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The Elephant Vanishes

By Haruki Murakami

(120)

| Paperback | 9780099448754

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Book Description

When a man's favourite elephant vanishes, the balance of his whole life is subtly upset; a couple's midnight hunger pangs drive them to hold up a McDonald's; a woman finds she is irresistible to a small green monster that burrows through her front ga Continue

When a man's favourite elephant vanishes, the balance of his whole life is subtly upset; a couple's midnight hunger pangs drive them to hold up a McDonald's; a woman finds she is irresistible to a small green monster that burrows through her front garden; an insomniac wife wakes up to a twilight world of semi-consciousness in which anything seems possible - even death. In every one of the stories that make up The Elephant Vanishes, Murakami makes a determined assault on the normal. He has a deadpan genius for dislocating realities to uncover the surreal in the everyday, the extraordinary in the ordinary.

252 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Non sono portata per le raccolte di racconti....mi pare manchi sempre qualcosa: ....un approfondimenti, un finale...mi pare siano l'anteprima di un romanzo, come il trailer di un film e poi vorrei quindi assaporarne lo sviluppo.

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    Giuly said on Aug 11, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Qualche racconto è molto bello, altri mi sembrano poco riusciti. E' una raccolta fatti di alti e bassi diciamo.

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    Dan said on Aug 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Prima volta per la narrativa breve di Murakami. Diciassette racconti d'annata, tra gli anni Ottanta e Novanta. A scorrere l'indice dei racconti, leggendone la data di scrittura, viene un po' spontaneo fare qualche paragone con i romanzi pubblicati ne ...(continue)

    Prima volta per la narrativa breve di Murakami. Diciassette racconti d'annata, tra gli anni Ottanta e Novanta. A scorrere l'indice dei racconti, leggendone la data di scrittura, viene un po' spontaneo fare qualche paragone con i romanzi pubblicati negli stessi anni; ci si aspetta di scorgere in questi racconti il poliedrico Murakami che sa scrivere di nostalgia adolescenziale e di incubi fantahorror. E in effetti è così.
    In un racconto come Una lenta nave per la Cina si scopre un giovane Murakami che anticipa di qualche anno quel celeberrimo Norwegian Wood. C'è una componente che sembra essere autobiografica, o forse soltanto pseudo autobiografica, che ricorre nel primo racconto, ma anche in Vedendo una ragazza perfetta al 100% in una bella mattina d'aprile (la classica storia d'amore mancata nel segno della serendipità), o in L'ultimo prato del pomeriggio. In questi e altri racconti il giovane protagonsita murakiamo sembra essere lo stesso.
    Altri racconti presentano in nuce i grandi affreschi visionari e fantastici che per lo più caratterizzano la produzione narrativa dell'autore: Il nano ballerino, Il messaggio del canguro, L'elefante scomparso, Gli uomini Tv e Il mostriciattolo verde sono ottimi esempi delle atmosfere oniriche ma ad occhi aperti che si ritrovano nei suoi più celebri romanzi, con improvvisi squarci del fantastico che irrompono nella realtà di tutti i giorni.
    Completano il quadro altri racconti caratterizzati dalle più disparate suggestioni, a cominciare dal non-sense di Granai incendiati e Il secondo assalto a una panetteria.
    Da segnalare il racconto L'uccello-giraviti e le donne del martedì, da cui è stato tratto il successivo e immenso romanzo L'uccello che girava le viti del mondo. Grossomodo il racconto viene riproposto come primo capitolo del romanzo, ma con delle significative variazioni (nel racconto i personaggi sono per lo più privi di nome, per dirne una) che rendono interessante la lettura anche per chi ha già letto il romanzo in questione.
    Un buon compendio della narrativa murakamiana, dunque, imprescindibile per il lettore di vecchia data e buon punto di partenza per quello nuovo.

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    Tancredi said on Jul 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Tre stelline..

