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The Bourne Identity

Un nome senza volto

Di

Editore: Rizzoli (SuperBur Narrativa; 390)

3.9
(505)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 482 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Coreano

Isbn-10: 8817107344 | Isbn-13: 9788817107341 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Marco Amante

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 5

    Nessuno è come Jason Bourne

    Partiamo dal presupposto che quello di Jason Bourne è uno dei miei personaggi cinematografici preferiti. Dopo aver visto tutti i film finora usciti di questa serie, ho pensato che fosse arrivato il momento di iniziare a leggere i libri di Robert Ludlum, anche perché dato il divario cronologico tr ...continua

    Partiamo dal presupposto che quello di Jason Bourne è uno dei miei personaggi cinematografici preferiti. Dopo aver visto tutti i film finora usciti di questa serie, ho pensato che fosse arrivato il momento di iniziare a leggere i libri di Robert Ludlum, anche perché dato il divario cronologico tra questi e le pellicole immaginavo che fossero ben diversi. E infatti è così. A parte alcuni punti salienti della trama, ci troviamo di fronte a storie completamente diverse frutto del panorama sociopolitico in cui sono ambientate.
    Avvicinarsi a un libro degli anni ’70 (del 1979, per l’esattezza) non è sempre facile, poiché subito si notano alcuni aspetti antiquati del linguaggio e anche delle ambientazioni che si discostano a ciò cui siamo abituati, soprattutto per persone come me che all’epoca erano molto piccole e non hanno ricordi di prima mano. Ci sono però libri, come questo, che sono senza tempo. Anche se il modo di narrare indubbiamente cambia nei decenni, certi autori sono già avanti rispetto ai propri contemporanei. Uno di questo è il compianto Ludlum, che con questo suo primo libro della serie mi ha letteralmente catturato. Il personaggio di Bourne che soffre di amnesia e teme di essere una pessima persona ha fatto subito breccia nel mio cuore. Che volete farci? Ludlum è così bravo a immergerci nelle sue paure e nei suoi dubbi che non si può non amare questa sua “creatura”. Fragile e letale, spietato e tenero, Bourne ci catapulta in una lunga avventura tra Svizzera, Francia e Stati Uniti, in cui la differenza tra i buoni e i cattivi si fa sottile, facendo precipitare il personaggio in un baratro sempre più profondo. A ogni istante temiamo per lui, sia per ciò che può capitargli, sia per ciò che potrebbe scoprire riguardo al suo passato.
    È un romanzo bello lungo che si legge in un fiato, di quelli che aspetti per tutta la giornata l’opportunità di riprendere in mano.
    Unica nota un po’ stonata, anche se alla fine ti abitui, è il linguaggio spesso obsoleto della traduzione, altrettanto datata. Il continuo chiamarsi a vicenda con “caro” e “cara” di Jason e Marie è poco credibile. A tratti anche qualche altro passaggio risente del passare del tempo.
    A questo aggiungerei una certa quantità di refusi che, trattandosi di una traduzione vecchia di decenni, non possono essere in alcun modo giustificati. Danno piuttosto l’impressione che come sempre si sia ripreso un vecchio testo e dato in pasto alla stampa senza preoccuparsi di passare attraverso un correttore di bozze.

    ha scritto il 

  • 3

    Strana impressione. Non è malaccio, ma è molto... "ingenuo". Premetto che non sono un lettore accanito di spy-stories, ma avendo visto il film e soprattutto sapendo che anche la saga di XIII è ispirata a questo libro, mi ero costruito aspettative più elevate. Grave errore. In definitiva: risente ...continua

    Strana impressione. Non è malaccio, ma è molto... "ingenuo". Premetto che non sono un lettore accanito di spy-stories, ma avendo visto il film e soprattutto sapendo che anche la saga di XIII è ispirata a questo libro, mi ero costruito aspettative più elevate. Grave errore. In definitiva: risente molto della sua età e comunque non è un capolavoro di narrativa e/o di originalità. A parità di periodo preferisco di gran lunga i technothriller del primo Clancy.

    ha scritto il 

  • 4

    Una spy-story adrenalica.
    Scrittura non molto brillante, soprattutto nei dialoghi (anche se non so quanto sia colpa dell'autore e quanto del traduttore), ma storia comunque ben congegnata.

    ha scritto il 

  • 1

    Ho letto questo libro in quanto incuriosito dal film, ma ancora una volta ho avuto la conferma che i romanzi di Ludlum non mi piacciono. Noioso lento ripetitivo e spesso irritante, l'esatto contrario del film. Diciamo che accade raramente che il film sia di gran lunga migliore del libro da cui è ...continua

