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The Colour Of Magic

(Discworld Novel 1)

By

Publisher: Transworld

3.9
(2416)

Language:English | Number of Pages: 288 | Format: eBook | In other languages: (other languages) Spanish , Portuguese , German , Italian , Czech , Dutch , Polish , Finnish , Slovenian , French

Isbn-13: 9781407034379 | Publish date: 

Also available as: Paperback , School & Library Binding , Audio Cassette , Hardcover , Mass Market Paperback , Audio CD , Others

Category: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Book Description

In the beginning there was.a turtle.





Somewhere on the frontier between thought and reality exists the Discworld, a parallel time and place which might sound and smell very much like our own, but which looks completely different. Particularly as it's carried though space on the back of a giant turtle (sex unknown). It plays by different rules.





But then, some things are the same everywhere. The Disc's very existence is about to be threatened by a strange new blight: the world's first tourist, upon whose survival rests the peace and prosperity of the land. Unfortunately, the person charged with maintaining that survival in the face of robbers, mercenaries and, well, Death, is a spectacularly inept wizard.

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  • 3

    Più che una recensione, alcuni spunti.
    Avevo già letto questo libro in lingua originale, e ho dovuto ammettere che non ci avevo capito niente. Riletto in italiano è andata meglio, anche se la traduzione non è delle migliori. Tante volte sono dovuta tornare indietro a rileggere che non avevo ...continue

    Più che una recensione, alcuni spunti.
    Avevo già letto questo libro in lingua originale, e ho dovuto ammettere che non ci avevo capito niente. Riletto in italiano è andata meglio, anche se la traduzione non è delle migliori. Tante volte sono dovuta tornare indietro a rileggere che non avevo proprio capito il flusso della frase.
    Pratchett è sempre Pratchett e ha degli spunti alle volte geniali: la sua capacità di ridicolizzare il fantasy standoci dentro e giocando con le sue regole è spettacolare.
    però ho trovato la storia fin troppo confusa, un po' saltibeccante, anche se credo sia un termine che mi sono inventata.
    Finirò la saga senz'altro, ma, per ora, il ciclo delle guardie è un gradino sopra.

    said on 

  • 3

    Tre stelle solo perché è Pratchett. Forse ho cominciato il libro nel momento sbagliato, non so, ma da subito il feeling si è distinto per l'assenza, la storia mi è sembrata solo incasinata e il divertimento troppo forzato. Un po' è migliorato con la lettura e la fine è stata carina, però boh, son ...continue

    Tre stelle solo perché è Pratchett. Forse ho cominciato il libro nel momento sbagliato, non so, ma da subito il feeling si è distinto per l'assenza, la storia mi è sembrata solo incasinata e il divertimento troppo forzato. Un po' è migliorato con la lettura e la fine è stata carina, però boh, sono delusa lo stesso. Spero che rileggendolo in un altro momento e magari anche con gli altri volumi della saga vada meglio...

    said on 

  • 3

    Conosco già abbastanza bene l'umorismo british e fanta-parodico di Pratchett; ritrovarlo in questo primo libro è stato un piacere, certo non una sorpresa. Al contrario, ho scoperto con vera sorpresa il fascino dell'estro creativo di Pratchett, che ha dato vita a un universo vastissimo, originale ...continue

    Conosco già abbastanza bene l'umorismo british e fanta-parodico di Pratchett; ritrovarlo in questo primo libro è stato un piacere, certo non una sorpresa. Al contrario, ho scoperto con vera sorpresa il fascino dell'estro creativo di Pratchett, che ha dato vita a un universo vastissimo, originale e ricco di dettagli. Sebbene l'opera di Pratchett venga facilmente catalogata come fantasy umoristico, ci sono sfumature letteralmente fanta-scientifiche, che arricchiscono il disegno del suo variopinto Discworld, dall'ottarino, colore della magia, alla singolare cosmologia.
    Purtroppo, però, in questo primo libro non c'è molto altro. Storia principale e personaggi lasciano molto a desiderare, la trama non va a parare da alcuna parte fino alla fine, e nonostante un intreccio lineare e banale ho pure avuto qualche difficoltà a seguire la storia, fosse solo perché si presenta costantemente come una sequenza male assortita di disavventure senza capo né coda.
    Il fascino comunque resta indelebile, ed è abbastanza da convincermi a imbarcarmi senza indugi nel viaggio di Scuotivento e amici.

    said on 

  • 3

    Ho aspettato troppo a commentare e adesso non so cosa scrivere.

    Ricordo che è abbastanza leggero e scorrevole e anche abbastanza divertente (in alcuni punti, non sempre). Non è un capolavoro ma fa il suo. E' onesto, diciamo.

    said on 

  • 5

    I'm still laughing

    I've always been skeptical about humouristics books.
    Then I discovered Hitchiker's guide to the Galaxy.
    Then I discovered Discoworld series.
    Now I am afraid to be mistaken for a crazy hyena if I happen to read any of them in public.

    said on 

  • 1

    ????

    Sarà che io non capisco il genere, sarà che non ho il senso dell'umorismo British, sarà, sarà,sarà, ma questo è il libro più sconclusionato, più incomprensibile, più inutile, più brutto che io abbia mai letto. E penso sia la prima volta che assegno 1 stella ad un libro!

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    It's extremely funny

    This very funny book is good for everybody, but if you're a fantasy fan and you read Tolkien day and night, it's even better. Nothing on the Disc can stop the Luggage!

    said on 

  • 2

    Tolkien for Dummies

    operazione che vuole fondere il fantasy con il comico, pescando qua e là tra i diversi immaginari, creando un mondo che risponde a logiche un po' infantili (tutti i bimbi pensano che il mondo sia piatto, che nelle macchine fotografiche ci siano diavoletti, che la magia operi dappertutto). Il prob ...continue

    operazione che vuole fondere il fantasy con il comico, pescando qua e là tra i diversi immaginari, creando un mondo che risponde a logiche un po' infantili (tutti i bimbi pensano che il mondo sia piatto, che nelle macchine fotografiche ci siano diavoletti, che la magia operi dappertutto). Il problema è che di originale c'è ben poco ("andare là dove nessuno ha osato prima" come Star Trek ?? La morte che perseguita l'eroe è vecchia come il Talmud). Per spingere il lettore al riso Pratchett deve sacrificare l'unico elemento interessante e stimolante di tutto il genere fantasy cioè la ricostruzione dell'epica in tempi in cui di epico in letteratura non c'è più nulla. Quindi resta un continua invenzione di effetti comici che dopo i primi capitoli finiscono per stancare (il Bagaglio che segue il suo proprietario dovunque mi sembra il parto di una mente traumatizzata da troppi smarrimenti di trolley a Heathrow) e che non riesce a costruire personaggi credibili (Hrun prima parla per monosillabi, poi impara a dire frasi lunghissime se la trama lo richiede). Andrebbe bene per qualche lettore di età tra i 10 e i 16 anni - ma ormai crescono a vampiri...

    said on 

  • 4

    Avventuroso, divertente, folle. La saga del Mondo Disco è qualcosa di unico, una ventata di aria fresca in un genere - il fantasy - in cui fin troppi sono i "copia e incolla" dalle opere più conosciute.

    said on 

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