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The Dreaming Void

By

Publisher: Del Rey Books

3.7
(92)

Language:English | Number of Pages: 630 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 0345496531 | Isbn-13: 9780345496539 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Paperback , eBook , Others , Audio CD

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • 4

    Recensione della Biblioteca Galattica

    scheda completa: http://www.bibliotecagalattica.com/cicli/vuoto.html

    Il Ciclo costituisce un monumentale affresco post-umanista le cui vicende sono ambientate in un universo complesso e ricco di risvo ...continue

    scheda completa: http://www.bibliotecagalattica.com/cicli/vuoto.html

    Il Ciclo costituisce un monumentale affresco post-umanista le cui vicende sono ambientate in un universo complesso e ricco di risvolti sorprendenti, nel futuro Trentaseiesimo secolo. L'elemento centrale di questo universo parallelo è il Vuoto. Situato al centro della Galassia, il Vuoto fu creato dai Primavita, la prima specie senziente vissuta nella Galassia, allo scopo di evolversi e raggiungere l'Appagamento. Il Vuoto è basato su una fisica stessa differente da quella dell'universo circostante; ma per funzionare e garantire le sue incredibili possibilità ha bisogno di energia che ottiene espandendosi, catturando pianeti, stelle e convertendo la loro massa nell'energia necessaria.
    Un'altra specie antichissima, i Raiel, ha dedicato quasi l'intera propria vita alla lotta contro il Vuoto. Fallita una prima missione, i Raiel hanno creato sia stazioni di osservazione che hanno in seguito accolto anche altre specie che una rete di contenimento in previsione di un'altra fase di espansione. Un gruppo apposito, i Raiel Guerrieri, sorveglia il confine del Vuoto impedendo ad alcuna astronave di attraversare la frontiera mentre un'apposita classe di astronavi, la classe High Angel, è stata creata per agire come arche e ospitare le specie senzienti in pericolo in caso di una nuova espansione.
    Un'altra razza aliena che riveste particolare importanza all'interno del ciclo è quella degli Anonime. Questi sono i primi ad aver scoperto la pericolosa razza dei Prime isolando il loro abitant originale, i sistemi stellari di Dyson Alpha e Beta, e confinando questa pericolosissima specie all'interno di barriera energetiche impenetrabili.
    L'umanità è sopravvissuta ad un attacco dei Prime durante la Guerra del Volatore Stellare. Dopo di questa, l'espansione e il progresso umano sono continuati arrivando alla formazione dell'ANA (Advanced Neural Activity). Questa entità, che ha assunto de facto il governo della Terra e della Federazione costituita dai cosiddetti Mondi Interni, è una sorta di supercomputer o entità senziente costituita da tutte le personalità umane che decidono di abbandonare la realtà fisica e di uploadare la propria coscienza in essa.
    L'ANA sovrintende la Flotta Deterrente, l'arma definitiva e più potente per difendere l'umanità da ogni forma di minaccia esterna. Al suo interno le varie personalità umane si organizzano in Fazioni che perseguono differenti visioni dell'umanità e della sua evoluzione. Gli Acceleratori in particolare desiderano al più presto che l'intera umanità passi ad uno stato post-fisico; il loro contraltare è rappresentato dai Conservatori. Le diverse fazioni si avvalgono di Agenti umani, fisici per influenzare il corso degli eventi.
    I Mondi Interni sono abitati da esseri umani Superiori, potenziati da miglioramenti biononici che aumentano le prestazioni di ogni attività umana e consentono un controllo totale di ogni processo conscio e inconscio, regalando una vita praticamente illimitata e integrando una vasta serie di apparati e ritrovati tecnologici. La maggior parte degli abitanti conserva un aspetto attorno ai trent'anni e registra ogni ricordo in una cella di memoria inserita nel cervello che consente una rapida resurrezione in un clone in caso di morte corporea. I Mondi Esterni, più arretrati, sono abitati dagli Avanzati il cui DNA è migliorato e potenziato ma complessivamente il risultato è nettamente inferiore a quello dei Superiori.
    Su uno dei Mondi Esterni, Ezzelin, ha sede il Sogno Vivo. Questo movimento nasce dai sogni di Inigo, un astrofisico che per motivi sconosciuti ha iniziato ad entrare in contatto e ripercorrere attraversi i suoi sogni la vita di Edeard, un uomo eccezionale che vive all'interno del Vuoto, sul pianeta Querencia. Il Sogno Vivo ha costruito una città, Makkathran 2, fedele copia della città dove si svolgono le epiche imprese di Edeard e i suoi adepti vivono e vestono ispirandosi ai suoi abitanti.
    Il mondo di Querencia è privo di ogni tecnologia, rigettata dal Vuoto stesso, che invece concede ai suoi abitanti una vasta serie di poteri "psico" come la lungivista o la terza mano. Gli abitanti di Makkathran vivono nelle abitazioni facenti parte del tessuto stesso della città. La mitologia è basata sul racconto confuso del naufragio su Querencia di una nave primordiale da cui discesero Rah e la Signora, considerati i fondatori della nazione. Le anime dopo la morte sono destinate a raggiungere il Cuore ma i Signori Celesti, delle specie di angeli che un tempo guidavano le anime alla loro destinazione, non compaiono più da molto tempo...
    I sogni di Inigo sono stati infatti condivisi con tutta l'umanità attraverso il campo gaiano, una sorta di condivisione telepatica basata su un'invenzione di Ozzie, un eccezionale fisico. Ozzie aveva creato questa tecnologia sperando che la condivisione dei pensieri e delle emozioni cancellasse ogni forma di conflitto e di violenza ma, ritenendo l'uso che ne ha fatto il Sogno Vivo una perversione, ha lasciato la Federazione ritirandosi nella Spina, un misterioso manufatto alieno.
    L'intreccio dell'intero ciclo ripercorre uno schema classico: una moltitudine di personaggi e sotto-trame che convergono verso un finale con un continuo crescendo di rivelazioni e sorprese. Parallelamente al filone principale dell'intreccio, i sogni di Inigo ripercorrono tutta la vita di Edeard consentendo una interessante alternanza tra il mondo post-umanista popolato da intelligenze artificiali, uomini potenziati, alieni e uno scenario che sembra preso in prestito da un romanzo fantasy, un mondo dove la tecnologia è rimpiazzata da poteri paranormali, quasi magici.
    L'opera riprende alcune tematiche tipiche del genere post-umanista, il rapporto uomo-macchina, possibili evoluzioni post-fisiche, il tema della natura della coscienza e del senso di sè e li integra con elementi innovativi e originali molto interessanti come l'intera natura e struttura del Vuoto e della Città di Makkathran. Sono presenti anche tematiche tipiche di un approccio più sociologico come il ruolo della religione nella storia e nella politica o il sottile velo che separa la magia da una tecnologia sconosciuta.
    L'impatto iniziale per il lettore non è dei più facili che rischia di perdersi nella moltitudine di personaggi e trame secondarie; questa complessità può essere vista sia come un elemento di forza che di debolezza a seconda dei gusti personali. Forse il difetto più grande è una sorta di asimmetria tra il corpo principale dell'opera e il finale, che risulta abbastanza affrettato e brusco. Anche il ruolo degli alieni, cha assistono sostanzialmente passivi, o al massimo come agenti indiretti, agli eventi, poteva forse essere rivisto, dando loro un maggior peso diretto sull'evolversi della trama. Nel complesso comunque siamo di fronta ad un'opera che consigliamo sicuramente a tutti gli appassionati.

