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The Black Dahlia

By

Publisher: Mysterious Press

4.1
(2631)

Language:English | Number of Pages: 352 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Chi traditional , French , German , Italian , Portuguese

Isbn-10: 0446698873 | Isbn-13: 9780446698870 | Publish date:  | Edition Reissue

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Audio Cassette , Audio CD , Others , eBook

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
On January 15, 1947, the tortured body of a beautiful young woman was found in a vacant lot in Hollywood. Elizabeth Short, the Black Dahlia, a young Hollywood hopeful, had been brutally murdered. Her murder sparked one of the greatest manhunts in California history.

In this fictionalized treatment of a real case, Bucky Bleichert and Lee Blanchard, both LA cops obsessed with the Black Dahlia, journey through the seamy underside of Hollywood to the core of the dead girl's twisted life.

"Passionate, violent, frustrating...imaginative and bizarre." (Los Angeles Times)

"Building like a symphony, this is a wonderful, complicated, but accessible tale of ambition, insanity, passion and deceit." (Publishers Weekly)

Sorting by
  • 3

    Riprendo a leggere Ellroy dopo dieci anni. Credevo di “aver chiuso” con lui dopo un paio di libri che non ho amato: - I miei luoghi oscuri- e un altro che mi fu talmente inviso da averne dimenticato il titolo.
    A testimoniare quanto sia importante la fase di vita che attraversa il lettore, ...continue

    Riprendo a leggere Ellroy dopo dieci anni. Credevo di “aver chiuso” con lui dopo un paio di libri che non ho amato: - I miei luoghi oscuri- e un altro che mi fu talmente inviso da averne dimenticato il titolo.
    A testimoniare quanto sia importante la fase di vita che attraversa il lettore, senza scomodare la sua maturità intellettuale o formazione, oggi mi trovo di parere totalmente mutato leggendo Dalia Nera.
    Mi inchino di fronte allo stile di Ellroy e alla storia che mi ha catturata fin dalle prime pagine.
    La storia, è noto, parte da un fatto di cronaca vera avvenuto nel ’47 a Los Angeles. Una attricetta 22enne, Elizabeth Short, viene trovata cadavere su un prato a Los Angeles: il corpo orribilmente mutilato, eviscerato e segato in due all’altezza del bacino. Il caso non fu mai risolto.
    Undici anni dopo, nel ’58, la madre di Ellroy, Geneva Hilliker Ellroy, viene misteriosamente uccisa con una corda e una calza e abbandonata in un altro angolo della città degli angeli . Il caso non fu mai risolto.
    Nell’87, quaranta anni dopo il caso della Dalia e trentanove dall’omicidio della madre, Ellroy affronta i casi unificandoli e risolvendoli, seppure virtualmente, in un finale liberatorio.
    Per fare questo si documenta con una minuzia di fatti e ricerche maniacali e ne viene fuori questo capolavoro dalla scrittura.
    Il noir è morto, dice lui, il noir è il cinema, e lui ci dà un romanzo cinematografico, scritto col sangue, dove i dialoghi si alternano all’azione in un mix metanfetaminico.
    I buoni sono cattivi, i cattivi sono pessimi e Ellroy non fa sconti, nessuno si salva, la corruzione, l’avidità, la perversione e il tradimento sono ovunque, l’atmosfera è pesante e appiccicosa e quasi si avverte la necessità di lavarsi leggendo.
    Il demone dominante è Hollywood, anzi, Hollywoodland e non a caso le ultime quattro lettere vengono abbattute, sulla famosa collina, durante lo svolgimento della storia. Hollywood è un “non luogo”, un ventre putrido che accoglie le speranze, il più delle volte, per vomitarle, qualche volta, come nel caso della Dalia, all’anagrafe Elizabeth Short, per illuderle, corromperle, assassinarle e deturparle orribilmente.
    Le vittime sono gli unici personaggi per cui Ellroy abbia un moto di compassione, Elizabeth Short: la Dalia Nera, Laurie Blanchard: la sorellina rapita a nove anni e mai ritrovata del detective Lee Blanchard e infine lei: Geneva Hilliker Ellroy, la madre dell’autore, mai nominata nel romanzo ma presente in ogni pagina.
    “Madre: ventinove anni dopo, queste pagine d’addio in lettere di sangue. Ora ti metto da parte, mio ubriacone, mia guida, mio primo guardiano perduto, per amarti e per contemplarti in futuro.” Anne Sexton
    “Cherchèz la femme.”
    Dalia Nera, di James Ellroy

    said on 

  • 5

    Veramente un noir di altissimo livello.Una storia torbida e drammatica arricchita forse da troppi personaggi,ma ciò non toglie niente al fascino della narrazione.

