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The Dawn Patrol

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Publisher: Cornerstone

3.8
(705)

Language:English | Number of Pages: 320 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , German

Isbn-10: 0099510146 | Isbn-13: 9780099510147 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Softcover and Stapled , eBook

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
He has sleuthing skills to burn but is rarely out of his boardshorts, and with a hugePacific storm approaching San Diego, Boone wants to be there to ride the ...
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  • 0

    Buona anche questa, Don!

    Boone Daniels è un ex poliziotto, ora investigatore privato. E’ un uomo che non chiede molto alla sua vita, se non quella di poter uscire all’alba insieme ai suoi amici a surfare e quello di ...continue

    Boone Daniels è un ex poliziotto, ora investigatore privato. E’ un uomo che non chiede molto alla sua vita, se non quella di poter uscire all’alba insieme ai suoi amici a surfare e quello di mangiare qualche tortilla ripiena di carne, uova o pesce. Perché non c’è niente di meglio che una buona tortilla. Tutto si svolge a San Diego, Pacific Beach la capitale del sole e dei surfisti. In un giorno qualunque, quello che sta per precedere un giorno speciale, si presenta alla sua porta l’avvocato Petra, donna bellissima, ma fredda, distante e tutta d’un pezzo. Chiede a Boone di ritrovare, per conto di una compagnia assicurativa, una spogliarellista, teste chiave in un caso di truffa. Boone, sempre a corto di soldi, accetta, sperando di risolvere il caso al massimo entro quarantotto ore, prima che a Pacific Beach sia invasa dai più grandi surfisti del mondo, per l’arrivo della più imponente mareggiata degli ultimi decenni. Ma San Diego è molto vicina al Messico, e niente è mai facile come appare. Ci vuole molto poco, perché una banale indagine diventi una discesa all’inferno che obbligherà Boone a fare i conti con il proprio passato. Dopo il nerissimo “Il potere del cane” Don Winslow sforna un solare lavoro dalle atmosfere diametralmente opposte. La pattuglia del titolo non riguarda un manipolo di poliziotti federali, bensì un gruppo di surfisti, che ha eletto la tavola come loro religione. I sei, si riuniscono all’alba sulle spiagge di San Diego con un unico obiettivo, quello di trovare il loro stesso io all’interno dell’onda”. E quale migliore occasione se non quella della più grossa mareggiata degli ultimi vent’anni? L'altra pattuglia è formata da un gruppo di bambine messicane fra i dieci e i quattordici anni, che camminano nella foschia del mattino incontro ai loro clienti: sono state importate clandestinamente per essere vendute come prostitute, e vivono nei campi di fragole, come nella versione velenosa di una canzone dei Beatles. Boone è il capo della prima pattuglia. Dopo un passato in polizia, si è reinventato investigatore privato e il caso che ha in mano presenta notevoli sfaccettature. La storia di Winslow si rivela divertente, senza i toni drammatici del precedente lavoro. Nelle prime cento pagine la storia appare poco intrigante, tanto si impegna l’autore a spiegarci la filosofia del surf, dei surfisti e della loro storia. Nelle successive è difficile staccarsi dalla lettura. Se solo Winslow si fosse soffermato un po’ meno sulle descrizioni esageratamente minuziose dei luoghi, e avesse usato un po’ della paraffina che usano i suoi surfisti per rendere più scorrevoli le pagine, si potrebbe parlare di un grandissimo romanzo. In ogni caso è “quasi” perfetto. Voto: 8

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  • 4

    Hang Loose!

    Un gran bel romanzo giallo dove le atmosfere da mondo ideale del surf si frangono contro la realtà, dove la disillusione sulla natura umana si ritira come risacca lasciando intatti i valori ...continue

    Un gran bel romanzo giallo dove le atmosfere da mondo ideale del surf si frangono contro la realtà, dove la disillusione sulla natura umana si ritira come risacca lasciando intatti i valori fondamentali della vita: amicizia, lealtà, onore, amore... il tutto senza mai scadere nel melenso, nello scontato. Un gran bel romanzo, con personaggi ben delineati, trama ricca e coinvolgente, ottima tenuta della tensione. Una cavalcata di due giorni sulla cresta dell'onda alla ricerca di una squallida verità. COOOL!!!!

