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The Corrections

By

Publisher: HarperPerennial

4.2
(5038)

Language:English | Number of Pages: 672 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) French , Spanish , German , Italian , Finnish , Portuguese , Swedish , Danish , Slovenian , Catalan , Dutch , Czech , Chi traditional

Isbn-10: 1841156736 | Isbn-13: 9781841156736 | Publish date:  | Edition New Ed

Also available as: Hardcover , Mass Market Paperback , Audio CD , Audio Cassette , School & Library Binding , Unbound , eBook , Others , Softcover and Stapled , Library Binding

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Humor

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Book Description
THE CORRECTIONS is a grandly entertaining novel for the new century-a comic, tragic masterpiece about a family breaking down in an age of easy fixes.

After almost fifty years as a wife and mother, Enid Lambert is ready to have some fun. Unfortunately, her husband, Alfred, is losing his sanity to Parkinson's disease, and their children have long since flown the family nest to the catastrophes of their own lives. The oldest, Gary, a once-stable portfolio manager and family man, is trying to convince his wife and himself, despite clear signs to the contrary, that he is not clinically depressed. The middle child, Chip, has lost his seemingly secure academic job and is failing spectacularly at his new line of work. And Denise, the youngest, has escaped a disastrous marriage only to pour her youth and beauty down the drain of an affair with a married man-or so her mother fears. Desperate for some pleasure to look forward to, Enid has set her heart on an elusive goal: bringing her family together for one last Christmas at home.

Stretching from the Midwest at midcentury to the Wall Street and Eastern Europe of today, THE CORRECTIONS brings an old-fashioned world of civic virtue and sexual inhibitions into violent collision with the era of home surveillance, hands-off parenting, do-it-yourself mental healthcare, and globalized greed. Richly realistic, darkly hilarious, deeply humane, it confirms Jonathan Franzen as one of our most brilliant interpreters of American society and the American soul.

Sorting by
  • 4

    Un intreccio familiare asfissiante, capace di annoiare e coinvolgere nello stesso tempo, che porta quasi inevitabilmente il lettore a calare l'applicazione delle "correzioni" nella propria biografia.

    said on 

  • 3

    Riunire per un ultimo Natale l'intera famiglia è diventata per Enid una vera e propria ossessione, dal momento in cui è convinta che per suo marito Alfred affetto da vari anni dal morbo di Parkinson, sia l'ultimo. Per i tre figli, invece, l'ormai prossimo Natale è l'ultimo dei loro pensieri, pres ...continue

    Riunire per un ultimo Natale l'intera famiglia è diventata per Enid una vera e propria ossessione, dal momento in cui è convinta che per suo marito Alfred affetto da vari anni dal morbo di Parkinson, sia l'ultimo. Per i tre figli, invece, l'ormai prossimo Natale è l'ultimo dei loro pensieri, presi ognuno dai propri problemi personali. Sarebbe un dispiacere enorme per la madre sapere che Chip è stato sospeso dall'università perchè ha avuto una storia con una sua allieva, che Gary ha una depressione dovuta ai problemi con sua moglie che si comporta in modo infantile e cerca di far fronte comune con i figli contro di lui e infine Denise che a una brillante carriera lavorativa non può accostare una degna vita personale. Un dispiacere per quella madre che ha passato la vita a correggere il comportamento dei figli, convinta così di crescere dei ragazzi modello, capaci di gestire nel modo giusto secondo lei qualsiasi situazione. Apparire e essere si fronteggiano in tutta la narrazione; apparire la famiglia perfetta nei confronti degli altri e anche verso gli stessi membri della famiglia, occupati a nascondere i problemi personali gli uni agli altri e quindi celare quello che realmente si è: persone con il diritto di sbagliare senza per questo credere di aver fallito. Tematiche come famiglia e moralità li ho spesso riscontrate nei romanzi americani, una storia che avrei apprezzato maggiormente se non fosse stato per l'eccessiva descrizione che a volte porta a perdere il filo del racconto.

    said on 

  • 4

    Franzen, Dostoevskij e Baricco. Per dire.

    Amato ed odiato, leggendo le 600 pagine d'un fiato, senza voler spegnere la luce la notte, e chiudendolo mentre mi chiedevo che senso avesse amare, vivere secondo le convenzioni, per ridursi così. Sì perché, scomodando un paragone enorme (immeritato, poiché ogni paragone con Lui è immeritato), Do ...continue

    Amato ed odiato, leggendo le 600 pagine d'un fiato, senza voler spegnere la luce la notte, e chiudendolo mentre mi chiedevo che senso avesse amare, vivere secondo le convenzioni, per ridursi così. Sì perché, scomodando un paragone enorme (immeritato, poiché ogni paragone con Lui è immeritato), Dostoevskij ci mostra la feccia dell'umanità, le sue parti peggiori, ma poi riesce sempre a salvarci trovando un senso, o un idiota che ristabilisca l'equilibrio e la speranza. Qui la speranza non c'è se non sotto forma di illusione, e le miserie si appiattiscono in una quotidianità meschina e frustrante, che non lascia scampo. Scritto veramente bene, a volte indugiando in un verboso autocompiacimento - ma chi sono io, che ho letto anche Baricco, per giudicare? I personaggi sono reali e tridimensionali, ti camminano a fianco mentre scavi nella loro testa e nei loro punti di vista, finendo per farti domande su di te e la tua famiglia, e questo che cos'è se non verità? Grottesca, certo (alzi la mano chi non odia Caroline), ma la verità, in senso esistenziale, è quello che pretendiamo dalla vera letteratura e qui c'è. Anche se non è come la vorremmo.

