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The Blind Assassin

By Margaret Atwood

(206)

| Paperback | 9781860498800

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Book Description

Winner of the Booker Prize 2000, The Blind Assassin is a spellbinding novel that spans the decades between the First World War and the present, offering the sweep of an epic and the intimate focus of a family drama.

For the past twenty- Continue

Winner of the Booker Prize 2000, The Blind Assassin is a spellbinding novel that spans the decades between the First World War and the present, offering the sweep of an epic and the intimate focus of a family drama.

For the past twenty-five years, Margaret Atwood has written works of striking originality and imagination. In The Blind Assassin, she stretches the limits of her accomplishments as never before, creating a novel that is entertaining and profoundly serious.

The novel opens with these simple, resonant words: "Ten days after the war ended, my sister drove a car off the bridge." They are spoken by Iris, whose terse account of her sister Laura's death in 1945 is followed by an inquest report proclaiming the death accidental. But just as the reader expects to settle into Laura's story, Atwood introduces a novel-within-a- novel. Entitled The Blind Assassin, it is a science fiction story told by two unnamed lovers who meet in dingy backstreet rooms. When we return to Iris, it is through a 1947 newspaper article announcing the discovery of a sailboat carrying the dead body of her husband, a distinguished industrialist.

Told in a style that magnificently captures the colloquialisms and clichés of the 1930s and 1940s, The Blind Assassin is a richly layered and uniquely rewarding experience. The novel has many threads and a series of events that follow one another at a breathtaking pace. As everything comes together, readers will discover that the story Atwood is telling is not only what it seems to be—but, in fact, much more.

179 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    pubblicato nel 2000, L’assassino cieco è tra i libri più famosi di Margaret Atwood; ora la casa editrice Ponte alle Grazie lo ripropone nella traduzione di Raffaella Belletti. E’ un romanzone: dal punto di vista della mole, del dispendio di tecniche ...(continue)

    pubblicato nel 2000, L’assassino cieco è tra i libri più famosi di Margaret Atwood; ora la casa editrice Ponte alle Grazie lo ripropone nella traduzione di Raffaella Belletti. E’ un romanzone: dal punto di vista della mole, del dispendio di tecniche letterarie, della leggibilità. Tre i fili narrativi principali: quello che riguarda Iris, una signora nata nel 1916 in Canada, che a ottant’anni passati scrive un memoriale destinato alla nipote; la storia di un coppia clandestina contenuta nell’Assassino cieco, romanzo postumo attribuito alla sorella di Iris, Laura, morta suicida a venticinque anni; e la storia truce che all’interno dell’Assassino cieco l’uomo racconta alla sua compagna. E’ un libro iperletterario in cui abbondano gli echi dei classici, a partire dalle Mille e una notte, ed è insieme un libro appassionante ricco di colpi di scena e di personaggi forti e stravaganti. La parte più bella della narrazione è per me l’infanzia di Iris e Laura. Traumatizzate dalla morte della madre, semiabbandonate dal padre che fatica a occuparsi della sua fabbrica di bottoni, le due bambine crescono affidate a una domestica sentenziosa e a una serie di istitutori di bassa lega (dal peggiore di loro le discepole imparano la menzogna, l’imbroglio, l’insolenza malcelata, la resistenza silenziosa: la narratrice osserva, con l’ironia che la contraddistingue, che anche questi insegnamenti non previsti nel curriculum scolastico hanno la loro rilevanza nella vita). C’è il Novecento visto dal Canada, c’è un rapporto simbiotico tra due sorelle; c’è un magnifico ritratto di una cognata che è l’incarnazione della perfidia. Un romanzone, lo ripeto.

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    volevoesserejomarch said on Sep 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Romanzo molto particolare, non facile a leggere in prima lettura ,perchè la storia si evolve in maniera un pò contorta e si entra contemporaneamente in due racconti, che sembrano non avere niente in comune. Ben scritto, interessante, da consigliare.