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  • 4

    Buon detective story, di chandleriana memoria, con debiti aggiornamenti. Non manca nulla in questo noir ambientato nella California del sud, in terre di frontiera, dove il sole è lo stesso di Los ...continue

    Buon detective story, di chandleriana memoria, con debiti aggiornamenti. Non manca nulla in questo noir ambientato nella California del sud, in terre di frontiera, dove il sole è lo stesso di Los Angeles ma qui non bacia solo i belli patinati che inseguono il sogno hollywoodiano e le loro case e atmosfere glitterate. A San Diego giungono sì le speranze che inseguono il sogno ma viaggiano su automobili scalcinate, su sandali consunti, su “schiene bagnate” perché hanno attraversato a nuoto, il fiume che separa il Messico da gli USA. Il sole qui crea ombre che rendono perfetta l’ambientazione del noir, e nascondono segreti che neanche l’oceano più profondo. Una scrittura mirabile, fluida, dai tempi cinematografici che incalzano la lettura ma che concede lunghe pause in cui vengono dati cenni storici e descrizioni geografiche che rendono valida la lettura come guida turistica, dà una spiegazione delle origini del surf che lo rendono interessante anche a chi, come me, non sia appassionato di sport acquatici, cenni che valgono come collegamento tra i vari piani di lettura. Anche la colonna sonora è interessantissima: è un libro che si legge con occhiali da sole neri, filtri solari potentissimi, costume da bagno a fiori , beveraggi alcolici e tortillas e, naturalmente accompagnamenti musicali da Dick Dale, ai Surfaris e i Beach Boys; infine, ma non ultimo, è una metafora filosofica della grande mareggiata e dell’onda “Dio mio” che travolge la vita e la rende ricca e piena di senso, una elegia dell’amicizia maschile, cara ai romanzieri americani, dove non manca la presenza del femminile forte, risolto ed emancipato: la figura della spogliarellista sempliciotta, stereotipata e rifatta, si rivela in possesso di valori morali da fare impallidire i “buoni” e di sentimenti profondi che non scadono mai nel sentimentalismo, l’avvocatessa che si affianca al detective nell’indagine, aldilà dei tallieurs grigi, scarpe col tacco e borse firmate nasconde un coraggio e una risolutezza degna di Rambo e le pagine in cui la surfer Sunny Day, unica componente femminile della pattuglia, affronta l’onda che le cambierà la vita, l'onda più alta di tutte, è uno degli omaggi più belli alla forza di un personaggio femminile. Tante cose è questo romanzo ma mai troppe, Winslow non eccede mai e accompagna il lettore in una frenesia che conduce rapidamente alla conclusione come una cavalcata dell’onda perfetta. Le pattuglie in realtà sono due: quella dei sei surfers amici da sempre e tra cui vi sono il detective privato e il poliziotto che partecipano all’indagine e le bambine “importate” clandestinamente dal Messico per alimentare il traffico della prostituzione pedofila. Due pattuglie, l’una illuminata dal sole di San Diego, benedetta dall’acqua dell’oceano e nutrita dal sacro vincolo dell’amicizia; la seconda, quella delle bambine, oppressa dai miasmi del nascondimento, della vergogna, della disperazione, inseguita dal male indicibile della perversione sessuale e dell’avidità umana. L’omicidio di una spogliarellista, che si rivela un assassinio su commissione fatto ai danni della persona sbagliata, dà l’avvio all’indagine che porterà a galla vecchi scheletri e loschi traffici che metteranno in forse equilibri e certezze che si pensavano consolidate, come avviene su una tavola di surf. La pattuglia dell’alba, di Don Winslow

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  • 4

    STRAWBERRY FIELDS

    Il surf, sia come sport che come filosofia di vita, è lontanissimo da noi: non abbiamo l’oceano, non abbiamo quelle onde - e neppure quelle spiagge (epperò, a Roma, in una piccola traversa a ...continue

    Il surf, sia come sport che come filosofia di vita, è lontanissimo da noi: non abbiamo l’oceano, non abbiamo quelle onde - e neppure quelle spiagge (epperò, a Roma, in una piccola traversa a senso unico della circonvallazione Gianicolense c’è un negozietto dentro un garage che vende assi da surf!) Eppure, lo conosciamo bene, ci è familiare, come tutto quello che riguarda gli US: gli yankees hanno sempre usato il cinema per colonizzare il mondo, esportando e rendendo vincente il loro lifestyle, l’ideologia, la filosofia dei vincenti, e certo anche lo sport, surf incluso. Il primo pensiero va ovviamente all’immarcescibile ‘Big Wednesday’, seguito a ruota, o forse battuto sul filo di lana, da “Point Break”. E dopo il cinema, la musica: quindi, vai col surf pop e surf rock, surf music in genere, amata anche da Tarantino (cinema e musica chiudono il cerchio).

