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The Betrothed

By

Publisher: Penguin Books Ltd

3.8
(8578)

Language:English | Number of Pages: 720 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , German , Slovenian

Isbn-10: 014044274X | Isbn-13: 9780140442748 | Publish date: 

Translator: Bruce Penman ; Contributor: Bruce Penman

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , History , Religion & Spirituality

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Book Description
Set in Lombardy in the years 1628-30, The Betrothed tells the dramatic tale of two young lovers in a time of war, famine, and plague. Following them through exile and suffering, it displays great richness of characterization and a profound insight into the workings of history and the politics of the time. First published in 1827 as I promessi sposi, The Betrothed is the first modern Italian novel. Alessandro Manzoni was born in Milan to a noble family in 1785; although he was also a poet, he remains best known for The Betrothed. He died in 1873. David Forgacs is a Lecturer in Italian at Cambridge University; he is the author of Rethinking Italian Fascism and A Gramsci Reader. Matthew Reynolds is a Research Fellow at Trinity College, Cambridge.
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  • 4

    L'ho finito veramente, birboni!

    I promessi sposi è quel libro che potresti conoscerlo a memoria anche senza leggerlo integralmente. E' un po' quel che è successo a me: l'ho studiato a pezzi in classe, ma non l'ho mai letto. Cosa orribile per un italiano: così, essendomi iscritta a Lettere moderne, ho supplito. Non è vero ...continue

    I promessi sposi è quel libro che potresti conoscerlo a memoria anche senza leggerlo integralmente. E' un po' quel che è successo a me: l'ho studiato a pezzi in classe, ma non l'ho mai letto. Cosa orribile per un italiano: così, essendomi iscritta a Lettere moderne, ho supplito. Non è vero, il professore ci ha obbligato a leggerlo tutto :3
    Comunque sia non l'ho sentita come una lettura forzata, benchè non sia assolutamente il mio genere.
    Non sto qui a parlare della trama, che qui anche le pietre conoscono la storia di Renzo e Lucia. Fanno così parte di noi che a volte nemmeno ce ne accorgiamo.
    Non mi piace particolarmente la storia: son gusti; ma se c'è una cosa che adoro è lo stile! Manzoni è un indiscusso maestro di stile (se non fosse stato così, milioni di studenti non avrebbero dovuto nemmeno conoscere il suo nome). Non riesco nemmeno a descriverlo, è perfetto in ogni sua parte: è diretto, è ironico... L'unica cosa che ha rallentato di tanto la lettura è la parte storica, veramente un macigno di informazioni di cui ne avrei fatto a meno. E' vero che a volte mi lamento di certi romanzi perchè, non conoscendo il periodo storico in cui sono ambientati, capisco poco, però in questo libro si tratta di brani corposi che non hanno niente a che fare con la trama.
    La protagonista femminile è tutto ciò che una donna di questi tempi non vorrebbe essere. Lucia hai i suoi pregi, però non riesco a vederla come una protagonista. Per me il protagonista è colui che con le proprie azioni determina la sua storia. Renzo è già molto più protagonista di lei, ma se devo tenere fede alla mia personale definizione di protagonista allora questo titolo va alla Provvidenza. C'è poco da dire: ogni gesto, azione è un elemento di un grande disegno universale, dove Renzo, Lucia è compagnia bella non sono altro che burattini. E' una sensazione questa che non abbandona mai il lettore durante la lettura. Forse non scrivo nulla di nuovo, ma a me queste cose nessuno me l'ha spiegate con queste parole. Sarà che leggendo veramente si acquisisce una conoscenza più unitaria, e così tutti i nodi vengono al pettine...
    Chiudo scrivendo che è ovviamente da leggere, non solo perchè vale, ma anche perchè è una pietra miliare della cultura italiana, è parte di noi e noi siamo parte di quel popolo che racconta Alessandro. Sento che dopo tutti questi anni di studio posso dagli del tu, spero non l'abbia a male!

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  • 3

    Catalogato come "da consultazione"

    Perchè non l'ho mai finito. E so di non averlo mai nemmeno apprezzato come è il capolavoro che è. Il motivo è che l'ho dovuto studiare e si sa quando sei studente e adolescente certe cose ti annoiano e basta. Ho però un' edizione da collezione che tengo come un tesoro prezioso nonostante quand'er ...continue

    Perchè non l'ho mai finito. E so di non averlo mai nemmeno apprezzato come è il capolavoro che è. Il motivo è che l'ho dovuto studiare e si sa quando sei studente e adolescente certe cose ti annoiano e basta. Ho però un' edizione da collezione che tengo come un tesoro prezioso nonostante quand'ero bambina l'ho un pò rovinata, quando ancora i libri non erano la mia linfa vitale

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  • 5

    podcast AD ALTA VOCE

    piacevolissimo ascolto - non si può definire rilettura- con molti (non tutti gradevoli) bravi attori. riesco a seguire le opere che conosco bene. per I promessi sposi a volte anticipo le battute :)

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  • 5

    La scuola non è mai in grado di mostrarne il fascino...

