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The Celtic Ring

By

Publisher: Seafarer Books

3.8
(588)

Language:English | Number of Pages: 387 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian , German , Swedish , French

Isbn-10: 085036437X | Isbn-13: 9780850364378 | Publish date: 

Also available as: Paperback

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Travel

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Book Description
First published in Sweden, Bjor Larsson's thriller became a bestseller in Europe.
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  • 5

    Il secondo romanzo di Larsson che leggo, e ancora una volta mi sono trovata in mezzo al respiro del mare..
    Come qualcuno mi ha detto: qui non si troveranno venditori ambulanti di sogni (come ne “il porto dei sogni incrociati”), ma una storia avvincente si, soprattutto per chi ama il mare, l ...continue

    Il secondo romanzo di Larsson che leggo, e ancora una volta mi sono trovata in mezzo al respiro del mare..
    Come qualcuno mi ha detto: qui non si troveranno venditori ambulanti di sogni (come ne “il porto dei sogni incrociati”), ma una storia avvincente si, soprattutto per chi ama il mare, la vela, il vento..
    La storia si svolge praticamente a bordo del Rustica, una splendida barca a vela che attraversa i mari in tempesta, tra venti scatenati e onde che si alzano come muri d’acqua per inseguire il misterioso Cerchio Celtico: ma che cos’è il Cerchio Celtico?
    E’ forse una setta segreta?
    Un rituale magico?
    Una cospirazione politica?
    O un’organizzazione terroristica?
    Il Rustica è una barca che dà sicurezza, e ci porterà dalla Scozia all’Irlanda, nei Paesi Baschi e in Bretagna facendo tappe in località leggendarie, in castelli diroccati, e si racconta di antichi riti magici di origine celtica..
    Ma il Cerchio Celtico, è anche un romanzo che parla di amicizia, di amore, di morale, di credenze.. Comprende una metafora legata all'importanza della libertà, ed è proprio quella sete di libertà e verità che anima i suoi protagonisti Ulf e Torben rendendoli così tanto affascinanti.
    Ma in fondo, il viaggio di Ulf e Torben, non è altro che la conoscenza profonda di se stessi.
    Poi c’è Mary, una donna molto bella (“…che sembrava godere del puro piacere di starsene lì con il vento che le scompigliava i lunghi capelli biondi a guardare il mare…”) e misteriosa sul quale ruota l’intera storia, una donna in fuga, una donna piena di segreti.. ma da chi fugge? e quali segreti nasconde?
    Dal libro: “Nelle tempeste c’è un momento di passaggio, pieno di attesa e di tensione, le cui raffiche più violente si fanno forse un po’ più rade, in cui il pugno di ferro del vento non fa più gemere le manovre e vibrare l’albero come prima, in cui la balumina delle vele non sbatte più così forte.”… proprio come succede nei momenti bui della vita!!
    L’ho letto lentamente per il piacere di farlo durare più a lungo possibile, il piacere di tenerlo tra le mani e sentire il profumo del mare, il rumore delle onde che vanno ad infrangersi nelle coste, le strida dei gabbiani, ed il vento, quel vento che lo accompagna pagina dopo pagina.
    Un grazie alla persona speciale che me l’ha regalato.

    scritto il 22 Feb 2010

    said on 

  • 3

    ... non troppo dolce navigar in questo mar! Odissea celtica

    Mai avrei immaginato di leggere un libro di avventure marinare ma per il gruppo di lettura si fa anche questo!
    Nonostante tutti quei termini di navigazione a vela, la lettura è stata piacevole e godibile; più la prima parte, avvincente, apprezzato la natura selvaggia del Mar del Nord in pie ...continue

    Mai avrei immaginato di leggere un libro di avventure marinare ma per il gruppo di lettura si fa anche questo!
    Nonostante tutti quei termini di navigazione a vela, la lettura è stata piacevole e godibile; più la prima parte, avvincente, apprezzato la natura selvaggia del Mar del Nord in pieno inverno e l'assoluta libertà di piena avventura.
    Verso la fine, invece, il cerchio (della storia) si chiude in modo un po' forzato e poco convincente.

    said on 

  • 3

    «Per l'anima cresciuta in terra ferma,
    Esaltazione è andare,
    Di là delle dimore e i promontori,
    Immergendosi nell'Eternità!

    Più di noi, che crescemmo fra montagne,
    Può forse il navigatore godere,
    La divina ebbrezza,
    Del primo miglio lontano da terra?»

    ...continue

    «Per l'anima cresciuta in terra ferma,
    Esaltazione è andare,
    Di là delle dimore e i promontori,
    Immergendosi nell'Eternità!

    Più di noi, che crescemmo fra montagne,
    Può forse il navigatore godere,
    La divina ebbrezza,
    Del primo miglio lontano da terra?»

    (Emily Dickinson, 1890 - pag. 409)

    said on 

  • 2

    Il cerchio celtico

    Se amate il mare e, soprattutto navigare a vela, forse questo romanzo fa per voi. Io l'ho trovato parecchio noioso con pagine e pagine di dettagli sulle rotte, le isole, i nomi delle vele e delle operazioni di bordo...


