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The Defense

By

Publisher: Vintage

3.9
(271)

Language:English | Number of Pages: 272 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) German , Italian , Spanish , French

Isbn-10: 0679727221 | Isbn-13: 9780679727224 | Publish date:  | Edition Reissue

Also available as: Mass Market Paperback , Others , eBook , Hardcover

Category: Fiction & Literature , Games , Sports, Outdoors & Adventure

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Book Description
Nabokov's third novel, The Defense, is a chilling story of obsession and madness. As a young boy, Luzhin was unattractive,  distracted, withdrawn, sullen--an enigma to his parents and an object of ridicule to his classmates. He takes up chess as a refuge from the anxiety of his everyday life.  His talent is prodigious and he rises to the rank of grandmaster--but at a cost:  in Luzhin' s obsessive mind, the game of chess gradually supplants the world of reality.   His own world falls apart during a crucial championship match, when the intricate defense he has devised withers  under his opponent's unexpected and unpredictabke lines of assault.
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  • 3

    Per la prima metà (sarà che l'ho letta in poco tempo) notevole, poi nella seconda parte (sarà che l'ho letta in modo discontinuo) ho fatto più fatica, e qualcosa nella costruzione dei personaggi non m ...continue

    Per la prima metà (sarà che l'ho letta in poco tempo) notevole, poi nella seconda parte (sarà che l'ho letta in modo discontinuo) ho fatto più fatica, e qualcosa nella costruzione dei personaggi non mi ha convinto, in particolare nelle motivazioni che spingono "la moglie" a diventare tale. Però l'intreccio fra vita, follia e scacchi è sublime.

    said on 

  • 3

    Ancora un personaggio border-line, come Hermann (Disperazione) e Humbert (Lolita), introversi interpreti di una follia che soggioga e abolisce il mondo. Fra costoro Luzin appare immensamente fragile: ...continue

    Ancora un personaggio border-line, come Hermann (Disperazione) e Humbert (Lolita), introversi interpreti di una follia che soggioga e abolisce il mondo. Fra costoro Luzin appare immensamente fragile: ha costruito il suo universo di combinazioni ideali, di cui diventa padrone e geniale interprete, ma via via che il suo successo di straordinario giocatore di scacchi aumenta e lo trasporta nell'empireo immaginifico dell'effimera stabilità del mondo (abitando il mondo il perimetro circoscritto di una scacchiera), ecco che il suo equilibrio mentale, già fragile, si disgrega e si frantuma, dissolvendosi.
    La realtà fuori, il mondo vero, diventa un vorticoso caleidoscopio di sfuggenti barlumi, schegge e dettagli fatalmente perduti. A nulla serve l'amore di una moglie-madre-badante...La difesa di Luzin è una barriera immaginaria, una coreografia della mente che in realtà nulla ha da elevare contro la consistenza delle cose intorno.
    Anche qui la perizia di Nabokov è indiscussa, insieme alla cura del linguaggio che raggiunge punte di virtuosismo.
    Ma il groviglio della psiche alterata di Luzin spesso conduce, anche nel procedere della prosa, a momenti di cupa gravità che (superando la tentazione di abbandonare la narrazione) vengono successivamente ripagati con lampi di gioia abbondante.

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  • 3

    Riassumendo le recensioni in giro per il web: capolavoro scritto magistralmente. Se dico che mi è piaciuto e basta sono un eretico? Affascinante il protagonista, ben caratterizzata anche la moglie, e ...continue

    Riassumendo le recensioni in giro per il web: capolavoro scritto magistralmente. Se dico che mi è piaciuto e basta sono un eretico? Affascinante il protagonista, ben caratterizzata anche la moglie, e la storia non è affatto male. Preferisco lo stile di Lolita, però, che è quello che cercavo quando ho deciso di leggere qualcos'altro di Nabokov. Qui mi ha ricordato, per scrittura e atmosfere, Ritratto di un giovane artista e Doppio sogno, anche se — al contrario di questi due — con La difesa di Lužin mi è capitato più volte di perdere il filo e di dover tornare indietro a rileggere.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    "...nella vita di Lužin ogni minuto disabitato era una falla per fantasmi"

    Confesso di aver faticato non poco, durante le prime cinquanta pagine, a venire a capo di una narrazione così complessa, occasionalmente straniante come i punti di vista di Lužin. Poi, ogni dettaglio ...continue

    Confesso di aver faticato non poco, durante le prime cinquanta pagine, a venire a capo di una narrazione così complessa, occasionalmente straniante come i punti di vista di Lužin. Poi, ogni dettaglio acquista senso; con precisione millimetrica ogni frammento va al suo posto nel finale, che lascia impietriti, pur nella consapevolezza che non esiste - non può esistere - altro scioglimento di una vicenda così angosciante.
    La difesa di Lužin è una difesa contro la vita, una vita che aliena con le sue ciclicità incessanti, con le sue casualità insondabili. Solo Lužin, con quella sensibilità estrema che può condurre esclusivamente alla follia e alla morte, percepisce il grottesco dell'esistenza. Il destino che lo attende, come nella più classiche delle tragedie greche, il protagonista lo porta dentro di sé da subito: non a caso i personaggi che si muovono attorno a lui quando la sua infanzia e la prima giovinezza hanno già imposto il loro stampo fatale, sono tutti privi di nome. La moglie, i suoceri, gli occasionali frequentatori della sua dimora sono maschere senza profondità né volto, e lo stesso Lužin non ha per il lettore un nome, né un patronimico. E' un simbolo, un'eccellenza. Solo all'ultima riga, sottrattosi alla mediocrità terrena, recupera un'identità di uomo, si svela, si mostra. Lo fa, però, attraverso le voci di chi resta, perché lui è già intoccabile, in salvo. Oltre la pochezza della vita, compiendo il suo superiore destino.

