Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

The Boys vol. 1

Le regole del gioco

Di ,

Editore: Panini Comics

4.3
(128)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 128 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8863460140 | Isbn-13: 9788863460148 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Comics & Graphic Novels , Science Fiction & Fantasy

Ti piace The Boys vol. 1?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
In un mondo dove i super eroi non sono (solo) paladini della legge, ma sono corrotti e abbietti tanto quanto i criminali che combattono, qualcuno deve controllare che non esagerino. E qualcuno lo fa. Sono i Boys, un gruppo di individui estremamente pericolosi che “vigilano sui vigilantes” per conto della CIA. Alcuni devono essere ammoniti, alcuni messi in riga. Per altri invece la soluzione deve essere permanente, e magari molto dolorosa… Ed è qui che entrano in gioco i Boys.
Dalla penna caustica di una delle super star del fumetto anglosassone Garth Ennis (Punisher, Preacher, Ghost Rider) edalla matita di Darick Robertson, un approccio completamente differente al fumetto supereroistico all’insegna dell’iper-violenza, dell’ironia e delle citazioni filmiche.
Ordina per
  • 3

    Se non volesse scandalizzare a tutti i costi sarebbe un ottimo scrittore...

    Garth Ennis è un ottimo scrittore e sa di esserlo, ma ha il difetto di voler scandalizzare il lettore ad ogni pagina con continue situazioni scabrose e/o iper-violente. Alla lunga, rischia di appesantire la narrazione e diventare ripetitivo. Già leggendo Preacher, avevo interrotto la lettura dell ...continua

    Garth Ennis è un ottimo scrittore e sa di esserlo, ma ha il difetto di voler scandalizzare il lettore ad ogni pagina con continue situazioni scabrose e/o iper-violente. Alla lunga, rischia di appesantire la narrazione e diventare ripetitivo. Già leggendo Preacher, avevo interrotto la lettura della saga dopo il 4° o 5° volume, perché mi pareva che la storia fosse passata in secondo piano rispetto alla voglia di scandalizzare a tutti i costi: insomma effettacci per riempire gli albi, invece di puntare dritto all'obiettivo. E mi ero stufato.
    Ed ora finisco a leggermi The Boys: niente male, estremo e ben raccontato. Ma c'è davvero bisogno di situazioni scabrose ad ogni pagina per scrivere un buon fumetto? Ennis è fatto così: vuole strafare... e poi i continui eccessi servono anche a mascherare le storie più deboli. In ogni caso questo primo volume di The Boys è abbastanza riuscito. Voto: 7/10.

    ha scritto il 

  • 5

    amore a prima vista.
    Ennis l'ho conosciuto con Crossed e poi sono approdata a The boys quasi per sfizio ed è stata subito dipendenza. sapere che potrò leggere tutta l'opera completa senza attese (visto che sta per finire) mi da un senso di pace. adoro il bastardo irlandese, poco da ...continua

    amore a prima vista.
    Ennis l'ho conosciuto con Crossed e poi sono approdata a The boys quasi per sfizio ed è stata subito dipendenza. sapere che potrò leggere tutta l'opera completa senza attese (visto che sta per finire) mi da un senso di pace. adoro il bastardo irlandese, poco da aggiungere

    ha scritto il 

  • 3

    Violenza, sesso, turpiloquio! Niente che non abbia già visto scritto in maniera molto più originale dallo stesso Ennis anni e anni fa, nel suo capolavoro "Preacher".
    Qui in più c'è un po' di sfogo antiamericano (o almeno della pesante ironia) da parte dello scrittore inglese, molto palese. ...continua

    Violenza, sesso, turpiloquio! Niente che non abbia già visto scritto in maniera molto più originale dallo stesso Ennis anni e anni fa, nel suo capolavoro "Preacher".
    Qui in più c'è un po' di sfogo antiamericano (o almeno della pesante ironia) da parte dello scrittore inglese, molto palese. Basta per farmi comprare gli altri volumi? No, direi di no...
    Una nota sul disegnatore: non un grandissimo talento, ma ottimo per lo scopo, riesce a rendere bene le espressioni dei personaggi (molto importanti nel modo di sceneggiare di Ennis) e alcune inquadrature sono molto efficaci.

    ha scritto il 

  • 5

    In un mondo in cui i supereroi esistono ma sono un po' stron*i è necessario un gruppo come "The Boys" che tiene in riga i super e si preoccupa di risolvere (a qualsiasi costo) i problemi creati dai metaumani.

    ha scritto il 

  • 0

    Alan Moore si domandava "Who watch the Watchmen?", e qui finalmente il corrosivo Garth Ennis ci dà una possibile risposta. Quando un supereroe si comporta da bastardo, mettigli contro dei bastardi forti come supereroi!

    ha scritto il 

  • 4

    Un Ennis in gran forma in questo primo numero di The Boys. Divertente, grottesco, sboccato...100% Garth Ennis insomma! Mi fermo a 3 stelle perchè spero che nei prossimi numeri la serie si riveli un crescendo di trovate e comunque non ci si fermi agli eccessi gratuiti, al momento godibili ma che a ...continua

    Un Ennis in gran forma in questo primo numero di The Boys. Divertente, grottesco, sboccato...100% Garth Ennis insomma! Mi fermo a 3 stelle perchè spero che nei prossimi numeri la serie si riveli un crescendo di trovate e comunque non ci si fermi agli eccessi gratuiti, al momento godibili ma che alla lunga potrebbero stancare. Insomma io lo consiglio però non mi spingo oltre in attesa di leggere gli altri volumi.

    ha scritto il 

Ordina per