    Uno dei romanzi più belli di sempre! Distrutto dalle scuole, che te lo rendono noioso e tediante...ma, letto per scelta, e con la voglia di farlo si rivela un romanzo coinvolgete e appassionante.
    Personaggi assolutamente meravigliosi e accuratamente costruiti. Nulla è lasciato al caso.
    ...continue

    Uno dei romanzi più belli di sempre! Distrutto dalle scuole, che te lo rendono noioso e tediante...ma, letto per scelta, e con la voglia di farlo si rivela un romanzo coinvolgete e appassionante.
    Personaggi assolutamente meravigliosi e accuratamente costruiti. Nulla è lasciato al caso.
    L'ho letto molti anni fa e solo oggi, ripensandoci mi sono resa conto di non averlo aggiunto alla mia libreria.
    Leggetelo...

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  • 5

    Involontariamente, viene rovinato dalle scuole.

    Io credo che i Promessi Sposi, libro meraviglioso, involontariamente vengano rovinati dalle scuole, e soprattutto dai professori che, all'inizio della seconda liceo, fanno una lezione intera sulla trama del libro, spoilerandolo completamente e infarcendo gli studenti di pregiudizi. Per incomincia ...continue

    Io credo che i Promessi Sposi, libro meraviglioso, involontariamente vengano rovinati dalle scuole, e soprattutto dai professori che, all'inizio della seconda liceo, fanno una lezione intera sulla trama del libro, spoilerandolo completamente e infarcendo gli studenti di pregiudizi. Per incominciare ad amare veramente questo libro, bisognerebbe, a mio parere, scrollarsi di dosso tutto ciò che gli altri dicono: è noioso, non è noioso, è storia della letteratura, fa schifo, è pieno di religione, è pieno di comicità, finisce in questo e in quest'altro modo... no, accidenti. Bisogna, secondo me, pensare di viverlo come libro normale, e incominciare a leggerlo pensando che sia soltanto un libro normale. Infatti a scuola gran parte delle volte lo si detesta, e solo riprendendolo da soli e rileggendolo, cosa che ho fatto io di recente, lo si può amare davvero.

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  • 4

    Giuro che non pensavo di mettermi a rileggerlo, ma durante un lungo volo avevo già visto tutti i film disponibili sull'aereo, non avevo le cuffie per vederne qualcuno sul mio tablet, dove però c'erano i Promessi Sposi come libro gratuito... e così ho iniziato a rileggerlo...

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  • 4

    Riletto non per dovere scolastico, ha tutto un altro sapore, anche se Renzo e Lucia mi risultano fastidiosi ora come allora.
    E poi a scuola nessuno ti dice che "in realtà Lucia era un cesso"... (cit.Raul Montanari)

    Renzo: "E cosa v'importa a voi altri? E chi v'ha detto d'aspettare? S ...continue

    Riletto non per dovere scolastico, ha tutto un altro sapore, anche se Renzo e Lucia mi risultano fastidiosi ora come allora.
    E poi a scuola nessuno ti dice che "in realtà Lucia era un cesso"... (cit.Raul Montanari)

    Renzo: "E cosa v'importa a voi altri? E chi v'ha detto d'aspettare? Son mai venuto io a parlarvene? a dirvi che la fosse bella? E quando me lo dicevate voi altri, v'ho mai risposto altro, se non che era una buona giovine? E' una contadina! V'ho mai detto che v'avrei menato qui una principessa? Non vi piace? Non la guardate. N'avete delle belle donne: guardate quelle".

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  • 5

    Ripresolo in mano dai tempi della scuola, mi ha fatto l’impressione esattamente opposta. Sarà che a quell’età non ero molto interessato o sarà che l’obbligo dello studio fa perdere il piacere della lettura; ma è assolutamente un’opera d’arte. Forse addirittura il romanzo italiano per eccellenza… ...continue

    Ripresolo in mano dai tempi della scuola, mi ha fatto l’impressione esattamente opposta. Sarà che a quell’età non ero molto interessato o sarà che l’obbligo dello studio fa perdere il piacere della lettura; ma è assolutamente un’opera d’arte. Forse addirittura il romanzo italiano per eccellenza… Non direi altro perché chiunque ne conosce le vicende, raccontate in maniera splendida. Sottolineo solo che la gioia di Renzo al termine di tutte le traversìe che ha dovuto affrontare è davvero molto commovente. I personaggi entrano immediatamente nell’immaginario collettivo, fin dalla loro primissima descrizione: don Abbondio, Perpetua, Azzeccagarbugli (che, nonostante appaia molto di rado nel romanzo, ha acquisito egualmente grande fama), don Rodrigo, fra’ Cristoforo, Agnese, la monaca di Monza, l’Innominato, il Griso ed il Nibbio, il cardinale Borromeo, donna Prassede e don Ferrante, ed infine loro, Renzo e Lucia. Manzoni è stato magistrale nel trasmettere le emozioni in ogni parte della trattazione: le pagine riguardanti la diffusione della peste a Milano sono davvero struggenti. Consiglio di riprenderlo in mano a chiunque non l’abbia ancora fatto, ne vale realmente la pena.

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