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The Corrections

By Jonathan Franzen

(40)

| eBook | 9780007317998

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Book Description

From the author of ‘Freedom’, a richly realistic and darkly hilarious masterpiece about a family breakdown in an age of easy fixes.

After fifty years as a wife and mother, Enid Lambert is ready to have some fun. Unfortunately her husband, Al Continue

From the author of ‘Freedom’, a richly realistic and darkly hilarious masterpiece about a family breakdown in an age of easy fixes.

After fifty years as a wife and mother, Enid Lambert is ready to have some fun. Unfortunately her husband, Alfred, is losing his sanity, and their children have long since fled for the catastrophes of their own lives. As Alfred’s condition worsens and the Lamberts are forced to face their secrets and failures, Enid sets her heart on one last family Christmas.

Bringing the old world of civic virtue and sexual inhibition into violent collision with the era of hands-off parenting, do-it-yourself mental healthcare and globalised greed, ‘The Corrections’ confirms Jonathan Franzen as one of the most brilliant interpreters of the American soul.

873 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    il time magazine del 23 agosto 2010 dedicava la copertina a jonathan franzen.
    che faccia intelligente, penso.
    perche' non posso averla io?

    leggo l'articolo: parla di freedom.
    alla fine leggo che franzen era amico di david foster wallace, ammazzatosi ...(continue)

    il time magazine del 23 agosto 2010 dedicava la copertina a jonathan franzen.
    che faccia intelligente, penso.
    perche' non posso averla io?

    leggo l'articolo: parla di freedom.
    alla fine leggo che franzen era amico di david foster wallace, ammazzatosi due anni prima.
    lasciandoci tutti piu' tristi.
    piu' soli.

    corro in libreria, ma compero le correzioni.

    le correzioni e' un libro perfetto.
    mette un'intera famiglia in un tritacarne e descrive i caratteri dei protagonisti - tutti, ma proprio tutti - con una tecnica cosi' pura che la finzione diventa la realta'.
    alla fine del libro ci rimani male a non incontrarli per la strada mentre cammini, questi personaggi, perche' vorresti scambiarci quattro chiacchiere, vorresti chiedere loro come ci si sente a essere creati da uno scrittore cosi' maledettamente bravo.
    con quella faccia, poi.

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    ps said on Oct 22, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Meritevole, ma verboso

    L’ho amato e odiato allo stesso tempo. La sovrabbondanza di dettagli realistici, la connotazione fin troppo caricaturale e a tratti grottesca dei personaggi, ma soprattutto le sperticate descrizioni espugnano la roccaforte della pazienza fagocitando ...(continue)

    L’ho amato e odiato allo stesso tempo. La sovrabbondanza di dettagli realistici, la connotazione fin troppo caricaturale e a tratti grottesca dei personaggi, ma soprattutto le sperticate descrizioni espugnano la roccaforte della pazienza fagocitando la piacevolezza della lettura.

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    Bloom82 said on Oct 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Molto bello, soprattutto per la prospettiva che sa dare di una coppia anziana. Ma di Franzen vince Libertà.

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    sonosololibri said on Sep 29, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Ho letto critiche entusiastiche, qualcuna dubitosa ma sostanzialmente positiva, e poche intrise di acrimonia e francamente distruttive. Dal mio punto di vista, e come spesso succede, la verità sta nel mezzo. Il libro è decisamente ambizioso e la sua ...(continue)