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    Mariluca05 said on Jul 24, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    precisione e potenza

    ambiguo e complicato. Tre nuclei narrativi che percorrono un secolo di storia senza mai perdersi e senza cadere in virtuosismi noiosi.
    I ricordi di Iris, memorie di un' ottantenne che sono insieme atto di accusa e desiderio di riscatto, in primis. Po ...(continue)

    ambiguo e complicato. Tre nuclei narrativi che percorrono un secolo di storia senza mai perdersi e senza cadere in virtuosismi noiosi.
    I ricordi di Iris, memorie di un' ottantenne che sono insieme atto di accusa e desiderio di riscatto, in primis. Poi, "l'assassino cieco", libro scritto dalla sorella Laura, ma pubblicato dopo la sua morte e infine il racconto di un altro mondo narrato dal protagonista maschile del libro durante gli incontri clandestini con la sua amante.
    E ognuno è imprescindibile dall'altro.
    Magnifico.

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    Nut45 said on Jul 22, 2014 | 1 feedback

  • 2 people find this helpful

    un libro davvero "mio"

    Faccio ammenda per non aver recensito prima questo romanzo che tanto amo e mi accingo al compito dopo averlo letto per la seconda volta.
    Margaret Atwood ha scritto tanti romanzi, tutti molto diversi tra loro. In questo caso si è cimentata con il feu ...(continue)

    Faccio ammenda per non aver recensito prima questo romanzo che tanto amo e mi accingo al compito dopo averlo letto per la seconda volta.
    Margaret Atwood ha scritto tanti romanzi, tutti molto diversi tra loro. In questo caso si è cimentata con il feuilleton conferendo però a questa creazione una dignità tutta sua.
    Il romanzo è articolato su più piani. Una donna anziana, sola e ormai consapevole dell'approssimarsi della fine, racconta la sua storia e quella della sorella minore, morta giovanissima in un incidente ed autrice di un best seller postumo. Una giovane coppia clandestina viene spiata nella breve stagione di un amore febbrile ed impossibile. Tra questi due intrecci narrativi fa capolino un racconto, una favola che presto sconfina in un racconto fantascientifico. Qual è il filo che unisce questi tre percorsi? Ce lo spiegherà Iris Chase mentre lentamente e dolorosamente ripercorre la sua storia, le sue scelte, gli errori che l'hanno condotta ad una vecchiaia di rimpianto e solitudine.
    Il frettoloso riassunto non rende l'idea di quanto questo romanzo sia congegnato magnificamente e quanto riesca ad avvincere e, alla fine, a strappare qualche lacrima di commozione. Almeno a me che sono, nonostante tutto, una inguaribile romantica.
    Nella mia top 5.

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    Adri Bras said on Jul 8, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Come scrive bene la Atwood! Ho apprezzato molto il suo stile, le sue descrizioni realistiche e visionarie, che accostano tocchi poetici a dettagli crudi.

    Claustrofobico in modo diverso da “Il racconto dell'ancella”, ripropone una protagonista femmi ...(continue)

    Come scrive bene la Atwood! Ho apprezzato molto il suo stile, le sue descrizioni realistiche e visionarie, che accostano tocchi poetici a dettagli crudi.

    Claustrofobico in modo diverso da “Il racconto dell'ancella”, ripropone una protagonista femminile intrappolata dalle circostanze, dalle regole che la portano alla passività e ad un'analisi minuziosa e profonda delle proprie motivazioni e dei propri atti.

    E' proprio questo investigare, questo scavare, questo definire, questo ammettere che mi ha colpita più di ogni altro aspetto del romanzo, al di là di un intreccio che spinge a voler leggere fino in fondo anche quando le carte sono ormai scoperte.

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    Amalia La Strega said on Jul 4, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    算來愛特伍的作品也讀了四五本,往往出現一個很妙的狀況:情節說不出個所以然來,只隱約記得文字很美。其實單就劇情而言《盲眼刺客》也稱得上是其中佼佼者了,當初看時卻覺得「盲眼刺客」的故事比正文更精彩。
    看愛特伍要感受她的氛圍,別對情節有太大期望就不會覺得上當受騙。畢竟她的推理不推理,科幻也不怎麼科幻,唯一不變的是濃濃的文學味哪。

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    Emily said on Jun 29, 2014 | Add your feedback

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