The Catcher in the Rye

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Publisher: Little, Brown and Company

4.0
(26147)

Language: English | Number of Pages: 277 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Spanish , German , Japanese , Portuguese , Chi simplified , Catalan , French , Italian , Russian , Finnish , Dutch , Swedish , Galego , Turkish , Polish , Czech , Romanian , Greek , Basque , Hungarian

Isbn-10: 0316769177 | Isbn-13: 9780316769174 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , School & Library Binding , Softcover and Stapled , Audio Cassette , Unbound , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Book Description
Anyone who has read J.D. Salinger's New Yorker stories--particularly A Perfect Day for Bananafish, Uncle Wiggily in Connecticut, The Laughing Man, and For Esme With Love and Squalor--will not be surprised by the fact that his first novel is full of children. The hero-narrator of The Catcher in the Rye is an ancient child of sixteen, a native New Yorker named Holden Caulfield.

Through circumstances that tend to preclude adult, secondhand description, he leaves his prep school in Pennsylvania and goes underground in New York City for three days. The boy himself is at once too simple and too complex for us to make any final comment about him or his story. Perhaps the safest thing we can say about Holden is that he was born in the world not just strongly attracted to beauty but, almost, hopelessly impaled on it.

There are many voices in this novel: children's voices, adult voices, underground voices-but Holden's voice is the most eloquent of all. Transcending his own vernacular, yet remaining marvelously faithful to it, he issues a perfectly articulated cry of mixed pain and pleasure. However, like most lovers and clowns and poets of the higher orders, he keeps most of the pain to, and for, himself. The pleasure he gives away, or sets aside, with all his heart. It is there for the reader who can handle it to keep.
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  • 5

    Del 1951.
    Lo avevo già letto nel 1999 e ricordo che mi piacque e poco altro. Ricordo la domanda sulle anatre, un ragazzo a disagio e anche un lettore di 26 anni che voleva sapere come sarebbe andata a ...continue

    Del 1951.
    Lo avevo già letto nel 1999 e ricordo che mi piacque e poco altro. Ricordo la domanda sulle anatre, un ragazzo a disagio e anche un lettore di 26 anni che voleva sapere come sarebbe andata a finire.
    Ora ho 44 anni e ho provato disagio a leggere le disavventure di Holden, commozione a leggere quanto è romantico, partecipazione davanti alle ipocrisie (phony). E su tutto, come una luce incredibile, le immagini dell'acchiappabambini e della sorella sulla giostra.

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  • 5

    FAVOLOSO

    In lingua originale, dopo tante letture in Italiano. Strana sensazione, è lo stesso libro ma anche un libro differente. Impressione avuta che l'originale sia più forte come linguaggio della versione t ...continue

    In lingua originale, dopo tante letture in Italiano. Strana sensazione, è lo stesso libro ma anche un libro differente. Impressione avuta che l'originale sia più forte come linguaggio della versione tradotta, ma magari è colpa del mio Inglese...

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  • 4

    "La gente non si accorge mai di nulla"

    Per tutto il romanzo ho avuto la sensazione di essere accanto ad Holden, sia fisicamente che emotivamente. Sicuramente un buon libro!

    said on 

  • 5

    È il disagio di un adolescente che non riesce a stare a proprio agio nel mondo civile. Holden vede una società composta da adulti, che non lo capiscono e che sono tutti in qualche modo compromessi, da ...continue

    È il disagio di un adolescente che non riesce a stare a proprio agio nel mondo civile. Holden vede una società composta da adulti, che non lo capiscono e che sono tutti in qualche modo compromessi, da coetanei, ormai sulla stessa strada degli adulti, e da bambini, ancora innocenti, che lui desidererebbe salvare prima del volo.
    Non vuole insegnarti niente Holden, vuole raccontarti certe sue esperienze e nel farlo, involontariamente, ti fa capire come lui vede il mondo. Ed è una visione tutta particolare.

    said on 

  • 0

    Ho cercato di parlare di un tema a cui tengo moltissimo, vale a dire l'autocensura in letteratura e la generosità nello scrivere, sostenendo che, in due parole, uno scrittore riesce a dare il meglio d ...continue

