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The Emperor's New Mind

Concerning Computers, Minds and the Laws of Physics

By

Publisher: Oxford University Press

3.9
(271)

Language:English | Number of Pages: 640 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi simplified , Italian , French , Spanish , German

Isbn-10: 0192861980 | Isbn-13: 9780192861986 | Publish date:  | Edition New Ed

Also available as: Others , Audio Cassette , Hardcover

Category: Computer & Technology , Philosophy , Science & Nature

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Book Description
For many decades, the proponents of 'artificial intelligence' have maintained that computers will soon be able to do everything that a human can do. In his bestselling work of popular science, Sir Roger Penrose takes us on a fascinating roller-coaster ride through the basic principles of physics, cosmology, mathematics, and philosophy to show that human thinking can never be emulated by a machine.
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  • 3

    Un viaggio lungo

    Bel libro, se si ha molto tempo direi che è un bel libro perché Penrose è uno che ha il metodo e l'autorevolezza per offrire un excursus completo dall'astrofisica alla fisica quantistica passando per l'intelligenza artificiale al lettore più coraggioso. Peccato che a metà, almeno io, ho perso la ...continue

    Bel libro, se si ha molto tempo direi che è un bel libro perché Penrose è uno che ha il metodo e l'autorevolezza per offrire un excursus completo dall'astrofisica alla fisica quantistica passando per l'intelligenza artificiale al lettore più coraggioso. Peccato che a metà, almeno io, ho perso la bussola e non ho capito dove voleva andare a parare l'autore, quale fosse il suo scopo. Insomma consigliato a chi davvero vuole imparare come si scrive la scienza e a chi ha un discreto tempo per leggerlo con calma (non come me).

    said on 

  • 3

    Buono, se in simbiosi con altro

    Il libro è buono e l'intenzione di Penrose encomiabile. Tuttavia patisce di alcune lacune, la prima temporale: comincia ad essere davvero datato.
    La seconda è quella dell'autore di insistere a mio avviso eccessivamente su alcuni punti, mentre vola a dismisura su altri - magari più complessi ...continue

    Il libro è buono e l'intenzione di Penrose encomiabile. Tuttavia patisce di alcune lacune, la prima temporale: comincia ad essere davvero datato.
    La seconda è quella dell'autore di insistere a mio avviso eccessivamente su alcuni punti, mentre vola a dismisura su altri - magari più complessi e/o interessanti. C'è da dire però che ho riscontrato lo stesso identico difetto in GEB, con cui inevitabilmente si confronta.

    Parlando del confronto tra questi due, secondo me Penrose è meno geniale, meno gradevole nell'esposizione e sicuramente meno abile nella composizione e nella costruzione di un percorso "guidato".
    D'altro canto però "La nuova mente" tratta e lega meglio più argomenti, in particolare l'aspetto anatomico-fisiologico ed alcuni interrogativi che, con una certa sorpresa, in GEB sono stati ignorati.

    Insomma, trovo che i due libri funzionino benissimo in coppia, mentre presi singolarmente quello di Penrose è mezzo punto sotto.

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  • 4

    brillantes intuiciones

    brillante por la intuición del razonamiento, pero quizá demasiado presuntuoso en el levantamiento de conclusiones, ¡pero no hay genio sin atrevimiento!

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  • 1

    Non pensavo di comprare un diario

    Non mi è piaciuto per niente, ecco perchè:

    - l'autore molto spesso sembra parlare a se stesso, cercare da solo di convincersi di cose che nemmeno lui capisce
    - il libro mente nel proclamarsi un tramite tra mente, computer e leggi della fisica: i tre argomenti sono trattati, nel 99% d ...continue

    Non mi è piaciuto per niente, ecco perchè:

    - l'autore molto spesso sembra parlare a se stesso, cercare da solo di convincersi di cose che nemmeno lui capisce
    - il libro mente nel proclamarsi un tramite tra mente, computer e leggi della fisica: i tre argomenti sono trattati, nel 99% delle pagine, indipendentemente l'uno dagli altri

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  • 4

    La tesi principale del libro, che lo contrappone al più famoso GEB di Hodfadter, è che il mente opera in modo non algoritmico, e quindi non è assimilabile agli attuali computer. Ci si arriva con un percorso molto ampio che parte dalle grandi questioni della mente e della intelligenza artificiale ...continue

    La tesi principale del libro, che lo contrappone al più famoso GEB di Hodfadter, è che il mente opera in modo non algoritmico, e quindi non è assimilabile agli attuali computer. Ci si arriva con un percorso molto ampio che parte dalle grandi questioni della mente e della intelligenza artificiale, e passando per macchine di Turing, teorema di Gödel, fisica classica e quantistica, cosmologia e fisiologia del cervello, fino ad arrivare alla proposta di una nuova teoria che dovrebbe unificare relatività generale e teoria dei quanti.
    La tesi di Penrose sul teorema di Gödel, ovvero che il teorema dimostrerebbe la superiorità dell'uomo sul computer, è molto controversa e in genere non accettata. A parte questo, resta un buon libro di divulgazione, ma richiede un impegno molto alto, anche se non particolari conoscenze.
    Mentre Penrose si esprime con grande chiarezza in quasi tutto il libro, quando arriva alla parte finale più speculativa sembra molto in difficoltà. Per esempio, la tesi che il nostro inconscio non è algoritmico, mentre la parte conscia si, è davvero debole, per non dire ridicola, e pare che a Penrose manchi una preparazione sulla psicanalisi. E anche quando affronta la creatività nei musicisti parla probabilmente di cose che non conosce. Quanto definiamo la verità matematica come il contatto con il mondo platonico delle idee sconfiniamo col misticismo e diventa difficile seguirlo.
    Una delle conclusioni più interessanti è che la coscienza potrebbe vivere in uno spazio atemporale. Ma se non vogliamo violare le leggi fisiche, questo imporrebbe alla coscienza un ruolo da spettatrice. Tuttavia la coscienza ha sicuramente un ruolo attivo, e sarà compito della nuova teoria risolvere il dilemma.

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  • 4

    interessante panoramica che porta alla spiegazione di un ipotesi fatta da Penrose sul funzionamento del nostro cervello, l'ipotesi si è rivelata sbagliata; ma il modo di spiegare e porre argomentazioni e problemi dell'autore accompagna e fa porre nuovo e intriganti domande.
    un viaggio da co ...continue

    interessante panoramica che porta alla spiegazione di un ipotesi fatta da Penrose sul funzionamento del nostro cervello, l'ipotesi si è rivelata sbagliata; ma il modo di spiegare e porre argomentazioni e problemi dell'autore accompagna e fa porre nuovo e intriganti domande.
    un viaggio da compiere con la dovuta calma, ma davvero molto appassionante.

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