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The Dark Tower, Book 7

The Dark Tower

By Stephen King

(37)

| Paperback | 9781416524526

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Book Description

All good things must come to end. Constant Listener, and not even Stephen King can write a story that goes on forever. The tale of Ronald Deschain's relentless quest for the Dark Tower has, the author fears, sorely tried the patience of those who Continue

All good things must come to end. Constant Listener, and not even Stephen King can write a story that goes on forever. The tale of Ronald Deschain's relentless quest for the Dark Tower has, the author fears, sorely tried the patience of those who have followed it from its earliest chapters. But attend to it a while longer, if it pleases you, for this volume is the last, and often the last things are best.

Roland's ka-tet remains intact, though scattered over wheres and whens. Susannah-Mia has been carried from the Dixie Pig (in the summer of 1999) to a birthing room -- really a chamber of horrors - in Thunderclap's Fedic Station; Jake and Father Callahan, with Oy between them, have entered the restaurant on Lex and 61st with weapons drawn, little knowing how numerous and noxious are their foes. Roland and Eddie are with John Cullum in Maine, in 1977, looking for the site on Turtleback Lane where "walk-ins" have been often seen. They want desperately to get back to the others, to Susannah especially, and yet they have come to realize that the world they need to escape is the only one that matters.

Thus the audiobook opens, like a door to the uttermost reaches of Stephen King's imagination. You've come this far. Come a little father. Come all the way. The sound you hear may be the slamming of the door behind you. Welcome to The Dark Tower.

282 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Leer la saga de La Torre Oscura me tomó dos años y yo misma decidí hacerlo así porque sabía que leerla significaba emprender un viaje con sus personajes y conforme fui avanzando en la historia, me encariñé con ellos y no quería dejarlos marchar tras ...(continue)

    Leer la saga de La Torre Oscura me tomó dos años y yo misma decidí hacerlo así porque sabía que leerla significaba emprender un viaje con sus personajes y conforme fui avanzando en la historia, me encariñé con ellos y no quería dejarlos marchar tras llegar a la palabra "Fin", así que me tomé todo el tiempo que pude hasta alcanzar la Torre, aunque me sentía tan emocionada como Rolando. Y puedo decir que fue un buen viaje; no fue un viaje feliz o lleno de cosas agradables, fue un viaje largo y duro, en el que sufrí tanto como Rolando y su ka-tet y este libro les da un final con el que me quedo satisfecha, aunque triste por verlos partir.

    Aquí, todos aquellos hilos de la trama que se habían quedado abiertos en entregas posteriores y sobre todo los que nos dejaron un poco frustrados en "Canción de Susannah" se cierran de manera magistral. Todas las piezas encajan, todo llega a su final. Y aun así, la saga de la Torre Oscura es un recordatorio de que la vida en sí misma, los recuerdos y la memoria también son viajes y acompañantes en éste viaje y nos hacen plantearnos la idea de otros mundos, de otras posibilidades, otros cuándos y el papel que jugamos en ellos.

    Me quedo satisfecha con la saga en general y con la sensación de que el viaje no ha terminado, de que puedo volver a visitarlos cuando quiera, por lo que para mí este libro tiene, así como la saga, la calificación máxima y se posiciona como lo mejor que Stephen King ha escrito.

    Lo recomiendo mucho, aunque no esperen que termine como ustedes quieren, lo que no significa necesariamente que el final sea malo. Sólo real. Sólo real e inacabable como la vida misma.

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    Laurine said on Apr 3, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    no, direi che King ed il fantasy non vanno d'accordo. è stato faticoso arrivare alla fine dei 7 libri

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    Gautelanata said on Mar 31, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Commala, pistolero. Commala-Come-Come

    Il degno finale della saga de "La Torre Nera". Una metafora veramente ben fatta della vita di ognuno di noi, suppongo.
    C'è da dire che il finale è davvero "forte", consiglio a chi non fosse ancora pronto a "staccare" dalla Torre Nera di fermarsi prim ...(continue)

    Il degno finale della saga de "La Torre Nera". Una metafora veramente ben fatta della vita di ognuno di noi, suppongo.
    C'è da dire che il finale è davvero "forte", consiglio a chi non fosse ancora pronto a "staccare" dalla Torre Nera di fermarsi prima della vera fine, di gustarsi ed immaginarsi ciò che potrebbe succedere per un po' di tempo prima di andare fino alla fine... perchè lascia un po' di amaro in bocca. Un pugno nello stomaco.