    Ho cercato di parlare di un tema a cui tengo moltissimo, vale a dire l'autocensura in letteratura e la generosità nello scrivere, sostenendo che, in due parole, uno scrittore riesce a dare il meglio di sé, e quindi riesce ad essere generoso, quando è capace di rischiare, quando rinuncia a qualcosa, quando scrive anche a costo di far male a qualcuno. Può sembrare un po' cinico, però credo che abbia una sua ragion d'essere in letteratura questa che secondo me è un'esigenza: questo bisogno di poter scrivere al di fuori della necessità di proteggere degli affetti.
    Sono partito da Il giovane Holden, per poi arrivare a Bret Easton Ellis, in particolare American Psycho, ma anche Glamorama, per chiudere con Javier Marìas, Domani nella battaglia pensa a me e L’uomo sentimentale.

    Diego De Silva
    Biblioteca Comunale di Quattro Castella (RE) | 18 dicembre 2016
    http://www.autorinprestito.it/i-consigli-di-diego-de-silva/

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  • 4

    Holden è un ragazzo adolescente che, buttato fuori dall'ennesima scuola, ci racconta il suo girovagare per le strade di New York nell'attesa di poter tornare a casa o di andare via per sempre.
    Ho amat ...continue

    Holden è un ragazzo adolescente che, buttato fuori dall'ennesima scuola, ci racconta il suo girovagare per le strade di New York nell'attesa di poter tornare a casa o di andare via per sempre.
    Ho amato lo stile particolare con cui è scritto il libro, non si fatica a ritrovarci un ragazzo diciassettenne che, con molta simpatia, ricerca il suo posto nel mondo, disprezzando l'umanità ma amandola al tempo stesso, criticando il mondo che lo circonda ed evadendo spesso in uno di fantasia ed immaginazione.
    Un libro per tutte le età, che può indicare la retta via ai più giovani, ma lasciar riflettere anche i più grandi.

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  • 4

    "L'acchiappatore nella segale."

    Questo libro parla di un momento della vita di un adolescente, alcuni giorni passati a girovagare, farsi domande esistenziali, cercare un percorso da seguire e la conseguente paura di non esserne tota ...continue

    Questo libro parla di un momento della vita di un adolescente, alcuni giorni passati a girovagare, farsi domande esistenziali, cercare un percorso da seguire e la conseguente paura di non esserne totalmente appagati, l'odio verso la società e verso tutto e tutti, l'anticonformismo.

    Si capisce subito che il buon vecchio Holden è solo un ragazzo di sedici anni, acerbo, sia dal modo in cui si comporta che dal modo in cui si esprime, si ripete fin troppo spesso e risulta antipatico, mentre alcune volte il suo atteggiamento è quello di un adulto, ma cade l'istante dopo in comportamenti puerili. Insomma è un ragazzino come tanti alla ricerca di se stesso.

    Ho letto che in molti l'hanno bistrattato perché la storia non porta da nessuna parte, è vero la storia non porta da nessuna parte, ma penso che l'intento potesse essere proprio quello, far sentire il lettore come un ragazzo che a quell'età si sente inadeguato e spaesato da un mondo che a volte pare troppo grande.

    Simpatizzo per Holden, ma di certo non mi ha mandato in sollucchero.

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  • 2

    Un classico, nonostante il suo anticonformismo, che lascia traccia del rapporto/i conflittuale con l'altro/i e con il proprio essere interiore. Lotta alla ipocrisia, al modo di fare degli adulti (memo ...continue

    Un classico, nonostante il suo anticonformismo, che lascia traccia del rapporto/i conflittuale con l'altro/i e con il proprio essere interiore. Lotta alla ipocrisia, al modo di fare degli adulti (memorabili gli eccetera eccetera significativi di critica alle convenzioni), non accompagnata però da un modello positivo. Questo è l'aspetto che mi è meno piaciuto nel racconto ed il motivo del voto sufficiente.

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