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The Dreaming Void

By

Publisher: Del Rey Books

3.7
(87)

Language:English | Number of Pages: 630 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 0345496531 | Isbn-13: 9780345496539 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Paperback , eBook , Others , Audio CD

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • 3

    La storia decolla nella seconda metà del libro. Prima vengono presentati un po' tutti gli attori in gioco e certi collegamenti o riferimenti al background d'ambientazione restano alquanto misteriosi.
    Anche in questo caso però l'universo creato da Hamilton è superbamente intrigante, da fanta ...continue

    La storia decolla nella seconda metà del libro. Prima vengono presentati un po' tutti gli attori in gioco e certi collegamenti o riferimenti al background d'ambientazione restano alquanto misteriosi.
    Anche in questo caso però l'universo creato da Hamilton è superbamente intrigante, da fantascienza di prim'ordine.

    said on 

  • 3

    The Dreaming Void (2007)

    Hamilton scrive antiquati feuilleton con gadget ultramoderni. Quasi come Dumas. Considerato che scrive fantascienza, e cosa ha prodotto la SF britannica negli ultimi anni, la cosa mi sconcerta un po'.
    Le idee di SF espresse dal romanzo non sono proprio nuove, e a parte le scene d'azione dov ...continue

    Hamilton scrive antiquati feuilleton con gadget ultramoderni. Quasi come Dumas. Considerato che scrive fantascienza, e cosa ha prodotto la SF britannica negli ultimi anni, la cosa mi sconcerta un po'.
    Le idee di SF espresse dal romanzo non sono proprio nuove, e a parte le scene d'azione dove Hamilton è indubbiamente bravo, il mix pseudofantasy mi è piaciuto poco.
    Hamilton è uno scrittore intrigante, ma molto meno interessante di Ian McDonald e Alastair Reynolds. Ed è infinitamente meno stimolante.

    said on 

  • 5

    兩個時空,不同筆法,同樣刺激

    非常快的節奏。大多評論不喜歡Inigo的夢境,我卻覺得寫得不輸給迷霧,而且還加上科幻的基底在裏面,比Ozzie之前的漫遊好看多了。

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Spettacolare.

    Hamilton scrive una space opera spettacolare, ricca di personaggi che corrono, in maniera apparentemente indipendente, verso un unico destino. L'intreccio è solido e coerente, anche se non avendo letto la saga precedente (ambientata nello stesso universo, ma 1200) anni prima, non sono riuscito a ...continue

    Hamilton scrive una space opera spettacolare, ricca di personaggi che corrono, in maniera apparentemente indipendente, verso un unico destino. L'intreccio è solido e coerente, anche se non avendo letto la saga precedente (ambientata nello stesso universo, ma 1200) anni prima, non sono riuscito a cogliere appieno alcune sfumature (come il Volatore Stellare, una traduzione molto anni '60). Alla storia principale l'autore ci aggiunge il Sogno Vivo, la vita oltre il vuoto, sul pianeta Querencia, narrandoci la storia di un ragazzo destinato a cambiare radicalmente la sua vita e anche quella di chi lo sognerà.

    said on 

  • 3

    Alla faccia del vuoto....

    Da dove iniziare per recensire questo (e anche il precedente) monumentale volume? Forse dal fatto che, se fosse stato più breve si sarebbe beccato quattro stelle senza nemmeno pensarci. Ho avuto bisogno di alcuni giorni di spiaggia e fancazzismo totale per riuscire ad andare avanti e, oggettivame ...continue

    Da dove iniziare per recensire questo (e anche il precedente) monumentale volume? Forse dal fatto che, se fosse stato più breve si sarebbe beccato quattro stelle senza nemmeno pensarci. Ho avuto bisogno di alcuni giorni di spiaggia e fancazzismo totale per riuscire ad andare avanti e, oggettivamente, a scoprire che comunque ne valeva la pena. Il libro esplode di idee come uno spettacolo di fuochi artificiali, ma soffre di elefantiasi. La trama nella trama, oltretutto, oltre a presentare un personaggio che sta diventando irritante, non si amalgama con le altre vicende: è difficile appassionarsi alla storia di Edeard quando ci pensano gli altri personaggi a piazzare qua e là qualche spoiler sulla sua storia.... Senza contare i troppi accenni ad altre opere che appesantiscono ulteriormente il tutto. Eppure, credetemi, l'idea di base è ottima: solo che dovere "scalare" tre volumi (no... questo non completa la vicenda...) di più di cinquecento pagine per sapere come va a finire, è semplicemente troppo!

    said on 

  • 3

    una space opera moderna alternata a scene in un mondo (anzi, un universo) pseudofantasy in cui esistono telepatia e telecinesi. molti personaggi principalmente umani, con qualche controparte aliena, le cui storie si incrociano intorno all'enigma centrale del "vuoto", l'agglomerato di natura scono ...continue

    una space opera moderna alternata a scene in un mondo (anzi, un universo) pseudofantasy in cui esistono telepatia e telecinesi. molti personaggi principalmente umani, con qualche controparte aliena, le cui storie si incrociano intorno all'enigma centrale del "vuoto", l'agglomerato di natura sconosciuta che occupa il centro della galassia e minaccia di distruggerla.

