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The Book of Lost Tales Part 1

By

Publisher: Del Rey Books

3.7
(1156)

Language:English | Number of Pages: 368 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) German , Italian , French , Swedish

Isbn-10: 0345375211 | Isbn-13: 9780345375216 | Publish date:  | Edition Reprint

Curator: Christopher Tolkien

Also available as: Hardcover , Others , School & Library Binding , eBook

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
THE BOOK OF LOST TALES, I, stands at the beginning of the entire conception of Middle-earth and Valinor. Here is the whole, glorious history of Middle-earth that J.R.R. Tolkien brought to mythic and dramatic life with his classic fantasy novels of the Ring Cycle.
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  • 3

    Propedeutico...

    ...anche se in stato embrionale sono presenti molti dei racconti che comporranno il corpus del pur sempre incompleto Silmarillion. Per i più curiosi è qui possibile osservare come maturano nel tempo le idee e le ambientazioni tolkieniane e la progressione del lessico e della struttura delle affas ...continue

    ...anche se in stato embrionale sono presenti molti dei racconti che comporranno il corpus del pur sempre incompleto Silmarillion. Per i più curiosi è qui possibile osservare come maturano nel tempo le idee e le ambientazioni tolkieniane e la progressione del lessico e della struttura delle affascinanti lingue inventate dal grande maestro.

    said on 

  • 2

    Povero Tolkjen, se lo avesse saputo avrebbe bruciato gli appunti. La sequenza di pubblicazione di frammenti di mondo tolkieniano è insopportabile e non rende merito al grande scrittore.

    said on 

  • 3

    Recensione completa su http://quigiaceunsogno.blogspot.it/2014/04/the-book-of-…
    [...] The Book of Lost Tales non è che una sorta di proto-Silmarillion, la primissima versione di quella cosmogonia che Tolkien avrebbe continuato a limare e rimaneggiare fino ...continue

    Recensione completa su http://quigiaceunsogno.blogspot.it/2014/04/the-book-of-lost-tales-j-r-r-tolkien.html
    [...] The Book of Lost Tales non è che una sorta di proto-Silmarillion, la primissima versione di quella cosmogonia che Tolkien avrebbe continuato a limare e rimaneggiare fino alla sua morte. Il primo volume documenta (in modo molto più dettagliato rispetto alla versione "finale" del Silmarillion) la creazione di Arda, dalla musica degli Ainur fino alla creazione di Kôr (versione primitiva di Tirion), e prosegue con la distruzione degli alberi da parte di Melko(r), la fuga dei Noldoli (Noldor) e l'occultamento di Valinor.
    Il tutto è presentato sotto forma di storia raccontata all'interno di un racconto cornice: il protagonista è Eriol/Ælfwine, un marinaio inglese che giunge a Tol Eressëa al "Cottage of Lost Play" ("la casetta del gioco perduto", uno dei nomi più poetici ed evocativi che mi sia mai capitato di sentire), nel quale gli elfi gli raccontano di Eru e della creazione del mondo [...]

    said on 

  • 3

    E' un'edizione del silmarillion diversa e, per alcuni versi, lacunosa.
    Il figlio di Tolkien aggiunge spessore (principalmente fisico) mettendo annotazioni e commenti, ed osservazioni biografiche sul padre; per il resto le differenze con il Silmarillion sono molto sfumate. I fatti e le stori ...continue

    E' un'edizione del silmarillion diversa e, per alcuni versi, lacunosa.
    Il figlio di Tolkien aggiunge spessore (principalmente fisico) mettendo annotazioni e commenti, ed osservazioni biografiche sul padre; per il resto le differenze con il Silmarillion sono molto sfumate. I fatti e le storie narrate sono le stesse.

    E' decisamente bello lo spunto di fondo, il canovaccio che unisce i racconti. Un mondo di fiaba, piu' che un'ambientazione puramente fantasy, accompagna il lettore e rende molto agevole il passaggio da un racconto al successivo.

    Personalmente ritengo sia un'opera destinata principalmente agli appassionati del grande autore inglese; il mio consiglio e' di leggerla prima del Silmarillion.

    In breve:
    Scrittura: 2(su 3). Meno lirica, rispetto ad altre opere, e' comunque sempre scorrevole e piacevole.

    Trama: 3(su 3). Le storie rimangono meravigliose e dal respiro vastissimo. Era cosi' nel Silmarillion.
    Originalita': 1(su 3). Valutazione strettamente legata all'ordine di lettura. Valutazione da ribaltare se la lettura precede quella del Silmarillion.
    Protagonista: 4(su 4). Tolkien e' sempre stato un maestro nel dipingere ritratti. Lo e' anche qui.