    said on 

  • 3

    La storia decolla nella seconda metà del libro. Prima vengono presentati un po' tutti gli attori in gioco e certi collegamenti o riferimenti al background d'ambientazione restano alquanto misteriosi.
    ...continue

    La storia decolla nella seconda metà del libro. Prima vengono presentati un po' tutti gli attori in gioco e certi collegamenti o riferimenti al background d'ambientazione restano alquanto misteriosi.
    Anche in questo caso però l'universo creato da Hamilton è superbamente intrigante, da fantascienza di prim'ordine.

    said on 

  • 2

    The Dreaming Void (2007)

    Hamilton scrive antiquati feuilleton con gadget ultramoderni. Quasi come Dumas. Considerato che scrive fantascienza, e cosa ha prodotto la SF britannica negli ultimi anni, la cosa mi sconcerta un po'. ...continue

    Hamilton scrive antiquati feuilleton con gadget ultramoderni. Quasi come Dumas. Considerato che scrive fantascienza, e cosa ha prodotto la SF britannica negli ultimi anni, la cosa mi sconcerta un po'.
    Le idee di SF espresse dal romanzo non sono proprio nuove, e a parte le scene d'azione dove Hamilton è indubbiamente bravo, il mix pseudofantasy mi è piaciuto poco.
    Hamilton è uno scrittore intrigante, ma molto meno interessante di Ian McDonald e Alastair Reynolds. Ed è infinitamente meno stimolante.

    said on 

  • 5

    兩個時空,不同筆法,同樣刺激

    非常快的節奏。大多評論不喜歡Inigo的夢境,我卻覺得寫得不輸給迷霧,而且還加上科幻的基底在裏面,比Ozzie之前的漫遊好看多了。

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Spettacolare.

    Hamilton scrive una space opera spettacolare, ricca di personaggi che corrono, in maniera apparentemente indipendente, verso un unico destino. L'intreccio è solido e coerente, anche se non avendo lett ...continue

    Hamilton scrive una space opera spettacolare, ricca di personaggi che corrono, in maniera apparentemente indipendente, verso un unico destino. L'intreccio è solido e coerente, anche se non avendo letto la saga precedente (ambientata nello stesso universo, ma 1200) anni prima, non sono riuscito a cogliere appieno alcune sfumature (come il Volatore Stellare, una traduzione molto anni '60). Alla storia principale l'autore ci aggiunge il Sogno Vivo, la vita oltre il vuoto, sul pianeta Querencia, narrandoci la storia di un ragazzo destinato a cambiare radicalmente la sua vita e anche quella di chi lo sognerà.

