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The Children of Men

By

Publisher: Faber and Faber

3.4
(379)

Language:English | Number of Pages: 352 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , French , Italian , Norwegian , German

Isbn-10: 0571258174 | Isbn-13: 9780571258178 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Mass Market Paperback , Audio Cassette , eBook

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
The year is 2021.
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  • 0

    Questo libro di P.D. James inquieta non poco ma fa riflettere.. Un consiglio: se volete leggerlo perché avete visto il film e vi aspettate una versione simile, ricredetevi. E' molto introspettivo e totalmente differente.

    said on 

  • 4

    Romanzo distopico che ha ispirato il cupo film di Cuarón interpretato da Clive Owen, ad opera della famosa giallista (nonché politico) P.D. James.
    Nel mondo delineato dall'autrice, non molto in là nel futuro (2021), da tempo hanno smesso di nascere bambini: gli ultimi, gli Omega, sono nati ...continue

    Romanzo distopico che ha ispirato il cupo film di Cuarón interpretato da Clive Owen, ad opera della famosa giallista (nonché politico) P.D. James.
    Nel mondo delineato dall'autrice, non molto in là nel futuro (2021), da tempo hanno smesso di nascere bambini: gli ultimi, gli Omega, sono nati nel 1995, e saranno l'ultima generazione a camminare sulla Terra. Lo sperma maschile, infatti, è diventato inspiegabilmente sterile, e la specie umana è condannata a scomparire. La particolare situazione, che ha gettato l'umanità in grande sconforto, ha permesso nel Regno Unito l'insediarsi di una dittatura che riesce a imporre ordine e disciplina grazie al corpo militare dei Granatieri.
    Ma quando Theo Faron, professore di storia e cugino del dittatore, nonché voce narrante del romanzo, viene coinvolto in un pericoloso movimento rivoluzionario, scopre che per l'umanità potrebbe ancora esserci speranza.

    Recensione completa e approfondita di Sakura sul blog:
    http://www.lastambergadeilettori.com/2014/09/i-figli-degli-uomini-pd-james.html

    said on 

  • 4

    Chi arriva al romanzo dal cupo film di Cuarón interpretato da Clive Owen potrebbe rimanere deluso: poca azione e molta riflessione caratterizzano infatti il libro di P.D. James. D'altronde, forse, esulando dalla poca simpatia che suscita ogni singolo personaggio e dal puzzo di miracolismo di cui ...continue

    Chi arriva al romanzo dal cupo film di Cuarón interpretato da Clive Owen potrebbe rimanere deluso: poca azione e molta riflessione caratterizzano infatti il libro di P.D. James. D'altronde, forse, esulando dalla poca simpatia che suscita ogni singolo personaggio e dal puzzo di miracolismo di cui l'opera è pervasa, il romanzo non sfigura certo rispetto alla sua trasposizione cinematografica.

    Nel 2021, anno in cui l'opera è ambientata, non esistono più bambini. Gli ultimi parti sono stati registrati nel 1995, e quei neonati - ora venticinquenni – sono stati denominati Omega. L'ultima lettera dell'alfabeto greco, a designare che saranno l'ultima generazione a camminare sulla Terra.
    Un'improvvisa infertilità ha colpito inspiegabilmente lo sperma maschile: a nulla serve la scienza, i controlli umilianti e continui cui maschi e femmine di sana moralità e costituzione sono sottoposti annualmente, la specie è condannata a scomparire.
    La società si è adattata di conseguenza: le scuole sono state ripensate per gli adulti, non vengono più prodotti giocattoli e i vecchi sono stati distrutti (escluse le bambole, divenute, insieme ai gattini, succedanee dei neonati che le donne possono battezzare e portare a spasso in carrozzina), così come qualsiasi prodotto pensato per l'infanzia; l'umanità si avvia malinconicamente verso la vecchiaia e l'estinzione, con una concentrazione sempre maggiore negli ormai spaziosi agglomerati urbani e un disinteresse verso le discipline e le attività che non portino vantaggi immediati alla generazione presente. L'Inghilterra si protegge dall'imbarbarimento dei costumi trincerandosi dietro al suo dittatore, Xan Lyppiatt, che governa attraverso il corpo militare dei Granatieri esiliando i criminali, promuovendo suicidi di massa per gli anziani (i cosiddetti Trapassi) in modo da non disperdere le risorse, e attirando nel paese Omega di nazioni povere (gli Ospiti Temporanei) per affidare loro mestieri ingrati.
    Theo Faron, voce narrante - ora attraverso il suo diario, ora in terza persona - del romanzo, non è esente dal clima di rassegnazione dovuto allo spegnersi ineluttabile della civiltà: professore di storia, disciplina più inutile che mai in un mondo che non ha futuro, ha alle spalle un matrimonio naufragato e un profondo senso di colpa per l'involontario omicidio della figlioletta. Vissuto all'ombra del cugino, il dittatore in persona, viene avvicinato da un maldestro gruppo di sovversivi che sperano di risvegliare le coscienze sopite del popolo inglese. I Cinque Pesci, così si fanno chiamare Julian, Rolf, Gascoigne, Luke e Miriam, nascondono un segreto che potrebbe ridar vita alle speranze dell'umanità, e cercano di ottenere l'aiuto di Theo, un tempo consigliere personale di Xan, finendo per coinvolgerlo in una fuga pericolosa e disperata.