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    Malkariss said on Mar 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ho scritto questa recensione per la prima versione online (anno domini 2004) di una bozza di rivista all’indirizzo nellagabbiadelmerlo.com (ora chiuso). Era il giorno stesso in cui il libro era uscito in Italia. L’ho letto di seguito, in circa 27 ore ...(continue)

    Ho scritto questa recensione per la prima versione online (anno domini 2004) di una bozza di rivista all’indirizzo nellagabbiadelmerlo.com (ora chiuso). Era il giorno stesso in cui il libro era uscito in Italia. L’ho letto di seguito, in circa 27 ore.

    Ho passato tutta la notte stringendo tra le mani un libro che aspettavo da dieci anni. Finalmente ho concluso la saga che per ambientazioni e personaggi (e perché no, genialità) supera anche “Il signore degli anelli” di Tolkien. Ora so chi si cela nell’ultima stanza della Torre Nera, sopra il re rosso prigioniero sul balcone al secondo piano… Chi… O che cosa…

    …Si ricomincia dal Dixie Pig, dove Jake e Padre Callahan stanno per affrontare la delegazione di uomini bassi e vampiri di tipo uno che presidiano la porta di accesso a Fedic, dove Susannah, insieme a Mia (figlia di nessuno, madre di uno), sta partorendo il figlio di Roland e del Re Rosso…

    …Si ricomincia con Eddie Dean e Roland in viaggio per raggiungere Turtleback Lane, il centro del fenomeno dei walk-in, l’unico modo per ritornare al quando di Jake e Susannah, nel 1999 del mondo cardine o di approdare a Rombo di Tuono, nel Fine-Mondo…

    …Si ricomincia con Mordred, partorito da due donne e due uomini, la creatura destinata dalla profezia a sterminare la stirpe dell’Eld di cui Roland Deschain di Gilead è l’ultimo discendente…

    …Si ricomincia con un bambino, Patrick Danville, salvato in un altro libro di King da due vecchi che soffrivano di insonnia…

    …Si ricomincia con i frangitori guidati da Ted Brautigan, che stanno infrangendo il vettore di Shardik e di Maturin, dal Devar–Toi, la prigione-paradiso in cui le guardie nutrono i loro ospiti con la materia cerebrale prelevata dai gemelli del Callah…

    …Si ricomincia con Flagg, o Walter, o Marten, o l’uomo che cammina, pronto alla resa dei conti con il suo nemico di sempre, l’ultimo pistolero…

    Si finisce nel Can’-Ka No Rey, il campo di rose dove al centro, imperiosa, si erge la Torre.

    “L’uomo in nero fuggì nel deserto e il pistolero lo seguì”.

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    Zorba said on Jan 3, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La lettura è un pò impegnativa perchè tutti i particolari che ci vengono forniti già nel primo libro servono fino alla fine e vanno quindi ricordati mentre altri ci vengono rivelati mano a mano creando un pò di confusione nel lettore, è bello però ve ...(continue)

    La lettura è un pò impegnativa perchè tutti i particolari che ci vengono forniti già nel primo libro servono fino alla fine e vanno quindi ricordati mentre altri ci vengono rivelati mano a mano creando un pò di confusione nel lettore, è bello però vedere come alcuni personaggi della saga si possono ritrovare anche in altri romanzi dello stesso autore.
    Sono convinta che la storia in sè sia molto bella e particolare ma quello che mi ha disturbato è stata la prolissità con cui le scene vengono scritte e i paroloni che vengono usati a mio parere spesso fuori luogo; molte scene si potevano descrivere più facilmente e quindi anche più velocemente velocizzando un pò la lettura per concentrarsi su pezzi più importanti ai fini della trama.

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    Sirya said on Jan 2, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Ascoltatemi molto bene, io prego.

    Volevo scrivere una grande recensione, che racchiudesse tutti e sette i volumi di questa lunga opera. Eppure, una volta chiusa l'ultima pagina, non mi sento più in grado. La Torre Nera, infima, lascia solo un grande ...(continue)

    Ascoltatemi molto bene, io prego.

    Volevo scrivere una grande recensione, che racchiudesse tutti e sette i volumi di questa lunga opera. Eppure, una volta chiusa l'ultima pagina, non mi sento più in grado. La Torre Nera, infima, lascia solo un grande vuoto, come solo i più grandi libri riescono a fare. Lo ricomincerei da capo, è vero, dunque non potrei dare torto a Roland, che si ritrova nello stesso deserto iniziale. King come ogni volta mi lascia di stucco, sul finale. Non è giusto che Roland venga "maltrattato" a questo modo, non lui, ci ero davvero troppo affezionata e mi è sempre sembrato troppo sveglio, troppo intelligente, troppo "avanti". Eppure, a ben pensarci, quale altro poteva essere il finale...?!

    Io dico grazie, sai King.

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    Giulia Ferrando said on Dec 25, 2013 | 1 feedback

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