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The Chronicles of Narnia: Boxed Set

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Publisher: Zondervan

3.7
(6482)

Language:English | Number of Pages: | Format: Paperback | In other languages: (other languages) French , Italian , Portuguese , Spanish , Dutch

Isbn-10: 0064405370 | Isbn-13: 9780064405379 | Publish date:  | Edition Boxed

Also available as: Audio CD , Hardcover , Audio Cassette , Others , Softcover and Stapled , eBook

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Book Description
Collection includes all seven novels in the series.
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  • 3

    Forse influenzata dai film usciti al cinema ho letto con piacere soltanto "Il leone, la strega e l'armadio", "Il principe Caspian" e "il viaggio del Veliero". Dopo il sesto o settimo racconto ho abbandonato la lettura. Mi sono ripromessa di rileggere l'intera raccolta.

    said on 

  • 5

    La cosa che mi ha colpito maggiormente è il fatto che Lewis, pur essendosi convertito poco prima di cominciare la scrittura diq eusto libro, riesce a far vedere il suo essere cristiano ( per giunta attraverso un Fantasy!)

    said on 

  • 3

    Facendo una media tra i primi racconti assolutamente racapriccianti e gli ultimi gradevoli vien fuori un risultato mediocre..letto proprio per non abbandonarlo nella libreria

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    2

    Mi rendo conto come attaccare un mostro sacro della letteratura fantasy attiri sempre non poche ire al detrattore. Eppure, con le Cronache di Narnia, ciclo di romanzi da me recentemente riletto, e rivalutato in negativo, non posso farne sinceramente a meno. La cosa che mi lascia di stucco non è l ...continue

    Mi rendo conto come attaccare un mostro sacro della letteratura fantasy attiri sempre non poche ire al detrattore. Eppure, con le Cronache di Narnia, ciclo di romanzi da me recentemente riletto, e rivalutato in negativo, non posso farne sinceramente a meno. La cosa che mi lascia di stucco non è la presenza, nemmeno troppo velata, di metafore religiose davvero gratuite. Pure su Tolkien si potrebbe aprire un dibattito. Il problema è soprattutto la piattezza intollerabile dei personaggi. Aslan non va considerato e va bene (è il Messia di Narnia... praticamente intoccabile) ma vogliamo parlare dei ragazzini? Sinceramente non riesco proprio a trovare differenze nei quattro Pevensie, protagonisti principali del racconto, con Jill ed Eustachio dopo la sua folgorazione sulla via di Damasco, o con Polly e Digory nel primo libro. Gli animali parlanti, in realtà, sono una bella idea, così come lo sfruttamento di esseri mitologici meno comuni come fauni e centauri. Ancora adesso però mi arrovello sulla presenza di Babbo Natale nel secondo libro... Le trame, con l'eccezzione del terzo volume, trovo siano abbastanza banali. Non posso fargliene una colpa, visto quando è stato scritto il ciclo. Però fatico sinceramente a tollerare il finale del settimo e ultimo libro, che può essere riassunto con un bel:

    "Siete tristi? Perché? SORPRESA! Siete tutti morti!"

    said on 

  • 5

    è uno dei libri più belli che abbia mai letto!!mi è piaciuto davvero molto,l'unica pecca è che è molto dettagliato con ogni particolare;infatti ci ho messo un sacco a finirlo,però ne è valsa la pena,lo adoro e lo straconsiglio!!

    said on 

  • 3

    Geniale ma lento!

    (Sarebbero tre stelline e mezzo)
    Sicuramente Lewis non era cosciente di cosa stava nascendo quando ha cominciato a scrivere i romanzi che compongono le Cronache, ma il suo intento è molto più evidente mano a mano che si prosegue con la lettura.
    L'intera raccolta può essere letta come ...continue

    (Sarebbero tre stelline e mezzo)
    Sicuramente Lewis non era cosciente di cosa stava nascendo quando ha cominciato a scrivere i romanzi che compongono le Cronache, ma il suo intento è molto più evidente mano a mano che si prosegue con la lettura.
    L'intera raccolta può essere letta come una grande e convincente allegoria del mondo biblico, con il leone Aslan come controfigura di Cristo, figlio del re d'oltremare, che rappresenta Dio.
    Lo studio dietro alle figure è, ripeto, geniale, ma purtroppo non sono riuscita a goderlo al meglio vista la mia scarsa conoscenza dei testi sacri e il mio convinto ateismo.
    Da una lettura più superficiale risulta una piacevole raccolta di avventure, forse più gradevole per un pubblico di ragazzini, talvolta con punti piuttosto lenti e quasi noiosi. E' faticoso recensire in un unico testo sette libri, alcuni mi sono piaciuti più di altri, in particolare Il nipote del mago e il leone la strega e l'armadio. Altri, come il viaggio del veliero, ho faticato a finirli.
    Insomma si tratta di una lettura abbastanza impegnativa se affrontata con una certa maturità, e più leggera, ma anche più noiosa se letta superficialmente.

    said on 

  • 0

    Mai finito. Poco coinvolgimento.

    Ho letto il secondo capitolo, quello della strega e l'armadio. Carino ma mai coinvolgente. però almeno l'ho finito.
    Poi dopo qualche anno iniziai il terzo capitolo, "Il cavallo e il ragazzo". Mai finito.
    Non mi ha mai invogliato a continuarlo e adesso il libro giace nella collezione.< ...continue

    Ho letto il secondo capitolo, quello della strega e l'armadio. Carino ma mai coinvolgente. però almeno l'ho finito.
    Poi dopo qualche anno iniziai il terzo capitolo, "Il cavallo e il ragazzo". Mai finito.
    Non mi ha mai invogliato a continuarlo e adesso il libro giace nella collezione.
    Non escludo che un giorno, chissà, riesca a riprenderlo tutto e finirlo; però ho molti dubbi. Ad oggi, parecchia noia.

    said on 

  • 5

    Non è mai un libro solo per bambini

    Una storia che dona ad ognuno qualcosa da custodire per sempre, lasciarsi trasportare in mille luoghi senza impaludarsi troppo nelle descrizioni ma quanto basta per entrare in sintonia con quello che circonda i personaggio, principale o secondario, con cui ci si deve immedesimare

    said on 

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