    In questo romanzo, le pattuglie dell’alba sono due: quella composta dai protagonisti, novelli moschettieri, tutti per uno e uno per tutti, autentici surf addicted, splendidi esemplari di essere umani dai muscoli lunghi e scolpiti, cuore d’oro e nick un po’ cazzoni (Boone, il protagonista tra i protagonisti, Hang Twelve, che ha dodici dita dei piedi con le quali rimane incollato alla tavola, Johnny Banzai, Dave the Love God, più bello e rimorchione di gesù, High Tide, Sunny Day). L’altra pattuglia è formata da un gruppo di bambine messicane fra gli otto e i quattordici anni, che appaiono all’inizio nella nebbia del mattino in una scena che non si dimentica: giovanissime schiave bianche vendute come prostitute, stanno andando incontro ai loro clienti, e vivono nei campi di fragole, come nella versione acida della canzone dei Beatles. Ma non è certo, o non è solo, un romanzo sul surf: prima di tutto è un noir, con il classico occhio privato che indaga, prende le botte ma non demorde, pieno di rimorso sofferenza e compassione per il dolore umano. La ficata è che l’investigatore privato, oltre a essere un ex poliziotto, è un dio del surf, nato e cresciuto sull’oceano, nelle onde, dentro l’acqua. Non completamente rincretinito da sole sabbia e sale, visto che passa ore a leggere i classici della letteratura sdraiato sul divano di casa (villino a palafitta sull’oceano). Ha fretta di risolvere il caso che gli è stato assegnato perché su San Diego sta per abbattersi una mareggiata di quelle mitiche e imperdibili, di quelle che cambiano la vita, in grado di farti capire qual è il tuo preciso posto nell'universo.

    È bravo Winslow a innovare il classico, a scegliere un tono apparentemente scanzonato per trattare temi nerissimi, a mischiare il surf, l’amicizia, l’amore, l’indagine, la violenza, il sangue. Ma le mie pagine preferite sono quelle dove racconta la storia della California del sud, come è nata e sviluppata, mettendo basi solide e realistiche alla sua storia di surf e sfruttamento.

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  • 2

    Prendete il buon vecchio Drugo de Il grande Lebowsky. Preso? Ora mettetelo a fare l'investigatore "serio" (o quasi), dategli una passione smodata per il surf e una banda di comprimari ben ...continue

    Prendete il buon vecchio Drugo de Il grande Lebowsky. Preso? Ora mettetelo a fare l'investigatore "serio" (o quasi), dategli una passione smodata per il surf e una banda di comprimari ben caratterizzati. Non male vero, avete l'acquolina in bocca? Io dopo qualche pagina sbavavo come un San Bernardo. Eppure, passata l'infatuazione iniziale, La pattuglia dell'alba mi ha deluso. Vuoi per l'intreccio confusionario o per il massiccio infodump sul surf (ne avrei fatto volentieri a meno), questo romanzo di Winslow non mi ha convinto. E di un Drugo surfista in fondo non se ne sentiva il bisogno.

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  • 3

    Vivere per surfare, surfare per vivere.

    Circa a metà libro, Winslow mette inaspettatamente da parte il racconto e dedica l’intero capitolo 45 alla storia del Surf e ai tempi d’oro di quella che non è solo una pratica sportiva ma una ...continue

    Circa a metà libro, Winslow mette inaspettatamente da parte il racconto e dedica l’intero capitolo 45 alla storia del Surf e ai tempi d’oro di quella che non è solo una pratica sportiva ma una vera e propria way of life, quanto meno nella California del sud; qui, in particolare lungo la costa intorno a San Diego, esistono a quanto pare le spiagge più belle del mondo per gli amanti della cavalcata delle onde che laggiù arrivano alte e potenti.

    Questa digressione, piuttosto insolita per un romanzo d’azione, conferisce in realtà un certo spessore a “La pattuglia dell’alba” che per il resto è un thriller abbastanza monotono e convenzionale, ben lontano dalla forza narrativa di altre opere di Winslow, “Il potere del cane” ad esempio.