    said on 

  • 4

    Ti assicuro che ne vale la pena

    Le Correzioni, di Jonathan Franzen è, credo, il libro più bello che ho letto nel 2014.
    Le sue 600 pagine ti scorrono dentro senza che tu te ne accorga perché Franzen ha una scrittura veramente piacevole che mescola ironia e poesia.
    Ma la cosa veramente ben riuscita, in questo romanzo, sono i pers ...continue

    Le Correzioni, di Jonathan Franzen è, credo, il libro più bello che ho letto nel 2014. Le sue 600 pagine ti scorrono dentro senza che tu te ne accorga perché Franzen ha una scrittura veramente piacevole che mescola ironia e poesia. Ma la cosa veramente ben riuscita, in questo romanzo, sono i personaggi. La trama non è una vaccata ma non è nemmeno incredibile. Invece è incredibile come Franzen ti faccia entrare nella testa dei suoi personaggi cosìcche tu possa capire che nonostante ognuno mostri di avere idee opposte agli altri, modi di vedere e di vivere completamente diversi, tutti sono convinti di fare la cosa giusta, e immagino sia così anche nella vita vera. Il libro è la storia di Alfred, onesto e rigoroso capofamiglia che lotta contro il progredire di una malattia, sua moglie Enid che vuole apparire sempre felice e benestante (Franzen sulla sua casa dice che “i suoi figli non erano intonati all’ambiente”)anche se non si sente affatto così, e i loro tre figli: Gary il ricco capitalista americano, Denise la chef che cerca la sua strada nella vita, e Chip il maledetto, il punk coi pantaloni di pelle, il professore ripudiato, l’anticonformista della famiglia. Franzen ti racconta pezzi delle loro vite intrecciandole tra di loro e con quele di altri personaggi, facendoti entrare nelle loro teste, condividendo i loro pensieri, sempre con uno stile perfetto. Come dicevo in apertura, la sua scrittura è saggia ma al tempo stesso ironica, penetra in fondo ad ogni situazione ma non la tira mai troppo per le lunghe. E’ poetico al punto giusto e sboccato al punto giusto e colto al punto giusto. “..quando veniva colto di sorpresa ogni frase diventava un’avventura nella foresta” Beh, che cazzo altro ti devo dire? Se leggi leggilo, se non leggi brucia all’inferno.

    “Si rifiutò di piangere. Pensò che se avesse sentito il proprio pianto, alle 2 di notte in una stanza di motel puzzolente, forse il mondo avrebbe cessato di esistere. Se non altro aveva disciplina.”

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  • 0

    questo libro mi ha colpito. a parte la storia della famiglia Lambert, è stupefacente la ricchezza dei dettagli con cui l'autore condisce questo splendido libro. dettagli mai banali e sempre piacevoli da leggere. la storia, la prosa usata fanno pensare a situazioni davvero vissute sulla sua pelle: ...continue

    questo libro mi ha colpito. a parte la storia della famiglia Lambert, è stupefacente la ricchezza dei dettagli con cui l'autore condisce questo splendido libro. dettagli mai banali e sempre piacevoli da leggere. la storia, la prosa usata fanno pensare a situazioni davvero vissute sulla sua pelle: il rapporto genitori figli sull'onda delle correzioni che tante volte finiscono a vuoto, la malattia, gli errori che inevitabilmente si commettono, gli affetti della famiglia che al di là di tutto sopravvivono nonostante il loro indebolirsi nel tempo e con l'arrivo dell'età adulta. lo consiglio vivamente

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  • 5

    il time magazine del 23 agosto 2010 dedicava la copertina a jonathan franzen.
    che faccia intelligente, penso.
    perche' non posso averla io?


    leggo l'articolo: parla di freedom.
    alla fine leggo che franzen era amico di david foster wallace, ammazzatosi due anni prima.
    lasciandoci tutti piu' t ...continue

    il time magazine del 23 agosto 2010 dedicava la copertina a jonathan franzen. che faccia intelligente, penso. perche' non posso averla io?

    leggo l'articolo: parla di freedom. alla fine leggo che franzen era amico di david foster wallace, ammazzatosi due anni prima. lasciandoci tutti piu' tristi. piu' soli.

    corro in libreria, ma compero le correzioni.

    le correzioni e' un libro perfetto. mette un'intera famiglia in un tritacarne e descrive i caratteri dei protagonisti - tutti, ma proprio tutti - con una tecnica cosi' pura che la finzione diventa la realta'. alla fine del libro ci rimani male a non incontrarli per la strada mentre cammini, questi personaggi, perche' vorresti scambiarci quattro chiacchiere, vorresti chiedere loro come ci si sente a essere creati da uno scrittore cosi' maledettamente bravo. con quella faccia, poi.

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  • 3

    Meritevole, ma verboso

    L’ho amato e odiato allo stesso tempo. La sovrabbondanza di dettagli realistici, la connotazione fin troppo caricaturale e a tratti grottesca dei personaggi, ma soprattutto le sperticate descrizioni espugnano la roccaforte della pazienza fagocitando la piacevolezza della lettura.

    said on 

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