The Brooklyn Follies

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Publisher: Faber and Faber

4.1
(3878)

Language: English | Number of Pages: 320 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Chi traditional , Catalan , Italian , French , Portuguese , Galego , Dutch , German , Swedish , Chi simplified , Slovenian

Isbn-10: 0571224997 | Isbn-13: 9780571224999 | Publish date:  | Edition Export e.

Also available as: Hardcover , Audio CD , Others , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Book Description
Nathan and Tom are an uncle and nephew double-act - one in remission from lung cancer, divorced, and estranged from his only daughter, the other hiding away from his once-promising academic career. Matters change when Lucy, a little girl who refuses to speak, comes into their lives...
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  • 4

    Mai sottovalutare il potere dei libri

    Parola di Paul Auster, che riesce a passare con maestria dalla risata al suscitare commozione, senza mai perdere la brillantezza che la narrazione dimostra fin dalle prime pagine.

    Il resto della recen ...continue

    Parola di Paul Auster, che riesce a passare con maestria dalla risata al suscitare commozione, senza mai perdere la brillantezza che la narrazione dimostra fin dalle prime pagine.

    Il resto della recensione, qui: https://thegrowingupchronicle.wordpress.com/2017/02/09/follie-di-brooklyn-paul-auster/

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  • 4

    Ho affrontato questo libro con un po' di preoccupazione perché di recente ho letto Sunset Park e mi aveva deluso sul finale. Questa volta no, promuovo Auster a pieni voti.
    Mi piace molto il suo stile, ...continue

    Ho affrontato questo libro con un po' di preoccupazione perché di recente ho letto Sunset Park e mi aveva deluso sul finale. Questa volta no, promuovo Auster a pieni voti.
    Mi piace molto il suo stile, la scrittura scorrevole e gradevole da leggere. Ho apprezzato l'analisi dei personaggi, delle loro motivazioni e dei loro conflitti. Sono uomini e donne "condannati" all'errore eppure così umani e pronti a correggersi e a risollevarsi dalle sconfitte.
    Mi è piaciuta anche la scelta di raccontare le storie in modo realistico con tutti i rovesci in cui ci getta la vita quando ci sembra di stare andando alla grande. In questo caso, c'è un lieto fine, ma con 'riserva', della serie... la realtà è sempre dietro l'angolo. Non posso dirvi cos'è perché sarebbe uno spoiler troppo grosso caso mai decidiate di leggerlo!

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  • 4

    Le follie nella vita di ogni giorno

    Un libro che ha un tono leggero, molto diverso dagli altri due (bellissimi) che ho letto : Trilogia e Il paese delle ultime cose…eppure, anche questo mi ha entusiasmato.
    Sicuramente migliore e più in ...continue

    Un libro che ha un tono leggero, molto diverso dagli altri due (bellissimi) che ho letto : Trilogia e Il paese delle ultime cose…eppure, anche questo mi ha entusiasmato.
    Sicuramente migliore e più intensa la prima parte.
    Nathan Glass, pensionato, torna nella sua amata Brooklyn da cui ci era allontanato quando era ragazzino, per cercare "un posto tranquillo per morire" e nel frattempo scrive Il libro della follia umana… il racconto di tutti gli svarioni e i capitomboli, i pasticci e i pastrocchi, le topiche e le goffaggini” un insieme di storie semplici, mai banali che sono la nostra quotidianità. Lettura molto piacevole e scorrevole che presenta momenti di ilarità alternati a riflessioni sulla vita, sulla morte e sull’amicizia.
    Mi piace trascrivere alcune splendide riflessioni:
    “...leggere per me era evasione e conforto, era la mia consolazione, il mio stimolante preferito: leggere per il puro gusto della lettura, per il meraviglioso silenzio che ti circonda quando ascolti le parole di un autore riverberate dentro la tua testa...” ,
    “Desidero parlare della felicità e del benessere, di quei momenti rari e inaspettati in cui la voce dentro la tua testa tace e ti senti tutt’uno con il mondo”.

    Un ricordo : “ti guarderai intorno e ti accorgerai che sono tutti pazzi”… e in un mondo di follie forse non val la pena complicarsi ulteriormente la vita.

