonda e allo stesso tempo divertente che vi lascerà a bocca aperta, nessuno escluso.
    Roald Dahl, come al solito, ha arricchito mescolandoci un po' di terrore...
    Posso solo dire: viva il Grande Gigante Gentile!!!!!

    said on 

  • 3

    Credo che in lingua originale i giochi di parole fossero molto, ma molto più godibili e sensati rispetto alla versione italiana, che invece a tratti risulta un pochino lenta, poco scorrevole a livello ...continue

    Credo che in lingua originale i giochi di parole fossero molto, ma molto più godibili e sensati rispetto alla versione italiana, che invece a tratti risulta un pochino lenta, poco scorrevole a livello linguistico.

    said on 

  • 5

    E' la storia di una bambina di nome Sofia che vive in un orfanotrofio. Una notte si sveglia e....incontra il G.G.G. Vale veramente la pena scoprire di chi si tratta! Il libro è divertente ed emozionan ...continue

    E' la storia di una bambina di nome Sofia che vive in un orfanotrofio. Una notte si sveglia e....incontra il G.G.G. Vale veramente la pena scoprire di chi si tratta! Il libro è divertente ed emozionante. Elena

    said on 

  • 5

    "Io è un diverso! Io è un gentile gigante confusionato! Io è il solo gentile gigante confusionato in tutto il Paese dei Giganti! Io è il GRANDE GIGANTE GENTILE! Io è il G.G.G."

    E' l'ora delle ombre.
    La piccola Sofia si rigira nel lettino dell' orfanotrofio, non riuscendo a prendere sonno. Si alza e si affaccia alla finestra ma....
    ... "improvvisamente si sentì gelare. Qualco ...continue

    E' l'ora delle ombre.
    La piccola Sofia si rigira nel lettino dell' orfanotrofio, non riuscendo a prendere sonno. Si alza e si affaccia alla finestra ma....
    ... "improvvisamente si sentì gelare. Qualcosa risaliva la strada…
    Qualcosa di nero…
    Qualcosa di grande…
    Una cosa enorme, magrissima e oscura. Chi?"
    .
    E' il G.G.G. : Il Grande Gigante Gentile che porterà con sè la piccola facendole conoscere un mondo nuovo, ossia, il Paese dei Giganti.
    Roald Dahl ha dato vita ai peggiori incubi (anzi, come direbbe il G.G.G.: in-cubi!) di ogni bambino insegnando che l'amicizia e la solidarietà sono le armi vincenti contro ogni male. E in tutta la lettura il mondo adulto non ne esce un granché bene.
    Una storia che fa ridere per lo strampalato linguaggio del caro Gigante ma, al contempo emoziona grandi e piccoli.
    Straconsigliato a tutti!!

    "«Io non riesce a capire i popollani» riprese il G.G.G.; «tu per esempio è una popollina e dice che i giganti è abominoso e monstrevole perché mangia la gente.
    Chiaro o scuro?»
    «Chiaro».
    «Ma i popollani si imbudella tutto il tempo tra loro, si sparapacchia coi fucili e va sugli aeropalmi per tirarsi bombe sulla testa ogni settimana. I popollani uccide per tutto il tempo gli altri popollani».
    Aveva ragione. Era evidente che aveva ragione, e Sofia lo sapeva. Stava cominciando a chiedersi se davvero gli uomini fossero migliori dei giganti.
    «Tuttavia» disse, cercando di difendere nonostante tutto i suoi simili, «ciò non impedisce che sia riprovevole che quegli orribili giganti se ne vadano ogni notte a mangiare gli esseri umani. Gli uomini non hanno mai fatto loro nulla di male».
    «É quello che dice ogni giorno anche il porcellino. Dice: “Io non ha fatto mai nulla di male agli uomini e allora, perché loro mi mangia?”»
    «In effetti…»
    «I popolli inventa regole che gli va bene, ma sue regole non va bene al porcellino.
    Chiaro o scuro?»
    «Chiaro» ammise Sofia.
    «Anche i giganti inventa regole, e le sue regole non va bene ai popolli. Ognuno fa regole che va bene solo a se stesso».

    PS- Su suggerimento di mia figlia le stelline hanno doppio valore quindi sarebbero 10!!!
    **********

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  • 5

    E' una favola per bambini? E' una metafora sulla diversità? E' semplicemente Roald Dahl. E direi che ho scritto gia troppo. Leggetelo che fa bene alla salute.

    said on 

  • 5

    UN'AMICIZIA..."GIGANTE"!

    E' il primo romanzo che leggo di Dahl e devo dire che ne ho tratto un'ottima impressione.
    Una piccola orfanella, Sofia, ed un Grande Gigante, dal linguaggio sconclusionato, che, a differenza dei suoi ...continue

    E' il primo romanzo che leggo di Dahl e devo dire che ne ho tratto un'ottima impressione.
    Una piccola orfanella, Sofia, ed un Grande Gigante, dal linguaggio sconclusionato, che, a differenza dei suoi simili, è anche Gentile, formano un duetto di personaggi che maturano, nel corso della storia, una tenera amicizia.
    Interessante l'idea di poter utilizzare, e manipolare, i sogni come uno strumento, all'occorrenza, di felicità oppure di terrore.
    Nel complesso, dunque, direi un gran bel romanzo con, tra l'altro, un'ottima conclusione.

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  • 3

    ***+

    Il vantaggio di aver vissuto un'infanzia triste senza Roald Dahl è che posso recuperare libri del genere da adulto notando che non sono affatto banali e ammirando il modo in cui parla il BFG, sia per ...continue

    Il vantaggio di aver vissuto un'infanzia triste senza Roald Dahl è che posso recuperare libri del genere da adulto notando che non sono affatto banali e ammirando il modo in cui parla il BFG, sia per l'inventiva che c'è dietro, sia perché certi giochi di parole fanno ridere davvero di gusto.
    D'ora in poi faranno parte del mio lessico personale tutti i giochi di parole con right/left, in particolare «It serves them right, left and centre».

    said on 

  • 5

    Avrei dovuto leggerlo prima!

    L'ho letto a 24 anni dopo averne sentito parlare in lungo e in largo! Bellissimo, davvero carino! fa sognare ma anche riflettere, l'autore è una certezza!

    said on 

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