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The Catcher in the Rye

By

Publisher: Bantam Books

4.0
(24601)

Language:English | Number of Pages: | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Spanish , German , Japanese , Portuguese , Chi simplified , Catalan , French , Italian , Russian , Finnish , Dutch , Swedish , Galego , Turkish , Polish , Czech , Romanian , Greek , Basque , Hungarian

Isbn-10: 0553239767 | Isbn-13: 9780553239768 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Paperback , School & Library Binding , Softcover and Stapled , Library Binding , Audio Cassette , Unbound , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Book Description
The classic 1951 novel by J.D. Salinger is analyzed.

The title, J.D. Salinger’s The Catcher in the Rye, part of Chelsea House Publishers’ Modern Critical Interpretations series, presents the most important 20th-century criticism on J.D. Salinger’s The Catcher in the Rye through extracts of critical essays by well-known literary critics. This collection of criticism also features a short biography on J.D. Salinger, a chronology of the author’s life, and an introductory essay written by Harold Bloom, Sterling Professor of the Humanities, Yale University.

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  • 4

    Non raccontate mai niente a nessuno. Se lo fate, poi comincia a mancarvi chiunque.

    Una scritttura così semplice e pura che regala solamente sorrisi non è facile da trovare in nessun libro...Salinger ha scritto un grandissimo testo ricco e denso di emozioni. Impossibile non innamorarsi della figura di Holden. C'è un po' de Il Giovane Holden in tutti noi.

    said on 

  • 4

    Come essersi visti allo specchio.

    Mi sono immedesimata in Holden Caufield, in questo libro vengono esaltati gli anni dell'addolescenza, la voglia di crescere ma allo stesso tempo cercare anche un rifugio nei ricordi dell'infanzia...

    said on 

  • 3

    Juvenil. Està claro que tenía que haber leído este libro hace unos cuantos años, pero no por ello me ha disgustado; entiendo que refleja bastante bien los sentimientos y sensaciones de un adolescente... de aquellas latitudes.

    said on 

  • 2

    Non mi è piaciuto. Non l'ho trovato straordinario come dovrebbe essere stando alla sua fama. Forse non sono riuscito completamente a calarmi nel personaggio e nemmeno nell'epoca in cui è stato scritto. Non ho trovato nulla di eclatante o fuori dagli schemi.

    said on 

  • 5

    Un MUST-READ !

    Un cult da leggere assolutamente, se possibile in lingua originale!
    Holden è un antieroe in cui è facile immedesimarsi, un'adolescente all'apice della propria crisi personale. Inoltre l'autore propone riflessioni argute e uno stile di scrittura unico ed eccezionale.

    said on 

  • 2

    Holden è un giovane studente e si è già fatto cacciare da numerose scuole. Ora frequenta la Pencey, un istituto molto prestigioso frequentato però, secondo Holden, solo da gente ipocrita e spocchiosa. Scoraggiato anche dal pessimo andamento scolastico e dalla recente notizia della sua espulsione, ...continue

    Holden è un giovane studente e si è già fatto cacciare da numerose scuole. Ora frequenta la Pencey, un istituto molto prestigioso frequentato però, secondo Holden, solo da gente ipocrita e spocchiosa. Scoraggiato anche dal pessimo andamento scolastico e dalla recente notizia della sua espulsione, Holden abbandona la scuola proprio qualche giorno prima dell'inizio delle vacanze di Natale e torna a New York, dove vive la sua famiglia. Pur essendo nella sua città, Holden non può tornare a casa o i suoi genitori verrebbero a sapere addirittura prima dei tempi dell'espulsione dalla Pencey, così il ragazzo decide di passare qualche giorno in tranquillità nella Grande Mela da solo.
    Questi giorni si rivelano in realtà una grande delusione: Holden capisce infatti che le persone che conosce non sono veri amici e che stare da solo per molto tempo è alquanto deprimente, il giovane matura anche una visione del mondo molto critica e articolata facendoci riflettere indirettamente sulla società e sulla nostra stessa esistenza.

    Lo stile narrativo che J.D. Salinger adotta in questo romanzo senza tempo mi ha lasciata molto delusa. Capisco la scelta delle ripetizioni utilizzate per rafforzare i concetti in cui il protagonista crede e anche quella del linguaggio estremamente colloquiale, ma trovo che queste scelte siano applicate in modo troppo accentuato e che rendano la lettura noiosa e poco scorrevole. Sorprendente invece il fatto che l'autore sia riuscito a scrivere solo ed esclusivamente della psicologia del personaggio protagonista per 251 pagine. La trama infatti coinvolge molti personaggi ma nessuno, a parte Holden, viene trattato come un personaggio a tutto tondo: analizzando il racconto dal punto di vista antologico tutti gli altri personaggi sono tipi, mentre Holden è un personaggio dinamico e a tutto tondo. Essi girano attorno a Holden e alcuni influiscono su di lui, ma il centro della vicenda rimane sempre e solo Holden Caulfield.
    Nonostante tutto, il libro mi ha lasciata delusa. Molte persone me ne avevano parlato benissimo. Capisco perché sia stato un fenomeno letterario e venga ancora ristampato dopo 63 anni dalla prima edizione, ma credo che non si addica a tutti, e comunque che non si addica a me e a tutti quelli come me che non riescono ad immagazzinare così tante versioni e visioni della società in così poco tempo. Con questo voglio intendere che consiglio di leggere "Il giovane Holden" solo a chi ha una notevole capacità di adattamento a una bomba psicologica come questa opera letteraria.

    said on 

  • 5

    Pietra miliare

    Chi non si è sentito un pò Holden leggendo questo libro? Il percorso della sua e della nostra maturità che diventa un tutt'uno.
    Come avrebbe scritto Salinger facendo parlare Holden: "Ecco tutto quello che sono disposto a dirvi".

    said on 

  • 5

    Adolescenza e maturità di tempi perduti ma sempre attuali!

