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The Box Man

By

Publisher: Knopf Doubleday Publishing Group

3.6
(68)

Language:English | Number of Pages: 192 | Format: eBook | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 030781369X | Isbn-13: 9780307813695 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Hardcover

Category: Fiction & Literature

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Book Description
Kobo Abe, the internationally acclaimed author of Woman in the Dunes, combines wildly imaginative fantasies and naturalistic prose to create narratives ...
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  • 2

    A weird fellow.

    I personally feel that a box, far from being a dead end, is an entrance to another world.

    Ho tanto cercato questo libro, tanto l’ho aspettato, perché avevo molto amato “La Donna di sabbia”, ...continue

    I personally feel that a box, far from being a dead end, is an entrance to another world.

    Ho tanto cercato questo libro, tanto l’ho aspettato, perché avevo molto amato “La Donna di sabbia”, pur con la sua opprimente claustrofobia, da voler leggere ancora dell’autore. Infine ne ho trovata solo questa versione inglese in ebook. Ma la sensazione non è stata la stessa: straniamento, claustrofobia permangono, ma anche un assurdo qui non credibile ed una certa difficoltà nella lettura – magari dovuta alla lingua.

    Un romanzo sulle maschere che si indossano: qui si arriva addirittura a vivere in una scatola, con totale fuga dal mondo e nel contempo con profondo voyeurismo. Vedere senza essere visti, rubare immagini e visioni private. Guardare ed essere guardati, descritti da più voci. Il tutto in storie allucinate ed allucinanti che saltano da un personaggio all’altro perdendo via via un nesso ed anche un filo logico e diventando noiosa. Non è chiaro cosa accade o cosa il protagonista immagini, già il contesto è strano: un ambiente di vagabondi che desiderano vivere in una scatola, per vari e improbabili motivi, sparatorie su uomini-scatola, la descrizione di come costruirsi la scatola, un’infermiera che compra la scatola stessa, un dottore ambiguo, un ospedale in cima alla collina ed ancora persone non identificate, altri tempi e luoghi…

    La scatola diventa una crisalide attraverso cui crescere, ma non tutti sono in grado –o dediderano - farlo.

    A tunnel is functional only because it has an exit. (…) Perhaps he just passed through the tunnel and threw the box away. The corpse of the box became a butterfly (if a butterfly is too romantic, then a cicada will do, or a May fly), the castoff skin of a chrysalis that has flown away. I wanted to think it was possible. If I didn’t, I couldn’t have been able to stand it.

    Un esperimento che ha spunti d’approfondimento sia psicologici che come critica alla società, sempre più basata sul vedere e apparire piuttosto che sull’essere. Molti ragionamenti profondi - ma anche misteriosi e non condivisibili. Ma l’accostamento degli stessi in un continuo passaggio dall’uno all’altro, da immaginazione a realtà a lettura di appunti, e l’assenza di conclusione non li rende facili nè leggeri. Purtroppo ho provato noia e spaesamento in più di un punto.

    Simile a “Sayonara, gangster” di Gen'ichiro Takahashi, o forse dovrei dire il contrario. Quest’ultimo libro però è assai più lieve.

    Non pienamente centrato per i miei gusti e per questo mi ha deluso, ma merita attenzione. forse l’atmosfera svagata estiva non concilia con pensieri che vanno meditati e rimuginati.

    In eBook, in inglese.

    This opera by Mmorgana is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License

    said on 

  • 5

    Ossessivo,pulsante,introspettivo,metamorfosi pura. il romanzo kafkiano per eccellenza, trattato come tema sociale puramente giapponese riesce a far immergere il lettore nella trasformazione del ...continue

    Ossessivo,pulsante,introspettivo,metamorfosi pura. il romanzo kafkiano per eccellenza, trattato come tema sociale puramente giapponese riesce a far immergere il lettore nella trasformazione del protagonista.

    said on 

  • 4

    Sarà un caso ma ,ogni volta che inizio un libro di Abe Kobo accadono sempre eventi ( un improvvisa influenza, un problema in famiglia, una crisi esistenziale , un disastro sentimentale ) che ne ...continue

    Sarà un caso ma ,ogni volta che inizio un libro di Abe Kobo accadono sempre eventi ( un improvvisa influenza, un problema in famiglia, una crisi esistenziale , un disastro sentimentale ) che ne rallentano la lettura. La sorte de "l'uomo scatola " non è sfuggita a questo sortilegio. Siccome non credo al caso mi sentirei di azzardare che la sostanza dell'opera di questo fantastico autore è talmente densa e profonda da influenzarmi a livello psicologico fino a farmi mettere in discussione i valori portanti dell'esistenza. é una questione di affinità elettive. Come per altri suoi romanzi, procedendo nella lettura , si arriva ad un punto in cui ci si chiede : ma di che cavolo sta parlando ? Questo scritto poi, ricco com'è di disgressioni apparentemente insensate e quasi privo di linearità narrativa, mette a dura prova le capacità mentali del lettore ma, una volta giunto alla fine esplode in tutta la sua grandezza e letta l'ultima pagina viene da dire ( perdonatemi la volgarità) sti cazzi !! Non c'è nulla da fare, Abe Kobo è assolutamente un grande.