    I personaggi, a loro volta piuttosto stereotipati e con l’aria di ragazzoni ancora imprigionati nei miti dell’adolescenza, si impegnano negli intervalli fra le azioni e le surfate in un cazzeggio fatto di pesanti prese in giro delle rispettive etnie e caratteristiche che ricorda un pochino i duetti fra Hap & Leo di lansdaliana memoria, ma con molta minor verve.

    Resta comunque, soprattutto grazie al capitolo 45, un’impressione di sole, abbronzature e muscoli, che dà un certo carattere al romanzo con un sottofondo di musiche dei Beach Boys che tuttavia l’autore, per bocca del suo protagonista, rinnega al punto di desiderare che non fossero nati (Brian Wilson e i Beach Boys) e non avessero trasformato la California in una meta per il turismo più bieco ed invadente.

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  • 4

    La pattuglia dell'alba è composta di sei amici, quanto più diversi l'uno dall'altro, ma con una passione assoluta che li accomuna, quella del surf e che fa sì che ogni mattina, all'alba, prima dei ...continue

    La pattuglia dell'alba è composta di sei amici, quanto più diversi l'uno dall'altro, ma con una passione assoluta che li accomuna, quella del surf e che fa sì che ogni mattina, all'alba, prima dei rispettivi lavori, i sei si ritrovino a pagaiare e surfare a Pacific Beach. In questi giorni è imminente l'arrivo di una mareggiata incredibile che porterà le onde più alte degli ultimi venti anni. Boone Daniels, uno dei sei della Pattuglia, ex poliziotto e ora detective privato, accetta a malincuore - considerando che mancano 48 ore all'evento - un caso di ritrovamento di persona, una spogliarellista testimone di un incendio doloso… Ma questa è soltanto la punta di un iceberg che ricopre traffici ben più loschi e pericolosi, dalla pedofilia alla tratta delle bambine messicane; il tutto poi fa tornare a galla il passato del protagonista, con una vicenda / un caso non ancora concluso. In più Don Winslow soprattutto nella prima parte del libro ne approfitta per fare una vera e propria storia di San Diego, Pacific Beach, i primi bagnini, le comunità hawaiane, samoane e giapponesi, la Marina US, i Beach Boys e tanto tanto surf, senza essere pesante e nozionistico, ma a corredo - leggero - del romanzo.

    In definitiva, il romanzo mi è piaciuto, apprezzo fin da altri episodi questi capitoli corti e la coralità di più personaggi, tutti protagonisti; i sei della pattuglia tutti meritevoli, dal bagnino Dave the God, all'unica ragazza Sunny, dall'enorme samoano High Tide, al giovane Hang Twelve (per i piedi da sei dita) a Johnny Banzai poliziotto di etnia giapponese; oltre a loro Red Eddie, Tammy, Mick Penner, Petra, Teddy Cole, Dan Silver; tutti descritti così bene che è impossibile non visualizzarli. Mi sembra l'ennesimo lavoro di Winslow già pronto per essere "girato" su pellicola.

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  • 4

    Dalla quarta di copertina: Boone Daniels ex poliziotto, ora investigatore privato, nato su una tavola da surf Sunny Day una vera California Girl, ma sa cavalcare l'onda come nessun altro High Tide ...continue

    Dalla quarta di copertina: Boone Daniels ex poliziotto, ora investigatore privato, nato su una tavola da surf Sunny Day una vera California Girl, ma sa cavalcare l'onda come nessun altro High Tide Centosettanta chili di carne e muscoli samoani, quando si tuffa è alta marea Dave the Love God bagnino di salvataggio, una collezione di turiste da fare invidia Johnny Banzai sangue giapponese, poliziotto, re delle parole incrociate Hang Twelve rasta bianco, patito del surf, sei dita per piede.

    Ora io dico, ma chi scrive le quarte di copertine??? Ma dai... è così che si presenta un thriller di Don Winslow? Sembra di trovarsi di forte a cinque imbecilli e un'oca. Invece oltre ad esserci la "ovvia" storia polizzesca, c'è la capacità oramai più che risaputa dell'autore di caratterizzare i vari personaggi, tutti con la stessa importanza. Perchè la storia non è imperniata solo su Boone Daniels, c'è spazio per tutti. Tutti danno il loro contributo nella storia, ma vengono anche presentati con una certa profondità, si conoscerà la storia di tutti e alla fine non è solo surf donne e prendere la vita alla leggera. C'è di più, in ognuno, la vita li porta a nascondersi dietro il surf ognuno con il suo carico di storia, ognuno importante membro della Pattuglia dell'Alba.

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