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The Dark Design

(Riverworld Ser)

By

Publisher: Berkley

3.6
(142)

Language:English | Number of Pages: | Format: Paperback | In other languages: (other languages) French , Italian , Spanish

Isbn-10: 042508678X | Isbn-13: 9780425086780 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Years have passed on Riverworld. Entire nations have risen, and savage wars have been fought--all since the dead of Earth found themselves resurrected in their magnificent new homeworld. Yet the truth about the Ethicals, the powerful engineers of this mysterious "afterlife," remains unknown. But a curious cross-section of humanity is determined to change that situation . . . at any cost.

Intrepid explorer Sir Richard Francis Burton leads the most remarkable voyage of discovery he has ever undertaken. Hot on his heels are Samuel Clemens, King John of England, and Cyrano de Bergerac. Spurred by the promise of ultimate answers, they chart a course across the vast polar sea--and toward the awesome tower that looms above it. But getting there will be more than half the battle. For death on Riverworld has become chillingly final . . .
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  • 2

    Non bisognerebbe accostarsi a una serie partendo da metà o giù di lì, e qui si tratta del terzo volume del Ciclo del Fiume, ma in casa questo c’era (un vecchio Urania di vent’anni fa) e non avevo tempo e voglia di andarmi a cercare le puntate precedenti (che poi mi sono arrivate a tiro quando ave ...continue

    Non bisognerebbe accostarsi a una serie partendo da metà o giù di lì, e qui si tratta del terzo volume del Ciclo del Fiume, ma in casa questo c’era (un vecchio Urania di vent’anni fa) e non avevo tempo e voglia di andarmi a cercare le puntate precedenti (che poi mi sono arrivate a tiro quando avevo già cominciato la lettura, ma questo è un altro discorso). E’ anche vero, però, che ogni capitolo dovrebbe comunque saper camminare con le proprie gambe – se non altro con lo scopo di far avvicinare anche il lettore di passaggio - e così mi sono avviato fiducioso, anche perché Farmer è un narratore che sa coinvolgere e divertire: caratteristiche, queste ultime, che finiscono per acuire il senso di delusione che si prova una volta chiuso il libro. E’ certamente affascinante l’idea di un mondo percorso da un grande fiume lungo le cui sponde qualcuno ha resuscitato l’intera umanità mischiando provenienze geografiche ed epoche storiche, però non ci si può nascondere l’impressione che, giunto a questo punto, l’autore si sia di fatto ritrovato prigioniero in un universo dai difficili sbocchi, magari con il desiderio di volare nello spazio a immaginare nuovi mondi vicino a stelle lontane. La brillantezza della scrittura si rivela soprattutto nella capacità di sfruttare un’occasione come quella di mettere a contatto figure famose di epoche diverse (da Mark Twain a Richard Burton l’esploratore a molti altri), e nel sottofondo avventuroso che resta l’aspetto migliore, con i risorti che, una volta organizzatisi, si avvicinano ai responsabili (autonominatisi Etici) del loro risveglio che sono piazzati, in apparenza, in una grande torre al centro del mare polare. Il procedere della storia è però rallentato da una serie non indifferente di zavorre, a partire dalle lunghe parti didascaliche che, a volte, sembrano scritte per un’enciclopedia – si tratti di raccontare lo sfondo storico di un personaggio oppure di descrivere con minuzia le caratteristiche e il volo di un aeronave. Altrettanto disorientante è il gran numero di personaggi che entrano in scena – ci sono almeno tre o quattro filoni narrativi che procedono in parallelo – anche se non tutti riescono a raggiungere un certo spessore: al confronto, pur essendo avulse dal flusso principale, funzionano assai meglio le divagazioni (i flash-back, la lettera nel contenitore di bambù) che hanno come protagonista soprattutto Frigate e che si configurano come racconti a se stanti, ma in ogni caso gustosi. E’ curioso notare come, fra i personaggi suddetti, una sola sia donna, cioè il pilota di dirigibili Jill Gulbirra, che combarre quasi da sola per i diritti femminili in una compagnia esclusivamente maschile (le altre donne sono solo decorative) in cui gli uomini, anche i più sensibili alle istanze sociali, faticano moltissimo a mollare anche un grammo di potere al gentil sesso. Tra i sospetti incrociati di essere spie degli Etici, ripetizioni di ogni misura in sistema decimale e statunitense,viaggi ai confini del mondo e scoppiettanti battaglie aero-navali, il romanzo si lascia comunque leggere senza troppo impegno – malgrado, forse, le intenzioni dell’autore - per arrivare a un finale del quale non si può dire che sia aperto perché sarebbe riduttivo: manca solo la scritta ‘continua’…

    said on 

  • 1

    La sensazione è che questo volume di oltre 500 pagine nonché terzo della serie non aggiunga o tolga quasi nulla ai 2 precedenti, indi per cui se ne poteva pure fare a meno... A questo punto del racconto mi aspettavo che non TUTTI, ma per lo meno QUALCUNO dei nodi venissero al pettine... Invece i ...continue

    La sensazione è che questo volume di oltre 500 pagine nonché terzo della serie non aggiunga o tolga quasi nulla ai 2 precedenti, indi per cui se ne poteva pure fare a meno... A questo punto del racconto mi aspettavo che non TUTTI, ma per lo meno QUALCUNO dei nodi venissero al pettine... Invece i tanti (troppi?) personaggi diventano ancora di più e ai dubbi esistenti se ne aggiungono ulteriori ancora e tutti senza la minima risposta.