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  • 4

    Bella la storia.
    Ben scritto.
    Eppure non riesco a gridare al capolavoro come tanti altri che considerano James Ellroy come uno dei massimi scrittori dei nostri tempi.
    La curiosità di leggere il secondo volume della "tetralogia di Los Angeles" rimane, quindi andiamo a comprare "I ...continue

    Bella la storia.
    Ben scritto.
    Eppure non riesco a gridare al capolavoro come tanti altri che considerano James Ellroy come uno dei massimi scrittori dei nostri tempi.
    La curiosità di leggere il secondo volume della "tetralogia di Los Angeles" rimane, quindi andiamo a comprare "Il grande nulla" e staremo vedere.

    said on 

  • 5

    piacevole sorpresa

    Lo avevo iniziato tempo fa e abbandonato dopo qualche pagina perché pensavo parlasse di pugili. ripreso ora l'ho divorato e mi leggerò resto della quadrilogia.

    said on 

  • 4

    Ottavo libro del Project!

    Non avevo mai avuto modo di leggere un libro di James Ellroy, sono rimasta davvero colpita dal suo modo di scrivere!
    Mi sono sentita subito coinvolta nelle vicende dei due poliziotti protagonisti, Lee e Dwight e nelle loro indagini sulla morte della giovane ...continue

    Ottavo libro del Project!

    Non avevo mai avuto modo di leggere un libro di James Ellroy, sono rimasta davvero colpita dal suo modo di scrivere!
    Mi sono sentita subito coinvolta nelle vicende dei due poliziotti protagonisti, Lee e Dwight e nelle loro indagini sulla morte della giovane Elizabeth Short. Per loro, la ragazza diventerà una vera e propria ossessione che influenzerà il presente, il passato e il futuro delle loro vite, li coinvolgerà fino a svelare i loro segreti e doppi giochi.

    Davvero un bel noir.

    said on 

  • 5

    Oltre alla parte "gialla" classica, cioè l'omicidio e la caccia all'assassino, che sono la parte più ovvia che incolla alle pagine, sono stata catturata dalla perfetta ricostruzione di ogni ambiente, di ogni minimo dettaglio per ogni situazione. L'effetto è quello di sentirsi un testimone oculare ...continue

    Oltre alla parte "gialla" classica, cioè l'omicidio e la caccia all'assassino, che sono la parte più ovvia che incolla alle pagine, sono stata catturata dalla perfetta ricostruzione di ogni ambiente, di ogni minimo dettaglio per ogni situazione. L'effetto è quello di sentirsi un testimone oculare, le atmosfere cupe e intense avvolgono, Ellroy riesce a creare una magia in ogni pagina, si crea empatia con il protagonista, si sentono gli odori, si vive nella Los Angeles degli anni '40 dove regna l'amicizia, l'amore, la passione torbida e folle e dove il confine tra buoni e cattivi può essere molto labile...

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  • 5

    Coinvolgente, entusiasmante, avvincente, emozionante

    Cos'altro aggiungere!
    Intricato noir anni '40, una Los Angeles sullo sfondo fra highway e Hollywoodland. Costruttori spregiudicati, pugili e sbirri a contorno, attricette e impresari coinvolti in una truce storia. Il massacro cioè di Elizabeth Short, la "Dalia Nera", una ragazza leggera, al ...continue

    Cos'altro aggiungere!
    Intricato noir anni '40, una Los Angeles sullo sfondo fra highway e Hollywoodland. Costruttori spregiudicati, pugili e sbirri a contorno, attricette e impresari coinvolti in una truce storia. Il massacro cioè di Elizabeth Short, la "Dalia Nera", una ragazza leggera, allegra, imprudente, prostituta a tempo perso. Trama avvincente che si intreccia suo malgrado con la storia di un'amicizia a 3 che detta l'agenda e suggerisce le mosse dei detective Lee e Bucky.
    Uno di quei libri talmente coinvolgente che, chiuse le pagine te lo porti dentro, ci pensi e ci rifletti. Un continuo stravolgere gli eventi con lucida logica, con sagace intuito e sottile ironia che, sebbene la fitta trama e i tanti personaggi in scena, non possono non dare la spinta ulteriore a terminare un siffatto capolavoro della letteratura noir.

    said on 

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