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  • 3

    Alla faccia del vuoto....

    Da dove iniziare per recensire questo (e anche il precedente) monumentale volume? Forse dal fatto che, se fosse stato più breve si sarebbe beccato quattro stelle senza nemmeno pensarci. Ho avuto bisog ...continue

    Da dove iniziare per recensire questo (e anche il precedente) monumentale volume? Forse dal fatto che, se fosse stato più breve si sarebbe beccato quattro stelle senza nemmeno pensarci. Ho avuto bisogno di alcuni giorni di spiaggia e fancazzismo totale per riuscire ad andare avanti e, oggettivamente, a scoprire che comunque ne valeva la pena. Il libro esplode di idee come uno spettacolo di fuochi artificiali, ma soffre di elefantiasi. La trama nella trama, oltretutto, oltre a presentare un personaggio che sta diventando irritante, non si amalgama con le altre vicende: è difficile appassionarsi alla storia di Edeard quando ci pensano gli altri personaggi a piazzare qua e là qualche spoiler sulla sua storia.... Senza contare i troppi accenni ad altre opere che appesantiscono ulteriormente il tutto. Eppure, credetemi, l'idea di base è ottima: solo che dovere "scalare" tre volumi (no... questo non completa la vicenda...) di più di cinquecento pagine per sapere come va a finire, è semplicemente troppo!

    said on 

  • 3

    una space opera moderna alternata a scene in un mondo (anzi, un universo) pseudofantasy in cui esistono telepatia e telecinesi. molti personaggi principalmente umani, con qualche controparte aliena, l ...continue

    una space opera moderna alternata a scene in un mondo (anzi, un universo) pseudofantasy in cui esistono telepatia e telecinesi. molti personaggi principalmente umani, con qualche controparte aliena, le cui storie si incrociano intorno all'enigma centrale del "vuoto", l'agglomerato di natura sconosciuta che occupa il centro della galassia e minaccia di distruggerla.

    pur essendo molto lungo e ricco di dettagli, la lettura è scorrevole e le singole storie dei personaggi riescono a coinvolgere. il livello di infodump è del tutto tollerabile, e alcune idee sono molto affascinanti. ci sono alcuni riferimenti ai due precedenti romanzi ambientati nello stesso universo dodici secoli prima, ma sono in gran parte esplicitati per cui si riesce a seguire benissimo la vicenda.

    il problema maggiore è che non si tratta affatto del primo libro di una saga, ma solo la prima parte di un romanzo molto più ampio, visto che non è conclusivo in nessun senso.

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  • 1

    Ultimamente le polemiche sui tagli operati da Urania sui testi originali hanno infiammato la rete.
    Ma quanto ne avrebbe guadagnato questo volume da una massiccia sforbiciata!
    Noiso. Le vagonate di "in ...continue

    Ultimamente le polemiche sui tagli operati da Urania sui testi originali hanno infiammato la rete.
    Ma quanto ne avrebbe guadagnato questo volume da una massiccia sforbiciata!
    Noiso. Le vagonate di "infodump" che Hamilton ci getta addosso non sono l'aspetto peggiore del libro.
    I personaggi sono piatti, non sembrano dotati di emotività, non si percepiscono le loro motivazioni.
    Eppure delle idee buone c'erano: un'umanità ormai longeva oltre limiti pensabili e in grado di resuscitare i morti, cerca nuove vie per sfuggire al male di vivere... eppure questi ci viene detto e mai fatto percepire. E così tutta la forza che avrebbe potuto avere questo testo scompare in una bolla.

    Anche sul fronte dell'intrattenimento non va meglio e spesso mi veniva la voglia di saltare in avanti.

    E dopo tutta la fatica di sorbirsi 700 pagine, il romanzo non finisce, ma ti lascia così in medias res nell'attesa del secondo volumone (che non leggerò).

    said on 

  • 0

    Librone (primo di una trilogia) di solida fantascienza tradizionale. Al contrario (ad esempio) di Harry Harrison o Alastair Reynolds, che scrivono una fantascienza molto immaginifica, raffinata, di at ...continue

    Librone (primo di una trilogia) di solida fantascienza tradizionale. Al contrario (ad esempio) di Harry Harrison o Alastair Reynolds, che scrivono una fantascienza molto immaginifica, raffinata, di atmosfera, ambigua, ma spesso difficile da leggere, Hamilton propone storie abbastanza semplici, che ricordano lo stile della fantascienza della "golden age". Una certa ingenuità nella caratterizzazioni e nello stile è però compensata da una buona dose di adrenalina e divertimento. Molto interessanti gli inserti fantasy di uno dei sottoplot. Attenzione che questo primo volume della trilogia finisce proprio "in medias res" e rende necessaria la lettura dei seguiti!

    said on