The Dark Tower, Book 1

The Gunslinger

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Publisher: New English Library

3.8
(4849)

Language: English | Number of Pages: 304 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Chi simplified , French , Italian , Chi traditional , Portuguese , German , Swedish , Dutch , Russian , Polish , Hungarian , Czech , Greek , Japanese

Isbn-10: 0340829753 | Isbn-13: 9780340829752 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Library Binding , Audio Cassette , Audio CD , School & Library Binding , eBook

Category: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
"An impressive work of mythic magnitude. May turn out to be Stephen King's greatest literary achievement." (Atlanta Journal-Constitution)

"Brilliant, fresh, and compelling...will leave you panting for more." (Booklist)
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  • 2

    Come un film di Sergio Leone...

    ... e quindi lungo (malgrado le duecento pagine), lento e solenne. Però a me i film di Leone non piacciono molto e pertanto anche questo King l'ho trovato pesantuccio, pur cogliendo qua e là idee e pa ...continue

    ... e quindi lungo (malgrado le duecento pagine), lento e solenne. Però a me i film di Leone non piacciono molto e pertanto anche questo King l'ho trovato pesantuccio, pur cogliendo qua e là idee e passaggi veramente belli. Tuttavia i fan della Torre Nera mi hanno raccomandato di perseverare... e io persevero, sperando che il prossimo sia migliore.

    said on 

  • 3

    In attesa dei successivi

    Ripreso a distanza di tanti anni. Pillole di King in qua ed in là, si legge bene come sempre, c'è qualche picco, però è molto breve e, di fatto, non conclusivo. Forse leggere i successivi capitoli del ...continue

    Ripreso a distanza di tanti anni. Pillole di King in qua ed in là, si legge bene come sempre, c'è qualche picco, però è molto breve e, di fatto, non conclusivo. Forse leggere i successivi capitoli della saga rivaluterà anche questo.

    said on 

  • 3

    Sento parlare di questa serie da tantissimo.
    Questo primo volume non è niente di particolarmente memorabile, ma credo che prima o poi tornerò sul tema e leggerò il secondo volume.
    Primo libro di King ...continue

    Sento parlare di questa serie da tantissimo.
    Questo primo volume non è niente di particolarmente memorabile, ma credo che prima o poi tornerò sul tema e leggerò il secondo volume.
    Primo libro di King che leggo in lingua originale, ho sofferto un po' i cambi di stile in corsa, a volte scorrevolissimo, altre davvero troppo visionario per i miei gusti e le mie competenze.

    said on 

  • 3

    L'inizio è sempre l'inizio.

    Preso singolarmente il libro non è nulla di che; ma è pur stato scritto con l'idea già chiara di essere solo l'antipasto, la porta che solo nei libri successivi si spalancherà davanti un intero mondo ...continue

    Preso singolarmente il libro non è nulla di che; ma è pur stato scritto con l'idea già chiara di essere solo l'antipasto, la porta che solo nei libri successivi si spalancherà davanti un intero mondo in cui fantasy, apocalittico e far west si mescolano in qualcosa di unico. Nonostante King sia il re dell'horror, è proprio in libri come questo (che si scostano dalla tematica degli "incubi") che la penna del Nostro diventa scorrevole come non mai.
    È un libro da leggere in massimo 2giorni.
    Consigliato agli amanti di MadMax; Hokuto no Ken; Il buono, il brutto e il cattivo; l'intera serie di Fallot.

    said on 

  • 4

    Grande inizio saga...

    Poche parole al termine di questo primo libro del ciclo della Torre Nera.
    Entusiasmo e gratitudine...
    E adesso via dentro il secondo volume

    said on 

  • 0

    L'introduzione al mondo di King

    E' forse il libro più ostico della serie, probabilmente per il fatto che vengono introdotti diversi personaggi che poi, con il tempo, andremo a comprendere maggiormente e ad amare ancor di più.
    E' anc ...continue