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  • 4

    delizioso come sa essere Nabokov. di certo per come sono fatto mi saró perso rifeimenti interni, simbolismi scacchistici ma non importa piú di tanto. si tratta praticamente del ritratto di una vita (q ...continue

    delizioso come sa essere Nabokov. di certo per come sono fatto mi saró perso rifeimenti interni, simbolismi scacchistici ma non importa piú di tanto. si tratta praticamente del ritratto di una vita (quella di Luzin) come "vissuta in terza persona" attraverso gli scacchi, attraverso le scelte degli altri. le scene piú felici sono quelle dell´innamoramento di Luzin (anzi, della sua futura moglie nei suoi confronti) con alcuni dialoghi davvero molto divertenti, e la comicitá corporea di Luzin quasi "slapstick"

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  • 4

    Nabokov è uno scrittore stupendo. In questo libro, pur essendo meno brillante che in Lolita, è comunque eccezionale. La descrizione di Luzin, i suoi comportamenti fuori luogo, la sua goffaggine, le su ...continue

    Nabokov è uno scrittore stupendo. In questo libro, pur essendo meno brillante che in Lolita, è comunque eccezionale. La descrizione di Luzin, i suoi comportamenti fuori luogo, la sua goffaggine, le sue gaffes creano un ritratto divertente e la lettura è molto coinvolgente. Nonostante sia la storia di una follia, l'autore non cerca di creare empatia nei confronti del suo personaggio, non spinge i sentimenti del lettore verso la compartecipazione. Domina il sarcasmo che avvolge l'ambiente, i protagonisti, l'umanità e, il finale iper drammatico, non è sufficiente a cambiare il clima emotivo costruito durante tutto il libro.
    In sintesi: Nabokov non è solo Lolita, è un genio letterario e tutti i suoi romanzi meritano di essere letti.

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  • 4

    I fantasmi sulla scacchiera

    L'avrete notato anche voi, quando uno fa la recensione di un Nabokov generalmente afferma in premessa che lo stile dello scrittore è sublime.
    Mi aggrego senza riserve, Nabokov è un vero esteta delle l ...continue

    L'avrete notato anche voi, quando uno fa la recensione di un Nabokov generalmente afferma in premessa che lo stile dello scrittore è sublime.
    Mi aggrego senza riserve, Nabokov è un vero esteta delle lettere; tutti i suoi traduttori (dal russo o dall'inglese) saranno probabilmente ottimi sarti, ma il modello alla base è perfetto.
    Ne deduco - dopo aver già letto Il dono e Re, donna, fante - che la mia esplorazione nabokoviana procede ad maiora, e presto o tardi incapperà nel Capolavoro dei Capolavori; lo attendo con grandi aspettative, e tanta voglia di "seguirlo" anche nella sua produzione oltre oceano, che la maggior parte della critica ha sancito come superiore.
    Quanto a Luzin, ingabbiato nel mondo degli scacchi e negli eccessi di protezione della moglie, per il quale ogni momento di inazione "era una falla per fantasmi": la storia non è troppo originale e risulta a tratti un poco pastosa, anche se il personaggio ti entra in mente e ti sembra davvero di vederlo elucubrare, sbrindellato e spettinato, su un divanetto russo, lo sguardo assente perduto in una astratta combinazione di pezzi.

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  • 3

    Molto originale e molto strano questo romanzo di Nabokov, come lo è il suo protagonista.
    Sembra che tutti vogliano controllare la sua vita, che sappiano cosa è meglio per lui e tanto è abituato a ques ...continue

    Molto originale e molto strano questo romanzo di Nabokov, come lo è il suo protagonista.
    Sembra che tutti vogliano controllare la sua vita, che sappiano cosa è meglio per lui e tanto è abituato a questo che Luzin si lascia trascinare dalla corrente come una medusa moribonda –lo vedo così lui, come un grande medusa bianca e flaccida che ha perso i tentacoli e lo so che non è certo un complimento ma non volevo essere offensiva.
    Lo vedo al rallentatore.
    Ho odiato la signora Luzin, anche se mi rendo conto che in fondo è una donna in fuga dalla sua famiglia d’origine, ma perché ha voluto intromettersi nella vita di Luzin?
    La conclusione a cui lui arriva tirando le somme mi è sembrata logica e ineluttabile. Non poteva che essere scacco matto. Doveva fare qualcosa d’inaspettato, coglierli di sorpresa.
    La scrittura in certi momenti mi è sembrata pesante, per un istante ho temuto l’effetto D.H.Lawrence, brrr,poi ho capito che sbagliavo. Nonostante ciò m’inquieta non poco la mia copia di “Lolita” che mi guarda dallo scaffale.

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