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The Corrections

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Publisher: St Martin's Press

4.2
(5108)

Language:English | Number of Pages: 566 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) French , Spanish , German , Italian , Finnish , Portuguese , Swedish , Danish , Slovenian , Catalan , Dutch , Czech , Chi traditional

Isbn-10: 0312421273 | Isbn-13: 9780312421274 | Publish date:  | Edition Reprint

Also available as: Hardcover , Mass Market Paperback , Audio CD , Audio Cassette , School & Library Binding , Unbound , eBook , Others , Softcover and Stapled , Library Binding

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Humor

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Book Description
Winner of the 2001 National Book Award for Fiction
After almost fifty years as a wife and mother, Enid Lambert is ready to have some fun. Unfortunately, her husband, Alfred, is losing his sanity to Parkinson's disease, and their children have long since flown the family nest to the catastrophes of their own lives. The oldest, Gary, a once-stable portfolio manager and family man, is trying to convince his wife and himself, despite clear signs to the contrary, that he is not clinically depressed. The middle child, Chip, has lost his seemingly secure academic job and is failing spectacularly at his new line of work. And Denise, the youngest, has escaped a disastrous marriage only to pour her youth and beauty down the drain of an affair with a married man-or so her mother fears. Desperate for some pleasure to look forward to, Enid has set her heart on an elusive goal: bringing her family together for one last Christmas at home.
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  • 4

    Non so se vi capita mai di ricordare con precisione quando stavate leggendo un dato romanzo. Io per esempio ricordo di aver letto il precedente della saga della Ferrante in un sabato pomeriggio un po’ obliquo, passato a letto per inerzia. Ho poi (ri)scoperto proprio mentre finivo The Corrections ...continue

    Non so se vi capita mai di ricordare con precisione quando stavate leggendo un dato romanzo. Io per esempio ricordo di aver letto il precedente della saga della Ferrante in un sabato pomeriggio un po’ obliquo, passato a letto per inerzia. Ho poi (ri)scoperto proprio mentre finivo The Corrections di Jonathan Franzen di aver letto il suo Libertà durante la mia precedente influenza. A questo punto non so se è così affidabile la mia impressione di Franzen, che avevo adorato in Zona Disagio (letto senza febbre) e altrettanto apprezzato nei suoi romanzi, che però mi sembrano dei vortici impazziti che richiedono davvero un bell’impegno nella lettura. Sarà anche la lettura in lingua originale…

    Prosegue qui:

    https://abrightshininglie.wordpress.com/2015/01/24/memento-mori/

    said on 

  • 0

    Per la serie Grande Romanzo Americano

    Le correzioni cui allude il titolo sono tutte quelle che possono aver luogo in una vita o, come in questo caso, in una famiglia.
    Unità e diaspora (unità malgrado la diaspora) permettono ai genitori e ai tre figli di declinare il vocabolo in tutte le sue sfaccettature.
    Provando a citar ...continue

    Le correzioni cui allude il titolo sono tutte quelle che possono aver luogo in una vita o, come in questo caso, in una famiglia.
    Unità e diaspora (unità malgrado la diaspora) permettono ai genitori e ai tre figli di declinare il vocabolo in tutte le sue sfaccettature.
    Provando a citarne alcune, le correzioni sono gli aggiustamenti che ciascun apporta alla sua visione della realtà, in modo da renderla sopportabile. Sconfinano nell’inautenticità, ma stiamo parlando, la maggior parte delle volte, di pura sopravvivenza.
    In questo libro incontriamo inoltre le correzioni come punizione e mezzo di coercizione da parte del più forte in una relazione su chi è più debole. Genitori sui figli, quindi, ma non solo.
    Infine, incontriamo anche le correzioni come buoni propositi: nel finale “Enid sentì che niente più poteva uccidere la sua speranza. Aveva 75 anni e intendeva cambiare alcune cose nella sua vita”
    Il libro è duro e chiuso come la famiglia, la società e i nodi di fondo che racconta. Non apporta gioia, piacere o divertimento se non alla mente. Quello, grande.

    said on 

  • 4

    Il romanzo, avvincente, ricco di input - ora palesi ora più impliciti - a riflessioni psico-sociologiche, si fonda su un sapiente, ben riuscito mix di privato e pubblico, costituito,quest'ultimo, da un Occidente capitalista, tecnologico, consumista, disumanizzato ed un Est antiquato e violento, n ...continue

