The Casual Vacancy

By

Publisher: Little, Brown

3.7
(4074)

Language: English | Number of Pages: 503 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian , German , French , Chi simplified , Dutch , Portuguese , Spanish , Catalan , Chi traditional

Isbn-10: 0316228532 | Isbn-13: 9780316228534 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: eBook , Audio CD , Others , Paperback , Mass Market Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
A big novel about a small town…

When Barry Fairbrother dies in his early forties, the town of Pagford is left in shock.

Pagford is, seemingly, an English idyll, with a cobbled market square and an ancient abbey, but what lies behind the pretty facade is a town at war.

Rich at war with poor, teenagers at war with their parents, wives at war with their husbands, teachers at war with their pupils…Pagford is not what it first seems.

And the empty seat left by Barry on the town’s council soon becomes the catalyst for the biggest war the town has yet seen. Who will triumph in an election fraught with passion, duplicity and unexpected revelations?

A big novel about a small town, The Casual Vacancy is J.K. Rowling’s first novel for adults. It is the work of a storyteller like no other.
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  • 5

    Che talento!

    Quando si inizia si fa un pò fatica a prendere il ritmo del libro, ricordare i tanti personaggi, cercare di collegarli tra loro, ed entrare nella cittadina i Pagford, ma quando si prende il ritmo si f ...continue

    Quando si inizia si fa un pò fatica a prendere il ritmo del libro, ricordare i tanti personaggi, cercare di collegarli tra loro, ed entrare nella cittadina i Pagford, ma quando si prende il ritmo si fa fatica ad uscirne fuori, il libro ti cattura totalmente, le storie di questi personaggi sono tutte collegate in modo magistrale tra di loro, la Rowling che sia brava a scrivere lo sappiamo tutti, ma qui esce fuori il suo grande talento a creare tanti personaggi tutti diversi tra di loro e tutti talmente cerdibili senza essere ridicoli, scrivere una storia talmente diversa da "Harry Potter" e renderla credibile, vera, interessante e per niente banale sta qui la sua bravura, la bravura di uno scrittore è saper spaziare in ogni genere e farlo no bene, benissimo, per me una delle scrittrici più brava dei nostri tempi, adesso andiamo alla storia: non è un thriller, ne un fantasy, ne una storia d'amore, parla di vita, di problemi giornalieri piccoli, grandi e in certi casi enormi; incomprenzioni tra madri e figlie, tra mogli e mariti, padri autoritari e maneschi, droga, morte e anche piccoli problemi di adolescenti , queste stoie unite in modo indissolubile ti toccano nell'anima, ti entrano sotto la pelle, ti affezioni ai personaggi in modo irreparabile, vivi le loro storie e soffri con loro, nel finale ho pianto in modo imbarazzante e quando l'ho finito sentivo già la mancanza dei personaggi.
    E' questo quello che cerco nei libri, emozioni, personaggi così veri che sembra di toccarli, il tutto scritto divinamete, la Rowling è davvero una grande scrittrice!

    said on 

  • 3

    La Rowling ha una scrittura che ti cattura e che ti spinge a leggere una pagina dopo l'altra. In questo romanzo la sua abilità si conferma. La storia è completamente diversa da "Harry Potter", è un li ...continue

    La Rowling ha una scrittura che ti cattura e che ti spinge a leggere una pagina dopo l'altra. In questo romanzo la sua abilità si conferma. La storia è completamente diversa da "Harry Potter", è un libro duro, triste e reale. Chi cerca la magia di Harry rimarrà deluso, se si legge il libro sapendo che è tutto un altro genere, allora apprezzerà.

    said on 

  • 4

    Sfacciato, determinato ed incredibilmente realista

    Ecco come descrivere questo libro di J.K. Rowling, la mamma di Harry Potter, che ha fatto sognare le ultime generazioni.

    “Il seggio vacante” si presenta subito per quel che è: un libro senza pretese, ...continue

    Ecco come descrivere questo libro di J.K. Rowling, la mamma di Harry Potter, che ha fatto sognare le ultime generazioni.

    “Il seggio vacante” si presenta subito per quel che è: un libro senza pretese, una sperimentazione modesta senza alcun impegno, che funge da “depuratore” dalla magica saga. Nonostante ciò, nel nuovo romanzo, la scrittrice si difende benissimo dal passaggio cruciale, raccontando una realtà assolutamente disincantata, in cui focalizza la sua attenzione su ognuno dei personaggi, che vengono messi a nudo grazie alla capacità straordinaria con cui la scrittrice riesce a rendere importante ogni minimo dettaglio della narrazione.

    Si tratta della storia del piccolo borgo di Pagford, caratterizzata da costanti lotte di fazioni interne, che trovano sbocco dopo anni di silenzio ed equilibrio, una storia raccontata attraverso un intreccio particolare e avvincente. La realtà di Pagford è dominata dal classismo, dai pettegolezzi, dalle invidie dei cittadini più ambiziosi, dai problemi familiari, dai litigi fra marito e moglie, fra amici e vicini di casa, dalle problematiche adolescenziali: leggendo, ci si ritroverà catapultati nell’universo pungente del paese che, alla fine del romanzo, lascerà senza fiato.

    “Il seggio vacante” è indubbiamente un libro sincero, un’opera commovente che cerca di evidenziare gli aspetti più realisti e, allo stesso tempo, più drammatici della società contemporanea, caratterizzata dall’ipocrisia, dalla vergogna e dall’incapacità dell’uomo di essere altruista: un libro crudo che fa discutere, ma che di certo non passa inosservato.

