Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Search Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

The Defense

By

Publisher: Vintage

3.9
(272)

Language:English | Number of Pages: 272 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) German , Italian , Spanish , French

Isbn-10: 0679727221 | Isbn-13: 9780679727224 | Publish date:  | Edition Reissue

Also available as: Mass Market Paperback , Others , eBook , Hardcover

Category: Fiction & Literature , Games , Sports, Outdoors & Adventure

Do you like The Defense ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Nabokov's third novel, The Defense, is a chilling story of obsession and madness. As a young boy, Luzhin was unattractive,  distracted, withdrawn, sullen--an enigma to his parents and an object of ridicule to his classmates. He takes up chess as a refuge from the anxiety of his everyday life.  His talent is prodigious and he rises to the rank of grandmaster--but at a cost:  in Luzhin' s obsessive mind, the game of chess gradually supplants the world of reality.   His own world falls apart during a crucial championship match, when the intricate defense he has devised withers  under his opponent's unexpected and unpredictabke lines of assault.
Sorting by
  • 5

    A mio avviso tra i migliori di Nabokov, tra la sua produzione russa lo preferisco anche a "Il dono". Luzin è un personaggio indimenticabile, pietoso e struggente, che non ha vita al di fuori della sca ...continue

    A mio avviso tra i migliori di Nabokov, tra la sua produzione russa lo preferisco anche a "Il dono". Luzin è un personaggio indimenticabile, pietoso e struggente, che non ha vita al di fuori della scacchiera e prova, fallendo, a vivere con la strategia degli scacchi e delle mosse. Da applausi la costruzione delle pagine finali in cui Luzin vola fuori dalla scacchiera, la ciliegina sulla torta di un romanzo sublime. E che qualcuno riesce, compiendo una impresa, a trovare persino "banale" il finale di un libro scritto nel 1929 (!!!!) deprime molto. In ogni caso, anche chi non ama scervellarsi qui troverà molta "passione".

    said on 

  • 3

    Per la prima metà (sarà che l'ho letta in poco tempo) notevole, poi nella seconda parte (sarà che l'ho letta in modo discontinuo) ho fatto più fatica, e qualcosa nella costruzione dei personaggi non m ...continue

    Per la prima metà (sarà che l'ho letta in poco tempo) notevole, poi nella seconda parte (sarà che l'ho letta in modo discontinuo) ho fatto più fatica, e qualcosa nella costruzione dei personaggi non mi ha convinto, in particolare nelle motivazioni che spingono "la moglie" a diventare tale. Però l'intreccio fra vita, follia e scacchi è sublime.

    said on 

  • 3

    Ancora un personaggio border-line, come Hermann (Disperazione) e Humbert (Lolita), introversi interpreti di una follia che soggioga e abolisce il mondo. Fra costoro Luzin appare immensamente fragile: ...continue

    Ancora un personaggio border-line, come Hermann (Disperazione) e Humbert (Lolita), introversi interpreti di una follia che soggioga e abolisce il mondo. Fra costoro Luzin appare immensamente fragile: ha costruito il suo universo di combinazioni ideali, di cui diventa padrone e geniale interprete, ma via via che il suo successo di straordinario giocatore di scacchi aumenta e lo trasporta nell'empireo immaginifico dell'effimera stabilità del mondo (abitando il mondo il perimetro circoscritto di una scacchiera), ecco che il suo equilibrio mentale, già fragile, si disgrega e si frantuma, dissolvendosi.
    La realtà fuori, il mondo vero, diventa un vorticoso caleidoscopio di sfuggenti barlumi, schegge e dettagli fatalmente perduti. A nulla serve l'amore di una moglie-madre-badante...La difesa di Luzin è una barriera immaginaria, una coreografia della mente che in realtà nulla ha da elevare contro la consistenza delle cose intorno.
    Anche qui la perizia di Nabokov è indiscussa, insieme alla cura del linguaggio che raggiunge punte di virtuosismo.
    Ma il groviglio della psiche alterata di Luzin spesso conduce, anche nel procedere della prosa, a momenti di cupa gravità che (superando la tentazione di abbandonare la narrazione) vengono successivamente ripagati con lampi di gioia abbondante.

    said on 

  • 3

    Riassumendo le recensioni in giro per il web: capolavoro scritto magistralmente. Se dico che mi è piaciuto e basta sono un eretico? Affascinante il protagonista, ben caratterizzata anche la moglie, e ...continue

    Riassumendo le recensioni in giro per il web: capolavoro scritto magistralmente. Se dico che mi è piaciuto e basta sono un eretico? Affascinante il protagonista, ben caratterizzata anche la moglie, e la storia non è affatto male. Preferisco lo stile di Lolita, però, che è quello che cercavo quando ho deciso di leggere qualcos'altro di Nabokov. Qui mi ha ricordato, per scrittura e atmosfere, Ritratto di un giovane artista e Doppio sogno, anche se — al contrario di questi due — con La difesa di Lužin mi è capitato più volte di perdere il filo e di dover tornare indietro a rileggere.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    "...nella vita di Lužin ogni minuto disabitato era una falla per fantasmi"

