The Clash. I wanna riot

Di

Editore: Arcana

3.7
(27)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 8862310471 | Isbn-13: 9788862310475 | Data di pubblicazione: 

Genere: Storia , Musica

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  • 5

    L'ho letto in un anno e mezzo perchè volevo tenermi il gusto di scoprire i significati dei testi dei Clash un po' per volta, per assaporarli di volta in volta e metabolizzarli.
    Ascoltare le loro canzo ...continua

    L'ho letto in un anno e mezzo perchè volevo tenermi il gusto di scoprire i significati dei testi dei Clash un po' per volta, per assaporarli di volta in volta e metabolizzarli.
    Ascoltare le loro canzoni una volta che hai scoperto cosa ci sta dietro le rende ancora più belle.
    Joe Strummer ci manca sempre, ma lo ritroviamo nei libri e nella musica.

    Il libro in sè è una chicca per veri fan. Una chicca in generale.

    ha scritto il 

  • 5

    Un mito inossidabile

    Se vi chiedete cosa mai ci sarà da commentare nei testi dei Clash, allora dovete leggere questo libro.
    Non ci sono solo versi aggressivi e vite maledette nelle canzoni dei Clash, ma c'e' un vero e pro ...continua

    Se vi chiedete cosa mai ci sarà da commentare nei testi dei Clash, allora dovete leggere questo libro.
    Non ci sono solo versi aggressivi e vite maledette nelle canzoni dei Clash, ma c'e' un vero e proprio manifesto rock di quegli anni cruciali che li hanno vissuti tra "irruenza e retorica, tra ingenuità e (parziale) consapevolezza, tra denuncia e orgogliosi atti di fede, tra oltraggi catartici e appassionati omaggi a simboli e ideali".
    Le parole dei Clash non nascondono grandi significati? Non direi.
    Frazzi analizza gli album dei Clash tra il '77 e l'82 e anche numerose cover. E' escluso "Cut the crap" dell'85 perché chi e' un vero fan dei Clash sa che e' stato disconosciuto dagli stessi Strummer e Simonon (a parte il fatto che non c'era Mick Jones).

    ha scritto il 

  • 4

    Ho letto alcuni stralci del libro per il semplice fatto che dei Clash posseggo solo un paio di album e mi sono interessata di scovare la storia delle canzoni che ho già sentito (anche se questo non to ...continua

    Ho letto alcuni stralci del libro per il semplice fatto che dei Clash posseggo solo un paio di album e mi sono interessata di scovare la storia delle canzoni che ho già sentito (anche se questo non toglie che magari, un giorno, completerò la lettura). Un bel libro che permette una full immersion in quella che è stata la storia dei Clash e l'evoluzione della loro musica. Credo non vi sia modo migliore per conoscere i testi del gruppo, e la fittissima rete che compone le origini storiche e rivoluzionarie di gran parte di essi, che leggersi queste pagine con attenzione.
    Un'opera in grado di arricchire davvero gli appassionati che vogliono sempre di più.
    In questo caso saranno sicuramente accontentati.

    ha scritto il 

  • 4

    I testi dei Clash non sono elegiaci, poetici, degni di discussioni letterarie. E allora c'era bisogno di un libro che li spiegasse?
    Sì, perchè le liriche clashiane sono rivoluzionarie.
    Ascoltandole si h ...continua

    I testi dei Clash non sono elegiaci, poetici, degni di discussioni letterarie. E allora c'era bisogno di un libro che li spiegasse?
    Sì, perchè le liriche clashiane sono rivoluzionarie.
    Ascoltandole si ha l'impressione che davvero il mondo poteva cambiare, che sì, c'era la possibilità di migliorare le cose.
    Ed è assai interessante rileggerle in relazione al periodo storico in cui hanno incendiato i palchi
    di tutto il mondo.
    Last gang in town.

    ha scritto il 

  • 0

    Non è un semplice libro con le canzoni dei Clash tradotte, testo a fronte. E' un bel viaggio nella testa e nella storia di Joe Strummer e gli altri e del mondo che avevano attorno, passando per una It ...continua

    Non è un semplice libro con le canzoni dei Clash tradotte, testo a fronte. E' un bel viaggio nella testa e nella storia di Joe Strummer e gli altri e del mondo che avevano attorno, passando per una Italia anni settanta che viveva Londra di riflesso, attraverso il punk. Il tutto canzone per canzone, album per album. Che dire: scritto bene.

    ha scritto il 

  • 3

    aveva ragione valerio quando m'aveva detto che lui le ultime pagine le aveva saltate perché onestamente gliene fregava poco io poi ho iniziato a leggere il libro e quando in un soffio mi sono trovato ...continua

    aveva ragione valerio quando m'aveva detto che lui le ultime pagine le aveva saltate perché onestamente gliene fregava poco io poi ho iniziato a leggere il libro e quando in un soffio mi sono trovato a quel punto me n'ero pure dimenticato ma trovandomi nei suoi panni cioè panni di persona che vuole leggere dei clash mi sono anche immedesimato nella decisione di accannare quell'ultima parte che invece i clash li usa solo a pretesto per raccontarmi i fatti dignitosissimi ci mancherebbe ma onestamente pure poco interessanti dell'autore e allora ho pensato Ecco vedi questa è colpa di Hornby adesso questi qua si sentono autorizzati a prendere la musica di cui dovrebbero parlare come uno spunto narrativo per non parlarmene trascurando che solo in pochi saprebbero dirmi qualcosa che aggiunga un minimo alla mia vita Valerio lui sta in fissa con Hornby strano che non ci abbia pensato

    quindi io dico Frazzi va bene abbiamo capito se vogliamo per un momento stavi andando benissimo perché io posso passare sopra al fatto che mi scrivi un libro sui testi commentati dei clash e i testi dei clash non sono riportati integralmente perché tutto sommato il tuo discorso critico è più ampio mi stai facendo un percorso a doppio senso tra l'inghilterra e l'italia, mi contestualizzi nella storia e nella cronaca ogni pezzo dal suo concepimento alla sua pubblicazione quindi in ogni caso mi metti in prospettiva delle nozioni sparse che potrei anche non saper mettere insieme nel senso che se leggo una delle diverse biografie dei clash come ho fatto potrei anche non sapere chi diavolo era janie jones o potrei anche non sapere leggere tra le righe di un determinato pezzo però eccolo che sorge di nuovo il dubbio e cioé Non sarebbe stato utile chiarire un po' tutto e non fare semplicemente da lieve approfondimento a cose che tra l'altro c'è scritto nella premessa e cioè che tutto sommato i testi dei clash non è che sono i testi di tom waits o di dylan non è che c'è tutto un ipertesto letterario da codificare e penetrare dopotutto stiamo parlando di ragazzotti cresciuti per strada e arricchitisi con immagini cinematografiche che parlavano a un pubblico estratto da una classe operaia all'interno di un'ottica di semplicità e di antiretorica quindi diciamo che è giustamente dichiarato l'intento un po' contraddittorio di commentare i testi dei clash e allora il dubbio sale maggiormente e cioè A luca fra' ma non è che hai approfittato semplicemente dei testi dei clash per dirti come ti facevano sentire l'invidia per una situazione e una terra in cui le cose succedevano invece di questa italietta sempre così mediocre no perché una cosa del genere davanti a una birra o due è un ottimo argomento di conversazione ma come tema di un libro che in tutto questo mi vuole anche parlare delle dinamiche interne alla band della mimesi storica e blah blah ma senza addentrarsi specificamente in nessuna di queste tematiche beh allora io non lo so non sono sicuro.

    ha scritto il