    Primo libro che leggo di questo scrittore giapponese e devo dire che il primo pensiero che mi veniva in mente al termine di ognuno dei 17 racconti, era che tutto quello che andavo a leggere fosse molto ''strano''. Murakami ha la capacità di scrivere ...(continue)

    Primo libro che leggo di questo scrittore giapponese e devo dire che il primo pensiero che mi veniva in mente al termine di ognuno dei 17 racconti, era che tutto quello che andavo a leggere fosse molto ''strano''. Murakami ha la capacità di scrivere in maniera scorrevole, mai banale, ma nonostante ciò ho fatto a volte un po' di fatica ad andare avanti nella lettura: i racconti mi sembravano come incompiuti, e se lo scrittore avesse detto e fatto capire qualcosa in più li avrei potuti apprezzare maggiormente, ma forse l'intento di Murakami era proprio quello di far capire e non capire al tempo stesso, lasciando il lettore in uno stato di ''inquietudine''. Tuttavia ci sono stati dei racconti che mi son piaciuti così come erano stati scritti, primo tra tutti ''Affare di famiglia'', molto divertente e allo stesso tempo commovente, ma anche ''Sonno'', ''Silenzio'', ''Il nano ballerino'', e ''Vedendo una ragazza perfetta al 100%...''. Leggerò sicuramente altro di Murakami, e forse i romanzi mi piaceranno di più.

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    *Amaranthe* said on Jul 4, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    dalla cina ai canguri

    Una raccolta di racconti scorrevoli e strani, un flusso di pensieri e creature fantastiche. C'è un po' di tutto senza un filo logico preciso. Non male.

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    LelaCosini said on May 22, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    L'elefante scomparso e altri racconti, Haruki Murakami

    Devo fare una premessa. Il primo libro che ho letto di Murakami è stato "Norwegian Wood", libro che mi ha totalmente conquistato. Dopo questa lettura fui presto messa in guardia sul fatto di non aspettarmi un Murakami come quello che avevo conosciuto ...(continue)

    Devo fare una premessa. Il primo libro che ho letto di Murakami è stato "Norwegian Wood", libro che mi ha totalmente conquistato. Dopo questa lettura fui presto messa in guardia sul fatto di non aspettarmi un Murakami come quello che avevo conosciuto, perché in realtà avrei trovato il suo stile completamente differente.
    Questi consigli mi avevano da un lato spaventato, ma dall'altro lato mi avevano reso scettica. Pensavo "come può cambiare così tanto lo stile di uno stesso autore?". Tuttavia lo spavento è prevalso per molto tempo e solo dopo quattro anni circa dalla prima lettura di "Norwegian Wood" ho deciso di dedicarmi nuovamente a Murakami, con una raccolta di racconti.
    Ecco, leggendo questi racconti ho capito gli avvertimenti. Lo stile di Murakami è davvero complesso. Ha un'eleganza tutta sua che si fa leggere senza particolari sforzi, ma le storie narrate.. be', sono tutta un'altra questione.
    Murakami sembra tramutarsi in una piccola mosca e sbirciare indisturbato piccoli e brevi scorci di vita di alcune persone. Tu, lettore, sembri intravedere una storia e attendi che essa si srotoli davanti ai tuoi occhi, pagina per pagina. E sta qui l'errore. Perché Murakami non vuole giungere ad uno scopo preciso, vuole solo raccontare cosa succede in quel preciso dove e in quel preciso quando, senza curarsi di dare risposta ai quesiti che il lettore, inevitabilmente, si pone.
    Così puoi decidere: o ti fai mosca anche tu e ti accontenti di volare vicino vicino ai personaggi per qualche ora o poco più, per poi essere scacciata via quando lo desiderano loro, oppure ti infastidisci perché vorresti sapere come va a finire quella certa storia e Murakami, sapientemente e coscientemente, ti lascia a bocca asciutta proprio nel momento migliore.

    Io mi trovo a metà strada. Per la prima metà del libro ho provato fastidio. Ho trovato quelle storie come bozzoli che, se solo Murakami avesse proseguito ancora un po', si sarebbero potute trasformare in splendide farfalle e che, invece, sono rimaste solo piccoli bruchi. Ad un certo punto, però, ho imparato a individuare il momento in cui dovevo prepararmi a dire addio ad un personaggio e da lì ho apprezzato maggiormente ciò che leggevo.
    Non so se darò un'altra possibilità a questo autore. Sicuramente non è semplice da leggere ed interpretare, ma non metto in dubbio il suo talento. Forse devo solo riuscire a comprenderlo meglio e, quindi, amarlo.

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    IfeelBook said on Apr 30, 2014 | 2 feedbacks

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