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  • 4

    Prima di tutto questo romanzo resterà per sempre nella mia memoria perché è stato il primo vero libro (cioè non ridotto, non adattato) che ho letto totalmente in inglese. Sull'applicazone kindle per t ...continue

    Prima di tutto questo romanzo resterà per sempre nella mia memoria perché è stato il primo vero libro (cioè non ridotto, non adattato) che ho letto totalmente in inglese. Sull'applicazone kindle per tablet, comodo per il dizionario che ho consultato meno spesso di quanto avrei immaginato. È stata una grande soddisfazione. Desidero leggere un libro in lingua originale da sempre ma solo ora ho vinto la mia paura di rovinarmi il piacere della lettura a causa delle parole che non capivo. Invece non è successo, anzi mi sono divertita molto e ho anche scelto un bel libro, abbastanza semplice alla fine perché non è troppo descrittivo.
    Il romanzo mi è piaciuto molto, il narratore mi è risultato subito piacevole e l'autore è stato bravissimo a farmi affezionare a tutti i personaggi. La saggezza di Nathan mi ha trasmesso calma e serenità, una sorta di accettazione della vita che sarebbe bello arrivasse prima dei 60 anni. Nathan che finché lavorava ha reso la vita impossibile a chi lo circondava e a se stesso si è ritrovato in pensione, ammalato, a migliorare la vita di tutti quelli che incontrava per la prima volta, o dopo molto tempo.

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  • 4

    Libro saggio, sulla saggezza. Maturo, e che parla di maturità. come l'autore riesce a rendere le atmosfere e gli stati d'animo, in questo libro dalla storia non scontata ma allo stesso tempo verosimil ...continue

    Libro saggio, sulla saggezza. Maturo, e che parla di maturità. come l'autore riesce a rendere le atmosfere e gli stati d'animo, in questo libro dalla storia non scontata ma allo stesso tempo verosimilmente attuale, è una piccola magia. Il lettore si trova catapultato in una dimensione che è tutta corporea, in quanto i personaggi sono veri esseri cui Auster riesce a dare carnalità e più umanità di quanta se ne possa trovare in un vagone della metropolitana oggigiorno. Straniante il paragone con altre opere di Auster, che sottolinea la grandissima padronanza della scrittura di questo autore, capace di salti di registro che riescono a pochi. Il libro è ottimamente scritto, ben bilanciato, misurato, senza ridondanze, e di grandissima efficacia nel raggiungere la chiara idea letteraria che chi lo ha scritto si è posto come traguardo, asciutto al punto giusto senza risultare oscuro. Efficace nelle metafore, intelligente nello stile colloquiale, tale da far sentire il lettore parte del mondo di cui sta leggendo.

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  • 3

    Harry a pezzi...

    ...ma i pezzi delle follie di Harry, ex truffatore, ex libraio, ex marito, ex padre, ex amante, hanno provocato una cascata di effetti positivi sulle persone a lui vicine, che ne hanno beneficiato in ...continue

    ...ma i pezzi delle follie di Harry, ex truffatore, ex libraio, ex marito, ex padre, ex amante, hanno provocato una cascata di effetti positivi sulle persone a lui vicine, che ne hanno beneficiato in modi e tempi diversi, concretizzandosi in vere e proprie svolte esistenziali.
    Lettura dai buoni sentimenti, ma non stucchevole, che infonde un senso di serenità, nei contenuti e nella sua scorrevolezza che sancisce, una volta di più, la notevole abilità narrativa di Auster.
    Buono da tre stelle e mezza.

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  • 3

    Nathan alla ricerca di un posto tranquillo per morire

    Prima opera che leggo di Auster. In questo romanzo l'autore ci narra la storia di Nathan Glass, che torna a Brooklyn dopo cinquantasei anni di assenza dalla zona di New York in cui i suoi genitori lo ...continue

    Prima opera che leggo di Auster. In questo romanzo l'autore ci narra la storia di Nathan Glass, che torna a Brooklyn dopo cinquantasei anni di assenza dalla zona di New York in cui i suoi genitori lo avevano cresciuto prima di trasferirsi altrove. Si sta riprendendo da un cancro ai polmoni ed è alla ricerca di "un posto tranquillo per morire". È in pensione, ha divorziato dalla moglie Edith e fatica a mantenere una buona relazione con la figlia Rachel. Vince la sua battaglia con il cancro e decide di annotare, per un libro da pubblicare in futuro, momenti, impressioni, eventi, storie ed incontri delle sue giornate a Brooklyn. Il titolo provvisorio è "The Book of Human Folly". Il progetto si sviluppa mentre Nathan, inizialmente privo di stimoli e quasi arresosi all'eventualità della morte, incontra Tom Wood, l'amato nipote con cui ritrova una gradevole consuetudine di confidenza. Lo seguirà nella sua passione per i libri e nelle sue difficoltà a costruirsi una carriera d'insegnante come sarebbe stato suo desiderio. Affronterà con lui le incertezze dell'esistenza.