    PS: Colgo l'occasione per riportarne un piccolo passo:
    «Colin aveva il brutto vizio di dare giudizi affrettati, fondati sulla prima impressione, su un unico episodio. Non riusciva mai a cogliere l'immensa mutevolezza della natura umana, né che dietro ogni faccia, anche la più anonima, si nascondeva un mondo unico e in continuo fermento esattamente come il suo.»

    said on 

  • 5

    Dopo un inizio lento, una successione avvincente di eventi

    Devo dire che ci ho messo un po' ad entrare nell'universo di Pagford. Soprattutto perchè avevo l'impressione, all'inizio, che non andasse a parare da nessuna parte. Ma quando poi la faccenda ha inizia ...continue

    Devo dire che ci ho messo un po' ad entrare nell'universo di Pagford. Soprattutto perchè avevo l'impressione, all'inizio, che non andasse a parare da nessuna parte. Ma quando poi la faccenda ha iniziato a farsi interessante, l'ho letteralmente divorato. Amo la Rowling, e qui dimostra tutte le sue capacità di intrattenitrice intelligente. Ho provato a vedere la prima puntata della serie TV tratta da questo bel romanzo ma ho dovuto interrompere la visione perchè non ha niente, e sottolineo il niente, dell'atmosfera geniale creata dalla Rowling.

    said on 

  • 3

    In alcuni punti l'ho trovato un po' lento, ma devo dire che la Rowling ci sa fare. Questo libro è uno spaccato di realtà senza filtri, diretto e colpiusce direttamente allo stomaco. Nel complesso è un ...continue

    In alcuni punti l'ho trovato un po' lento, ma devo dire che la Rowling ci sa fare. Questo libro è uno spaccato di realtà senza filtri, diretto e colpiusce direttamente allo stomaco. Nel complesso è un buon lavoro

    said on 

  • 4

    Quanta realtà...

    Mi ha colpito questa storia, dopo la saga di Harry! Così reale, senza mezzi termini. Viene vista la morte improvvisa di un membro della comunità da ogni altro personaggio del romanzo, e ognuno la pres ...continue

    Mi ha colpito questa storia, dopo la saga di Harry! Così reale, senza mezzi termini. Viene vista la morte improvvisa di un membro della comunità da ogni altro personaggio del romanzo, e ognuno la presenza senza filtri.
    Ho trovato molto crude le relazioni dei personaggi con i propri figli: quanti errori si fanno a cercare di fare il genitore!
    Meno male che compare qualche speranza, nel saper riconoscere i propri errori e nel cercare di ricostruire un rapporto ripartendo dalla realtà.

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  • 4

    Il secondo esordio da scrittrice della Rowling ha superato la prova. Ritornare alla scrittura dopo un capolavoro come la saga di Harry Potter non può che essere considerato, per qualsiasi autore, come ...continue

    Il secondo esordio da scrittrice della Rowling ha superato la prova. Ritornare alla scrittura dopo un capolavoro come la saga di Harry Potter non può che essere considerato, per qualsiasi autore, come una seconda prova d'esordio. L'autrice abbandona le atmosfere magiche e manichee di Hogwarts per narrare le vicende personali e familiari di una cittadina della campagna inglese che assurge a vera e propria rappresentazione della contemporaneità occidentale nel microcosmo di una realtà locale. Pagford non è il ritratto della piccola borghesia campagnola inglese, ma la trasposizione in piccolo di una realtà decisamente più ampia, che arriva ad includere l'intero mondo occidentale contemporaneo, i suoi problemi, le sua ansie identitarie, le sue insicurezze, le sue paure, le sue tragedie, grandi e piccole, domestiche e sociali. Leggere il seggio vacante equivale ad immergersi, pagina dopo pagina, cominciando solo verso la metà del libro a comprenderne la necessità di una prosa lenta e all'apparenza inizialmente troppo dispersiva, in un ritratto drammatico della società contemporanea e delle mille maschere che la popolano.

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  • 5

    quando si e' bravi a scrivere....

    Per anni consigliato, per anni colpevolmente snobbato. Un capolavoro puro di letteratura. Misa' che la Rowling e' proprio brava!!! Un romanzo torrenziale dove la piu' minima sfumatura diventa fondamen ...continue

    Per anni consigliato, per anni colpevolmente snobbato. Un capolavoro puro di letteratura. Misa' che la Rowling e' proprio brava!!! Un romanzo torrenziale dove la piu' minima sfumatura diventa fondamentale nell'intreccio di questa storia in cui uomini e donne ciniche e vuote hanno la meglio. Quanto e' lontana questa finzione magistralmente aricolata dalle nostre realta' quotidiane?

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  • 3

    Un pó delusa

    Viste varie recensioni avevo grandi aspettattive e invece mi ha un pó delusa.
    Molto lento, la storia ha cominciato a prendere ritmo ben oltre la metà del libro che comunque mi è piaciuto.
    Lei scrive ...continue

    Viste varie recensioni avevo grandi aspettattive e invece mi ha un pó delusa.
    Molto lento, la storia ha cominciato a prendere ritmo ben oltre la metà del libro che comunque mi è piaciuto.
    Lei scrive molto bene.

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  • 2

    Recensioni positive mi hanno spinto a prenderlo, ma l'ho trovato lento e in alcune parti poco coinvolgente, quasi noioso. I temi sono interessanti, ma non mi ha entusiasmato.

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