    La prosa della James, politica e giallista, è scarna ed efficace quanto basta in funzione della storia narrata. L'autrice trasporta il lettore per mano in un futuro distopico inquietante nella sua semplicità e cupezza, in cui il totalitarismo prospettato è fiaccamente accettato da un'umanità giunta al tramonto e priva di scopo, essendo andata ormai in crisi la sua radicale certezza di avere il diritto all'esistenza sulla Terra e alla predominanza sulle altre specie.
    I figli degli uomini suscita più di una riflessione, ma purtroppo finisce per perdersi sulla strada della ragione per esaltare la forza della speranza che talvolta è premiata dal miracolo. Un messaggio non ricorrente nel genere distopico per adulti e decisamente troppo buonista - per i miei gusti.

    Recensione pubblicata anche su:
    http://www.lastambergadeilettori.com/2014/09/i-figli-degli-uomini-pd-james.html

    said on 

  • 2

    Da questo libro è stato tratto un gran film, ma questo è il caso in cui il libro è molto meno bello della versione cinematografica.
    Gran bella l'idea alla base: di punto in bianco gli uomini di tutto il mondo diventano totalmente sterili; come si strutturerà la società destinata inesorabilm ...continue

    Da questo libro è stato tratto un gran film, ma questo è il caso in cui il libro è molto meno bello della versione cinematografica.
    Gran bella l'idea alla base: di punto in bianco gli uomini di tutto il mondo diventano totalmente sterili; come si strutturerà la società destinata inesorabilmente ad una fine? Ottimo il personaggio del Governatore Xan, che senza scrupoli prende le redini di un mondo in declino garantire ordine e benessere fino alla inevitabile fine.
    La pecca, decisamente, è lo stile dell libro: inizia come un diario, ma ben presto di questo diario l'autore non se ne fa più nulla e si passa con imbarazzo all'uso della terza persona.
    La seconda parte,inoltre, è lenta e di una noiosa con un finale che lascia delusi.

    said on 

  • 3

    La fine e l'inizio

    Da questo romanzo è stato tratto un meraviglioso film di Alfonso Cuaron, il regista di Gravity, nell'opera cartacea della novellista inglese PD James vi è un bellissimo lavoro compiuto nel focalizzarsi sul precipitare di un mondo verso la sua fine, causa invecchiamento, e mancanza di progenie. ...continue

    Da questo romanzo è stato tratto un meraviglioso film di Alfonso Cuaron, il regista di Gravity, nell'opera cartacea della novellista inglese PD James vi è un bellissimo lavoro compiuto nel focalizzarsi sul precipitare di un mondo verso la sua fine, causa invecchiamento, e mancanza di progenie.

    Nessuna violenza o estremizzazione fascistoide è presente, ma semplice inettitudine e menefreghismo, di persone che aspettano la fine nelle loro dimore senza più alcuna prospettiva, rappresentati perfettamente dalla figura del Governatore, plenipotenziario gerarca che asseconda le bassissime motivazioni dei suoi sudditi.

    Tramite lo sguardo dell'algido ricercatore Theo, parente del governatore, straziato da un dramma familiare, che nel proseguo sembra quasi essere una doverosa conseguenza del suo modo di essere, più che rappresentare la ferita che ne ha lacerato la coscienza, siamo immersi in un mondo che ha un ultimo sussulto di civiltà, rappresentato dai "Pesci" dilettanti terroristi che desiderano vivere questi ultimi anni senza perdere la morale, e così anelano a rivendicazioni di tipo democratico.

    Dimostratosi null'altro che avidi approfittatori pur di raggiungere il potere, quello che realmente porta Theo ad aiutare questi sprovveduti è il feeling che nasce con Julian moglie di uno di questi, donna spinta da un forte senso religioso, che più avanti porterà in grembo il segreto per cambiare la storia del mondo.

    Il viaggio che porterà la donna a voler partorire da sola fuori dalle grinfie opportunistiche del Governatore non sarà privo di tradimenti, sacrifici, e momenti positivi, invero questa parte si dimostrerà debole soprattutto nel climax finale eccessivamente manierista e classicheggiante.

