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The Black Angel

A Thriller (Charlie Parker Mysteries)

By

Publisher: Pocket Star

3.7
(225)

Language:English | Number of Pages: 624 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 0743487877 | Isbn-13: 9780743487870 | Publish date:  | Edition Reprint

Also available as: Hardcover , Paperback , Others , eBook

Category: Crime , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
When a young woman disappears from the streets of New York City, ties of friendship and blood inevitably draw ingenious, tortured detective Charlie Parker into the search. Soon he discovers links to a church of bones in Eastern Europe, a 1944 slaughter at a French monastery, and to the myth of an object known as the Black Angel -- considered by evil men to be beyond priceless. But the Black Angel is not a legend. It is real. It lives. It dreams. And the mystery of its existence may contain the secret of Parker's own origins.

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  • 4

    Molto bello: un thriller duro e a tratti violento, con inserito del soprannaturale. L'ho letto quasi per caso, ma ne sono stato soddisfatto. Pur intuendo che il libro fa parte di un più ampio ciclo (come poi ho scoperto) sul protagonista, il detective C. Parker, si legge benissimo da solo e la vi ...continue

    Molto bello: un thriller duro e a tratti violento, con inserito del soprannaturale. L'ho letto quasi per caso, ma ne sono stato soddisfatto. Pur intuendo che il libro fa parte di un più ampio ciclo (come poi ho scoperto) sul protagonista, il detective C. Parker, si legge benissimo da solo e la vicenda è totalmente autoconclusiva. Se riuscirò leggerò sicuramente altro di Connolly: bravo!

    said on 

  • 4

    Certo il finale mi ha un po' deluso ma questo libro e' stato talmente ricco di spunti che non mi ha annoiato neanche un po'
    L'ossario di Sedlec
    Le donne uccise a Ciudad juarez
    Il caso di Joe Tom Meador Connolly ha saputo creare un intrico di situazioni che non ho trovato in libr ...continue

    Certo il finale mi ha un po' deluso ma questo libro e' stato talmente ricco di spunti che non mi ha annoiato neanche un po'
    L'ossario di Sedlec
    Le donne uccise a Ciudad juarez
    Il caso di Joe Tom Meador Connolly ha saputo creare un intrico di situazioni che non ho trovato in libri simili
    Mi sovviene uno degli ultimi che ho letto "Il sangue degli innocenti" e in fatto di suspance non c'e' paragone

    said on 

  • 4

    il libro parte con una leggera lentezza, pian pianino inizia ad aleggiare nella storia e nei personaggi un'atmosfera misteriosa che incuriosisce il lettore..con molti riferimenti storici ed un pizzico di sovrannaturale la storia riesce a tenere il lettore incollato al libro, per finire con contin ...continue

    il libro parte con una leggera lentezza, pian pianino inizia ad aleggiare nella storia e nei personaggi un'atmosfera misteriosa che incuriosisce il lettore..con molti riferimenti storici ed un pizzico di sovrannaturale la storia riesce a tenere il lettore incollato al libro, per finire con continui colpi di scena...davvero un bel libro!! consigliato a tutti

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    I lettori appassionati dei libri di Connoly e affezionati al suo protagonista Charlie Parker, l'investigatore privato che sente il male assoluto nei depravati assassini e che vede le loro vittime imploranti giustizia, troveranno formidabile questo romanzo. Questa volta i colpevoli c ...continue

    I lettori appassionati dei libri di Connoly e affezionati al suo protagonista Charlie Parker, l'investigatore privato che sente il male assoluto nei depravati assassini e che vede le loro vittime imploranti giustizia, troveranno formidabile questo romanzo. Questa volta i colpevoli credono fermamente di essere angeli scacciati dall'Onnipotente e da molto tempo esercitano il diritto di massacrare gli umani più soli e derelitti.
    La lotta sanguinosa che Parker si sente costretto a ingaggiare con questi demoni gli farà arrischiare la vita, la sua felicità, la sua stessa sanità mentale e la sicurezza di poter salvare la propria umanità.
    Aggiungo che l'inserzione di riferimenti storici ad avvenimenti verificatisi secoli prima (veramente ben narrati) dona corposità alla trama e la rende ancora più convincente.
    Solo la mia inveterata e testarda diffidenza per il sovrannaturale mi impedisce di elargire la quinta stellina!

    said on 

  • 4

    Scala reale

    Nelle recensione di Palude scrissi che, confrontato con i tre che l’avevano preceduto, il quarto romanzo di Connolly era come l’asso di picche in un poker d’assi. Volendo proseguire con lo stesso tipo di metafora dico che “L’angelo delle ossa” è l’indispensabile quinta carta in una scala reale, f ...continue

