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The Corrections

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Publisher: HarperPerennial

4.2
(5091)

Language:English | Number of Pages: 672 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) French , Spanish , German , Italian , Finnish , Portuguese , Swedish , Danish , Slovenian , Catalan , Dutch , Czech , Chi traditional

Isbn-10: 1841156736 | Isbn-13: 9781841156736 | Publish date:  | Edition New Ed

Also available as: Hardcover , Mass Market Paperback , Audio CD , Audio Cassette , School & Library Binding , Unbound , eBook , Others , Softcover and Stapled , Library Binding

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Humor

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Book Description
THE CORRECTIONS is a grandly entertaining novel for the new century-a comic, tragic masterpiece about a family breaking down in an age of easy fixes.

After almost fifty years as a wife and mother, Enid Lambert is ready to have some fun. Unfortunately, her husband, Alfred, is losing his sanity to Parkinson's disease, and their children have long since flown the family nest to the catastrophes of their own lives. The oldest, Gary, a once-stable portfolio manager and family man, is trying to convince his wife and himself, despite clear signs to the contrary, that he is not clinically depressed. The middle child, Chip, has lost his seemingly secure academic job and is failing spectacularly at his new line of work. And Denise, the youngest, has escaped a disastrous marriage only to pour her youth and beauty down the drain of an affair with a married man-or so her mother fears. Desperate for some pleasure to look forward to, Enid has set her heart on an elusive goal: bringing her family together for one last Christmas at home.

Stretching from the Midwest at midcentury to the Wall Street and Eastern Europe of today, THE CORRECTIONS brings an old-fashioned world of civic virtue and sexual inhibitions into violent collision with the era of home surveillance, hands-off parenting, do-it-yourself mental healthcare, and globalized greed. Richly realistic, darkly hilarious, deeply humane, it confirms Jonathan Franzen as one of our most brilliant interpreters of American society and the American soul.

Sorting by
  • 2

    No, No, No, non ci siamo per proprio!!

    Due cosucce a me medesima:
    1. Non leggere un libro, se non divertentissimo, dopo aver finito i Miserabili.
    2. Perché lo avevo in lista?

    La storia parla della famiglia Lambert, dei suoi componenti e della loro vita.
    Enid la mam ...continue

    No, No, No, non ci siamo per proprio!!

    Due cosucce a me medesima:
    1. Non leggere un libro, se non divertentissimo, dopo aver finito i Miserabili.
    2. Perché lo avevo in lista?

    La storia parla della famiglia Lambert, dei suoi componenti e della loro vita.
    Enid la mamma, la moglie, donna insoddisfatta del marito Alfred. Insoddisfatta di come lui, nell'arco della vita si sia rapportato, della poca considerazione avuta.
    Alfred, uomo tutto d'un pezzo che non ha mai ammesso repliche alle sue decisioni, marito fedele, lavoratore e poco attaccato ai soldi.
    I figli Chip, Gary e Denise, sono molto diversi. Chip si è bruciato la carriera, e non si capisce cosa voglia dalla vita. Gary è sposato, ma alla fine cede ad una moglie, che secondo me, manipola i figli. Denise, nuova stella della cucina, ma con una vita abbastanza incasinata.

    Enid ed Alfred sono anziani, Alfred sta diventando difficile da gestire. I figli cercano delle soluzioni, cercando di star lontani da quella madre che è insoddisfatta anche di loro e delle loro vite.
    Enid è sicuramente il perno della storia, è forte anche se non sembra. Ma pretende che certe cose vengano fatte in un determinato modo e guai a sgarrare; un po' come se l'apparire, far apparire le cosse in un determinato modo agli sia a dir poco fondamentale. Come per esempio storpiare il lavoro di Chip.

    Mi è piaciuto? No, assolutamente no! L'ho trovato pesante, seppur devo ammettere che la scrittura è davvero di qualità. Ho odiato tutti i personaggi, anche se Chip alla fine mi ha sorpresa.

    Consigliarlo? No, non ci riesco. Ho chiesto in alcuni gruppi su facebook, e sono d'accordo con me, per la maggior parte.

    Se qualcuno di voi avesse letto il libro, e volesse dirmi dove diavolo vuole andare a parare la storia, è pregato di dirmelo, grazie!!

    said on 

  • 2

    Faticosissimo

    Ho passato le prime 300 pagine (sono 600!) a chiedermi perché mi stessi infliggendo un tale supplizio. Nella seconda metà del libro qualcosina succede, le pedanti descrizioni e l'ossessione per i dettagli inutili cala leggermente, e si riesce a finire. Ma non se ne trae gran goduria. La cosa che ...continue

    Ho passato le prime 300 pagine (sono 600!) a chiedermi perché mi stessi infliggendo un tale supplizio. Nella seconda metà del libro qualcosina succede, le pedanti descrizioni e l'ossessione per i dettagli inutili cala leggermente, e si riesce a finire. Ma non se ne trae gran goduria. La cosa che più mi ha infastidito è il continuo riferimento al denaro, ai soldi, e al fatto che ogni aspetto della vita della "cultura" americana si rapporti, in fin dei conti, con l'aspetto economico. Irritante.

