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The Curious Case of Benjamin Button

By

Publisher: Penguin

3.5
(1166)

Language:English | Number of Pages: 202 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Chi traditional

Isbn-10: 0141195118 | Isbn-13: 9780141195117 | Publish date: 

Also available as: Softcover and Stapled , Hardcover , eBook , Others

Category: Comics & Graphic Novels , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
When Benjamin Button's father arrives at hospital he is surprised and ashamed to find his new baby boy is a weathered, aged man, to all appearances no younger than seventy years old. As time goes by, young Benjamin comes to no longer require a cane, his hair ceases to be grey, his limbs become less frail, his wrinkles less deep, but still the world around him fails to come to terms with his oddness, as he ages towards infancy and beyond . . .
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Un piccolo cammeo

    "Non ricordava. Non ricordava bene se il latte era caldo o freddo l'ultima volta che gli avevano dato da mangiare, o come passavano i giorni; c'erano solo la culla e la familiare presenza di Nana. E p ...continue

    "Non ricordava. Non ricordava bene se il latte era caldo o freddo l'ultima volta che gli avevano dato da mangiare, o come passavano i giorni; c'erano solo la culla e la familiare presenza di Nana. E poi non ricordò più nulla. Quando aveva fame piangeva, tutto qui. Il suo respiro attraversava i mezzogiorni e le notti e sopra di lui c'erano dolci mormorii e sussurri che sentiva a malapena, e odori che distingueva vagamente, e luce e buio. Poi fu tutto buio, e la culla bianca e le facce indistinte che si agitavano sopra di lui e il dolce aroma caldo del latte svanirono nella sua mente."
    Letto in un'oretta, questo piccolo, delizioso e angosciante racconto di Fitzgerlad che avevo amato già ne "Il grande gasby" e "Belli e Dannati" e che ho ritrovato qui, nella sua impareggiabile scrittura. Un racconto-denuncia, che ha scatenato in me orrore, tenerezza e grande empatia per questo piccolo uomo al contrario che nessuno mai riesce completamente ad accettare, amare e comprendere. Una vita in solitudine, con desideri e capacità che non sono mai proporzionate al mondo esterno. Ho visto il film che è ovviamente molto diverso e nel quale è stata scelta, per ovvi motivi di successo cinematografico, una visione edulclorata, romantica, piena di amore e saggezza. Tutto bello, ma veramente ingiusto nei confronti delle intenzioni originali.

    said on 

  • 4

    "La ragazza era snella e minuta, con dei capelli di cenere sotto il chiaro di luna e miele sotto le ondeggianti lampade a gas del portico. Portava sulle spalle una mantella spagnola del giallo più del ...continue

    "La ragazza era snella e minuta, con dei capelli di cenere sotto il chiaro di luna e miele sotto le ondeggianti lampade a gas del portico. Portava sulle spalle una mantella spagnola del giallo più delicato, con bordi neri ondulati, i suoi piedi erano bottoni scintillanti sotto l'orlo dell'abito ricamato". Una persona in 4 righe, certi autori ti lasciano secca. Ottimo racconto.

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  • 0

    Carino ed originale come idea ma pervaso da una grande tristezza. Forse mi aspettavo un libro simile al film ma é completamente diverso! In tutto! Io ho preferito il film! Ma sono comunque convinta ch ...continue

    Carino ed originale come idea ma pervaso da una grande tristezza. Forse mi aspettavo un libro simile al film ma é completamente diverso! In tutto! Io ho preferito il film! Ma sono comunque convinta che vivere " al contrario" Nn sia per niente male

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Il valore (rifiutato) della diversità

    Non ho mai visto - forse l'unico nel mondo occidentale - il famoso film tratto da questo libro, ma dubito, per quanto ben fatto sia, riesca a rendere lo spirito dissacrante di questa storia.
    Il protag ...continue

    Non ho mai visto - forse l'unico nel mondo occidentale - il famoso film tratto da questo libro, ma dubito, per quanto ben fatto sia, riesca a rendere lo spirito dissacrante di questa storia.
    Il protagonista - la storia è nota, credo di non incorrere nello spoiler, anche se mi pare corretto segnalarlo - vive una vita "al contrario": nasce adulto fino a diventare un bambino. E in questa parabola invertita ci offre un panorama agghiacciante dell'essere umano, fatto di perbenismo, conformismo e profonda, radicata e persino genetica cattiveria.
    Cattiveria verso ciò che non si conosce, cattiveria verso la diversità, cattiveria verso qualsiasi sentiero che si snodi al di fuori del percorso.
    ll miracolo di questo racconto è il modo in cui Scott Fitzgerlad conduce la narrazione, con una crudezza che non lascia spazio a mezzi termini, ma con un tocco ed una grazia che solo un maestro riescono a combinare.
    Riuscendo, così, a lanciare denunce di una pesantezza in grado di annichilire intessute in un racconto breve, sì, ma incredibilmente denso e completo.
    Qualcosa che, sono certo, sentirò il bisogno di rileggere ogni tanto, per ricordami il valore della tolleranza.

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  • 4

    Curioso

    Tenerezza è la prima cosa che mi è venuta per questo libro, per questo strano personaggio che vive la vita al contrario senza poterci far niente anche se gli affetti più cari (padre, moglie, figlio) l ...continue

    Tenerezza è la prima cosa che mi è venuta per questo libro, per questo strano personaggio che vive la vita al contrario senza poterci far niente anche se gli affetti più cari (padre, moglie, figlio) lo sgridano e lo incolpano. Una bella storia che fa riflettere, ben definita nonostante sia breve e piacevole

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  • 2

    Deludente!!

    Si tratta di un racconto del 1922 scritto da Francis Scott Fitzgerald per la rivista "Collier's" e poi inclusa nei Racconti dell'età del jazz.
    Che dire... Avere il talento di Fitzgerald e lasciar abor ...continue

    Si tratta di un racconto del 1922 scritto da Francis Scott Fitzgerald per la rivista "Collier's" e poi inclusa nei Racconti dell'età del jazz.
    Che dire... Avere il talento di Fitzgerald e lasciar abortire un'idea tanto geniale in un così misero racconto è, dal mio punto di vista, un gravissimo reato

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