    pur essendo molto lungo e ricco di dettagli, la lettura è scorrevole e le singole storie dei personaggi riescono a coinvolgere. il livello di infodump è del tutto tollerabile, e alcune idee sono molto affascinanti. ci sono alcuni riferimenti ai due precedenti romanzi ambientati nello stesso universo dodici secoli prima, ma sono in gran parte esplicitati per cui si riesce a seguire benissimo la vicenda.

    il problema maggiore è che non si tratta affatto del primo libro di una saga, ma solo la prima parte di un romanzo molto più ampio, visto che non è conclusivo in nessun senso.

    said on 

  • 1

    Ultimamente le polemiche sui tagli operati da Urania sui testi originali hanno infiammato la rete.
    Ma quanto ne avrebbe guadagnato questo volume da una massiccia sforbiciata!
    Noiso. Le vagonate di "infodump" che Hamilton ci getta addosso non sono l'aspetto peggiore del libro.
    I ...continue

    Ultimamente le polemiche sui tagli operati da Urania sui testi originali hanno infiammato la rete.
    Ma quanto ne avrebbe guadagnato questo volume da una massiccia sforbiciata!
    Noiso. Le vagonate di "infodump" che Hamilton ci getta addosso non sono l'aspetto peggiore del libro.
    I personaggi sono piatti, non sembrano dotati di emotività, non si percepiscono le loro motivazioni.
    Eppure delle idee buone c'erano: un'umanità ormai longeva oltre limiti pensabili e in grado di resuscitare i morti, cerca nuove vie per sfuggire al male di vivere... eppure questi ci viene detto e mai fatto percepire. E così tutta la forza che avrebbe potuto avere questo testo scompare in una bolla.

    Anche sul fronte dell'intrattenimento non va meglio e spesso mi veniva la voglia di saltare in avanti.

    E dopo tutta la fatica di sorbirsi 700 pagine, il romanzo non finisce, ma ti lascia così in medias res nell'attesa del secondo volumone (che non leggerò).

    said on 

  • 0

    Librone (primo di una trilogia) di solida fantascienza tradizionale. Al contrario (ad esempio) di Harry Harrison o Alastair Reynolds, che scrivono una fantascienza molto immaginifica, raffinata, di atmosfera, ambigua, ma spesso difficile da leggere, Hamilton propone storie abbastanza semplici, ch ...continue

    Librone (primo di una trilogia) di solida fantascienza tradizionale. Al contrario (ad esempio) di Harry Harrison o Alastair Reynolds, che scrivono una fantascienza molto immaginifica, raffinata, di atmosfera, ambigua, ma spesso difficile da leggere, Hamilton propone storie abbastanza semplici, che ricordano lo stile della fantascienza della "golden age". Una certa ingenuità nella caratterizzazioni e nello stile è però compensata da una buona dose di adrenalina e divertimento. Molto interessanti gli inserti fantasy di uno dei sottoplot. Attenzione che questo primo volume della trilogia finisce proprio "in medias res" e rende necessaria la lettura dei seguiti!

    said on 

  • 4

    Che trip!

    Che dire: Hamilton è un pazzo. Nel senso buono del termine. La sola capacità, che lui ha, di concepire e scrivere bene (!) un'opera così lunga e complessa e farlo in maniera credibile, lo rende un grande scrittore.
    Ho letto in giro recensioni di persone che l'hanno trovato prolisso o noioso ...continue

    Che dire: Hamilton è un pazzo. Nel senso buono del termine. La sola capacità, che lui ha, di concepire e scrivere bene (!) un'opera così lunga e complessa e farlo in maniera credibile, lo rende un grande scrittore.
    Ho letto in giro recensioni di persone che l'hanno trovato prolisso o noioso o complicato. Certo l'impatto con tutti quei personaggi e quelle realtà così distanti dalla nostra non è facile, ma da qui ad annoiarsi o non capire ne passa parecchio. O come sempre è segno di scarsa immaginazione. Nonostante le 570 pagine (tra l'altro scorrevolissime) i personaggi principali sono pochi, i fili temporali sono due bene distinti, e alla fine tutto o quasi torna. Ho detto "quasi" perché il resto tornerà nei sequel, dei quali sto già leggendo (e ho quasi finito) il secondo.
    Forse è proprio il fatto che la storia sia suddivisa in tre libri a creare il problema, perché c'è il rischio che, passando troppo tempo dall'uno all'altro, non ci si ricordi bene cosa è successo. Ma purtroppo si tratta di qualcosa che è praticamente inevitabile.
    Fortunatamente ho già il secondo in inglese, che tra l'altro ho iniziato a leggere per primo non avendo ancora il primo volume e, nonostante questo, non mi sono assolutamente confusa.
    E fortunatamente il terzo dovrebbe uscire a settembre (in inglese ovviamente).

    La vera nota negativa di questo libro è questa edizione. Al di là della traduzione, che comunque non era facile, visto che moltissimi termini tradotti in italiano per forza di cose diventano eccessivamente lunghi e abbastanza ridicoli (forse per questo mi sta piacendo di più il seguito), il problema principale è l'eccessiva abbondanza di refusi. Sono così tanti che spesso mi sono trovata due refusi nello stesso paragrafo, la maggior parte dei quali tra l'altro evitabilissimi tramite l'uso di un semplice correttore ortografico.
    Tutto ciò è davvero assurdo e soprattutto inaccettabile, considerando che stiamo parlando di un'edizione della Mondadori. Davvero un peccato.

    said on