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The Collector

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Publisher: Vintage

4.0
(226)

Language:English | Number of Pages: 288 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , Dutch , German , Polish , Turkish

Isbn-10: 0099470470 | Isbn-13: 9780099470472 | Publish date:  | Edition New Ed

Also available as: Hardcover , Audio Cassette , Others , Library Binding , eBook , Softcover and Stapled

Category: Crime , Fiction & Literature , Social Science

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Book Description
Withdrawn, uneducated and unloved, Frederick collects butterflies and takes photographs. He is obsessed with a beautiful stranger, the art student Miranda. When he wins the pools he buys a remote Sussex house and calmly abducts Miranda, believing she will grow to love him in time. Alone and desperate, Miranda must struggle to overcome her own prejudices and contempt if she is understand her captor, and so gain her freedom.
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  • 3

    Questo libro era da molto tempo nella mia lista dei desideri, e ora che sono finalmente riuscita a leggerlo posso dire di essere abbastanza delusa. Mi aspettavo, direi che speravo, in qualcosa di dist ...continue

    Questo libro era da molto tempo nella mia lista dei desideri, e ora che sono finalmente riuscita a leggerlo posso dire di essere abbastanza delusa. Mi aspettavo, direi che speravo, in qualcosa di disturbante, che colpisse a fondo a lasciasse un senso di disagio, un brivido per le aberrazioni della mente umana. O per lo meno, empatia per la vittima e la sua situazione, apprensione per il suo destino… purtroppo, per me, niente di tutto ciò. Non ho trovato la vicenda disturbante, ma forse è ‘colpa’ dei tempi: dall’anno di uscita di questo romanzo a ora, ben peggiori psicopatici hanno fatto la loro comparsa in letteratura. Questo amorfo, paranoico, emotivamente menomato collezionista di farfalle fa più che altro pena, almeno a me… non disgusto, non paura, non antipatia, ma semplicemente pena. Possiede un lato oscuro, forse assistere alla sua esplosione sarebbe stato agghiacciante, ma ciò non avviene fino in fondo, e il dipanarsi dei ragionamenti e delle azioni del protagonista non è riuscito a suscitare in me emozioni.
    Avrebbe potuto riuscirci la parte scritta dal punto di vista della vittima; purtroppo, ho trovato Miranda così insopportabile che la mia compassione verso il suo rapitore si è accentuata. Non so se fosse l’intento di Fowles, quello di creare empatia per il ‘cattivo’ e irritazione per la vittima… immagino di no, ma a me è capitato. Inoltre, mentre il punto di vista di Freddie è comunque interessante, perché così alieno al nomale sentire, ho trovato quello di lei piuttosto noioso: troppe divagazioni sul suo inciucio sentimentale con il pittore, credo.
    Le tre stelline sono da leggere come ‘così così’; non posso dire che sia un brutto libro, è molto psicologico e questo è un aspetto che di solito amo… ma mi ha comunque delusa e anche un po’ annoiata, di tanto in tanto.

    said on 

  • 2

    L'idea c'era, eccome. Alternare il punto di vista di uno squilibrato mentale a quello della sua vittima; peccato che vi siano tante cose che non vanno: traduzione, struttura, tematiche.
    La traduzione ...continue

    L'idea c'era, eccome. Alternare il punto di vista di uno squilibrato mentale a quello della sua vittima; peccato che vi siano tante cose che non vanno: traduzione, struttura, tematiche.
    La traduzione è veramente retrograda e penalizza fortemente la qualità del romanzo.
    La struttura è sì alternata, ma in quest'alternarsi vengono comunque ripetuti degli episodi senza che si aggiunga qualcosa a ciò che già si sa.
    La parte in cui seguiamo i pensieri di Miranda è quella peggiore; la ragazza parla prevalentemente del suo rapporto con l'uomo che ama. Allora, ok che deve distrarsi in qualche modo, ma se io mi ritrovassi prigioniera alla mercé di un pazzoide, sebbene per lo più innocuo, non riuscirei tanto a pensare ai fatti miei. Mi sembra inverosimile, ecco.
    Infine le tematiche che cozzano decisamente una contro l'altra: da una parte vi è un'analisi di un individuo gravemente disturbato, psicopatico; dall'altra troviamo una dura critica alla società borghese, e più in generale alle varie classi sociali, dominate da canoni e stereotipi spersonalizzanti. Ora, io dico, va bene…ma che cosa c'entra con la vicenda? Fowles ha voluto riunire forzatamente due tematiche che poco o niente hanno a che fare tra loro.
    Tralasciamo poi le fesserie come quella di Miranda che cerca di chiedere aiuto buttando nel gabinetto una bottiglietta di plastica con dentro un messaggio; ora, io non so che razza di gabinetti abbiano in Inghilterra, ma a casa mia non c'è verso di far scendere una bottiglia giù per lo scarico…

    Gli unici elementi vincenti di questo libro sono l'indagine psicologica di Clegg ed il finale.
    La personalità di Frederick Clegg è ben costruita: l'ossessione per una fantasia che si concretizza nella figura di Miranda, la totale incapacità di progettazione che non sia legata all'atto criminoso, la mentalità semplice, bianca e nera, di Clegg, le varie fasi dell'erotomania da cui è affetto, tutti questi elementi vengono ricostruiti bene nel romanzo.
    Ma è il finale il vero punto di forza del libro, l'unico aspetto per il quale perdoni all'autore gli sproloqui di Miranda. Lo definirei un "finale trick", un finale nel finale, amaro ed agghiacciante, ma finalmente qualcosa in grado di farti provare un'emozione.