    Ho letto questo libro in quanto incuriosito dal film, ma ancora una volta ho avuto la conferma che i romanzi di Ludlum non mi piacciono. Noioso lento ripetitivo e spesso irritante, l'esatto contrario del film. Diciamo che accade raramente che il film sia di gran lunga migliore del libro da cui è tratto, questo è uno di quei casi!

    ha scritto il 

  • 4

    Il camaleonte : l'origine di Bourne!

    io sono un super fan della trilogia cinematografica di Bourne ma da oggi anche della versione cartacea!
    per chi ha visto i film posso assicurare che tra film e i libri ci sono differenze enormi che rendono le due cose davvero differenti..x motivi di epoca,infatti questo libro è ambientato n ...continua

    io sono un super fan della trilogia cinematografica di Bourne ma da oggi anche della versione cartacea!
    per chi ha visto i film posso assicurare che tra film e i libri ci sono differenze enormi che rendono le due cose davvero differenti..x motivi di epoca,infatti questo libro è ambientato negli anni '70,si sono rese necessarie tante modifiche "tecnologiche" come i satelliti etc..il libro invece ha i contorni di quell'epoca dove si usavano i telefoni a gettoni e telegrammi. Una trama molto intrecciata, ma di facile lettura(basta concentrarsi un po), veloce e ti cattura dalla prima pagina all'ultima!le vicende di Bourne tra flash back di una memoria perduta, sparatorie,spionaggio etc..
    Bello! avanti con il secondo capitolo!

    ha scritto il 

  • 1

    Quando ho iniziato a leggere questo romanzo facevo fatica a staccare gli occhi dalle pagine, incontravo un colpo di scena dopo l'altro, ero davvero curiosa di conoscere il passato e la storia del protagonista... ma poi, a circa un terzo del libro, tutto è crollato. Alla suspance sono subentrate n ...continua

    Quando ho iniziato a leggere questo romanzo facevo fatica a staccare gli occhi dalle pagine, incontravo un colpo di scena dopo l'altro, ero davvero curiosa di conoscere il passato e la storia del protagonista... ma poi, a circa un terzo del libro, tutto è crollato. Alla suspance sono subentrate noia e ripetitività.
    Che dire poi degli odiosissimi Jason e Marie? Ho avuto voglia di prenderli a sberle per tutto il tempo della lettura.
    Non so cosa potrà esserci nei volumi successivi, ma sono davvero tentata di nasconderli nell'angolo più remoto della mia libreria e dimenticarmi di averli (e quindi di doverli leggere).

    ha scritto il 

  • 2

    Film batte libro, pesantemente. Il romanzo da cui è stato tratto The Bourne Identity è noioso, con scene di azione poco credibili e con uno sviluppo della trama irritante. Piuttosto che leggere gli altri episodi della saga di Ludlum mi rivedrei un milione di volte di seguito i film. Delusi ...continua

    Film batte libro, pesantemente. Il romanzo da cui è stato tratto The Bourne Identity è noioso, con scene di azione poco credibili e con uno sviluppo della trama irritante. Piuttosto che leggere gli altri episodi della saga di Ludlum mi rivedrei un milione di volte di seguito i film. Delusione.

    ha scritto il 

  • 4

    Spy Story del 1979. Sembra un altro mondo senza telefoni portatili e rete web. La fantasia comunque non mancava nel inventersi espedienti e modalità di comuniocazione alternative.
    La trama è originale e il ritmo avvincente.

    ha scritto il 

  • 5

    Un magistrale inizio della saga di Jason Bourne

    Il libro è il primo di una serie con Jason Bourne come protagonista.
    Scritto da Robert Ludlum nel 1980 è un romanzo di spionaggio che, a mio parere, può essere tranquillamente definito un capolavoro del genere.
    Tralascerò volutamente ogni riferimento alla trama per non rischiare di ro ...continua

    Il libro è il primo di una serie con Jason Bourne come protagonista.
    Scritto da Robert Ludlum nel 1980 è un romanzo di spionaggio che, a mio parere, può essere tranquillamente definito un capolavoro del genere.
    Tralascerò volutamente ogni riferimento alla trama per non rischiare di rovinare i colpi di scena e l'atmosfera di pathos che il libro è capace di regalare!
    Tutti coloro che storcono il naso, aspettandosi di trovare una mera trasposizione cartacea del film del 2002 "The Bourne Identity" con Matt Damon protagonista, si preparino a una gradevolissima sorpresa: tolto il titolo originale omonimo, le analogie son davvero pochissime.
    Insomma... se siete amanti delle "spy story" e cercate un libro capace di rapirvi e catapultarvi in una frenetica ricerca della verità avete trovato il libro giusto! Arriverete all'ultima pagina senza fiato...

    ha scritto il 

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