    Ho conosciuto e amato questo romanzo fin dalla prima pagina, sentendomi troppo affine con Holden e il suo odio mistico e universale, quasi da compatirlo e capirlo, comprenderlo e volerlo consolare, assicurandogli che non è il solo a pensarla in quel modo.
    Molto probabilmente se ne freghereb ...continue

    Ho conosciuto e amato questo romanzo fin dalla prima pagina, sentendomi troppo affine con Holden e il suo odio mistico e universale, quasi da compatirlo e capirlo, comprenderlo e volerlo consolare, assicurandogli che non è il solo a pensarla in quel modo.
    Molto probabilmente se ne fregherebbe comunque.

    Siamo dinnanzi a vera e propria dinamite. Questo romanzo esplode. Prende fuoco e detona come nitroglicerina, facendo saltare in aria la vostra mente. Avventurandovi attraverso le pagine di questo romanzo, definito "romanzo di formazione", vi aspettereste tutto tranne proprio quello che vi è dentro.
    Esplode in un contesto storico, il 1947 è l'anno in cui è ambientato e viene pubblicato nel 1951, dove il linguaggio forte del romanzo può esser controverso. Un contesto dove gli Stati Uniti escono da una gloriosa guerra, che ha alimentato il populismo statunintese. Un tendenza nell'amore per la bella vita, del culto del benessere e della fuga verso le grandi città, allettanti poli di sfarzo e cultura frivola.
    Laddove New York è un connubio di ricercatezza culturale, Holden si contrappone quasi convulsamente a tutto quello che segna la convenzione di quel tempo. In una società dove i ragazzi fanno a gara nel frequentare le maggiori università dello stato, Holden compare per la prima volta nel romanzo con la notizia che farà da miccia a tutto l'intreccio del romanzo.
    Viene espulso dalla Pencey, la prestigiosa scuola dove è stato iscritto dai suoi genitori. Rendimento pessimo e disinteresse ne sono le cause, e il protagonista deve star lontano di casa per un fine settimana prima di tornare a casa e affrontare l'ira e la delusione dei suoi genitori.
    E' così che Holden vagabonda per New York, alla ricerca di una sorta di stabilità mentale, fra personaggi stereotipati e situazioni grottesche. E' una persona volubile, e spesso scriteriata, dall'odio facile verso situazioni e persone ordinarie.
    Persino una parola sbagliata come "eccezionale" o "buona fortuna" o "ca**o" possono farlo infuriare, e scatenare i suoi flussi di coscienza, che divoreranno il lettore, assuefandolo.
    I suoi compagni di stanza dalle caratteristiche singolari, Jane e Sally come elementi femminili e sentimentali, i suoi fratelli Allie, Phoebe e D. B. che riflettono spesso le lacune che i genitori vedono in lui; ogni personaggio sembra possedere delle caratteristiche che proprio a Holden mancano.
    Gli antagonisti, o personaggi che si frappongono in maniera negativa durante il suo viaggio, invece hanno caratteristiche contrarie al suo pensiero, ma esasperate all'impossibile, così da risultare totalmente malsane e inverosimili.

    Di primo acchitto il protagonista potrà apparire un ribelle, un bullo e un rivoluzionario. Ma se difatti si analizza il suo comportamento, Holden non è che un modello di vita "normale", al contrario di parecchie convenzioni sociali errate dei ragazzi dell'epoca.
    Lui è il ragazzo che non concepisce i rapporti sessuali asettici e veloci degli adolescenti, lui è il ragazzo che difronte ad una prostituta prova un senso di vergogna e timidezza, lui è il ragazzo che alla vista di parolacce scritte sui muri perde le staffe e tenta in tutti i modi di cancellarle dalla vista delle scuole elementari.

    E nei momenti in cui si crede che Holden abbia raggiunto l'equilibrio, la stabilità, la vera serenità e felicità, accadrà qualcosa che "lo lascerà secco". Qualcosa che cancellerà tutto quello che lo stava per portare ad una coscienza sociale equilibrata, un evento, una parola o una persona che stravolgerà il viaggio compiuto fino a quel momento. Quella del protagonista è una ricerca destinata ad essere infruttuosa, per sempre.

    Salinger era un autore singolare e all'uscita di questo romanzo ha preteso una condizione particolare dall'editore. Ha voluto una copertina totalmente bianca per la sua opera, senza nessuna illustrazione o abbellimento che attirasse gli sguardi delle persone. Voleva che il suo libro fosse acquistato per i contenuti, e non per una cover sgargiante e articolata.

    Mentre per quanto riguarda la questione della traduzione, il titolo di questo romanzo è stato oggetto di dibattiti per decenni. Il titolo originale è "The Catcher in the Rye", riferimento alla canzone "Comin' through the Rye" di Robert Burns. Holden, ad un certo punto del romanzo, alla domanda che gli viene posta su cosa volesse fare nella vita, parafrasa un verso della canzone dicendo di voler "afferrare i bambini che si spingono ai bordi dei campi di segale e rischiano di cadere nel precipizio".
    Un'italianizzazione del titolo inglese sarebbe risultata bizzarra; il catcher è un ruolo del gioco del basebal, mentre il rye è un whiskey statunitense prodotto dalla segale; gli editori italiani hanno dibattuto a lungo trovandosi difronte a titoli tradotti letteralmente come "il prenditore del Whiskey", "il prenditore nel campo di segale", "l'acchiappatore nella segale" o "il terzino nella grappa". Infine le traduzioni finali sono state due: "Vita da uomo" e la più celebre e ormai appurata "Il giovane Holden".

    said on 

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