    Questo romanzo lo consiglio solo ad avvenuta revisione da parte della casa editrice. Accadrà mai?

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  • 0

    Il romanzo illumina le zone d'ombra del film, ne spiega i sottintesi, ne esplicita le reticenze (per quanto il collezionista rimanga imperscrutabile, giovane uomo dalla psicologia labile, corrotta, vi ...continue

    Il romanzo illumina le zone d'ombra del film, ne spiega i sottintesi, ne esplicita le reticenze (per quanto il collezionista rimanga imperscrutabile, giovane uomo dalla psicologia labile, corrotta, violenta).
    Del film di Wyler ho apprezzato l'essenzialità, la tensione insita in un mortale gioco di ruoli che si regge su fragili equilibri, la fotografia, i protagonisti: un Terence Stamp perfettamente in parte (algido, inquietante, pericolosamente affascinante) ed una Samatha Eggar inizialmente fiera, poi prostrata, disfatta (sempre più distaccata dal mondo reale, sempre più isolata, fragile, piccola). Il mondo della Miranda letteraria è più articolato e completo; la sua evoluzione, registrata nelle pagine di un diario che rappresenta, per lei, l'unica intimità possibile, il solo spazio veramente suo dentro la cantina-prigione nella quale si trova confinata (lei, l'esemplare più pregiato della collezione), completa il quadro, rendendolo più vivido/reale.
    Leggendo la descrizione che Fowles fa del rapitore (alto, dinoccolato, con grandi mani, sgraziato), la mente mi è subito corsa a Anthony Perkins (per quanto Perkins, a differenza di F. Clegg avesse uno sguardo bello, vivace e gli occhi giovani, di un nero brillante).

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  • 4

    romanzo particolare. A tatti interessante e alle volte noioso. La psicologia del rapitore è descritta in maniera geniale, la parte dove si presenta la ragazza abbastanza noiosa a mio giudizio. Ho trov ...continue

    romanzo particolare. A tatti interessante e alle volte noioso. La psicologia del rapitore è descritta in maniera geniale, la parte dove si presenta la ragazza abbastanza noiosa a mio giudizio. Ho trovato la traduzione di questo libro un po antiquata, adesso non so se fa parte dello stile che si cerca di dare allo scrittore. Il finale è reale, disgustosamente reale. Penso che il punto forte di questo romanzo è la sua realtà e il modo in cui lo scrittore descrive minuziosamente la psicologia dei due personaggi. Romanzo schifosamente buono e amaro.

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  • 2

    nonostante il tema mi avesse incuriosito (il diario scritto a due mani di un rapitore e della sua vittima) il libro è stato noioso e banale soprattutto la parte della vittima è scontata dopo le prime ...continue

    nonostante il tema mi avesse incuriosito (il diario scritto a due mani di un rapitore e della sua vittima) il libro è stato noioso e banale soprattutto la parte della vittima è scontata dopo le prime pagine si comprende il gioco dei ruoli tra i due (lui frustrato e psicotico lei ribelle idealista e convinta di poterlo manipolare) e nulla stupisce o aggiunge più al tema.

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  • 3

    Insolito e ben scritto. Non ho avvertito la suspance ma ne ho apprezzato il desiderio di raccontare in modo diverso. Molta psicologia dei personaggi più che trama thriller.

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  • 4

    Il lato "thrilling" del romanzo ha troppo peso, e costringe il lettore (cioè, ha costretto me) a leggere avidamente le pagine per sapere come andrà a finire, senza soffermarsi su altri aspetti di cui ...continue

    Il lato "thrilling" del romanzo ha troppo peso, e costringe il lettore (cioè, ha costretto me) a leggere avidamente le pagine per sapere come andrà a finire, senza soffermarsi su altri aspetti di cui pure si percepisce la presenza.
    La lettura mette molto a disagio nelle parti scritte in prima persona dal collezionista, perché si è costretti a vivere in prima persona azioni e pensieri odiosi, violenti e cattivi.
    Da questo libro non mi è chiaro in che cosa Fowles sia stato influenzato da Sartre, vedremo nei prossimi.

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  • 5

    我覺得本書從很多角度來看都是非典型,主角不是典型的變態,女主角也不是典型的斯德哥爾摩症候群患者,結局也是有點非典型地....你看了就知道。

    "Forgetting is not something you do, it happens to you. - Fred"

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