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  • 4

    Per due volte ci avevo provato senza successo, e l'avevo lasciato lì, delusa. Poi in un o stato di grazia l'ho finito tutto d'un fiato. Duro e crudo che a volte te lo senti sulla pelle e te lo porti addosso. Vivo, vero, ci siamo dentro tutti noi. Bellissima scoperta, finalmente.

    said on 

  • 3

    LE CORREZIONI

    Terzo romanzo dell’americano Jonathan Franzen, “ Le correzioni”( edito in Italia nel 2002 da Einaudi) vince prestigiosi premi come il National Book Award e il James Black Memorial Prize e i diritti vengono acquistati dal produttore cinematografico Scott Rudin per la Paramount Pictures per un film ...continue

    Terzo romanzo dell’americano Jonathan Franzen, “ Le correzioni”( edito in Italia nel 2002 da Einaudi) vince prestigiosi premi come il National Book Award e il James Black Memorial Prize e i diritti vengono acquistati dal produttore cinematografico Scott Rudin per la Paramount Pictures per un film la cui lavorazione, dopo alterne vicende, dovrebbe iniziare nel 2013.
    Franzen ci porta all’interno di una famiglia americana, la famiglia Lambert ed è tutto incentrato sulle relazioni umane e i rapporti tra i loro componenti.
    Siamo in una cittadina del Midwest dove abitano i coniugi Enid, casalinga e madre di tre figli ormai grandi e Alfred, ingegnere in pensione, con la passione per la chimica, purtroppo ora affetto da Morbo di Parkinson e da demenza senile. Enid ha un desiderio che pian piano diventa un’ossessione: vuole vedere radunata tutta la famiglia per trascorrere un ultimo Natale insieme, ma è molto difficile portare a compimento questo suo progetto.
    La donna dopo quarantotto anni di matrimonio vive le trasformazioni dei suoi sentimenti nei confronti del marito e cerca di applicare i suoi metodi educativi, le sue “correzioni” sui figli e sul coniuge, con prepotenza e dispotismo fino a che i figli, stanchi di quel vivere familiare tormentato, cercano disperatamente una loro identità fuori da quel nido opprimente.
    Gary è il più grande. Sposato e con tre figli, ha una moglie che sempre più, con i suoi atteggiamenti, sembra trascinarlo sull’orlo della depressione.
    Chip, il preferito di Alfred, dopo un periodo di successo come insegnante di comunicazione visiva, viene licenziato per la relazione con una sua allieva e versa in condizioni economiche disagiate vivendo relazioni difficili e sbagliate con diverse donne e cacciandosi in loschi affari economicamente remunerativi.
    Denise, la femmina, tanto desiderata dalla madre Enid che non è mai riuscita ad amarla veramente dopo la sua agognata nascita, è una chef di successo che non ha ben chiaro il suo orientamento sessuale, cosa che le farà perdere il posto da lei tanto ambito a causa delle sue ”relazioni pericolose” che esploderanno come una bomba. Riuscirà Enid a realizzare la sua ultima aspirazione di avere figli e marito insieme per Natale, nonostante tutto quanto intorno a lei crolli miseramente lasciando sotto le macerie i disastri sentimentali e lavorativi dei figli e la malattia sempre più umiliante che ha colpito il fisico e la mente del marito? E ognuno di loro cercherà di mettere in atto le correzioni necessarie a migliorare la qualità della loro vita o sarebbe meglio che deponessero le armi e cercassero di accettarsi per ciò che realmente sono e adeguare la loro vita alla loro persona? E tutte quelle “ correzioni” ricevute da bambini, indirizzate a far di loro una famiglia modello americana, che influenza avranno sulla loro vita?
    Libro dalla struttura apparentemente semplice, è in realtà complesso e strutturato in modo da mettere in luce una enorme varietà di tematiche, ognuna delle quali andrebbe approfondita e meditata attentamente e si avvale di uno stile accurato e ridondante che io ho trovato eccessivamente prolisso, soggetto a frequenti cambi temporali che, anche se non difficoltosi da seguire, disturbano l’attenzione del lettore pur se funzionali ad ogni personaggio preso in esame. Una feroce dissacrazione del modello perfetto di famiglia inserita all’interno della società borghese americana che tocca il vertice nelle interessantissime pagine dedicate alla malattia del padre e alla vecchiaia in generale e cala in un finale un po’ frettoloso rispetto alla mole descrittiva precedente alla conclusione.

