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The Doors of Perception and Heaven and Hell

(Perennial Classics)

By Aldous Huxley

(44)

| Paperback | 9780060595180

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Book Description

Two classic complete books -- The Doors of Perception (originally published in 1954) and Heaven and Hell (originally published in 1956) -- in which Aldous Huxley, author of the bestselling Brave New World, explores, as only he Continue

Two classic complete books -- The Doors of Perception (originally published in 1954) and Heaven and Hell (originally published in 1956) -- in which Aldous Huxley, author of the bestselling Brave New World, explores, as only he can, the mind's remote frontiers and the unmapped areas of human consciousness. These two astounding essays are among the most profound studies of the effects of mind-expanding drugs written in the twentieth century. These two books became essential for the counterculture during the 1960s and influenced a generation's perception of life.

73 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    M'è presa la botta flower power....

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    ofelia said on Sep 8, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Speravo che "Le porte della percezione" fosse una commistione di argomenti scientifico-sociali sul funzionamento di sostanze come LSD o mescalina ed invece Huxley dedica molto spazio a trattazioni metafisiche/spiritualiste su un fantomatico "Altro Mo ...(continue)

    Speravo che "Le porte della percezione" fosse una commistione di argomenti scientifico-sociali sul funzionamento di sostanze come LSD o mescalina ed invece Huxley dedica molto spazio a trattazioni metafisiche/spiritualiste su un fantomatico "Altro Mondo", come se la sua esistenza fosse cosa certa. Le lunghe digressioni nel campo artistico non aiutano chi, come me, è a digiuno di nozioni sulla storia dell'arte.
    Voto positivo alle appendici: lo stile e gli argomenti sono esattamente quelli che mi aspettavo dal resto del libro.

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    depa said on Jun 5, 2014 | Add your feedback

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    Due saggi molto interessanti sulla mescalina e sulle sensazioni che produce. Ma attenzione, è un libro che apre veramente le porte della percezione facendoci guardare/vedere la realtà in maniera del tutto nuova. Ciliegine sulla torta le appendici fin ...(continue)

    Due saggi molto interessanti sulla mescalina e sulle sensazioni che produce. Ma attenzione, è un libro che apre veramente le porte della percezione facendoci guardare/vedere la realtà in maniera del tutto nuova. Ciliegine sulla torta le appendici finali.

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    Joe Natta, Cantautore Scemenziale said on Feb 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    In questi due saggi Huxley, sospeso perennemente tra lucidità e visione, affronta il tema dell'espansione della coscienza indotta tramite stupefacenti. Nello specifico, la mescalina, che assume di fronte a due testimone e di cui fa registrare tutte l ...(continue)

    In questi due saggi Huxley, sospeso perennemente tra lucidità e visione, affronta il tema dell'espansione della coscienza indotta tramite stupefacenti. Nello specifico, la mescalina, che assume di fronte a due testimone e di cui fa registrare tutte le reazioni, rianalizzandole successivamente in modo fin troppo lucido e razionale. L'esperienza stupefacente viene affrontata in buona parte del primo saggio, che poi si perde in considerazioni varie, mentre il secondo saggio, più fiacco, si limita a constatare la coesistenza di un paradiso ma anche di un inferno artificiale.
    Il punto di forza dei due saggi è la sua linearità, la sua incrollabile lucidità e la chiarezza delle sue, pur limitate, argomentazioni: la coscienza in stato di veglia è fortemente limitata dalla necessità della sopravvivenza, ma quando sopraggiunge la malattia (fisica, come la denutrizione, o mentale, come la schizofrenia) o, come surrogato di essa, la trance da droga la coscienza di spande, perdendo interesse nelle faccende pratiche della vita e aprendo il soggetto a inpensabili livelli di coscienza. L'idea di base è semplice, ben illustrata e nonostante la sua limitatezza, intrigante. Non può avere la meglio però sulle principali criticità di questi due saggi: a mancare è soprattutto una struttura che possa inglobare l'argomentazione principale, un'architettura come nelle migliori filosofie, insomma. A voler essere brutali, basta poco per rendersi conto della reale natura di questo libro: il resoconto di una esperienza di coscienza alterata di uno scrittore, intriso di filosofia orientale e influenzato da ben altri maestri, a cominciare da Baudelaire, per finire (aggiungo io) con Burroughs.
    L'intento di analizzare razionalmente l'esperienza visionaria e irrazionale ricorda molto William Burroughs, che per l'appunto nello stesso periodo tentava la disintossicazione, rifletteva razionalmente sulle sue visioni e scriveva di droga, tossicodipendenza e cure alternative. E mentre Burroughs cede al fascino mistico del peyote e dei riti delle vecchie civiltà precolombiane, Huxley si fa tentare, come nei suoi romanzi, dalla filosofia orientale, in particolare dal buddhismo, con effetti che ricordano molto la filosofia di Schopenhauer (e quasi lo plagia, quando parla di un Io cosciente che non fa altro che "esprimere desideri"). Huxley insiste sul piano fenomenico, mettendo sempre in evidenza le reazioni sensoriali alla droga, il suo gioco sinestetico, ma poi travolge il lettore parlando improvvisamente del divino. Un salto della quaglia piuttosto imbarazzante, nella mia opinione, che rende più evidente un'altra mancanza: le riflessioni squisitamente estetiche che caratterizzano i paradisi artificiali di Baudelaire.
    Poche idee buone e molti limiti: sempre meglio di una incomunicabile confusione. Malgrado tutto, i saggi di Huxley lasciano il segno e non smettono di stimolare il lettore, voltata l'ultima pagina.

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    Tancredi said on Nov 5, 2013 | Add your feedback

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    Molto interessante il primo saggio e le appendici. Il secondo un pò piatto.

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    Antonio Fracasso said on Aug 30, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    piatto e noioso

    E io che pensavo che con le sue dosi di mescalina mi descrivesse mondi sommersi e universi infiniti, invece il buon vecchio Huxley ci descrive la sua prova da drogato con una piattezza non comune, essondo, a suo dire, talmente privo di fantasia immag ...(continue)

    E io che pensavo che con le sue dosi di mescalina mi descrivesse mondi sommersi e universi infiniti, invece il buon vecchio Huxley ci descrive la sua prova da drogato con una piattezza non comune, essondo, a suo dire, talmente privo di fantasia immaginativa da non notare quasi nulla, eccetto alcuni cambiamenti importanti nella visione dei concetti dietro a oggetti e ombre. Ma l'esperimento non potevi farlo fare a qualcuno con più immaginazione CAZO!?

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    DeadChannel said on Jul 11, 2013 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (44)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
  • English Books
  • Paperback 192 Pages
  • ISBN-10: 0060595183
  • ISBN-13: 9780060595180
  • Publisher: Harper Perennial Modern Classics
  • Publish date: 2004-05-01
  • Dimensions: 129 mm x 838 mm x 1,289 mm
  • Also available as: Hardcover , eBook
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