    Dispiace perché nonostante tutto sono ancora curioso di sapere come va a finire e credo che continuerò con il 4° della saga.

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  • 3

    La saga del Fiume

    rece completa qui: http://beatblog2.blogspot.it/2012/05/philip-j-farmer-pt…

    Il Grande Disegno (1977) è il più lungo tra i libri del ciclo. I personaggi da gestire si fanno più numerosi e le vicende si intersecano avanzando verso la conclusione (seppur ancora lonta ...continue

    rece completa qui: http://beatblog2.blogspot.it/2012/05/philip-j-farmer-pt2-il-fiume-della-vita.html

    Il Grande Disegno (1977) è il più lungo tra i libri del ciclo. I personaggi da gestire si fanno più numerosi e le vicende si intersecano avanzando verso la conclusione (seppur ancora lontana); e intanto si discute di fede e religione, discriminazione e sessualità. La storia, essenzialmente, narra di come gruppi diversi di persone intraprendano, con ragioni e modalità diverse, la stessa ricerca, mano a mano intersecandosi con tanto di colpi di scena e battaglie, a seguito delle premesse raccontate nei due capitoli precedenti.
    Farmer riprende quota con parti brillanti e avvincenti, usando i suoi personaggi migliori, sebbene ogni tanto ecceda in passaggi storico-biografici. Sempre molto attento alla parte filosofica, discute – attraverso i personaggi – delle Chiese che tentano di spiegare gli eventi del Mondo del Fiume, delle convinzioni religiose dei personaggi stessi; nonché del loro passato letterario (in questo episodio entra in gioco persino Jack London) e personale (nel personaggio di Jill, una bisessuale e femminista, troviamo il Farmer più provocante che discute l'etica della sessualità).

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  • 1

    La trama diventa sempre più ingarbugliata e meno interessante!
    Continuo solo per sapere chi sono i creatori del Mondo fiume!

    said on 

  • 3

    Nel terzo libro della serie si raccolgono i fili lasciati qua e là e si comincia a dare una direzione al tutto. Alcuni misteri saranno svelati (ma staranno poi davvero così le cose? Farmer come al solito gestisce la cosa con furbizia). I nuovi personaggi funzionano e quelli vecchi subiscono evolu ...continue

    Nel terzo libro della serie si raccolgono i fili lasciati qua e là e si comincia a dare una direzione al tutto. Alcuni misteri saranno svelati (ma staranno poi davvero così le cose? Farmer come al solito gestisce la cosa con furbizia). I nuovi personaggi funzionano e quelli vecchi subiscono evoluzioni credibili.
    I difetti a mio avviso sono due:

    - da un punto di vista di ambientazione "sci-fi" l'evoluzione tecnologica degli abitanti del fiume è secondo me un po' troppo accellerata (soprattutto tenendo conto di un importante segreto che cambia le carte in tavola per alcuni personaggi)

    - da un punto di vista di gestione della trama sembra quasi che Farmer abbia scritto a braccio raccogliendo, concentrando e intersecando le trame dei vari personaggi solo verso la fine del libro, arrivando comunque a un finale che non chiude nulla e che non è nemmeno un cliffhanger, ma semplicemente un'interruzione.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Si tratta del terzo episodio del ciclo di Riverworld. Lo stato di Parolando è deciso ha scoprire chi siano gli Etici e quale sia il loro piano nei confronti dei miliardi di persone che hanno fatto "risorgere" lungo le sponde del fiume. Cosi', dopo aver approntato due grandi battelli a ruota (un ...continue

    Si tratta del terzo episodio del ciclo di Riverworld. Lo stato di Parolando è deciso ha scoprire chi siano gli Etici e quale sia il loro piano nei confronti dei miliardi di persone che hanno fatto "risorgere" lungo le sponde del fiume. Cosi', dopo aver approntato due grandi battelli a ruota (uno rubato dall'infido Giovanni senzaterra, l'altro capitanato da Mark Twain) per risalire fino alle sorgenti del fiume, allo stesso scopo viene costruito un enorme dirigibile.
    Parallelamente assistiamo alle vicessitudini di Burton, nonchè di Peter Frigate, alias con cui Farmer stesso entra nel gioco inserendo nel libro non pochi anedoti autobiografici. Quest'ultimo assieme a due personaggi che si riveleranno essere Tom Mix e Jack London costruisce una mongolfiera per giungere anch'essi alla mitica torre degli Etici che si trova nell'oceano da cui nasce il grande fiume. Le cose chiaramente non vanno lisce, e tra colpi di mano degli agenti degli etici, tradimenti, sfiga e nuove entrate la trama del romanzo risulta alla fine del libro, ancora piu' ingarbugliata.

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  • 3

    Battaglie inutili e personaggi storici un tanto al chilo.

    Le cose cominciano a farsi incasinate. Un fottio di personaggi, uno che si sdoppia a un certo punto, una serie di noiose battaglie fine a se stesse. Oramai però vuoi sapere come va a finire. Vuoi che ti venga rivelato il grande mistero. E allora ti turi il naso e leggi tutto d'un fiato.

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