    "nell'atto di guardare c'è amore, nell'essere guardati orrore. bisogna digrignare i denti, per resistere al dolore di venire guardati. Ma non c'è ragione che esista chi guarda soltanto : se chi viene guardato restituisce lo sguardo, la persona che stava guardando a sua volta finisce col trovarsi dalla parte di chi viene guardato. "

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  • 3

    jack in the box...

    be', l'immagine della scatola e dell'uomo lumaca o tartaruga che ci abita dentro e' forte e rimane impressa. Si fatica a seguire il racconto. surreale, spezzato. concitato alle volte, rarefatto ...continue

    be', l'immagine della scatola e dell'uomo lumaca o tartaruga che ci abita dentro e' forte e rimane impressa. Si fatica a seguire il racconto. surreale, spezzato. concitato alle volte, rarefatto altre. On ne ricordo un filo logico preciso, grande tristezza e provvisorietà. Siamo tutti scatole, contenitori di vissuto, piu' o meno interessante.

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  • 3

    Come commentare un libro simile? E' così surreale e imprevedibile, complicato e ragionato...io non sono affatto, minimamente brava a comprendere le parti più oscure e complesse dei libri, ma pur ...continue

    Come commentare un libro simile? E' così surreale e imprevedibile, complicato e ragionato...io non sono affatto, minimamente brava a comprendere le parti più oscure e complesse dei libri, ma pur essendone rimasta disorientata ho trovato affascinante le metafore più palesi nascoste dietro alla storia, i continui ribaltamenti di situazione nascosti dietro l'angolo ad ogni capitolo, i ragionamenti contorti ma intriganti. Penso che averlo letto dopo aver studiato al riguardo di quest'autore e delle sue altre opere mi abbia aiutato ulteriormente nell'apprezzarlo, e in definitiva non posso che trovarmi soddisfatta della lettura, che tenevo a completare dopo essere rimasta così incuriosita dalle descrizioni dei suoi lavori e ideologia.

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  • 4

    Circonvoluto

    Come commento ottimale a questo libro userò una metafora: è come le circonvoluzioni del cervello interno di uno schizoide.

    Da prendere con le gocce quando ci si sente contorti, per capire le ...continue

    Come commento ottimale a questo libro userò una metafora: è come le circonvoluzioni del cervello interno di uno schizoide.

    Da prendere con le gocce quando ci si sente contorti, per capire le nostre contorsioni.

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  • 3

    Era partito molto bene e mi aspettavo decisamente troppo. Mi ha un pò delusa. E' un romanzo molto surreale e non credo di aver capito gran parte delle cose (sopratutto nell'ultima parte ci sono ...continue

    Era partito molto bene e mi aspettavo decisamente troppo. Mi ha un pò delusa. E' un romanzo molto surreale e non credo di aver capito gran parte delle cose (sopratutto nell'ultima parte ci sono stati un pò troppi salti e ho fatto fatica a seguire), ma riesce bene nell'intento di descrivere una società indifferente che porta gli uomini ad alienarsi da essa.

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  • 4

    Non posso dire di averlo compreso del tutto (per quanto un lettore possa affermare di aver capito tutto di un libro, io non mi fido mai). Quello che ho compreso mi è molto piaciuto, però. Ridotto ...continue

    Non posso dire di averlo compreso del tutto (per quanto un lettore possa affermare di aver capito tutto di un libro, io non mi fido mai). Quello che ho compreso mi è molto piaciuto, però. Ridotto all'osso, è una critica surreale e irreale della società, e come tale inscrivibile nel filone dell'"assurdo". Cosa puoi fare se il mondo in cui vivi ha uno sguardo tagliente come la lama di un rasoio? Ti nascondi in una scatola, diventi un non-uomo, e guardi il mondo per com'è, senza paura di essere guardato e criticato ed escluso a tua volta. Il mondo non può allontanarti, se sei tu il primo ad essertene estraniato.
    Non ridotto all'osso, è un libro cervellotico nel senso positivo del termine, un libro che ti fa riflettere sul senso nascosto di ogni parola, un libro disorientante, che offre come specchio di una società in pezzi una verità in pezzi, da ricomporre come tessere di un puzzle che in realtà non combaciano. Cosa ho letto alla fine? Le memorie di un uomo-scatola. Ma chi era quest'uomo-scatola? Tutti interrogativi con molteplici risposte, e con nessuna risposta.

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