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The Dark Tower, Book 3

The Waste Lands

By

Publisher: New English Library

4.2
(3030)

Language:English | Number of Pages: 624 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Chi simplified , Italian , Chi traditional , German , French , Portuguese , Dutch , Swedish , Polish , Czech , Hungarian , Japanese , Greek , Russian

Isbn-10: 0340832258 | Isbn-13: 9780340832257 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Mass Market Paperback , Audio CD , Audio Cassette , Library Binding , School & Library Binding , eBook

Category: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • 4

    Salto di Qualità!

    Finalmente direi che "la storiella" si fa romanzo, ho impiegato due mesi a leggerlo non per la lettura in sè ma per la mancanza di tempo di questo periodo.. e anzi, proprio la qualità della storia mi ...continue

    Finalmente direi che "la storiella" si fa romanzo, ho impiegato due mesi a leggerlo non per la lettura in sè ma per la mancanza di tempo di questo periodo.. e anzi, proprio la qualità della storia mi ha fatto tener duro nel continuare la lettura.

    Bello il viaggio dei tre protagonisti tra orsi meccanici e lezioni da pistolero, mi è piaciuto parecchio anche l'ingresso in scena del ragazzo Jake Chambers e il suo ingresso nel medio mondo.

    Un ulteriore passo in avanti si ha con l'ingresso nella città di Lud, con Jake rapito e liberato da Roland ed Eddie e Susanna che conoscono Blaine il Mono, un treno rosa ma anche una stupenda macchina schizzata che ha il controllo della città...

    Mezzo voto in più per Oy ;)

    Tutti in carrozza si parte... con la speranza di trovare un indovinello davvero difficile per aver salva la vita.

    said on 

  • 4

    Lectura amena con socavones

    Tercera entrega de la saga y que comparte similitudes con las anteriores, con lo que junto a partes donde la acción lleva muy buen ritmo, dejándose leer muy bien, también hay "baches", donde la histor ...continue

    Tercera entrega de la saga y que comparte similitudes con las anteriores, con lo que junto a partes donde la acción lleva muy buen ritmo, dejándose leer muy bien, también hay "baches", donde la historia se evade, recordándome demasiado al primer libro, que resultó hasta costoso de terminar. Por fortuna estos baches y algún que otro personaje secundario difícil de soportar, significan poco en el total de un libro bastante largo y el conjunto resulta entretenido, de fácil lectura y con sorpresas narrativas, algo muy de agradecer.

    said on 

  • 5

    Eccezionale. Mi sono ritrovato a leggere un'avventura con dei personaggi che sognavo da piccolo. La storia che avrei voluto vivere da bambino. King non ha perso il contatto con il cosiddetto fanciullo ...continue

    Eccezionale. Mi sono ritrovato a leggere un'avventura con dei personaggi che sognavo da piccolo. La storia che avrei voluto vivere da bambino. King non ha perso il contatto con il cosiddetto fanciullo interiore, non ha dimenticato di quando è stato bambino, insomma. Una terza parte strepitosa. Non può che migliorare.

    said on 

  • 4

    E' certamente il romanzo più movimentato, più ricco di pericoli e personaggi bizzarri e pericolosi, nonostante un titolo che indicherebbe il contrario.

    Ancora qualche tassello per un enigma infinito ...continue

    E' certamente il romanzo più movimentato, più ricco di pericoli e personaggi bizzarri e pericolosi, nonostante un titolo che indicherebbe il contrario.

    Ancora qualche tassello per un enigma infinito e pieno di fascino si aggiunge al mosaico dopo lo scontro con l'orso guardiano, quando il cavaliere rammenta le filastrocche di quando era bambino: ci sono dodici portali ai confini del medio-mondo, ognuno dei quali presieduto da un guardiano; da ogni portale parte un Vettore, linea immaginaria e magica, fino a congiungersi con il suo opposto; nell'intersezione dei sei vettori sta il centro di tutto, la Torre che regge l'equilibrio delle forze del medio-mondo e di tutti i mondi conosciuti. In questo la mente di Roland è ancora lucida, ma rasenta la follia quando ricorda di Jack, il figlio simbolico che ha già visto morire due volte ma che tornerà di nuovo nel suo ka per proseguire il viaggio.

    Il terzo capitolo della saga, Terre desolate, non perde niente del fascino suscitato dai primi due romanzi. Stephen King continua a narrare la storia di questo strano mondo, in cui si fondono elementi western ad altri di magia, azione e pericolo all'ineluttabilità del destino. Il viaggio prosegue nelle lande dominate da morte e desolazione, alcuni enigmi vanno a posto, altri emergono, ma la meta sembra più vicina.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Il titolo di questo terzo volume è ”Terre desolate” e io trovo che sia particolarmente indicato… partiamo con il nostro terzetto (Roland, Eddie Dean e la compagna Susannah Dean, nuova e a quanto pare ...continue

