The Betrothed

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Publisher: Penguin Books Ltd

3.9
(9389)

Language: English | Number of Pages: 720 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , German , Slovenian

Isbn-10: 014044274X | Isbn-13: 9780140442748 | Publish date: 

Translator: Bruce Penman ; Contributor: Bruce Penman

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , History , Religion & Spirituality

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Book Description
Set in Lombardy during the Spanish occupation of the late 1620s, The Betrothed tells the story of two young lovers, Renzo and Lucia, prevented from marrying by the petty tyrant Don Rodrigo, who desires Lucia for himself. Forced to flee, they are then cruelly separated, and must face many dangers including plague, famine and imprisonment, and confront a variety of strange characters the mysterious Nun of Monza, the fiery Father Cristoforo and the sinister Unnamed' in their struggle to be reunited. A vigorous portrayal of enduring passion, The Betrothed's exploration of love, power and faith presents a whirling panorama of seventeenth-century Italian life and is one of the greatest European historical novels.
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  • 5

    Ahimè molti, giudicandola ancora tramite i ricordi liceali nei quali veniva fatto leggere obbligatoriamente, lo considereranno ancora un mattone noioso. A tutti consiglio di rileggerselo con mente mat ...continue

    Ahimè molti, giudicandola ancora tramite i ricordi liceali nei quali veniva fatto leggere obbligatoriamente, lo considereranno ancora un mattone noioso. A tutti consiglio di rileggerselo con mente matura, lontano da obblighi di riassunti e temi, solo così si apprezzerà veramente la scorrevolezza e lo stile sublime di Manzoni.

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  • 5

    E' il libro che tutti nel biennio delle superiori odiano a causa dei riassunti che gli insegnanti chiedono di fare, ma è un libro che apprezzi a dieci anni dal biennio delle superiori. La storia la co ...continue

    E' il libro che tutti nel biennio delle superiori odiano a causa dei riassunti che gli insegnanti chiedono di fare, ma è un libro che apprezzi a dieci anni dal biennio delle superiori. La storia la conoscono tutti, così come i personaggi, ma rileggendola ora, ha avuto un sapore diverso, perché noi oggi siamo diversi, mi ha colpito la spiritualità di Lucia (cosa normale all'epoca della vicenda, cosa insolita oggi), ho confermato l'amore per i "cattivi" in particolare per l'Innominato e ho trovato profondamente irritante Don Abbondio con i suoi comportamenti. E' stata una lettura non propriamente estiva, ma profondamente apprezzata.

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  • 4

    Romanzo emozionante, pur con i suoi evidenti difetti

    Ho fresca la visita a Casa Manzoni. Che tenerezza quello scrittoietto davanti alla finestra con vista giardino. E quella tabacchiera sempre portata con sé. Come fai a non volergli bene a uno di cui se ...continue

    Ho fresca la visita a Casa Manzoni. Che tenerezza quello scrittoietto davanti alla finestra con vista giardino. E quella tabacchiera sempre portata con sé. Come fai a non volergli bene a uno di cui senti così palpabile l'umanità; uno che fa commuovere anche un ateo con quel dialogo straordinario tra Lucia e l'Innominato? All'estero sbagliano a non leggerlo granché. Però bisogna anche dire che è un bel tomo che le pagine le fa sentire tutte, salvo i primi quindici capitoli circa, che filano che è una meraviglia, specie l'ingarbugliato, avvincente episodio del matrimonio per sorpresa: l'episodio che preferisco in assoluto. Che orchestrazione.

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  • 4

    Voltata ch'ebbe la stradetta, cammina cammina, incontrò cappuccetto rosso!

    Senza alcun dubbio un capolavoro, ma alle superiori, se non fosse stato per l'immarcescibile trasposizione del Trio, dubito che sarei riuscito a digerirlo. Le loro irriverenti sottolineature comiche, ...continue

    Senza alcun dubbio un capolavoro, ma alle superiori, se non fosse stato per l'immarcescibile trasposizione del Trio, dubito che sarei riuscito a digerirlo. Le loro irriverenti sottolineature comiche, invece, mi aiutarono a discernere la non poca ironia con cui Manzoni farcì la sua opera.

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  • 5

    Un Classico della Letteraratura

    Un libro sempre interessante da leggere, nonostante sia stato un testo della scuola superiore ho voluto leggere nuovamnete questo libro, ma questa volta tutto d'un fiato, e dico che ne è valsa la pena ...continue

    Un libro sempre interessante da leggere, nonostante sia stato un testo della scuola superiore ho voluto leggere nuovamnete questo libro, ma questa volta tutto d'un fiato, e dico che ne è valsa la pena. Una delle parti più belle, la descrizione dell'interiorità combattuta dell'innominato e ancora la pochezza, molto diffusa anche oggi, di Don Abbondio oppure l'accordo fra il Conte Zio e il padre Provinciale per l'allontanamento di Fra Cristoforo. Da leggere

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  • 5

    Sarò anche vintage e controcorrente ma io un racconto-capolavoro così bello non me lo ricordavo da mesi. Una capacità di raccontare il cuore e i movimenti interiori delle persone, un'attenzione storic ...continue