    Ho letto critiche entusiastiche, qualcuna dubitosa ma sostanzialmente positiva, e poche intrise di acrimonia e francamente distruttive. Dal mio punto di vista, e come spesso succede, la verità sta nel mezzo. Il libro è decisamente ambizioso e la sua stessa mole sta a dimostrarlo: 600 pagine di tomo solo per descrivere la dialettica venutasi a creare, nell'ambito di una tranche temporale molto limitata- seppure infarcita da copiosi flash back- nell'ambito di una comune famiglia della middle class originaria del Midwest americano vorrà pur significare qualcosa!
    Le tematiche in campo sono molte: il gap generazionale che divide la vecchia coppia Lambert dai figli, i vecchi e sani valori di un tempo rivisitati, rimpianti, ma anche derisi e ripudiati dalla prole, e questi infausti tempi postmoderni dove il denaro è tutto, e compagnie finanziarie di varia natura, dimensione e capillarità si scatenano in una compravendita diabolica dell'impegno e della dignità individuali, fagocitando redivive repubbliche baltiche, uniformando gusti e aspirazioni, talvolta persino mirando a modulare con armi chimico-fisiche, deviate e sediziose secrezioni di neuromediatori. I mass media completano poi la mission dei potentati economici minando, allargando, e distorcendo i tradizionali legami fra significanti e significati.
    Non sono temi originali, ma per quanto frusti anche nel loro impiego in campo narrativo, l'autore li manipola con destrezza, sagacia e una grossa dose di ironia.
    La storia prende le mosse e si svolge tutta in seno ad una criticità, un punto di svolta occorso in seno alla famiglia Lambert : Al è un anziano ingegnere ferroviario in pensione, abulico e tormentato da sintomi sempre più ingravescenti di Parkinson e da una incipiente forma di demenza senile. Enid, la moglie, è la tipica signora provinciale, molto perbenista e amante del quieto vivere; non ha gioia maggiore che quella di contare sulla solidarietà del vicinato e di vantare i successi veri o fittizi dei tre figli. Ormai non riesce più ad accudire e controllare il marito, e sopravviene l'esigenza di vendere in tempi brevi l'amata magione avita, per trasferirsi a Philadelphia vicino ai figli. Prima di compiere il gran passo però, Enid esige di passare un ultimo Natale con tutta la famiglia nella sua casa, e anche di non svendere un brevetto appartenente al marito, e per il quale una aggressiva compagnia operante in ambito medico ha offerto una modesta cifra. Le problematiche nate da questa situazione, le diverse reazioni e interrelazioni con e fra i figli - ognuno dei quali è alle prese frattanto, con intricate vicende personali- costituiscono il centro cruciale del romanzo. E naturalmente ognuno cerca di correggere il comportamento degli altri, fargli raddrizzare il tiro, farlo ravvedere: il condizionamento sociale fa da pendant a quello interfamiliare, ma ogni correttore, in misura diversa, prenderà coscienza che è proprio lui a doversi correggere. I momenti più toccanti del romanzo, quelli che aggiungono un "plus" al suo valore, sono per me quelli che riguardano il vecchio Al: è stato un uomo retto e autoritario, un tipo all'antica molto auto- represso; adesso che non riesce neppure ad indirizzare una tartina verso le labbra è rimasto un testardo inscalfibile...eppure di quanto amore sottaciuto e pudico fino al segreto ha investito quei figli così diversi da lui! Quegli stessi che non è riuscito a correggere...

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    Teofano said on Sep 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Le Correzioni è un romanzo quasi privo di trama, un romanzo che si regge sulla conoscenza profonda di cinque personaggi, delle relazioni che li legano e delle influenze che esercitano l'uno sull'altro. Inevitabile riconoscere in sé stessi qualche tra ...(continue)

    Le Correzioni è un romanzo quasi privo di trama, un romanzo che si regge sulla conoscenza profonda di cinque personaggi, delle relazioni che li legano e delle influenze che esercitano l'uno sull'altro. Inevitabile riconoscere in sé stessi qualche tratto di ciascuno dei Lambert: Alfred, duro, inflessibile, tanto riservato da essere incapace di amare; Enid, plasmata dalla mancanza di attenzioni di Alfred, alla ricerca perenne di una rivincita sul prossimo; Denise, Chip e Gary: tutti, a modo loro, incapaci di affrontare serenamente le relazioni con gli altri, tutti con la pesante eredità di una famiglia poco felice alle spalle.
    Intorno a loro si muove la società contemporanea, verso cui Franzen è ironicamente critico: il mondo dei Lambert è fatto di finanza, di industrie; nella mente di Enid la realizzazione personale è direttamente proporzionale alla grandezza della propria casa, al prestigio lavorativo dei figli.

    I Lambert siamo noi, sono i nostri genitori, sono la nostra famiglia, le loro nevrosi sono anche le nostre. Ma, alla fine, il romanzo termina con la speranza nel cambiamento, una "Correzione" per una volta positiva.

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    valeriavì said on Sep 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sono personaggi che restano incisi nella carne della memoria, perché credo che in ciascuno di noi ci sia la sgradevolissima coscienza di assomigliare in qualche punto a ciascuno di loro. Fallimenti, perbenismo, moralismo, rigidità, depressione, arriv ...(continue)

    Sono personaggi che restano incisi nella carne della memoria, perché credo che in ciascuno di noi ci sia la sgradevolissima coscienza di assomigliare in qualche punto a ciascuno di loro. Fallimenti, perbenismo, moralismo, rigidità, depressione, arrivismo, capacità di illudersi e di negare la realtà: non mi piace vedermi riflessa in questi specchi, non mi piace sentirmi parte della famiglia Lambert. Eppure. E allora mi vendico dandogli solo tre stelline, anche se se ne merita quattro. Perché sono stronza, vigliacca e Lambert anch'io.

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    gufo_bufo said on Sep 18, 2014 | 2 feedbacks

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