    Il romanzo, avvincente, ricco di input - ora palesi ora più impliciti - a riflessioni psico-sociologiche, si fonda su un sapiente, ben riuscito mix di privato e pubblico, costituito,quest'ultimo, da un Occidente capitalista, tecnologico, consumista, disumanizzato ed un Est antiquato e violento, non meno disumano.
    In queste realtà, entrambe imperfette, scricchiolano le effimere certezze private e si ingigantiscono le crisi individuali dei protagonisti, sempre inadeguati, pur nell'apparente consustanzialità con l'esterno, e che, anche in famiglia, vivono come "monadi chiuse".
    L'autore si rivela acuto comportamentista nel tratteggiare i componenti di una famiglia medio-borghese, colta nella crisi dei suoi tradizionali valori e nel fallimento del suo portato educativo; solida solo formalmente ma nella reltà percorsa e scossa da sotterranee infelicità, incomprensioni ed instabilità emotive, che ne condizionano i rapporti interpersonali e con l'esterno, costantemente presente in filigrana ma non per questo meno drammaticamente reale.
    Nitide, plasmate a tutto tondo risultano le figure dei persoaggi principali, colti nella loro risolutezza irresoluta, nei loro tabù, nelle loro attese deluse, nel loro funambolismo esistenziale, nelle loro ambiguità sentimentali ed emotive, nelle loro epidermiche certezze, che spesso tentano di rafforzare, ma inutilmente e distruttivamente, con l'alcool, il sesso ed una vita "allo sbaraglio".
    Il romanzo, che pure fa registrare al suo interno solo abortiti tentativi di realizzazione dei personaggi, è costruito circolarmente, nel senso che alla fine si assiste ad un certo riflusso nei luoghi ed ambienti iniziali, in cui sembrano ricomporsi, "correggersi" appunto, le sbilenche tessere di un mosaico perennemente disarmonico.
    L'insieme, con i suoi personaggi in continuo scacco, suggerisce un senso di malinconia che solo il talento dello scrittore riesce a tratti a stemperare con il suo pirandelliano umorismo e l'ironica leggerezza del narrare.
    Magistrale l'intelaiatura tematica, incisivo il periodare, felice il lessico.
    Romanzo ottimo, davvero da non perdere. 27 dic 2007

    said on 

  • 2

    No, No, No, non ci siamo per proprio!!

    Due cosucce a me medesima:
    1. Non leggere un libro, se non divertentissimo, dopo aver finito i Miserabili.
    2. Perché lo avevo in lista?

    La storia parla della famiglia Lambert, dei suoi componenti e della loro vita.
    Enid la mam ...continue

    No, No, No, non ci siamo per proprio!!

    Due cosucce a me medesima:
    1. Non leggere un libro, se non divertentissimo, dopo aver finito i Miserabili.
    2. Perché lo avevo in lista?

    La storia parla della famiglia Lambert, dei suoi componenti e della loro vita.
    Enid la mamma, la moglie, donna insoddisfatta del marito Alfred. Insoddisfatta di come lui, nell'arco della vita si sia rapportato, della poca considerazione avuta.
    Alfred, uomo tutto d'un pezzo che non ha mai ammesso repliche alle sue decisioni, marito fedele, lavoratore e poco attaccato ai soldi.
    I figli Chip, Gary e Denise, sono molto diversi. Chip si è bruciato la carriera, e non si capisce cosa voglia dalla vita. Gary è sposato, ma alla fine cede ad una moglie, che secondo me, manipola i figli. Denise, nuova stella della cucina, ma con una vita abbastanza incasinata.

    Enid ed Alfred sono anziani, Alfred sta diventando difficile da gestire. I figli cercano delle soluzioni, cercando di star lontani da quella madre che è insoddisfatta anche di loro e delle loro vite.
    Enid è sicuramente il perno della storia, è forte anche se non sembra. Ma pretende che certe cose vengano fatte in un determinato modo e guai a sgarrare; un po' come se l'apparire, far apparire le cosse in un determinato modo agli sia a dir poco fondamentale. Come per esempio storpiare il lavoro di Chip.

    Mi è piaciuto? No, assolutamente no! L'ho trovato pesante, seppur devo ammettere che la scrittura è davvero di qualità. Ho odiato tutti i personaggi, anche se Chip alla fine mi ha sorpresa.

    Consigliarlo? No, non ci riesco. Ho chiesto in alcuni gruppi su facebook, e sono d'accordo con me, per la maggior parte.

    Se qualcuno di voi avesse letto il libro, e volesse dirmi dove diavolo vuole andare a parare la storia, è pregato di dirmelo, grazie!!

    said on 

  • 2

    Faticosissimo

    Ho passato le prime 300 pagine (sono 600!) a chiedermi perché mi stessi infliggendo un tale supplizio. Nella seconda metà del libro qualcosina succede, le pedanti descrizioni e l'ossessione per i dettagli inutili cala leggermente, e si riesce a finire. Ma non se ne trae gran goduria. La cosa che ...continue

    Ho passato le prime 300 pagine (sono 600!) a chiedermi perché mi stessi infliggendo un tale supplizio. Nella seconda metà del libro qualcosina succede, le pedanti descrizioni e l'ossessione per i dettagli inutili cala leggermente, e si riesce a finire. Ma non se ne trae gran goduria. La cosa che più mi ha infastidito è il continuo riferimento al denaro, ai soldi, e al fatto che ogni aspetto della vita della "cultura" americana si rapporti, in fin dei conti, con l'aspetto economico. Irritante.