    Il titolo di questo terzo volume è ”Terre desolate” e io trovo che sia particolarmente indicato… partiamo con il nostro terzetto (Roland, Eddie Dean e la compagna Susannah Dean, nuova e a quanto pare definitiva identità di Odetta/Detta Holmes/Walker) impegnato a percorrere uno dei vettori che conducono alla Torre e affrontare uno dei guardiani, un mastodontico e millenario orso cyborg costruito dagli Antichi ormai reso folle dalla malattia. Si vedono poi altri “costrutti” e tecnologia in generale, ormai ridotti ad un mucchio di rottami che trasudano una sconsolante desolazione, appesantiscono letteralmente l’aria impregnandola di tristezza. Persino gli edifici, e addirittura i gruppi di persone che incontrano, sono ridotti ad un gruppo di rottami… e considerate che quelle non sono nemmeno i veri Drawers (le terre desolate) che i nostri protagonisti avranno l’occasione di vedere solo a bordo di Blaine.
    Altro punto focale è la maturazione dei due accompagnatori di Roland e l’ingresso di un nuovo membro, il ragazzo Jake Chambers, arrivato pure lui dal suo dove e quando in questo Medio-Mondo; ognuno di loro sta sostenendo una dura prova interiore per non sbroccare completamente.
    “Uomo +”, se così si può dire, di questo terzo libro è senza ombra di dubbio Blaine il Mono, dapprima associato a Charlie Ciu-ciu, una non troppo rassicurante locomotiva protagonista di un libro per bambini, si rivelerà essere un treno (rosa) che viaggia a velocità supersonica, un malandrino... per non dire uno schizzato figlio di buona donna… Partendo dalla Culla (la stazione) nella decaduta città di Lud, un ricettacolo di disgraziati, è importante nel far macinare parecchia strada al nostro gruppo in quello che altrimenti si sarebbe rivelato un assai più lungo e forse interminabile viaggio verso la Torre.
    Il suddetto treno ha una gran passione per gli indovinelli, una cosa dannatamente seria nel Medio-Mondo, e proprio gli indovinelli sono l’unica via d’uscita dalla terribile situazione in cui il nostro quartetto, anzi quintetto (mi ero dimenticato l’animaletto di Jake, il bimbolo Oy) si è andato a cacciare. Il libro termina infatti con Blaine lanciato a tutta velocità che dichiara i propri intenti suicidi (con i nostri protagonisti a bordo), è disposto a desistere dal proprio intento e giungere a Topeka (la stazione di destinazione) solo a patto che uno dei passeggeri riesca a porgli un indovinello di cui non conosca la soluzione… e qui finisce... cliffhanger!

    said on 

  • 4

    E continuiamo ad andar, la torre nera a trollar ...

    I libri si gonfiano man mano che ci si avvicina alla Torre Nera. Però devo dire che questo capitolo è migliorato in sé, dalla presentazione dei personaggi si è passato alla descrizione di un mondo fan ...continue

    I libri si gonfiano man mano che ci si avvicina alla Torre Nera. Però devo dire che questo capitolo è migliorato in sé, dalla presentazione dei personaggi si è passato alla descrizione di un mondo fantastico che ricorda Fallout, misto ai western alla Sergio Leone.
    Ci si avvicina sempre più alla narrazione pesante e globale che il Re Idiota spesso offre nei suoi romanzi (una narrazione in grado di dipingere luoghi e ambienti, accendendo la fantasia).
    Attraverso la pesantezza di informazioni spesso superflue (caratterizzazioni ulteriori dei personaggi di cui non me ne può fregare di meno) si arriva alla sua idea di I.A., il Blaine-Treno-Monorotaia (forse è la Monorotaia di Springfield, dei Simpson).
    Punto da cui riparte il prossimo romanzo.
    Mi chiedo poi dove abbia raccattato tutti i cliché degli indovinelli.

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  • 5

    Questo è un volume ricco: ricco di sentimenti, azione, magia... e molto ancora. Come il mondo di Roland sta andando avanti velocemente, così le pagine vengono fatte scorrere velocemente. Con questo ca ...continue

    Questo è un volume ricco: ricco di sentimenti, azione, magia... e molto ancora. Come il mondo di Roland sta andando avanti velocemente, così le pagine vengono fatte scorrere velocemente. Con questo capitolo la saga ha fatto letteralmente un gran salto, sia come scrittura che come trama.

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  • 5

    Con questo capitolo la saga fa decisamente un salto in avanti, sia narrativamente che qualitativamente. Finalmente riusciamo a immergerci davvero nel medio-mondo. Finalmente cominciamo a capirlo, e, p ...continue

    Con questo capitolo la saga fa decisamente un salto in avanti, sia narrativamente che qualitativamente. Finalmente riusciamo a immergerci davvero nel medio-mondo. Finalmente cominciamo a capirlo, e, proprio come i personaggi del libro, ci prepariamo ad affrontarlo, in tutta la sua complessità e precarietà. Ora riusciamo a capire Roland, e la sua spasmodica ricerca, oltre che il suo immenso dolore, che l'ha portato ad essere quello che è.
    Onwards! To the Dark Tower!

    said on 

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