    Qualita' dell'edizione: 1(su 3). Economica e di bassa qualita'. Destinata a rovinarsi con una certa velocita'.
    Cura degli editor: 3(su 3). Nessuna imprecisione significativa.
    Traduzione: 3(su 3).

    said on 

  • 2

    Alle origini del Silmarillion

    Il volume riporta le prime versioni del corpus di racconti e leggende che andranno poi a costituire la prima parte del Silmarillion, dalla nascita del mondo al risveglio degli Uomini. Apprezzabile lo sforzo del figlio per darlo alle stampe, dovendosi orientare tra appunti e manoscritti a lapis, m ...continue

    Il volume riporta le prime versioni del corpus di racconti e leggende che andranno poi a costituire la prima parte del Silmarillion, dalla nascita del mondo al risveglio degli Uomini. Apprezzabile lo sforzo del figlio per darlo alle stampe, dovendosi orientare tra appunti e manoscritti a lapis, ma il contenuto è per sua stessa natura estremamente acerbo e ben poco integrabile con il mondo del Signore degli Anelli e con il cosidetto canone della Terra di Mezzo. La visione è in generale più fanciullesca e meno tragica, e lascia spazio a diverse lacune e contraddizioni. Evitabile.

    said on 

  • 4

    Ritratto del bardo da giovane

    C'è una bellezza ineffabile in questi racconti giovanili di Tolkien; una fantasia genuina e poetica, ma sempre denotata da quei criteri stilistici di ordine e solennità che contraddistinsero quel grande della letteratura. Tanto che - potrà sembrar blasfemo - ma a volte ho provato maggior piacere ...continue

    C'è una bellezza ineffabile in questi racconti giovanili di Tolkien; una fantasia genuina e poetica, ma sempre denotata da quei criteri stilistici di ordine e solennità che contraddistinsero quel grande della letteratura. Tanto che - potrà sembrar blasfemo - ma a volte ho provato maggior piacere nel leggere queste perle del fantastico (roba da paragonare a Yeats, Spencer , Morris e compagnia bella ) che il ben più maturo Signore degli Anelli. Ma, naturalmente , quest'ultimo rimane il capolavoro del maestro assieme al Silmarillion, e in una visione lucida e complessiva nulla lo batte.
    Eppure questo è un volume che ogni Tolkieniano dovrebbe possedere: in queste pagine si percepisce l'ispirazione naif di un giovane bardo del quale pregustiamo già il genio futuro.

    Colonna sonora: Carl Orff, "Carmina Burana","Primo Vere. Omnia sol temperat" http://www.youtube.com/watch?v=x9IDB6j4fL0

    said on 

  • 4

    Il mio giudizio potrebbe essere condizionato dalla grande passione che nutro per il genere e per Tolkien in particolare; i racconti ritrovati li ho graditi e non poco, son tornato per breve tempo con il pensiero ai lunghi viaggi fatti con i libri ben più famosi dello scrittore Inglese, è stato be ...continue

    Il mio giudizio potrebbe essere condizionato dalla grande passione che nutro per il genere e per Tolkien in particolare; i racconti ritrovati li ho graditi e non poco, son tornato per breve tempo con il pensiero ai lunghi viaggi fatti con i libri ben più famosi dello scrittore Inglese, è stato bello dai.

    said on 

  • 2

    Con abile mossa commerciale, Christopher Tolkien ci propina le bozze di quello non è altro che un proto-Silmarillion; ho dei seri dubbi sull'utilità di tutto questo, anche se il figlio di Tolkien è stato molto puntuale nelle note e nella ricostruzione degli abbozzi del padre. Non capisco bene per ...continue

    Con abile mossa commerciale, Christopher Tolkien ci propina le bozze di quello non è altro che un proto-Silmarillion; ho dei seri dubbi sull'utilità di tutto questo, anche se il figlio di Tolkien è stato molto puntuale nelle note e nella ricostruzione degli abbozzi del padre. Non capisco bene però quale possa essere l'interesse nel leggerlo, visto che sono le stesse storie del Silmarillion poi riscritte dall'autore, e mi pare che generino solo confusione.
    L'unica cosa un po' interessante è la vicenda di Eriol (a cui vengono narrate le storie) e di come tutta la mitologia tolkeniana si sarebbe dovuta inserire nella "storia" dell'Inghilterra.

    said on 

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