    said on 

  • 5

    E poi finalmente ti capita per le mani l'Opera che ti riconcilia con la letteratura contemporanea, di questo XXI secolo partito in maniera a dir vero piuttosto scipita.
    "Le correzioni" è un romanzo avvolgente, che ti prende da tutti i lati e ti porta in un caleidoscopio di storie e di emozi ...continue

    E poi finalmente ti capita per le mani l'Opera che ti riconcilia con la letteratura contemporanea, di questo XXI secolo partito in maniera a dir vero piuttosto scipita.
    "Le correzioni" è un romanzo avvolgente, che ti prende da tutti i lati e ti porta in un caleidoscopio di storie e di emozioni che trova i suoi punti di forza in tutto quello che ci può essere di forte in un'opera di narrativa, qualunque essa sia. I personaggi sono straordinariamente ben cesellati, vivi, umani e intelligenti e raccontano storie vibranti e ben costruite. Il migliore: Denise ma davvero al photofinish con tutti gli altri.
    La scrittura è svelta eppure evocativa, essenziale ma senza perdere di vista il rigore formale e senza un solo cedimento di ritmo lungo le seicento pagine che scorrono velocissime alla lettura.
    L'eccellenza di questo romanzo comunque di eccellenza, è però la sua architettura. Franzen va e viene, nel tempo e nello spazio. Intreccia, svela, torna indietro per mostrare i retroscena, le storie a monte, le relazioni, senza sgarrare di un passo, restando sempre estremamente coerente.
    Proprio a voler cercare un difetto, ecco, la storia di Chip in Lituania mi è sembrata messa lì a far passare un messaggio sulle conseguenze del capitalismo sfrenato un po' troppo posticcio e la faccenda della società di biotecnologie, come anche la relazione tra Gary e sua moglie, lievitata bene e poi lasciata perdere, vengono liquidate tra le righe, in una maniera che suona più di taglio a forbiciate nel corso delle riletture che di scelta stilistica, ma sono davvero dettagli. Resta davvero un romanzo grandioso e l'emozione che si prova alla fine dell'ultima pagina è l'emozione che si prova quando si lasciano persone vere e care, non personaggi di e su carta.

    Sento già, e lo dico sette giorni dopo l'inizio dell'anno, che sarà il più bel libro letto nel 2015.

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  • 3

    Forse con 100 pagine in meno (magari le vicende lituane...) sarei stata anche più generosa nel "giudizio", perchè il romanzo in gran parte merita, e molto. I personaggi sono vivi nei loro difetti, nelle loro dinamiche familiari di fronte al problema della malattia, nei loro egoismi, slanci, frust ...continue

    Forse con 100 pagine in meno (magari le vicende lituane...) sarei stata anche più generosa nel "giudizio", perchè il romanzo in gran parte merita, e molto. I personaggi sono vivi nei loro difetti, nelle loro dinamiche familiari di fronte al problema della malattia, nei loro egoismi, slanci, frustrazioni. Concordo con i molti che hanno trovato specialmente le ultime pagime commoventi.

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  • 4

    Allora, devo ammettere che questo romanzo mi ha spiazzata parecchio: fino ad una buona metà, non sopportavo personaggi, trama, dinamiche familiari, ricatti emotivi di vario genere; mi pareva che ognuno andasse per i fatti suoi e che il dilungarsi delle vicende presenti e passate non facesse altro ...continue