    Sarò anche vintage e controcorrente ma io un racconto-capolavoro così bello non me lo ricordavo da mesi. Una capacità di raccontare il cuore e i movimenti interiori delle persone, un'attenzione storica da capolavoro vero, delle pennellate naturalistiche degne di pittori supremi, delle pagine che comprendo bene come siano immortali, senza tempo, come quella del Dolore racchiuso nell'abbraccio tra la mamma sfinita e la piccola Cecilia, beh, più di un'opera d'arte. Da intristirmi tanto perchè ieri l'ho finito e "ora come faccio senza queste persone che sono entrate in modo strano ma così intensamente nella mia vita?" Da vietare rigorosamente ai ragazzi adolescenti a meno che non sia proposto da professori che ne abbiano colto almeno un millesimo del suo valore

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  • 5

    Questo libro, come la Divina Commedia o l'Iliade, dovrebbe essere bandito dalle scuole superiori. Perché a 15 anni nessuno ha la sensibilità di apprezzare questo capolavoro. Ogni capitolo, ogni pagina ...continue

    Questo libro, come la Divina Commedia o l'Iliade, dovrebbe essere bandito dalle scuole superiori. Perché a 15 anni nessuno ha la sensibilità di apprezzare questo capolavoro. Ogni capitolo, ogni pagina, ogni frase merita di essere riletta non una ma 100 volte.
    E' un libro totipotente che racchiude un libro dentro ad un altro: è un giallo, un thriller, un romanzo di avventura, una storia di amore, un saggio, un libro divulgativo.
    Ed è pazzesco di come un romanzo ambientato nel 1600 tratti gli stessi temi morali, politici, sociologici e religiosi che tutti i giorni nel 2016 ci ritroviamo ad affrontare. Stupefacente. Meraviglioso.

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  • 4

    Libertà

    Non perdonerò mai la scuola che fa di tutto per renderlo insopportabile. E' da qui che nasce la letteratura italiana moderna. Ripreso in mano nella maturità, con la libertà di fermarmi sulle parti che ...continue

    Non perdonerò mai la scuola che fa di tutto per renderlo insopportabile. E' da qui che nasce la letteratura italiana moderna. Ripreso in mano nella maturità, con la libertà di fermarmi sulle parti che mi interessano, sorvolare sulle pagine dei digressioni storiche, e finalmente godermelo.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    I Promessi Sposi sono la pecora nera della nostra letteratura. Disprezzato dagli studenti perché pesante e noioso come un macigno, viene spesso snobbato dai teenager ma anche da chi è un po' più grand ...continue

    I Promessi Sposi sono la pecora nera della nostra letteratura. Disprezzato dagli studenti perché pesante e noioso come un macigno, viene spesso snobbato dai teenager ma anche da chi è un po' più grandicello.
    Fermo lasciando l'enorme valore linguistico che contiene essendo un esperimento della lingua italica nel vero e proprio senso della parola e ignorando il fatto che sia stato un modello per molti altri scrittori postumi che iniziarono a cimentarsi con il romanzo attingendo dai panni già lavati dal Manzoni, e tralasciando anche l'importanza storica di questo romanzo credo sia importante per le nuove generazioni avere la possibilità da lettori e non da studenti di approcciarsi ai Promessi Sposi.
    Lo scrivo perché sono convinta che anche togliendo ciascuno di questi pregi, che per altri sono difetti insormontabili, e quindi adottando un linguaggio più attuale il celebre best seller del Lago di Como abbia molto da comunicare.
    Ci sono realtà che nel corso dei secoli non sono mai venute meno. Faccio l'esempio dell'Azzeccagarbugli con cui purtroppo molti avranno avuto a che fare, avvocati svenduti per due soldi che difendono criminali fino a comprarsi i giudici; oppure all'innumerevole serie di Innominati burattinai soggiornano e comandano dietro le quinte nei territori italici; o i Don Rodrigo di paese, quei signori arricchiti e circondati dai bravi di turno che credono di poter spadroneggiare a piacere su un territorio e dettare il bello e il cattivo tempo; per non parlare dei vari Don Abbondio che si lavano le mani, delle Monaca di Monza che ti pugnalano alle spalle, dei Fra Francesco che si fanno in quattro per aiutare la povera gente e di fronte a muri insormontabili possono solo affidarsi alla misericordia divina.
    E soprattutto, cosa insegnano I Promessi Sposi? Perché Renzo e Lucia dopo tante peripezie e tanti impedimenti riescono a farcela? Perché hanno un Dio che gli copre le spalle? Perseveranza e fede, queste sono le due paroline magiche!
    In un mondo che t'insegna che per farti avanti nella vita devi colpire duro e colpire basso, dove i più furbi e ignoranti vanno avanti e i più deboli restano indietro, dove il mondo sembra capovolto nei suoi valori e dove ogni giorno le televisioni suggeriscono il litigio e l'uso delle mani come risoluzione dei problemi, fede e perseveranza appaiono come una seconda chance.

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