The Castle of Crossed Destinies

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Publisher: Vintage

3.8
(3465)

Language: English | Number of Pages: 144 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , German , Italian , French , Spanish , Catalan

Isbn-10: 0099268051 | Isbn-13: 9780099268055 | Publish date:  | Edition New Ed

Also available as: Hardcover , eBook

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
A group of travellers chance to meet, first in a castle, then a tavern. Their powers of speech are magically taken from them and instead they have only tarot cards with which to tell their stories. What follows is an exquisite interlinking of narratives, and a fantastic, surreal and chaotic history of all human consciousness.
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  • 5

    Che Calvino fosse un bravo scrittore, non avevo dubbi!!!
    Ma questo libro è fuori dal coro, geniale...Riuscire a raccontare anzi a mescolare storie con la lettura dei tarocchi resta singolare. Si parla ...continue

    Che Calvino fosse un bravo scrittore, non avevo dubbi!!!
    Ma questo libro è fuori dal coro, geniale...Riuscire a raccontare anzi a mescolare storie con la lettura dei tarocchi resta singolare. Si parla sempre della trilogia ma questo libro dovrebbe essere sponsorizzato di più..
    Cinque stelline e ne darei anche sei se ci fossero!!!

    said on 

  • 2

    Taroccare un libro

    Quest'opera di Calvino ha due origini: un convegno internazionale sulle strutture del racconto e in particolare una conferenza su “La cartomanzia come sistema semiotico”; la scrittura di un testo per ...continue

    Quest'opera di Calvino ha due origini: un convegno internazionale sulle strutture del racconto e in particolare una conferenza su “La cartomanzia come sistema semiotico”; la scrittura di un testo per l'editore Franco Maria Ricci che illustrasse i Tarocchi del mazzo Visconteo. Sono andata a cercarli in Internet, quelli della Beinecke Library sono opere d'arte degne di una chiesa toscana:
    http://beinecke.library.yale.edu/collections/highlights/visconti-tarot
    Il libro di Calvino sviluppa l'idea che il mazzo di carte possa descrivere la vita di chiunque, a seconda della sequenza: si succedono cavalieri, selve, principesse e contadinelle, soli, lune, ruote della fortuna e tutto un armamentario. Si potrebbe sperare che l'autore che ha curato una famosa raccolta di fiabe italiane abbia scritto una favola. No. Ha creato una specie di cruciverba fra vari personaggi, poiché il sole, il carro, l'amore, la morte eccetera possono essere attribuiti a tutti.
    L'idea non è per niente originale, come dire che qualunque romanzo o poesia è contenuto nel dizionario della lingua italiana. La lettura è straordinariamente noiosa. L'unica cosa che si salva è la scrittura, che è sempre di qualità eccellente.
    Devo dire che mi stupisce che Calvino, autore che mi piace molto, abbia ritenuto pubblicabile una cosa del genere. Forse a quei tempi una scrittura “combinatoria” poteva sembrare innovativa. Attualmente ha la piacevolezza e l'utilità di ZANG TUMB TUMB, per non parlare del messaggio. Spero di dimenticarmene presto.

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  • 5

    L’opinione comune è che le storie siano create dagli uomini. Poi a volte leggiamo di qualche scrittore che ci racconta di una storia “che voleva essere raccontata”, e ci fermiamo a pensare se non sia ...continue

    L’opinione comune è che le storie siano create dagli uomini. Poi a volte leggiamo di qualche scrittore che ci racconta di una storia “che voleva essere raccontata”, e ci fermiamo a pensare se non sia vero che le storie sono già tutte presenti, e attendono solo qualcuno che le voglia raccontare. Con questo libro Calvino fa un altro passo, per portarci a riflettere sul rapporto tra scrittura e narrazione, tra significato e forma. La storia emerge dalle carte dei tarocchi, quasi che il mazzo fosse una macchina generatrice di storie. Ogni carta però acquisisce un senso dalla posizione che occupa, e quindi modifica il significato in funzione della carta che la precede. Ma non solo, in un mondo di muti ogni carta acquisisce un significato diverso per ogni spettatore che ne interpreta diversamente i segni, ognuno secondo la “propria” storia e secondo la propria sensibilità. Un mazzo di poche carte riesce in questo modo a creare tutte le storie del mondo, e a tenerle tutte contemporaneamente insieme. Lo scrittore è forse solo un traduttore, un addomesticatore di parole, che ci aiuta a vedere meglio il filo di una storia, in mezzo al gomitolo aggrovigliato che le racchiude tutte.
    Un libro che si potrebbe leggere dieci volte, per ritrovarci 10 volte la propria storia di quell’istante della propria vita, per capire cosa significa creare storie, per meditare sul perché le storie significano così tanto per noi uomini. Una specie di preziosa gemma da tenere in libreria e tirare fuori ogni tanto per soddisfare lo spirito.

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  • 2

    Un'opera bifronte, esaltante nella prima metà, limacciosa nella seconda: la consiglio a chi, più che la piacevolezza narrativa, ricerchi l'approfondimento tecnico, campo in cui Calvino ha molto da off ...continue

    Un'opera bifronte, esaltante nella prima metà, limacciosa nella seconda: la consiglio a chi, più che la piacevolezza narrativa, ricerchi l'approfondimento tecnico, campo in cui Calvino ha molto da offrire e molti elementi con cui sorprendere.
    http://athenaenoctua2013.blogspot.it/2016/01/il-castello-dei-destini-incrociati.html

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  • 4

    "L'armonia geometria intellettuale sfiora al limite l'ossessione paranoica."

    Lo stesso Calvino ci fornisce la definizione perfetta per il libro.

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  • 3

    "Il catalogo dei possibili"

    "...le storie che gli uomini non vivono, i pensieri che bussano una volta alla soglia della coscienza e svaniscono per sempre, le particelle del possibile scartate nel gioco delle combinazioni, le sol ...continue

    "...le storie che gli uomini non vivono, i pensieri che bussano una volta alla soglia della coscienza e svaniscono per sempre, le particelle del possibile scartate nel gioco delle combinazioni, le soluzioni a cui si potrebbe arrivare e non si arriva..."

    La "macchina narrativa combinatoria" attraverso la quale Calvino scrive i racconti sfogliando, divinando, facendo recitare i tarocchi funziona a meraviglia.
    Non solo: sembra che quelle carte siano fonti infinite di storie, intrecci, dialoghi, incontri, scontri, diatribe, dibattiti, vita e morte e tutto quanto.
    Davvero grandioso, dunque, e perfettamente efficiente lo stile e, appunto, l'espediente narrativo.
    Dovendo, però, tirare le somme personalissime sulla piacevolezza dei racconti, non posso nascondere che un po' stancano. L'azione spesso è così rapida che ci si perde, i personaggi appaiono e scompaiono nello spazio di poche righe, o ritornano continuamente mutando carattere e intenzioni.
    Insomma, infinita materia che forse il grande autore avrebbe dovuto dosare con più cautela.
    Di tante vicende, restano un paio di figure/carte, archetipi "storico-fantastico-mitologici-martirologici", che danno forza a quella convinzione secondo la quale l'origine di tutte le storie è sempre la stessa, in ogni tempo e in ogni latitudine.
    E anche in ogni verso, e persino all'incontrario.

    (ebook)

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