The Brooklyn Follies

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Publisher: Faber and Faber

4.1
(3797)

Language: English | Number of Pages: 304 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Spanish , Chi traditional , Catalan , Italian , French , Portuguese , Galego , Dutch , German , Swedish , Chi simplified , Slovenian

Isbn-10: 0571224970 | Isbn-13: 9780571224975 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Audio CD , Others , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Travel

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Book Description
So begins Paul Auster's remarkable new novel, "The Brooklyn Follies". Set against the backdrop of the contested US election of 2000, it tells the story of Nathan and Tom, an uncle and nephew double-act. One in remission from lung cancer, divorced, and estranged from his only daughter, the other hiding away from his once-promising academic career, and life in general. Having accidentally ended up in the same Brooklyn neighbourhood, they discover a community teeming with life and passion. When Lucy, the little girl who refuses to speak, comes into their lives there is suddenly a bridge from their pasts that may offer them the possibility of redemption. Filled with stories and characters, mystery and fraud, these lives intertwine and become bound together as Auster brilliantly explores the wider terrain of contemporary America - a crucible of broken dreams and of human folly.
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    spirito estremamente americano: riscatto, cambiamento, resurrezione come anche crisi, caduta, speranza. possono succedere cose brutte nella vita e non ci si dimentica di essere caduci, però qualche s ...continue

    spirito estremamente americano: riscatto, cambiamento, resurrezione come anche crisi, caduta, speranza. possono succedere cose brutte nella vita e non ci si dimentica di essere caduci, però qualche sorpresa positiva può sempre avvenire. anche quando non ci si crede più. dietro l'angolo può ancora esserci qualcosa di brutto (le ultime righe lo testimoniano), ma andare avanti è importante, fondamentale.
    come estremamente importante è non dimenticare chi non c'è più; dare importanza alla memoria nei vivi ma pensare anche a qualcosa di più, perchè ogni individuo può essere importante, unico.
    ironia come sottofondo, che sottolinea tutti i temi, gravosi o leggeri che siano.
    bello.

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    Povero Auster mi dispiace: mi è capitato in mezzo ad un periodo di letture giapponesi e mi è sembrato rumoroso, eccessivo, superficiale e sgangherato.
    Un po' tenero e a volte comico, sì, ma niente di ...continue

    Povero Auster mi dispiace: mi è capitato in mezzo ad un periodo di letture giapponesi e mi è sembrato rumoroso, eccessivo, superficiale e sgangherato.
    Un po' tenero e a volte comico, sì, ma niente di più.
    Ma mica è colpa sua.

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  • 3

    Un Auster deludente

    Una storia che prende, ma c'è qualcosa che non convince. In questo libro Auster mi ha dato l'impressione di specchiarsi troppo nella sua scrittura. Il suo tentativo di "commedia umana" mi sembra riusc ...continue

    Una storia che prende, ma c'è qualcosa che non convince. In questo libro Auster mi ha dato l'impressione di specchiarsi troppo nella sua scrittura. Il suo tentativo di "commedia umana" mi sembra riuscito solo a metà. La Trilogia di New York, La notte dell'oracolo e La musica del caso erano di un altro livello...

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    [DISCLAIMER] Questo commento nasce da un'esigenza ironica e non vuole screditare né il libro né l'autore né gli altri lettori [/DISCLAIMER]

    Tra checche, lesbiche, trans e puttane, un vecchio consuma l ...continue

    [DISCLAIMER] Questo commento nasce da un'esigenza ironica e non vuole screditare né il libro né l'autore né gli altri lettori [/DISCLAIMER]

    Tra checche, lesbiche, trans e puttane, un vecchio consuma la sua pensione facendo da babysitter.

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  • 4

    01-2016

    Inizio il 2016 con un autore newyorkese contemporaneo, lettura adatta in vista di un ormai prossimo viaggio nella Grande Mela. Di Auster avevo letto recensioni non proprio benevole della Trilogia di N ...continue

    Inizio il 2016 con un autore newyorkese contemporaneo, lettura adatta in vista di un ormai prossimo viaggio nella Grande Mela. Di Auster avevo letto recensioni non proprio benevole della Trilogia di New York e avevo quindi aspettative basse. Follie di Brooklyn invece si è rivelato un ottimo libro, ben scritto e di piacevole lettura. Narra di Nathan Glass, ormai vecchio e disilluso, che torna ai natii quartieri di Brooklyn senza progetti né attese, e che invece si trova ad avere un ruolo importante per molte persone a lui vicine. Mi ha a lungo ricordato il buon vecchio Bukowski\Chinaski in versione liberal progressista da East-Coast, quindi depurato da stravizi, parolacce ed esagerazioni, con una bellissima New York di piccoli quartieri e brownstones sullo sfondo. Bravo.

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  • 0

    dal blog Giramenti

    https://gaialodovica.wordpress.com/2016/02/10/follie-di-brooklyn-di-paul-auster-tradotto-da-massimo-bocchiola-per-il-reading-challenge-2016-e-con-lormai-immancabile-recensione-facciale/

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  • 3

    看完此書我沒有多大感觸,但我很同意書背面封面"舊金山紀事報"對此書的描述:
    奧斯特想藉著本書說的是:
    只要我們願意看見自己的缺失與愚昧,
    讓生命成為可以重新來過的機會,
    人與人之間仍有互信互愛的可能。

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  • 5

    Il libro di cui avevo bisogno in questo momento. Dopo le cocenti delusioni delle ultime letture, finalmente una trama e uno scritto che mi ha preso dall'inizio alla fine!! Particolare, ma decisamente ...continue

    Il libro di cui avevo bisogno in questo momento. Dopo le cocenti delusioni delle ultime letture, finalmente una trama e uno scritto che mi ha preso dall'inizio alla fine!! Particolare, ma decisamente merita. E pensare che ho sempre guardato un po' male i libri di Auster perché in libreria tolgono spazioalla Austen..

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  • 2

    Non mi è piaciuto questo Auster. Ho trovato la storia poco coinvolgente e talvolta poco naturale. E soprattutto -- non so dire se sia una questione di traduzione -- mi ha quasi infastidito la lingua, ...continue

    Non mi è piaciuto questo Auster. Ho trovato la storia poco coinvolgente e talvolta poco naturale. E soprattutto -- non so dire se sia una questione di traduzione -- mi ha quasi infastidito la lingua, che mi sembra poco curata, quasi sciatta. Lontani anni luce dalla trilogia.

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  • 4

    Straordinaria commedia umana. Toccante profondità dello sguardo di Auster sulla condizione umana. L'inafferrabilità e bellezza della vita. E come sempre si ha la sensazione che nessun altro capisca Ne ...continue

    Straordinaria commedia umana. Toccante profondità dello sguardo di Auster sulla condizione umana. L'inafferrabilità e bellezza della vita. E come sempre si ha la sensazione che nessun altro capisca New York (e qui in particolare la specificità di Brooklyn) come lui.

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