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The Dark Half

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Publisher: Signet

3.8
(2782)

Language:English | Number of Pages: 496 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Italian , French , Spanish , German , Dutch , Chi simplified , Czech , Polish

Isbn-10: 0451167317 | Isbn-13: 9780451167316 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Paperback , Hardcover , School & Library Binding , Audio CD , eBook

Category: Fiction & Literature , Horror , Mystery & Thrillers

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Book Description
Bestselling author Thad Beaumont would like to say he has nothing to do with the evil that has resulted in a series of monstrous murders. But he can't. He created it.
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  • 4

    Interesante... mucho

    Creo que es de las novelas de Stephen King que se me han hecho más tranquilas, tiene un aire de It y de Cementerio de Mascotas, donde las cosas ocurren por pausas, donde a veces hay largos pasajes tra ...continue

    Creo que es de las novelas de Stephen King que se me han hecho más tranquilas, tiene un aire de It y de Cementerio de Mascotas, donde las cosas ocurren por pausas, donde a veces hay largos pasajes tranquilos y breves en que todo ocurre; es de rescatar el juego entre las supersticiones, la medicina, los juegos creativos. Es esta una novela de fusión en que los personajes son humanos y además, como frecuentemente en King: antihéroes.

    Nada como un Thad torpe que tropieza con todo y debe cargar encima culpas de su gemelo malvado... ¡que vaya que es malvado!, un George desesperado por vivir y dejar de pudrirse en vida... una Liz que desconoce a su marido e intenta y hasta se obliga a creer en él, guiada por el amor a sus hijos y ese presentimiento que resulta real... y un Alan, que con todo y sus sospechas opta por darle el voto de confianza al sospechoso máximo de esta trama de intriga, asesinatos y magia.

    Definitivamente, un libro entretenido, muy al nivel de King, aunque por debajo de otras de sus obras, como Misery o Dolores Claibourne.

    said on 

  • 3

    La metà oscura di King

    Credo ci sia molto di autobiografico in questo libro di Stephen King. Mi è sembrato di leggere le sue paure e le sue ossessioni. Il blocco dello scrittore, il successo che arriva sotto uno pseudonimo. ...continue

    Credo ci sia molto di autobiografico in questo libro di Stephen King. Mi è sembrato di leggere le sue paure e le sue ossessioni. Il blocco dello scrittore, il successo che arriva sotto uno pseudonimo. La scrittura di King è paragonabile al passo lento e sontuoso di un elefante, ti riempie la testa di tante parole ma alla fine le assimili e cominci a provare, se non proprio paura, una ossessione verso questi uccelli e il frastuono di quando partono in volo tutti insieme. Sono la cosa più bella di questo romanzo. Bellissimo il finale, ricco di immagini che resteranno per sempre impresse nella memoria del lettore.

    said on 

  • 4

    La traduzione non mi convince... vorrei vedere come erano nell'originale le espressioni "ripieno per gonzi"e "brocco".
    Per il resto, non so dire esattamente che cosa mia aspettassi, ma era qualche cos ...continue

    La traduzione non mi convince... vorrei vedere come erano nell'originale le espressioni "ripieno per gonzi"e "brocco".
    Per il resto, non so dire esattamente che cosa mia aspettassi, ma era qualche cosa di diverso, anche se la lettura non mi sta deludendo. Forse semplicemente le citazioni che di questo romanzo di King sono state fatte in Dylan Dog mi avevano dato un'idea diversa, ma avrei dovuto sapere che raramente gli sceneggiatori dell'indagatore dell'incubo si limitano a scopiazzare, anzi, rielaborano in modo molto personale.
    A lettura finita comunque confermo che mi ha preso molto, soprattutto perché l'interesse e la tensione crescono costantemente, e le ultime cinquanta pagine le ho lette con il fiato sospeso e gli occhi incollati al testo.
    L'epilogo poteva essere forse migliorato, o almeno mi sarebbe piaciuto sapere qualcosa di più sul "dopo": come vengono convinti i poliziotti seminati da Thad che non ha ucciso lui i loro colleghi? Quali sono le conclusioni ufficiali dell'indagine? Ma forse lasciare qualche filo della trama in sospeso serve a mantenere un po' più a lungo il gusto della storia, anche a lettura finita.

    said on 

  • 3

    La metà oscura di Stephen King sembra all'inizio un giallo noir ben congegnato, ma l'autore non poteva accontentarsi di questo e sfocia come sempre nel soprannaturale: la storia racconta di un killer ...continue