    L'idea di partenza non sarebbe male ma il dilungarsi di questi particol ...continue

    Se amate il mare e, soprattutto navigare a vela, forse questo romanzo fa per voi. Io l'ho trovato parecchio noioso con pagine e pagine di dettagli sulle rotte, le isole, i nomi delle vele e delle operazioni di bordo...

    L'idea di partenza non sarebbe male ma il dilungarsi di questi particolari rende il tutto meno interessante: un gruppo di persone fonda un gruppo (il cerchio Celtico) per riportare la lingue, i costumi e gli usi celtici in una federazione transazionale di popoli derivanti dagli stessi Celti.
    Un velista svedese si ritrova coinvolto e rischia la vita per aiutare la misteriosa Mary.

    said on 

  • 3

    Larsson con questo romanzo non mi ha convinto.
    Prolisso, lento,..ed anche molto tecnico...
    La bellezza della Scozia è offuscata da mappe e coordinate..
    ed anche da una scrittura poco poetica..troppo razionale.

    said on 

  • 4

    'Il cerchio celtico' è una vera goduria; mi ha riportato nella terra dei Gaeli - l' a' ghàidhealtachd - le Hielands - le Highlands che tanto mi avevano affascinato dopo la Trilogia dell'isola di Lewis di Peter May.
    Pochi luoghi esercitano su di me una tale attrazione.
    Anche se a port ...continue

    'Il cerchio celtico' è una vera goduria; mi ha riportato nella terra dei Gaeli - l' a' ghàidhealtachd - le Hielands - le Highlands che tanto mi avevano affascinato dopo la Trilogia dell'isola di Lewis di Peter May.
    Pochi luoghi esercitano su di me una tale attrazione.
    Anche se a portarmici è stato uno svedese, dalla Danimarca attraverso il mare del Nord in una barca a vela di dieci metri, a gennaio, fino ad Inverness e poi giù per quella figata del Canale di Caledonia con le sue chiuse e i suoi laghi da Loch Dochfour, Loch Ness, Loch Oich a Loch Lochy che solo a pronunciarli ti senti druida fino al midollo; proprio io, che sono tutt'altro che tipo da barca a vela - boma di mezzana che stramba e via discorrendo - eppure ... beh, brividini di freddo e di sollazzo.
    Non so come mai questa 'cotta' per la Scozia; bah, magari in una precedente vita ero una Highlander, (la mucca intendo...).
    Fatto sta, che Larsson, con la sua delicatezza, senza tanti fronzoli e velleità, con le sue storielle venate di leggera ironia, i suoi piccoli misteri ed avventure, magari un po' sempliciotte, ma ancora una volta, mi ha regalato una lettura confortante, rilassante e piacevolissima.
    Tack Björn!

    said on 

  • 2

    preferisco i mari del sud

    ho sempre desiderato fare un lungo viaggio per mare, in cargo, detesto le mostruose navi da crociera. La storia di mare attrae; per il resto fanatici, celti, druidi, inganni e misteri a interesse zero, per me.

    said on 

  • 4

    Riletto e sempre bello

    L'ho appena finito, dopo anni che lo avevo letto e mi era piaciuto. Intrigante sia la storia che il rapporto con il mare del Nord e la barca... avendo poi io lavorato per 10 anni sulle piattaforma petrolifere mi crea ricordi importanti. Lo consiglio !!

    said on 

  • 4

    E' per me una verità incontestabile il fatto che sul mare, regno dell'avventura per antonomasia, le prove che la natura inquieta e cangiante di quel regno ci costringe ad affrontare misurino non solo il nostro coraggio, ma anche la consistenza della nostra umanità.
    Ebbene, nel romanzo di La ...continue

    E' per me una verità incontestabile il fatto che sul mare, regno dell'avventura per antonomasia, le prove che la natura inquieta e cangiante di quel regno ci costringe ad affrontare misurino non solo il nostro coraggio, ma anche la consistenza della nostra umanità.
    Ebbene, nel romanzo di Larsson questi due aspetti coesistono nel migliore dei modi: c'è Steveson e c'è Conrad.
    C'è L'ISOLA DEL TESORO: il casuale incontro dell'io narrante, Ulf, con il misterioso McDuff richiama l'arrivo del vecchio Billy Bones presso la locanda dell’Ammiraglio Benbow; la lettura di un giornale di bordo determinerà lo spericolato peregrinare fra mare e terra di Ulf e del suo amico Torben, proprio come il ritrovamento della mappa del tesoro del capitano Flint determinerà le peripezie di Jim Hawkins.
    C'è anche - dicevo - la dimensione psicologica dei conradiani LINEA D'OMBRA e TIFONE quando McDuff e Mary cercano di chiarire le proprie scelte di vita ed il tormentato sentimento che li unisce.
    Il contatto con il mare, in definitiva, è sempre positiva occasione di miglioramento, è “imparare a vivere in continuo movimento, a non dare mai niente per scontato, a cercare una sempre maggiore umiltà e rispetto per ciò che l'uomo non domina, e a vivere pienamente ogni istante” .
    Un consiglio: seguite su Google Maps gli spostamenti del Rustica e scoprirete luoghi nei quali storia e misteriose leggende si intrecciano indissolubilmente, trasudando dalle petrose suggestive vestigia che la singolare civiltà celtica ha lasciato numerose in terra scozzese.

    said on 

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