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The Elegance of the Hedgehog

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Publisher: Europa Editons

3.9
(24354)

Language:English | Number of Pages: 336 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) French , Spanish , Italian , Catalan , Chi traditional , German , Portuguese , Swedish , Galego , Slovak , Russian , Dutch , Finnish

Isbn-10: 1933372605 | Isbn-13: 9781933372600 | Publish date: 

Translator: Alison Anderson

Also available as: Hardcover , Softcover and Stapled , Others , Audio CD , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Book Description
We are in the center of Paris, in an elegant apartment building inhabited by bourgeois families. Renée, the concierge, is witness to the lavish but vacuous lives of her numerous employers. Outwardly she conforms to every stereotype of the concierge: fat, cantankerous, addicted to television. Yet, unbeknownst to her employers, Renée is a cultured autodidact who adores art, philosophy, music, and Japanese culture. With humor and intelligence she scrutinizes the lives of the building’s tenants, who for their part are barely aware of her existence.

Then there’s Paloma, a twelve-year-old genius. She is the daughter of a tedious parliamentarian, a talented and startlingly lucid child who has decided to end her life on the sixteenth of June, her thirteenth birthday. Until then she will continue behaving as everyone expects her to behave: a mediocre pre-teen high on adolescent subculture, a good but not an outstanding student, an obedient if obstinate daughter.

Paloma and Renée hide both their true talents and their finest qualities from a world they suspect cannot or will not appreciate them. They discover their kindred souls when a wealthy Japanese man named Ozu arrives in the building. Only he is able to gain Paloma’s trust and to see through Renée’s timeworn disguise to the secret that haunts her. This is a moving, funny, triumphant novel that exalts the quiet victories of the inconspicuous among us.
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  • 4

    Un piccolo gioiello, una poesia dal cuore, non dò l'ultima stellina solo per alcuni passaggi estremamente filosofici e quindi un pò troppo difficili da seguire per i miei gusti

    said on 

  • 3

    I primi tre quarti del libro mi hanno annoiata. Una dodicenne saccente e una portinaia acculturata che si lamentano continuamente della mediocrità del resto del mondo. Cosa può esserci di appassionante?!
    L'ultima parte si risolleva, forse perché si risollevano i personaggi principali.
    ...continue

    I primi tre quarti del libro mi hanno annoiata. Una dodicenne saccente e una portinaia acculturata che si lamentano continuamente della mediocrità del resto del mondo. Cosa può esserci di appassionante?!
    L'ultima parte si risolleva, forse perché si risollevano i personaggi principali.
    Sinceramente non saprei dire se effettivamente mi è piaciuto o meno.

    said on 

  • 3

    L'abito non fa la portinaia. E' questa la magia del libro. Oltrelapparenza.

    L'abito non fa la portinaia. E' questa la magia del libro. Oltrelapparenza.

    said on 

  • 2

    bah... si fa leggere (alcune belle riflessioni)
    ma è scontato e intimamente classista (guarda caso chi muore sul più bello?)
    'na puzza sotto il naso!!!

    said on 

  • 4

    Uno strumento per riflettere

    Renée Michel cinquantenne di umili origini, vedova, padrona di un gatto di nome Lev, portinai di un lussuoso palazzo al numero 7 di rue de Granelle, agli occhi dei condomini sembra corrispondere con precisione alla portinaia perfetta, una persona qualunque dai pochi interessi e dalle ridotte capa ...continue

    Renée Michel cinquantenne di umili origini, vedova, padrona di un gatto di nome Lev, portinai di un lussuoso palazzo al numero 7 di rue de Granelle, agli occhi dei condomini sembra corrispondere con precisione alla portinaia perfetta, una persona qualunque dai pochi interessi e dalle ridotte capacità di astrazione, ma come si è soliti dire: l'apparenza inganna. Madame Michel, invece, di interessi ne ha molti che variano dalla letteratura russa alla filosofia, da Mozart al cinema giapponese, dalla pittura olandese alle camelie, ma non vuole che gli estranei si accorgano di questa sua fame di libri, lei che è nata e cresciuta in una famiglia di contadini, lei che non ha studiato fino alla quinta elementare, vuole rimanere clandestina.
    Qualche piano sopra la sua testa vive Paloma Josse, una dodicenne in continuo disappunto con la sua famiglia, con la sua condizione privilegiata, con il mondo, che mostra una consapevolezza non confacente alla sua età. Questa ragazzina crede nel fatto che, a un certo punto della vita, ci si renda conto che è assurda e che non ha alcun senso, programma così un gesto estremo per curare i suoi familiari dall'illusione di cui si sono circondati. Nell'attesa del fatidico momento appunta su due diari, Pensiero profondo e il Diario del movimento del mondo, tutto ciò che potrebbe convincerla a cambiare idea.
    Le vite di Renée e Josse nelle loro assomiglianze e differenze, sembrano esser destinate a non incrociarsi mai, fino a quando...

    L'eleganza del riccio è uno di quei romanzi che per essere letto deve trovare il momento giusto per essere aperto, e per me quel momento è arrivato in queste settimane, dopo anni di presenza nella mia libreria, dopo esser stato sfogliato solo per le prime venti pagine, finalmente è arrivato il momento perfetto per leggerlo. Non me ne sono pentita affatto, anzi mi son pentita di non averlo portato a termine prima.

    C'è da dire che non è un libro facile, la lettura non è scorrevole, i riferimenti sono molto ricercati e spesso non affini al mio bagaglio culturale, ma in compenso dona un'infinità di spunti di riflessione che ho dovuto tenere a portata di mano una matita per potermi segnare tutto ciò che stimolava il mio interesse.
    A caratterizzare questo libro non è di certo l'azione ma il pensiero che a tratti dona sfumature filosofiche come quelle sulla grammatica, i ruoli sociali, la bellezza, l'istruzione, i fiori, l'arte, l'amore insomma, la vita. Non a caso l'autrice Muriel Barbery è stata docente di filosofia (lo so perché a meno di metà del libro sono andata a cercare informazioni).
    A dare luce al racconto è il linguaggio, preciso, ricercato, che dà ancor più piacere alla lettura, regalando la consapevolezza che esistono termini che occupano il posto che devono occupare.
    La linearità della trama non scade mai nella banalità ma anzi rafforza il tutto, rafforza le due protagoniste dando loro un corpo non solo fisico ma anche caratteriale e, soprattutto, di pensiero.

    Un romanzo che deve trovare il tempo concreto e la predisposizione mentale di essere letto.

    Consigliato a  …
    Chi vuole avere spunti di riflessione, a chi piace filosofeggiare

    Sconsigliato a …
    Chi cerca una storia avvincente o vuole una lettura scorrevole e veloce

    said on 

  • 4

    "L'eleganza del riccio" è un po' come quel tuo compagno di classe del liceo con cui avrai parlato sì e no due volte ma che osservavi da lontano, sicura che in quel momento avesse i tuoi stessi pensieri in testa. E che, anche a distanza di anni, ti domandi che fine abbia fatto.
    Non ti avrà d ...continue

    "L'eleganza del riccio" è un po' come quel tuo compagno di classe del liceo con cui avrai parlato sì e no due volte ma che osservavi da lontano, sicura che in quel momento avesse i tuoi stessi pensieri in testa. E che, anche a distanza di anni, ti domandi che fine abbia fatto.
    Non ti avrà detto molto quando eravate insieme nella stessa stanza, ma non per questo lo dimentichi.

    said on 

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