    La metà oscura di Stephen King sembra all'inizio un giallo noir ben congegnato, ma l'autore non poteva accontentarsi di questo e sfocia come sempre nel soprannaturale: la storia racconta di un killer che con rasoio uccide senza pietà tutte le persone sulla sua lista, mentre la polizia ed il protagonista, ultima vittima designata, cercano di fermarlo. Ma George Stark non può esistere perchè è l'alter ego dello scrittore Thad Beaumont che decide però di svelare ai media questo segreto. George Stark però non vuole essere cancellato e tutte le persone connesse alla sua eliminazione – addetti stampa, agenti letterari, redattori e fotografi dell’articolo di giornale che rivela la sua simbolica “dipartita” – cominciano a venire trucidati uno dopo l’altro. Qui è sviluppata la metanarrazione cara anche questa a King e cioè il raccontare di persone che a loro volta narrano storie per cui dà vita ad uno pseudonimo malvagio e lo mette in croce, cancellandolo, come a voler marcare una linea netta tra l’uomo e le sue creazioni letterarie. A King è realmente successo, anche lui aveva dovuto “seppellire” il suo pseudonimo Richard Bachman dopo che essere stato smascherato da un operatore del settore, che si era accorto che le fatture del presunto autore riportavano come iniziali le lettere S.K. invece di R.B. ed aveva cominciato ad indagare. Per King Bachman era una specie di maschera dietro alla quale poteva scrivere romanzi sperimentali senza essere criticato: Forse La metà oscura è proprio il raccontare quello che lui aveva già sperimentato.

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  • 2

    Perplesso

    La Metà Oscura è uno degli scritti centrali della produzione del RE,da molti fan e lettori contestato mentre da altri riscoperto e apprezzato. Io personalmente mi trovo fra i primi.
    Il libro parte ben ...continue

    La Metà Oscura è uno degli scritti centrali della produzione del RE,da molti fan e lettori contestato mentre da altri riscoperto e apprezzato. Io personalmente mi trovo fra i primi.
    Il libro parte bene,scorrevole come sempre e supportato da una trama intrigante,non originale ma comunque sfiziosa che King sa saggiamente gestire tenendo sulle spine il lettore non svelando troppo le carte in tavola.
    Purtroppo tutti questi buoni propositi vengono a scemare da metà romanzo in poi,visto che la vicenda si va incanalando verso la prevedibilità assoluta e il già visto. L'autore non approfondisce i personaggi,arte in cui è maestro,e quindi i nostri eroi ci rimangono un po estranei,cosa che con King non mi era mai capitata. Come detto il tutto col passare delle pagine mi è diventato banale,con la psicologia che viene tralasciata(cosa per me grave in un libro che parla del "doppio") per far spazio a passeri,forze sovrannaturali e violenza che ho trovato totalmente fuori luogo .
    Il finale anche non risolleva le sorti della storia,ma anzi forse affossa ancora di più la situazione.
    Peccato quindi per un romanzo che parte con un'idea interessate per poi continuare e concludersi come un anonimo libro di serie B.

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  • 4

    "Il mondo stesso è un posto strano. E difficile. E talvolta sfortunato."

    Già, sfortunato. Come altro definire ciò che accade al protagonista, vittima suo malgrado di un conflitto (che per altro tutti viviamo nella quotidianità) spirituale portato sul nostro piano nella sua ...continue

    Già, sfortunato. Come altro definire ciò che accade al protagonista, vittima suo malgrado di un conflitto (che per altro tutti viviamo nella quotidianità) spirituale portato sul nostro piano nella sua disarmante concretezza?!
    Il viaggiatore Oscuro non è un avversario facile; pensateci bene.
    Scoperchiato quel vaso di Pandora in cui riponete i Vostri più sordidi, abietti e turpi desideri; lo stesso vaso in cui infilate, sicuri nella vostra speranza, tutte le paure e le tetraggini del vostro Io (proprio come il famigerato quadro di Gray): Cosa accadrebbe?
    In questo libro abbiamo i primi esempi di autocitazionismo che renderanno celebre la penna del Maine, su tutti proprio lo scontro tra scrittore (King) e il suo doppio letterario (Bachman).
    Più che alla storia, tutt'altro che indimenticabile, porrei il simbolico alloro sulla diatriba carica di pregevoli sofismi che avviene tra i due campioni.

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