    Allora, devo ammettere che questo romanzo mi ha spiazzata parecchio: fino ad una buona metà, non sopportavo personaggi, trama, dinamiche familiari, ricatti emotivi di vario genere; mi pareva che ognuno andasse per i fatti suoi e che il dilungarsi delle vicende presenti e passate non facesse altro che rendere il tutto molto faticoso. Faticosa è anche la scansione del libro in parti lunghe 100-150 pagine, invece che in capitoli: mi sembrava davvero di dovermi affannare ad inseguirne la fine.
    Poi, la svolta (occhio al minispoiler - saltare al prossimo paragrafo per evitare di leggerlo): un uomo precipita in mare da una nave da crociera.
    Per me, è questo evento paradossale la chiave di volta della storia. È da questo punto, e siamo a metà romanzo, che i fili iniziano ad intrecciarsi sempre più fittamente in una trama ordinata e che un paio di importanti piccoli segreti verranno finalmente alla luce, dando un nuovo senso al tutto e svelando inediti punti di vista.
    Ma sono il finale, gli ultimi piccoli capitoli, a dare la botta definitiva: vengono a galla le fragilità di genitori e figli, cade qualche maschera, si recupera un briciolo di autenticità, di consapevolezza, di speranza. E le ultime pagine sono commoventi davvero.
    Mi è capitato di paragonare dentro di me la coppia di genitori Arthur-Enid ad un'altra coppia letteraria: quella formata da Stoner-Edith. Con le opportune differenze, ovvio, ma ci trovo parecchie similitudini.
    E ora mi tocca dire che anche negli effetti sul lettore i due romanzi sono simili: non si tratta di romanzi accattivanti, che seducono con ambienti frivoli, colorati, o che elettrizzano con storie mozzafiato, personaggi eroici e colpi di scena. Sono romanzi-pugno, che, seppur con delicatezza e garbo, ti fanno conoscere la loro verità infastidente, e se dapprima ti lasciano interdetto, poi ti portano dalla loro parte.
    1-0 per loro.

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  • 5

    Chiusura d'anno col botto

    Nel 2014 ho letto diversi libri, alcuni belli, alcuni brutti, altri così così. Ma due bellissimi, e questo è uno dei due. Devo dire che l'anno era cominciato bene ed iniziarlo con ''Stoner'' non ha certo aiutato, creando un gap difficile da colmare. Ce l'ho fatta proprio in extremis, a poche ore ...continue

    Nel 2014 ho letto diversi libri, alcuni belli, alcuni brutti, altri così così. Ma due bellissimi, e questo è uno dei due. Devo dire che l'anno era cominciato bene ed iniziarlo con ''Stoner'' non ha certo aiutato, creando un gap difficile da colmare. Ce l'ho fatta proprio in extremis, a poche ore dalla mezzanotte del capodanno. Questo è un libro sontuoso, un Signor libro che già dalle prime righe ti prende per il bavero della giacca e ti fa capire con chi hai a che fare. E' un pugno nello stomaco ma anche una boccata d'aria pura. L'ho iniziato con curiosità ma con un briciolo di timore, l'ho continuato con reverenza. L'ho terminato con gratitudine.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Ripensandoci mi devo davvero ricredere sull'impressione che mi ha dato questo libro appena l'ho finito.
    Mi ha commosso tantissimo nell'ultima parte, ma oltre a questo mi sono ritrovata completamente spiazzata e irritata per il comportamento di tutti i personaggi: avrei voluto che qualcuno c ...continue

    Ripensandoci mi devo davvero ricredere sull'impressione che mi ha dato questo libro appena l'ho finito.
    Mi ha commosso tantissimo nell'ultima parte, ma oltre a questo mi sono ritrovata completamente spiazzata e irritata per il comportamento di tutti i personaggi: avrei voluto che qualcuno concludesse qualcosa, che la situazione si riparasse magicamente, avrei voluto che facessero qualcosa di straordinario che li salvasse. Tutto invece è sprofondato in una grande sensazione di tristezza, che però ora mi fa capire quanto mi sia veramente affezionata a questi personaggi che per tutto il tempo della lettura ho giudicato incapaci e fastidiosi. Enid, in particolare: non la sopportavo, quasi desideravo che soffrisse perché mi sembrava ottusa e ingiusta con tutti coloro che la circondavano, eppure è per lei che ho pianto di più quando il nipotino le ha voltato le spalle non assecondandola in quell'unica cosa che costituiva una speranza per lei, lei che era l'unica che aveva l'ingenuità per sperare qualcosa. Io avevo bisogno di una speranza a cui appigliarmi. Come lei mi aspettavo che tutta la situazione, così tesa, strana, si risolvesse e si sciogliesse in quell'ultimo Natale insieme... e tutto in realtà in quel Natale ha finito definitivamente di precipitare, e questo mi ha delusa molto, anche se è stata la cosa più coerente che potesse succedere. Lo sconvolgimento che ha prodotto in me tutta questa storia senza (apparente) bellezza e senza lieto fine non mi ha fatto apprezzare questo libro in un primo momento come in effetti mi sento di fare adesso. E' stata una lettura emozionante in cui ho incontrato tutti i possibili tragici destini umani di una famiglia comune, ma internamente disastrata e sfaldata. Questa storia è senza eroi, ma piena di verità.
    Nell'ultimissima, commoventissima parte ho ritrovato tutta la partecipazione dell'autore a una situazione che lui stesso ha vissuto: come ne "Il cervello di mio padre" ha saputo esprimere pienamente l'aberrante insensatezza di una malattia tanto devastante e umiliante come quella di suo padre.

    said on 

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