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The Child in Time

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Publisher: Vintage

3.8
(2424)

Language:English | Number of Pages: 256 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Dutch , Czech

Isbn-10: 0099755017 | Isbn-13: 9780099755012 | Publish date:  | Edition New Ed

Also available as: Hardcover , Audio Cassette , Audio CD , eBook , Others

Category: Children , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Book Description
The Child in Time opens with a harrowing event. Stephen Lewis,a successful author of children's books, takes his three-year-old daughter on a routine Saturday morning trip to the supermarket. While waiting in line, his attention is distracted and his daughter is kidnapped. Just like that. From there, Lewis spirals into bereavement that has effects on his relationship with his wife, his psyche and time itself.
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  • 3

    Nel titolo i due temi affrontati da vari punti di vista: l'infanzia ed il tempo. L'inizio è notevole. L'insieme però risulta poco scorrevole e a tratti noioso, per i miei gusti

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  • 3

    Un tema terribile. come si sopravvive alla scomparsa di un figlio? all'assenza, al senso di colpa che non si placa mai, all'incapacità di arrendersi. come sopravvivono i genitori come coppia? un roman ...continue

    Un tema terribile. come si sopravvive alla scomparsa di un figlio? all'assenza, al senso di colpa che non si placa mai, all'incapacità di arrendersi. come sopravvivono i genitori come coppia? un romanzo dall'andamento altalenante. alterna pagine bellissime ad altre noiose.

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  • 3

    Pesante

    Ho faticato molto a leggerlo e, tutto sommato a " capirlo ".
    L'autore scrive molto bene ma lo svolgersi della trama, più che l'argomento,mi è rimasto piuttosto pesante.

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  • 3

    Dei libri letti di McEwan forse questo è quello che mi è piaciuto un po' meno: il tema è particolare e, devo dire, carico d'amore e di speranza, ma a tratti cade un po' nel ritmo e nella noia, cosa i ...continue

    Dei libri letti di McEwan forse questo è quello che mi è piaciuto un po' meno: il tema è particolare e, devo dire, carico d'amore e di speranza, ma a tratti cade un po' nel ritmo e nella noia, cosa insolita in McEwan, visto anche la sua prosa come sempre eccezionale

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  • 2

    Bambini... abbanonati

    Interrotto, dopo essere arrivato comunque molto faticosamente a pagina 70. Mc Ewan scrive sicuramente benissimo, ma non avvince. Il protagonista di questo libro vaga tra le pagine senza uno scopo appa ...continue

    Interrotto, dopo essere arrivato comunque molto faticosamente a pagina 70. Mc Ewan scrive sicuramente benissimo, ma non avvince. Il protagonista di questo libro vaga tra le pagine senza uno scopo apparente, senza una personalità, annichilito dall'evento terribile descritto all'inizio, la cui grandezza e gravità però non viene poi compensata da una trama all'altezza dell'abilità dell'autore.

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  • 3

    Agonia e convalescenza

    Un po' indecifrabile questo romanzo di McEwan, scritto a suo dire "con la pancia". Per alcuni tratti mi è sembrato un romanzo un po' datato, che non ha saputo perforare l'involucro del suo tempo; colp ...continue

    Un po' indecifrabile questo romanzo di McEwan, scritto a suo dire "con la pancia". Per alcuni tratti mi è sembrato un romanzo un po' datato, che non ha saputo perforare l'involucro del suo tempo; colpevole quella pur leggera nuance distopica che ha voluto conferire a una Inghilterra post-thatcheriana precariamente verosimile. D'altro canto la sua riflessione romanzata sul "bambino nel tempo" offre spunti notevoli, a partire proprio da quel ridicolo simposio pedagogico che tenta goffamente di imbrigliare con i suoi assunti la libera bellezza dell'infanzia. L'episodio centrale, quello che trasmette l'immancabile angosciosità dei suoi scritti, è la sparizione della figlioletta del protagonista in un banalissimo momento di disattenzione; da questo terrificante strappo alla normalità, McEwan ci accompagna nei percorsi paralleli del protagonista Stephen e - con più discrezione - di sua moglie, due strade che poi ritroveranno un inatteso punto di ricongiungimento. Seguiamo soprattutto gli sconquassi esistenziali dello scrittore di libri per l'infanzia Stephen Lewis, il suo difficilissimo percorso di accettazione di questa agghiacciante separazione; e nel senso di questo incerto vagare, di una disperazione silenziosa e presente, incrocerà la lucida follia dell'amico Charles, affetto da una bizzarra sindrome di Peter Pan che lo porta ad arrampicarsi sugli alberi rivivendo una infanzia posticcia, preferendo la fionda alle premesse di una folgorante carriera politica.
    Romanzo scompattato, di cui onestamente si fatica a credere che esista un autentico collante; pur nella sua sperimentalità, emerge il grande talento naturale di questo scrittore britannico, il suo stile limpido e la sua incredibile abilità nel colpire allo stomaco il lettore per poi accompagnarlo, provato e dolente, attraverso i tortuosi sentieri della convalescenza.

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  • 3

    magistralmente scritto come un ruscello che scorre spedito se pure salti indietro nel tempo a varie riprese. elettrizzante come la personalità dei personaggiesce piano piano dalla descrizione delle si ...continue

    magistralmente scritto come un ruscello che scorre spedito se pure salti indietro nel tempo a varie riprese. elettrizzante come la personalità dei personaggiesce piano piano dalla descrizione delle situazioni piuttosto che dalla descrizione dei caratteri. via via la narrazione diventa un po allucinata perdendo la dimemsione temporale ; a tratti paradossale perdendo un po il mordente

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  • 5

    Per lo più era indifferente allo squallore del suo appartamento, compresi i mosconi neri con i loro pigri voli di perlustrazione. Quando era fuori, detestava l'idea di tornare ad affrontare lo scorag ...continue

    Per lo più era indifferente allo squallore del suo appartamento, compresi i mosconi neri con i loro pigri voli di perlustrazione. Quando era fuori, detestava l'idea di tornare ad affrontare lo scoraggiante schieramento di oggetti domestici, quel particolare afflosciarsi delle poltrone vuote, circondate da piatti sporchi e giornali vecchi

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