The Christmas Mystery

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3.7
(738)

Language: English | Number of Pages: 247 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Norwegian

Isbn-10: 075380168X | Isbn-13: 9780753801680 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio Cassette , eBook

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Religion & Spirituality

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Book Description
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  • 1

    Mi dispiace tanto per Elisabet ma per me il viaggio finisce qua. E per qua intendo a pagina 82. Con la morte nel cuore.
    Oltre al tasso di cattolicità dell'intera vicenda, che supera di gran lunga il l ...continue

    Mi dispiace tanto per Elisabet ma per me il viaggio finisce qua. E per qua intendo a pagina 82. Con la morte nel cuore.
    Oltre al tasso di cattolicità dell'intera vicenda, che supera di gran lunga il livello del mio tollerato, uno dei principali problemi della prosa è che, a tratti, sembra quasi voler riprendere lo stile narrativo degli autori di Carabinieri. Probabilmente niente affatto confidente del fatto che la trama sia tanto fitta ed interessanta da tenere il pubblico sveglio, di tanto in tanto ripropone un bel riassunto. Un bel riassunto della storia più lenta e ripetitiva del mondo che non avrebbe affatto avuto bisogno di un riassunto, perchè basta andare avanti che già di per sè si vedrebbero accadere le stesse identiche cose.

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  • 2

    Per la prima volta devo dire di essere rimasta delusa da un libro di Gaarder, peraltro con grande rammarico perché solitamente mi piace molto ciò che scrive. Questo libro è stato letto a più riprese: ...continue

    Per la prima volta devo dire di essere rimasta delusa da un libro di Gaarder, peraltro con grande rammarico perché solitamente mi piace molto ciò che scrive. Questo libro è stato letto a più riprese: prima ho cominciato a leggerlo da sola, abbandonandolo molto prima della metà per noia, poi (complice il periodo natalizio) l'ho ripreso e letto giorno per giorno con il mio compagno, un po' come se fosse un calendario dell'Avvento. A lui tutto sommato è piaciuto, a me non tanto. Secondo me l'autore ha avuto un'idea molto originale ma non ha saputo svilupparla al meglio... ci sono capitoli durante i quali non succede davvero nulla di che, ci sono troppe cose alluse ma mai spiegate del tutto nemmeno alla fine del libro, per non parlare di personaggi privi di spessore che non parlano mai, oppure non fanno che battere un bastone per terra e dire "A Betlemme! A Betlemme!".
    Credo che un bambino potrebbe trovarlo molto noioso ma chissà... Proverò tra qualche anno con i miei nipoti :)

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Sì, è un libro carino e mi è abbastanza piaciuto, però... Però non è come "Il Mondo di Sofia", pieno di spunti di riflessione e cose interessanti da imparare; questo è più un libercolo per bambini che ...continue

    Sì, è un libro carino e mi è abbastanza piaciuto, però... Però non è come "Il Mondo di Sofia", pieno di spunti di riflessione e cose interessanti da imparare; questo è più un libercolo per bambini che altro, e neppure così tanto coinvolgente: a volte rischiavo di addormentarmici sopra! E una volta mi pare pure di averlo fatto! xD
    Il finale, poi: spiegato in qualche paginetta, e neppure con esaustività, perché sinceramente non ho ancora capito di preciso né come sia nato il Calendario, né tanto meno come abbia fatto Elisabet a sparire così, perché abbia deciso di farsi chiamare proprio Tebasile (a parte per il fatto che sia il suo nome all'incontrario), e perché, se le mancava tanto la famiglia, non si sia decisa a cercarla un po' prima.
    In ogni caso, a parte alcune incertezze, è stata una lettura carina.

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  • 5

    Trovato sotto l'albero il giorno della befana da bambina. Un regalo bellissimo. Il racconto di un bambino che scopre un calendario dell'avvento molto particolare che ad ogni finestrella aperta gli far ...continue

    Trovato sotto l'albero il giorno della befana da bambina. Un regalo bellissimo. Il racconto di un bambino che scopre un calendario dell'avvento molto particolare che ad ogni finestrella aperta gli farà vivere un'avventura, ripercorrendo, tramite dei foglietti, il viaggio molto particolare di una bambina, attraverso il tempo, verso la Terrasanta. Magico.

