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The Cardinal of the Kremlin

(Jack Ryan Novels)

By

Publisher: Berkley

3.9
(292)

Language:English | Number of Pages: 560 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Italian

Isbn-10: 0425116840 | Isbn-13: 9780425116845 | Publish date:  | Edition Reprint

Also available as: Paperback , Hardcover , Audio CD , Audio Cassette , Others , eBook

Category: Fiction & Literature

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Book Description
Mikhail Filitov is a war hero and Red Army Colonel, but his CIA code name is "Cardinal." A chance encounter in a Moscow subway leads the KGB to begin a hunt--for the spy in top echelons of power. From the author of Clear and Present Danger, The Hunt for Red October and Red Storm Rising, enter a world of high-wire, high-tech international intrigue that reaches from the bloody dust of Afghanistan to the use of lasers in space. The US and the USSR are negotiating a treaty that could lead to war--or peace--while their secret espionage armies are locked in the ultimate struggle. What the Cardinal knows could change the course of history. What a maverick CIA man named Ryan must do is outduel the KGB--and bring the Cardinal out alive!
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  • 5

    Tom Clancy è generalmente considerato un autore per le masse. Beh, è la verità; ma la gente che fa simili commenti tende a sottendere a quest'affermazione un certo grado - più o meno elevato - di disprezzo.
    Quando però questo accade, quando ai polpettoni quintalici dai titoli improbabili de ...continue

    Tom Clancy è generalmente considerato un autore per le masse. Beh, è la verità; ma la gente che fa simili commenti tende a sottendere a quest'affermazione un certo grado - più o meno elevato - di disprezzo.
    Quando però questo accade, quando ai polpettoni quintalici dai titoli improbabili dello zio Tom viene attaccata l'etichetta di Robaccia Pop, inevitabilmente mi chiedo se chi ha appiccicato tale adesivo abbia in effetti mai letto un libro di questo signore.
    Perchè potrebbe benissimo essere, e lo dico in sincerità, che l'incredibile affinità esistente tra le nostre visioni socio-filosofico-politiche del mondo - unita a un certo fascino che, ahimè, le sue ambientazioni giocano su di me - mi impedisca di dare un giudizio obiettivo, freddo e distaccato su quest'uomo.
    Perchè puntualmente, ogni-santa-volta in cui leggo Tom Clancy, io leggo un libro che parla di spie, missili e supercomputer; ma leggo anche un libro scritto da un dottore in Letteratura Inglese, infarcito di riferimenti letterari oltre che scientifici, arricchito da personaggi caratterizzati in maniera incredibile e connotato da un'onestà intellettuale che la stragrande maggioranza degli autori del mondo (figurarsi poi quelli di questo paese) si sognerebbe la notte - se solo interessasse loro averne una.

    Il Cardinale del Cremlino non sarà probabilmente ricordato come il miglior libro di Clancy; la trama manca infatti dei picchi di tensione internazionale che generalmente pepano le sue vicende, ed è in compenso appesantita da una densa rete di spie in cui è davvero difficile muoversi agilmente.
    E ciò detto, rimane comunque un libro scritto meravigliosamente bene, in cui è impossibile separarsi dalle pagine finchè il sonno non ci colpisce inclemente. Ciò che si perde in trama si recupera, poi, in personaggi: non solo troviamo introdotti alcuni degli elementi di punta di successivi romanzi; non solo reincontriamo vecchi amici (tra cui un capitano della marina sovietica di cui non farò il nome...); ma troviamo, e stò pensando soprattutto al title-character, alcuni dei personaggi migliori dell'intera produzione Clancyana. Personaggi ambigui, reali, concreti e quindi, ahinoi, in una certa misura brutti; ma sempre connotati da una profonda e incredibile umanità, umanità che in Clancy non abbandona mai nè i buoni nè i cattivi (la cui definizione è chiarita dal meraviglioso incipit); è la manifestazione più grande dell'altissima capacità dello scrittore di Baltimora, della sua onestà di cui accennavo in apertura; e la prova ne è il fatto che, ancora una volta, i personaggi più indimenticabili sono tutti russi. E no, non sono marxista-leninista. E no, vi assicuro, non lo è nemmeno Tom Clancy.

    Il Cardinale del Cremlino è una meravigliosa spy-story con finale di rara intensità: ho pianto, ho pianto sul serio, ma ve l'assicuro - erano "manly tears". Al di là che sia letteratura Alta o Pop (le etichette non servono ai veri intenditori!), un libro intelligente, attualissimo per il suo tempo e ancora oggi denso di significato, in un mondo che ha palesemente dimenticato cosa diavolo sia davvero il male.
    Magari non il migliore per approcciarsi all'autore, ma se avete già una certa confidenza con Jack Ryan... leggetelo.

    said on 

  • 5

    la trama è molto coinvolgente, come tutti gli episodi della saga di jack rian parte piano per poi catturare il lettore con suspance e colpi di scena... secondo me un romanzo fantastico per gli appassionati del genere thriller-fantapolitico!

    said on 

  • 4

    Tom Clancy doesn't need to be introduced. He's one of, if not the best american espionage writer and "The Cardinal of the Kremlin" lives up to such a reputation.

    said on