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  • 4

    Per due volte ci avevo provato senza successo, e l'avevo lasciato lì, delusa. Poi in un o stato di grazia l'ho finito tutto d'un fiato. Duro e crudo che a volte te lo senti sulla pelle e te lo porti addosso. Vivo, vero, ci siamo dentro tutti noi. Bellissima scoperta, finalmente.

    said on 

  • 3

    LE CORREZIONI

    Terzo romanzo dell’americano Jonathan Franzen, “ Le correzioni”( edito in Italia nel 2002 da Einaudi) vince prestigiosi premi come il National Book Award e il James Black Memorial Prize e i diritti vengono acquistati dal produttore cinematografico Scott Rudin per la Paramount Pictures per un film ...continue

    Terzo romanzo dell’americano Jonathan Franzen, “ Le correzioni”( edito in Italia nel 2002 da Einaudi) vince prestigiosi premi come il National Book Award e il James Black Memorial Prize e i diritti vengono acquistati dal produttore cinematografico Scott Rudin per la Paramount Pictures per un film la cui lavorazione, dopo alterne vicende, dovrebbe iniziare nel 2013.
    Franzen ci porta all’interno di una famiglia americana, la famiglia Lambert ed è tutto incentrato sulle relazioni umane e i rapporti tra i loro componenti.
    Siamo in una cittadina del Midwest dove abitano i coniugi Enid, casalinga e madre di tre figli ormai grandi e Alfred, ingegnere in pensione, con la passione per la chimica, purtroppo ora affetto da Morbo di Parkinson e da demenza senile. Enid ha un desiderio che pian piano diventa un’ossessione: vuole vedere radunata tutta la famiglia per trascorrere un ultimo Natale insieme, ma è molto difficile portare a compimento questo suo progetto.
    La donna dopo quarantotto anni di matrimonio vive le trasformazioni dei suoi sentimenti nei confronti del marito e cerca di applicare i suoi metodi educativi, le sue “correzioni” sui figli e sul coniuge, con prepotenza e dispotismo fino a che i figli, stanchi di quel vivere familiare tormentato, cercano disperatamente una loro identità fuori da quel nido opprimente.
    Gary è il più grande. Sposato e con tre figli, ha una moglie che sempre più, con i suoi atteggiamenti, sembra trascinarlo sull’orlo della depressione.
    Chip, il preferito di Alfred, dopo un periodo di successo come insegnante di comunicazione visiva, viene licenziato per la relazione con una sua allieva e versa in condizioni economiche disagiate vivendo relazioni difficili e sbagliate con diverse donne e cacciandosi in loschi affari economicamente remunerativi.
    Denise, la femmina, tanto desiderata dalla madre Enid che non è mai riuscita ad amarla veramente dopo la sua agognata nascita, è una chef di successo che non ha ben chiaro il suo orientamento sessuale, cosa che le farà perdere il posto da lei tanto ambito a causa delle sue ”relazioni pericolose” che esploderanno come una bomba. Riuscirà Enid a realizzare la sua ultima aspirazione di avere figli e marito insieme per Natale, nonostante tutto quanto intorno a lei crolli miseramente lasciando sotto le macerie i disastri sentimentali e lavorativi dei figli e la malattia sempre più umiliante che ha colpito il fisico e la mente del marito? E ognuno di loro cercherà di mettere in atto le correzioni necessarie a migliorare la qualità della loro vita o sarebbe meglio che deponessero le armi e cercassero di accettarsi per ciò che realmente sono e adeguare la loro vita alla loro persona? E tutte quelle “ correzioni” ricevute da bambini, indirizzate a far di loro una famiglia modello americana, che influenza avranno sulla loro vita?
    Libro dalla struttura apparentemente semplice, è in realtà complesso e strutturato in modo da mettere in luce una enorme varietà di tematiche, ognuna delle quali andrebbe approfondita e meditata attentamente e si avvale di uno stile accurato e ridondante che io ho trovato eccessivamente prolisso, soggetto a frequenti cambi temporali che, anche se non difficoltosi da seguire, disturbano l’attenzione del lettore pur se funzionali ad ogni personaggio preso in esame. Una feroce dissacrazione del modello perfetto di famiglia inserita all’interno della società borghese americana che tocca il vertice nelle interessantissime pagine dedicate alla malattia del padre e alla vecchiaia in generale e cala in un finale un po’ frettoloso rispetto alla mole descrittiva precedente alla conclusione.

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