    Confesso di aver faticato non poco, durante le prime cinquanta pagine, a venire a capo di una narrazione così complessa, occasionalmente straniante come i punti di vista di Lužin. Poi, ogni dettaglio ...continue

    Confesso di aver faticato non poco, durante le prime cinquanta pagine, a venire a capo di una narrazione così complessa, occasionalmente straniante come i punti di vista di Lužin. Poi, ogni dettaglio acquista senso; con precisione millimetrica ogni frammento va al suo posto nel finale, che lascia impietriti, pur nella consapevolezza che non esiste - non può esistere - altro scioglimento di una vicenda così angosciante.
    La difesa di Lužin è una difesa contro la vita, una vita che aliena con le sue ciclicità incessanti, con le sue casualità insondabili. Solo Lužin, con quella sensibilità estrema che può condurre esclusivamente alla follia e alla morte, percepisce il grottesco dell'esistenza. Il destino che lo attende, come nella più classiche delle tragedie greche, il protagonista lo porta dentro di sé da subito: non a caso i personaggi che si muovono attorno a lui quando la sua infanzia e la prima giovinezza hanno già imposto il loro stampo fatale, sono tutti privi di nome. La moglie, i suoceri, gli occasionali frequentatori della sua dimora sono maschere senza profondità né volto, e lo stesso Lužin non ha per il lettore un nome, né un patronimico. E' un simbolo, un'eccellenza. Solo all'ultima riga, sottrattosi alla mediocrità terrena, recupera un'identità di uomo, si svela, si mostra. Lo fa, però, attraverso le voci di chi resta, perché lui è già intoccabile, in salvo. Oltre la pochezza della vita, compiendo il suo superiore destino.

    said on 

  • 4

    delizioso come sa essere Nabokov. di certo per come sono fatto mi saró perso rifeimenti interni, simbolismi scacchistici ma non importa piú di tanto. si tratta praticamente del ritratto di una vita (q ...continue

    delizioso come sa essere Nabokov. di certo per come sono fatto mi saró perso rifeimenti interni, simbolismi scacchistici ma non importa piú di tanto. si tratta praticamente del ritratto di una vita (quella di Luzin) come "vissuta in terza persona" attraverso gli scacchi, attraverso le scelte degli altri. le scene piú felici sono quelle dell´innamoramento di Luzin (anzi, della sua futura moglie nei suoi confronti) con alcuni dialoghi davvero molto divertenti, e la comicitá corporea di Luzin quasi "slapstick"

    said on 

  • 4

    Nabokov è uno scrittore stupendo. In questo libro, pur essendo meno brillante che in Lolita, è comunque eccezionale. La descrizione di Luzin, i suoi comportamenti fuori luogo, la sua goffaggine, le su ...continue

    Nabokov è uno scrittore stupendo. In questo libro, pur essendo meno brillante che in Lolita, è comunque eccezionale. La descrizione di Luzin, i suoi comportamenti fuori luogo, la sua goffaggine, le sue gaffes creano un ritratto divertente e la lettura è molto coinvolgente. Nonostante sia la storia di una follia, l'autore non cerca di creare empatia nei confronti del suo personaggio, non spinge i sentimenti del lettore verso la compartecipazione. Domina il sarcasmo che avvolge l'ambiente, i protagonisti, l'umanità e, il finale iper drammatico, non è sufficiente a cambiare il clima emotivo costruito durante tutto il libro.
    In sintesi: Nabokov non è solo Lolita, è un genio letterario e tutti i suoi romanzi meritano di essere letti.

    said on 

  • 4

    I fantasmi sulla scacchiera

    L'avrete notato anche voi, quando uno fa la recensione di un Nabokov generalmente afferma in premessa che lo stile dello scrittore è sublime.
    Mi aggrego senza riserve, Nabokov è un vero esteta delle l ...continue

    L'avrete notato anche voi, quando uno fa la recensione di un Nabokov generalmente afferma in premessa che lo stile dello scrittore è sublime.
    Mi aggrego senza riserve, Nabokov è un vero esteta delle lettere; tutti i suoi traduttori (dal russo o dall'inglese) saranno probabilmente ottimi sarti, ma il modello alla base è perfetto.
    Ne deduco - dopo aver già letto Il dono e Re, donna, fante - che la mia esplorazione nabokoviana procede ad maiora, e presto o tardi incapperà nel Capolavoro dei Capolavori; lo attendo con grandi aspettative, e tanta voglia di "seguirlo" anche nella sua produzione oltre oceano, che la maggior parte della critica ha sancito come superiore.
    Quanto a Luzin, ingabbiato nel mondo degli scacchi e negli eccessi di protezione della moglie, per il quale ogni momento di inazione "era una falla per fantasmi": la storia non è troppo originale e risulta a tratti un poco pastosa, anche se il personaggio ti entra in mente e ti sembra davvero di vederlo elucubrare, sbrindellato e spettinato, su un divanetto russo, lo sguardo assente perduto in una astratta combinazione di pezzi.

    said on