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  • 4

    Il viaggio di Elisabet (in norvegese, Julemysteriet) è un romanzo pubblicato nel 1992 dallo scrittore norvegese Jostein Gaarder.
    Joakim ottiene un calendario dell'Avvento magico in regalo. Da calendar ...continue

    Il viaggio di Elisabet (in norvegese, Julemysteriet) è un romanzo pubblicato nel 1992 dallo scrittore norvegese Jostein Gaarder.
    Joakim ottiene un calendario dell'Avvento magico in regalo. Da calendario, ogni giorno, un pezzo di carta viene fuori dalla finestrella del giorno. Ogni pagina racconta la storia di Elisabet Hansen, che insegue un agnello giocattolo spuntato da un grande magazzino di Oslo. Mentre insegue l'agnello, incontra gli angeli Ezraele, Muriele, Serafiele, Cherubiele e Gabriele i pastori Giosuè, Giacobbe, Isacco e Daniele, i Re Magi Gaspare, Baldassarre e Melchiorre, Quirinio governatore di Siria, Augusto imperatore romano, locandiere.
    Il libro è un percorso itinerante si passa dalla Norvegia alla Svezia, dalla Germania alla Danimarca per arrivare fino alle Alpi in Valle D’Aosta, per poi continuare – facendo entrare nella narrazione di volta in volta personaggi nuovi – per Padova, Venezia, Trieste arrivando attraverso la penisola balcanica a Costantinopoli, e ancora Galilea e infine la cercata Betlemme.
    Nel corso di questa esplorazione Joakim aprendo sempre nuove finestre nel calendario riuscirà a scorgere sempre più particolari che gli erano sfuggiti; da viaggio individuale, questo percorso, si sta trasformando in un vero percorso comune, tanto che i genitori del bambino incominciano anche loro ad appassionarsi alla vicenda.
    Gaarder in questo libro – forse pensato principalmente per i bambini – mescola temi a lui cari presenti anche in altri suoi libri, come quello del viaggio, della natività, del riferimenti biblico-evangelici secondo una struttura che capitolo dopo capitolo si sofferma facendo inizialmente un riepilogo dello scorcio precedente, e poi aggiungendo particolari sulla storia e la geografia dei luoghi presentati.
    Insomma un percorso/viaggio verso il Natale che se acquista nel corso della narrazione una dimensione collettiva, risvegliando dal tepore quei valori cardini, più che mai fondamentali: il perdono e il senso di cooperazione non solo in famiglia, ma anche verso l’altro.

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  • 2

    Praticamente è un libro per bambini. Si riconosce ovviamente l'autore ma secondo me questa opera non è all'altezza del Mondo di Sofia.
    Mi sono annoiata parecchio e nonostante sia un libro breve ho fat ...continue

    Praticamente è un libro per bambini. Si riconosce ovviamente l'autore ma secondo me questa opera non è all'altezza del Mondo di Sofia.
    Mi sono annoiata parecchio e nonostante sia un libro breve ho faticato a finirlo.

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  • 1

    Forse l'unico modo per apprezzare questo libro è leggerlo un capitolo al giorno dal 1° al 24 dicembre.
    Altrimenti risulta ripetitivo, noioso fino all'inverosimile e ripete sempre le stesse cose ogni 2 ...continue

    Forse l'unico modo per apprezzare questo libro è leggerlo un capitolo al giorno dal 1° al 24 dicembre.
    Altrimenti risulta ripetitivo, noioso fino all'inverosimile e ripete sempre le stesse cose ogni 2-3 pagine.
    Un incubo arrivare alla fine nonostante la brevità!
    Peccato, non ho ritrovato quella magia che di solito Gardeer mi lascia alla fine di ogni suo romanzo!

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