    Nelle recensione di Palude scrissi che, confrontato con i tre che l’avevano preceduto, il quarto romanzo di Connolly era come l’asso di picche in un poker d’assi. Volendo proseguire con lo stesso tipo di metafora dico che “L’angelo delle ossa” è l’indispensabile quinta carta in una scala reale, forse la più bassa delle cinque ma su questo non ci metterei la mano sul fuoco. E veniamo al sodo. Man mano che ci addentriamo nelle avventure di Charlie “Bird” Parker noto che J.C. sta prendendo una strada che lo porta a sfiorare quella intrapresa, all’inizio della sua carriera, da un altro grande scrittore. Non è che per il fatto di ambientare i suoi romanzi prevalentemente nel Maine che abbia, se pur involontariamente, subito l’influenza di Stephen King? Guardiamo un po’ la trama e le situazioni e fateci su un pensierino. La classica indagine condotta da Parker, questa volta emotivamente coinvolto in quanto è alla ricerca della nipote di Louis, che si intreccia con strane apparizioni e visioni che sembrano provenire dal regno del Male. Adepti di una setta satanica che si prefiggono di liberare un angelo decaduto per farlo ricongiungere con l’altra sua metà, un inquietante e disgustoso personaggio forse immortale che risucchia gli ultimi respiri dei morenti, una ferocia senza pari da parte di uomini sadici e violenti nei confronti di povere prostitute e drogate… Ecco alcuni di questi elementi e in modo particolare alcuni personaggi richiamano alla mia mente quelli dell’ “Ombra dello scorpione” o delle “Notti di Salem” anche se le tematiche e la trama di questi romanzi sono completamente diversi. Forse questa mia impressione non troverà in voi consenso ma non credo di sbagliarmi. Ripeto sono solo similitudini che nulla tolgono a Connolly. Per concludere il creatore di Charlie “Bird” Parker non delude mai e la strada che ha intrapreso, già a partire dai precedenti romanzi, mi legherà indissolubilmente a lui.

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  • 4

    Essere avvinti ad un'Amore Ideale...purtroppo.

    Forse gli angeli che si ribellarono a Dio non lo fecero per superbia. Non si ritenevano superiori agli uomini ma, anzi, li invidiavano perchè provavano le passioni, amavano, bruciavano di desiderio, generavano prole. La meravigliosità dell'essere umani mancava a chi era sempre uguale per l'eterni ...continue

    Forse gli angeli che si ribellarono a Dio non lo fecero per superbia. Non si ritenevano superiori agli uomini ma, anzi, li invidiavano perchè provavano le passioni, amavano, bruciavano di desiderio, generavano prole. La meravigliosità dell'essere umani mancava a chi era sempre uguale per l'eternità.

    Gli angeli ribelli scesero tra gli uomini ed amarono. Ma persero Dio che li condannò all'esilio.

    Molti accettarono con rabbia la cosa. Uno no.
    Legato all'Amore eterno e spirituale (per Dio), perdeva gli amori fisici, quelli reali (le 2 donne che si innamorarono di lui sposandolo).
    A lui interessava solo il riguadagnare l'affetto Ideale.

    Sembra quasi la storia di coloro, tra noi, che per inseguire un sogno, un'Amore ideale, perdono e si giocano tutte le belle occasioni della realtà.

    Alla fine per cosa piangeranno, per cosa piangeremo?

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  • 5

    Definirei questo romanzo di Connolly un thriller metafisico, cioè un riuscito esempio di contaminazione tra generi letterari, in cui al piano terrestre della vicenda corrisponde, in un oscuro e quasi onirico gioco di specchi, un livello cosmico in cui protagonisti sono addirittura gli angeli cadu ...continue

    Definirei questo romanzo di Connolly un thriller metafisico, cioè un riuscito esempio di contaminazione tra generi letterari, in cui al piano terrestre della vicenda corrisponde, in un oscuro e quasi onirico gioco di specchi, un livello cosmico in cui protagonisti sono addirittura gli angeli caduti della tradizione apocalittica. In ogni caso si tratta sempre di una lotta violenta in cui la posta in gioco non è tanto la vittoria del Bene, ma almeno la sopravvivenza nel cuore ottenebrato del mondo, di un barlume di umanità. Molto amaro, duro, cupo. Avvincente. Charlie Parker è un detective memorabile. La vera battaglia tra bene e male si svolge soprattutto nel suo cuore, cioè nel cuore di tutti e di ciascuno. Da meditare, anche.

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  • 2

    non avrei mai pensato di non riuscire a finire un romanzo di Connolly,invece con questo è successo.veramente troppo lento l'inizio.non sono riuscito ad andare oltre le prime 150 pagine.

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  • 4

    Il libro nel complesso mi è piaciuto anche se lo colloco al di sotto nettamente dei primi 3 e sui livelli di Palude. All'inizio ho faticato un pò: non ero più abituato a Connolly (il suo modo di scrivere mi fa venir voglia di "assaporare" ogni sua parola). La trama in generale forse non è troppo ...continue

    Il libro nel complesso mi è piaciuto anche se lo colloco al di sotto nettamente dei primi 3 e sui livelli di Palude. All'inizio ho faticato un pò: non ero più abituato a Connolly (il suo modo di scrivere mi fa venir voglia di "assaporare" ogni sua parola). La trama in generale forse non è troppo appassionante, avrei preferito quasi una ricerca dei vari pezzi della pergamena piuttosto che vederli già "trovati". Charlie Parker l'ho trovato ancora più tormentato che nei libri precedenti ma mi è piaciuta l'evoluzione del suo comportamento.... La spiegazione "soprannaturale" sulla sua natura potrebbe essere accettabile... Ottimi come sempre Angel (l'unico che spezza la "serietà" del racconto) e Louis (lui molto più tormentato, visto il coinvolgimento in prima persona x la sparizione di Alice).
    Splendida l'ambientazione finale, prima a Praga (quello che un turista non vedrebbe quasi mai) e poi a Sedlec; tra l'altro io ero stato a Kutna Hora (A visitare le miniere) e mi dispiace di non aver visitato anche Sedlec.
    Il finale è un pò tirato alla luce delle 500 pagine precedenti.
    Insomma un bel libro ma essendo Connolly mi aspettavo un pò di più, anche la sua prosa mi è sembrato "meno poetica" rispetto al passato.

    said on 

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