    E' forse il libro più ostico della serie, probabilmente per il fatto che vengono introdotti diversi personaggi che poi, con il tempo, andremo a comprendere maggiormente e ad amare ancor di più.
    E' anche il libro più breve della serie, all'inizio di tutto, come se volesse essere un preludio, un assaggio di ciò che sarà, o forse semplicemente non si sapeva ancora cosa poi sarebbe nato da quelle prime pagine.
    incontriamo l'uomo in nero, Roland, Jake e anche per questi ultimi due è il loro primo incontro e la nascita del loro complesso legame.
    Ci sono due versioni di questo romanzo: una più succinta e una arricchita (dopo il 2003) di alcuni particolari. Tanto vale leggere la seconda, perché sono davvero identiche nei capitoli in comune e la versione più recente ha delle parti in più.
    Roland è distante, l'ultimo dei pistoleri e Jake è forse un carattere già troppo complesso, già così maturo per la propria età, ma che si porta ancora inevitabilmente dentro le incertezze e insicurezze della giovinezza.
    L'uomo in nero è una figura nebulosa, oscura e inquietante, ma non vengono ancora espresse appieno le sue facoltà.
    L'ultimo cavaliere è uno sguardo sulle varie possibilità, su ciò che sarà e su ciò che avremo, è la porta sull'universo di King che ci porterà a conoscere il legame fra alcuni dei suoi romanzi e dei suoi protagonisti.

    said on 

  • 2

    Dopo aver messo otto giorni a leggere le ottocento pagine di It, ci ho messo due mesi a completare le duecento scarse pagine de L'ultimo cavaliere. Mi è piaciuto veramente solo il flashback sul ragazz ...continue

    Dopo aver messo otto giorni a leggere le ottocento pagine di It, ci ho messo due mesi a completare le duecento scarse pagine de L'ultimo cavaliere. Mi è piaciuto veramente solo il flashback sul ragazzino e la sacerdotessa grassa. Tutto il resto mi è sembrato troppo, troppo lento e privo di interesse. Non mi ha certo incuriosito verso il resto della serie.

    said on 

  • 3

    Childe Roland Alla Torre Nera Giunse

    "Il mio primo pensiero fu che mentisse in ogni parola, quello storpio canuto, con l’occhio cattivo volto di sbieco per guardare l’effetto della sua bugia sui miei occhi, e la sua bocca a stento tratte ...continue

    "Il mio primo pensiero fu che mentisse in ogni parola, quello storpio canuto, con l’occhio cattivo volto di sbieco per guardare l’effetto della sua bugia sui miei occhi, e la sua bocca a stento tratteneva l’esultanza che increspava il profilo del suo labbro per la nuova vittima guadagnata."
    (Robert Browning)
    (O, in alternativa: io, questo libro e Stephen King)

    Questo libro è l'esempio perfetto di quando si finisce qualcosa, e si ha l'impressione di non averlo capito, e non sai nemmeno se ti è piaciuto o no, e però hai ancora negli occhi il deserto e le tenebre delle gallerie, e nelle orecchie hai la voce scanzonata dell'Uomo in Nero, e sai che vuoi vederli e sentirli ancora, e vuoi arrivare accompagnato da uno squillo di tromba insieme a Roland a quella maledetta Torre Nerra che non hai nemmeno capito cosa sia, e ti dici che è tutto un delirio, e però vuoi sapere come finirà quel delirio... e mannaggia al cazzo mi sa che King mi ha incastrato anche stavolta.

    said on 

  • 3

    Ricreduta

    Riletto dopo anni, stavolta l'ho apprezzato. Non mi ha entusiasmata, ma mi attrae nel mondo della Torre. Il mio viaggio ricomincia, il mondo va avanti

    said on 

  • 2

    UN INIZIO SOTTOTONO

    Questo primo libro della saga della Torre Nera mi ha lasciato alquanto perplesso. La lettura non è stata fluida come avviene per la maggior parte delle opere di King, bensì piuttosto lenta e complicat ...continue

    Questo primo libro della saga della Torre Nera mi ha lasciato alquanto perplesso. La lettura non è stata fluida come avviene per la maggior parte delle opere di King, bensì piuttosto lenta e complicata. Il fatto è che in questo caso, a mio avviso, King non è riuscito ad immergere il lettore nella storia. I fatti e gli antefatti risultano troppo slegati e confusi, senza riuscire ad inquadrare bene la situazione nel suo insieme. Per adesso il pistolero è un personaggio che non mi ha particolarmente impressionato, mentre ho trovato l'uomo in nero decisamente più intrigante. Concludendo inizio sottotono, sperando che il prosieguo della serie sia in crescendo.

    said on 

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