    L'opera risulta comunque essere un buon prodotto per il lavoro psicologico fatto sui personaggi, e per una trattazione originale di un mondo sull'orlo della fine della sua età.

    said on 

  • 3

    Perfettibile....

    Solo tre stelline per questo romanzo ucronico di P. D. James in quanto, pur trovando la trama davvero bella ed interessante (originale l'idea dell'umanità destinata ad estinguersi per....sterilità maschile), alcune cose mi hanno lasciato perplesso.


    In primo luogo i dialoghi scivolano spess ...continue

    Solo tre stelline per questo romanzo ucronico di P. D. James in quanto, pur trovando la trama davvero bella ed interessante (originale l'idea dell'umanità destinata ad estinguersi per....sterilità maschile), alcune cose mi hanno lasciato perplesso.

    In primo luogo i dialoghi scivolano spesso oltre la soglia del ridicolo, suscitando quasi delle risate involontarie anche in momenti che dovrebbero essere drammatici e in secondo luogo mi ha convinto molto poco la scelta dell'autore di saltare da una narrazione in prima persona (Theo che parla attraverso il suo diario) ad una narrazione in terza persona (il narratore onniscente che narra il racconto).
    Questa scelta alla fine, secondo me, provoca la estraniazione del lettore dal racconto oltre a rivelarsi del tutto superflua.

    Non capisco poi per quale strano motivo Theo avrebbe dovuto liberarsi del diario come compromettente quando invece conteneva elementi che avrebbero dovuto scagionarlo....Mha....misteri che forse James vorrà rivelare in futuro....

    Un discreto romanzo ma, questi difetti, uniti ad una prima parte inutilmente lenta e prolissa lo relegano sulle tre stelle.

    said on 

  • 3

    P.D. James è una famosa giallista inglese che non ho mai avuto occasione di leggere (devo ammettere che i suoi gialli non mi hanno mai particolarmente interessato). Il suo romanzo Children of Men è finito nella mia wishlist solo perché ero interessata a vedere il film che ne hanno tratto ( ...continue

    P.D. James è una famosa giallista inglese che non ho mai avuto occasione di leggere (devo ammettere che i suoi gialli non mi hanno mai particolarmente interessato). Il suo romanzo Children of Men è finito nella mia wishlist solo perché ero interessata a vedere il film che ne hanno tratto (omonimo). Anche se dalle recensioni si capisce che il tema è stato trattato in modo molto diverso, è una mia regola leggere prima il libro, sempre (a meno che non faccia altrimenti per sbaglio!). Ora che sto leggendo diverse recensioni, scopro che è opinione molto diffusa che il film sia migliore del libro, comunque.

    http://robertabookshelf.blogspot.it/2013/10/the-children-of-men-di-pd-james.html

    said on 

  • 3

    Romanzo a tratti molto avvincente anche se lascia troppo poco spazio alla parte "scientifica" del tema centrale del libro (l'improvvisa infertilità dell'umanità) e dà un finale un pò piatto rispetto al resto del racconto. Il film, che avevo visto anni fa, mi era piaciuto molto di più. Comunque re ...continue

    Romanzo a tratti molto avvincente anche se lascia troppo poco spazio alla parte "scientifica" del tema centrale del libro (l'improvvisa infertilità dell'umanità) e dà un finale un pò piatto rispetto al resto del racconto. Il film, che avevo visto anni fa, mi era piaciuto molto di più. Comunque resta una piacevole lettura da spiaggia :-)

    said on 

  • 3

    Poteva essere un grandissimo libro ma si rivela molto noioso.

    Probabilmente in mano a uno scrittore più avvezzo alla fantascienza ne sarebbe uscito molto meglio.

    said on 

  • 2

    I figli degli uomini sono morti di noia

    Il tutto per me è riassumibile con questa frase: mi sono annoiato e non vedevo l’ora che finisse.


    L’idea è buona e avvincente lo sviluppo della trama meno, ancora meno interessanti sono i personaggi delineati, il finale poi è inconcludente. Un libro che ha tanti difetti e pochi pregi. ...continue

    Il tutto per me è riassumibile con questa frase: mi sono annoiato e non vedevo l’ora che finisse.

    L’idea è buona e avvincente lo sviluppo della trama meno, ancora meno interessanti sono i personaggi delineati, il finale poi è inconcludente. Un libro che ha tanti difetti e pochi pregi.

    Ha ispirato un film che consiglio. Con una trama cospicuamente rimaneggiata per essere più avvincente e credibile, con l’introduzione di scene quasi d’azione realizzate con un’ottima fotografia, il regista Alfonso Cuarón è riuscito a dare solidità e fascino a un romanzo tutto sommato scialbo e noioso.

    said on