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  • 3

    Il Libro della follia umana.

    «Leggere per me era evasione e conforto, era la mia consolazione, il mio stimolante preferito: leggere per il puro gusto della lettura, per il meraviglioso silenzio che ti circonda quando ascolti le p ...continue

    «Leggere per me era evasione e conforto, era la mia consolazione, il mio stimolante preferito: leggere per il puro gusto della lettura, per il meraviglioso silenzio che ti circonda quando ascolti le parole di un autore riverberate dentro la tua testa.»
    Una passione, come quella della lettura, confluisce nella tesi di laurea del giovane Tom: brillante, con una cultura da fare invidia, un ragazzo che fa essere orgogliosi di essere suoi parenti, con un futuro già scritto, senza dubbio promettente. Una tesi su Poe e Thoreau, che, se da un lato mostra le capacità e la sensibilità del giovane, dall'altro costituirà la sua condanna; troppa carne buttata al fuoco, troppo materiale per quello che diventerà un cantiere infinito.
    Agli occhi della società, l’individuo è quello che è o quello che ottiene nella vita?
    Probabilmente la seconda opzione.
    Inizia così il declino di una persona fuori dal comune, che finisce per «scimmiottare il gergo del suo passato accademico» e non essere più preso in considerazione da chi lo stimava, fino a lasciarsi andare completamente anche dal punto di vista fisico.
    Questo e altri aneddoti andranno a comporre il Libro della follia umana di Nathan Glass, zio di Tom, che ritorna dopo molti anni a Brooklyn, la sua città natale, per consumare la fine della propria vita. Il tema principale del libro è quello della morte (o del fallimento) della persona, con la successiva rinascita.
    È davvero possibile cambiare? Oppure «è tutto un trucco»? È sempre vero che non è mai troppo tardi o talvolta ci si deve rassegnare a far pace con se stessi, qualunque errore si sia commesso?
    Il Libro della follia umana non è altro che il racconto di vite di persone comuni, persone non destinate a lasciare il segno nella storia dell’umanità. Persone che passano parte della propria esistenza a rimpiangere i tempi più rosei e a sognare un’alternativa di vita... ma poi, nel momento in cui questa può essere realizzata, si trovano spiazzate. La ricerca del proprio Hotel Esistenza si rivelerà fallimentare per alcuni personaggi e produttiva per altri; a volte si identificherà con l’amore, distruttore nel caso di Aurora e David, costruttore per Tom e Honey.
    È un romanzo molto scostante, molto eterogeneo... A parti caratterizzate da interessanti riflessioni se ne accompagnano altre di pura narrazione, scorrevoli, ma che non lasciano il segno.
    Il cerchio si chiude, ma neanche perfettamente: sembra che il significato – spiegato da Nathan nelle ultime pagine – sia un po' improvvisato rispetto al significante, insinuando il dubbio che sia stato aggiunto a posteriori e non fosse già contemplato durante la scrittura.

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  • 4

    Il sapore della buona lettura

    Non è semplice lasciare ai protagonisti di un romanzo tutto il tempo di cui hanno bisogno per maturare ed evolvere, occorre una grande padronanza tecnica, una sensibilità tale da non allagare le pagin ...continue

    Non è semplice lasciare ai protagonisti di un romanzo tutto il tempo di cui hanno bisogno per maturare ed evolvere, occorre una grande padronanza tecnica, una sensibilità tale da non allagare le pagine con mille rivoli utili esclusivamente a gonfiare l'ego dello scrittore o con momenti così minimali da annoiare il lettore. E poi occorre una storia che abbia un certo spessore, dei personaggi che hanno qualcosa da dire e un autore capace di amalgamare tutto questo con la grazia e la tecnica degne di un gran pasticciere. Se Paul Auster si apre una pasticceria io vado fino in New Jersey per assaggiare le sue prelibatezze!

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  • 5

    "Stavo cercando un posto tranquillo per morire"
    Con queste parole esordisce Paul Auster per presentarci il protagonista: Nathan Glass.
    L'ex assicuratore, stanco di una vita da dover affrontare senza p ...continue

    "Stavo cercando un posto tranquillo per morire"
    Con queste parole esordisce Paul Auster per presentarci il protagonista: Nathan Glass.
    L'ex assicuratore, stanco di una vita da dover affrontare senza più le (pur logoranti) distrazioni del lavoro, con un divorzio alle spalle ed una figlia che non gli parla, cerca un posto dover trascorrere gli ultimi giorni della sua vita.

    A Brooklyn, invece, trova tutto il contrario e ritornare a vivere.

    Le follie citate nel titolo sono le avventure che gli accadono, rendendolo gioioso e soddisfatto, per come avrà modo di comportarsi da padre (accettando sua figlia e permettendole di fidarsi di lui), da zio (per come entra in relazione con il nipote Tom), da nonno (prendendosi cura di una nipotina che stravede per lui), da amico (per come consiglia ed onora Harry), da singolo (per come impara a ragionare con affetto ed in maniera aperta) da compagno (con la storia d'amore che costruisce con una donna della sua età).

    Spesso ricerchiamo la felicità nel successo delle competizioni, nella posizione sociale, nell'accumulo di avidità, nella reputazione e nell'apparenza che scaturisce agli occhi degli altri secondo discutibili criteri.
    Questo però finirà sempre col non appagare l'animo umano che necessita delle relazioni.
    Solo attraverso esse si può amare la vita, completarsi e trovare ovunque degli inaspettati e spesso incomprensibili momenti di gioia.

    Nathan voleva morire in pace, capisce che però in pace si può soltanto vivere.
    Lo capisce al punto che alla fine desidera soltanto sopravvivere e, consapevole che dovrà comunque morire, sogna di farlo attraverso il potere dei libri.
    Nathan amerà talmente tanto la vita da preoccuparsi anche di quella degli sconosciuti, delle persone comuni che desidera possano essere ricordate attraverso le loro biografie che non ha importanza se non saranno famose, quanto che ci saranno quei pochi familiari interessati a leggerle.
    Lo capisco molto infondo questo pensiero, mi stupisce ed esalta ritrovarlo nella mente di qualcun altro, pur se con qualche differenza.

    Nella sua metamorfosi di allontanamento dalla morte, per accogliere la vita, Nathan trova consolazione in una storia nella storia eccezionale e commovente.
    La si trova a partire da pagina 133 ed è il motivo per il quale ho comprato (e custodirò gelosamente) questo libro.

    Anche Tom, oltre Nathan, mostra tanta sensibilità e propensione a gioire della vita nonostante le tante difficoltà e delusioni che lo hanno condizionato. Lui mantiene infatti sempre intatta l'idea di un posto immaginario, che chiama Hotel Esistenza, all'interno ed all'esterno del quale è tutto come lui desidera. Una sorta di mondo fatato (come mi è stato insegnato) dove rifugiarsi, in attesa però di trovare una realtà che superi anche quella concezione fiabesca.

    Il lieto fine sembra esserci per tutti i personaggi:
    - Nathan si realizza fino a sentirsi l'uomo più felice sulla terra.
    - Tom si sposa per amore ed ha con chi condividere la sua vita.
    - la figlia di Nathan, dopo le tante sofferenze, si innamora al punto che le basterà guardare la sua donna per sentirsi come dentro la sua pelle.
    - ad Harry sarà dedicata la prima autobiografia pensata da Nathan (che senza dirlo ci ha intanto propinato la sua).

    Eppure il finale ha un sapore agrodolce perché si concretizza la mattina dell'11 Settembre. Da lì a breve avrà luogo la più celebre delle tragedie.

    Ho pensato molto alla scelta dell'autore. La mia interpretazione personale verte sull'intenzione di segnalare al lettore che non potrà mai sapere cosa gli attenderà il futuro. In ogni caso è inutile pensarci, creerebbe solo ansia, così come non è sensato badare al passato, potrebbe scaturire tristezza. Unicamente il concentrarsi sul presente può permettere all'individuo di stare in pace con se stesso, con chi ama e con il mondo che lo circonda.
    Non si può sbagliare, neanche una volta, tutto ha delle conseguenze.
    L'errore, pur se singolo, assume una cassa di risonanza tale da ridimensionare (se non annullare) quanto di buono finora costruito.
    Ed è anche per questo necessaria la concentrazione presente, per evitare di compromettere la possibilità di un auspicabile futuro.

    Nathan ora lo sa ed invecchiare non lo turba, anzi non ha più tappe da bruciare, capisce quanto era stupido a non accontentarsi ed a sentirsi insoddisfatto ed al posto di sforzarsi di trovare cosa gli manca per fossilizzarsi sul problema, cammina per la strada e sorride, sognando di essere dov'è, desiderando ciò che ha, senza esser più nemmeno capace di considerare sfuggenti alternative.

    Voto: 10/10 (decisivi, ai fini della valutazione, i post it che ho trovato tra le pagine del libro)

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